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SANTA FAMIGLIA   anno A 28 dicembre 2025

La solidità di un popolo dipende dalla solidità dei focolari

Accoglienza

Celebriamo la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

La Liturgia odierna, all’interno della celebrazione del mistero dell’Incarnazione, ci ricorda che Dio in Gesù si è fatto uomo ed ha avuto bisogno di una famiglia. In questa famiglia ha passato la parte più lunga della sua esistenza senza far trapelare nulla di straordinario da destare l’attenzione su di sé.

Gesù ha imparato da Maria e Giuseppe tutto quello che gli serviva per essere uomo ed ebreo fedele a Dio. Se questa Famiglia santa ci viene proposta a modello è perché ha posto la sua fiducia in Dio; perché ha dato la sua disponibilità ad entrare nel piano di Dio ed accogliere tutte le sorprese nascoste: gioie e dolori; perché è stata fedele nel compiere il suo ruolo insostituibile.

L’Eucaristia che ci apprestiamo a celebrare ci insegni a vivere la nostra quotidianità come la Santa Famiglia di Nazareth.

            ANTIFONA D’INGRESSO        

I pastori si avviarono in fretta e trovarono Maria e Giuseppe, e il Bambino deposto nella mangiatoia.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. 

Amen.

La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Chiediamo insieme, come un’unica famiglia, il perdono del Signore per tutte le volte che non abbiamo vissuto tra noi la comunione che viene da lui.

Noi genitori ti chiediamo perdono Signore Gesù, perché talvolta ci siamo dimenticati che i figli sono un dono, non una proprietà. Signore pietà.

Signore pietà!

Noi figli ti chiediamo perdono, Cristo Gesù, perché abbiamo creduto che la libertà coincidesse col fare quello che ci piaceva di più. Cristo, pietà.

Cristo, pietà!

Noi nonni ti chiediamo perdono, Signore Gesù, perché la nostra presenza non ha sempre rispettato il ruolo dei genitori. Signore, pietà. Signore pietà!

(Preghiamo assieme) Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

GLORIA

PREGHIAMO

O Dio, nostro creatore e Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio, generato prima dell’aurora del mondo, divenisse membro dell’umana famiglia; ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita, perché i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore, e i figli crescano in sapienza, età e grazia, rendendo lode al tuo santo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Come nella Quarta Domenica di Avvento, di nuovo il silenzioso Giuseppe ci fa da guida a comprendere i disegni di Dio. I genitori che vogliono costruire una famiglia devono anzitutto – come lui – mantenersi sempre in ascolto della parola di Dio per cogliere in ogni circostanza della vita la sua volontà. Devono anche avere la capacità e il coraggio di rimettere in discussione i propri progetti – su di sé, sui figli, sul coniuge – quando ci si rende conto che non sono in sintonia con quelli di Dio.

PRIMA LETTURA

Dal libro del Siràcide (3,2-6.12-14)

… Il Signore infatti rende onore al padre nei figli e sui figli conferma l’autorità della madre.

Chi rispetta suo padre riceve il perdono dei peccati; chi rispetta sua madre è come uno che accumula tesori.

Chi rispetta suo padre, avrà poi soddisfazione nei figli; quando pregherà, sarà ascoltato da Dio. Chi onora suo padre vivrà a lungo, chi ubbidisce al Signore dà conforto a sua madre. Figlio mio, abbi cura di tuo padre quando è vecchio; e durante tutta la sua vita non dargli dispiaceri; anche quando non ragiona più, cerca di capirlo, guardati dall’insultarlo, mentre tu sei nel pieno delle forze. Dio allora non dimenticherà che hai avuto compassione di tuo padre, e ne terrà conto, dimenticando i tuoi peccati; nei momenti di dolore Dio si ricorderà di te, e i tuoi peccati si scioglieranno come ghiaccio al sole.

Trascurare il padre è come bestemmiare Dio; chi fa disperare sua madre è maledetto dal Signore.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE      (Sal 127,1-5)

Rit. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie

Felice chi è fedele al Signore / e vive secondo la sua volontà. / Potrai godere del frutto del tuo lavoro, / sarai felice e tutto ti andrà bene. Rit.

Tua moglie sarà nella tua casa / come una fertile vigna / e i tuoi figli, attorno alla mensa, / come giovani piante d’ulivo. Rit.

Così sarà benedetto / chi è fedele al Signore / Il Signore ti benedica / dal tempio di Sion. Rit.

Gioirai della prosperità di Gerusalemme / tutti i giorni della tua vita, / e vedrai i figli dei tuoi figli. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési (3,12-21)

… Ora voi siete il popolo di Dio. Egli vi ha scelti e vi ama. Perciò abbiate sentimenti nuovi: di misericordia, di bontà, di umiltà, di pazienza, e di dolcezza. Sopportatevi a vicenda: se avete motivo di lamentarvi degli altri, siate pronti a perdonare, come il Signore ha perdonato voi.

Al di sopra di tutto ci sia sempre l’amore, perché é soltanto l’amore che tiene perfettamente uniti. E la pace, che è dono di Cristo, sia sempre nel vostro cuore. A questa pace Dio vi ha chiamati tutti insieme. Siate sempre riconoscenti. Il messaggio di Cristo, con tutta la sua ricchezza, sia sempre presente in mezzo a voi.

Siate saggi e aiutatevi gli uni gli altri a diventarlo. Cantate a Dio salmi, inni e canti spirituali, volentieri e con riconoscenza. Tutto quello che fate, parole e azioni, tutto sia fatto nel nome di Gesù, nostro Signore; e per mezzo di lui ringraziate Dio, nostro Padre. Voi mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, così com’é giusto di fronte al Signore. Voi mariti, dovete voler bene alle vostremogli e non dovete trattarle male. Voi figli, ubbidite ai genitori in tutto, perché é questo che il Signore si aspetta da voi. Voi genitori, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.

Parola di Dio. – Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. La pace di Cristo regni nei vostri cuori; la parola di Cristo dimori tra voi con abbondanza.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (2,13-15.19-23)

Dopo la partenza dei sapienti, Giuseppe fece un sogno: l’angelo di Dio gli apparve e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto. Erode sta cercando il bambino per ucciderlo. Tu devi rimanere là, fino a quando io non ti avvertirò”. Giuseppe si alzò di notte prese con sé il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto. E vi rimase fino a quando non morì il re Erode. Così si realizzò quel che il Signore aveva detto per mezzo del profeta Osea: Ho chiamato mio figlio dall’Egitto. Dopo la morte di Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe, in Egitto.

L’angelo gli disse: “Alzati, prendi il bambino e sua madre e torna con loro nella terra d’Israele: perché ormai sono morti quelli che cercavano di far morire il bambino”. Giuseppe si alzò, prese con sé il bambino e sua madre e ritornò nella terra d’Israele. Ma venuto a sapere che al posto di Erode era diventato re della Giudea suo figlio Archelao, ebbe paura di fermarsi in quella regione.

Informato da un sogno partì allora verso la Galilea e andò ad abitare in un villaggio che si chiamava Nazaret. Così si realizzò quel che Dio aveva detto per mezzo dei profeti: “Egli sarà chiamato Nazareno”. 

Parola del Signore. – Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Preghiamo per noi e per le nostre famiglie, per tutti quelli che ci vogliono bene e per quelli che stanno attraversando dei momenti difficili. Diciamo insieme:

Padre, colma di bontà il nostro cuore!

1- Ti preghiamo per la famiglia di tutti i cristiani, che è la Chiesa: ogni discepolo di Gesù faccia la sua parte per renderla più bella ed accogliente. Preghiamo.

2 – Ti preghiamo per i nostri papà e le nostre mamme: ricompensali tu per tutto il bene che ci vogliono. Preghiamo.

3 – Ti preghiamo per tutti i bambini ed i ragazzi che sono senza affetto. Fa’ che non li dimentichiamo e che facciamo qualcosa per non farli sentire soli. Preghiamo.

4 – Ti preghiamo per tutti i giovani che cercano la loro strada: metti nel loro cuore tanto coraggio e tanta generosità. Preghiamo.

5 – Ti preghiamo per i nonni che abbiamo in famiglia: la loro saggezza e la loro esperienza siano per noi un tesoro prezioso. Preghiamo.

(Diciamo insieme) Grazie, Signore, per questa famiglia che ci hai donato. Grazie perché ogni giorno tu ci offri la possibilità di crescere insieme, genitori e figli, nella fede e nell’amore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, questo sacrificio di salvezza, e per intercessione della Vergine Madre e di san Giuseppe, fa’ che le nostre famiglie vivano nella tua amicizia e nella tua pace. Per Cristo nostro Signore.  Amen.

Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore il nostro Dio.

È cosa buona e giusta.

Padre buono, anche oggi siamo riuniti come famiglia, comunità fondata sull’amore della coppia e sul dono dei figli, e come Chiesa, la grande famiglia di famiglie, generata dall’amore del Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Nel tuo disegno d’amore hai voluto che il tuo Figlio, generato prima dell’aurora del mondo, divenisse membro dell’umana famiglia. A Maria e Giuseppe, guidati dalle tue parole, che accoglievano con fede e custodivano nella preghiera, hai affidato il tuo Unigenito per farlo crescere in sapienza, età e grazia, e renderlo segno dell’amore paterno che offri ad ogni creatura, ugualmente generata da te, unica fonte della vita e dell’amore. Riconoscenti a te, e ai nostri genitori, per il dono della vita e dell’amore vero, ci uniamo alla schiera beata del cielo per innalzare a te l’esultanza della nostra lode: Santo…

AL PADRE NOSTRO:

Lo Spirito ci unisce in una sola famiglia, quella dei figli di Dio. Insieme riconosciamo che Dio è nostro Padre, rivolgendoci a lui con la preghiera che ci ha insegnato il Signore Gesù.

Diciamo insieme: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

Diciamo assieme Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DOPO LA COMUNIONE

Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia, perché dopo le prove di questa vita siamo associati alla sua gloria in cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREGHIERA SEMPLICE

O Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace. Dov’è odio, fa’ che io porti l’amore. Dov’è offesa, che io porti il perdono. Dov’è dubbio che io porti la fede. Dov’è discordia, che ioporti l’unione. Dov’è disperazione che io porti la speranza. Dov’è tristezza, che io porti la gioia. Dove sono le tenebre, che io porti la luce.

Signore, fa’ che io non cerchi tanto di essere consolato, quanto di consolare, di essere compreso, quanto di comprendere; di essere amato, quanto di amare. Poiché è donando che si riceve; è perdonando che si è perdonati, è morendo che si risuscita a vita eterna.

TE DEUM

Te Deum laudamus: * te Dominum confitemur.

Te æternum Patrem * ommis terra veneratur.

Tibi omnes angeli, * tibi cœli, et universæ potestates:

Tibi Cherubim et Seraphim * incessabili voce proclamant:

Sanctus

Sanctus * Sanctus, Dominus Deus Sabaoth.

Pleni sunt cœli et terra * majestatis gloriæ tuæ.

Te gloriosus * Apostolorum chorus:

Te Prophetarum * laudabilis numerus:

Te Matyrum candidatus * laudat exercitus.

Te per orbem terrarum * sancta confitetur Ecclesia,

Patrem * immensæ majestatis:

Venerandum tuum verum, * et unicum Filium,

Sanctum quoque * Paraclitum Spiritum.

Tu Rex * gloriæ Christe.

Tu Patris * sempiternus es Filius.

Tu ad liberandum suscepturus hominem, * non horruisti Virginis uterum.

Tu, devicto mortis aculeo, * aperuisti credentibus regna cœlorum.

Tu ad dexteram Dei sedes, * in gloria Patris.

Judex crederis * esse venturus.

Te ergo quæsimus, tuis famulis subveni, * quos pretioso sanguine redemisti.

Æterna fac cum sanctis tuis * in gloria numerari.

Salvum fac populum tuum Domine * et benedic hereditati tuæ.

Et rege eos, * et extolle illos usque in æternum.

Per singulos dies, * benedicimus te.

Et laudamus nomen tuum in sæculum * et in sæculum sæculi.

Dignare Domine die isto * sine peccato nos custodire.

Miserere nostri Domine * miserere nostri.

Fiat misericordia tua Domine super nos, * quemadmodum speravimus in te.

In te Domine speravi: * non confundar in æternum.

(traduzione): Noi ti lodiamo o Dio ti proclamiamo Signore. O eterno Padre, tutta la terra ti adora. A te cantano gli angeli, e tutte le potenze dei cieli: Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Ti acclama il coro degli apostoli e la candida schiera dei martiri; le voci dei profeti si uniscono nella tua lode, la santa chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico Figlio e lo Spirito Santo Consolatore. O Cristo, re della gloria, eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre per la salvezza dell’uomo.Vincitore della morte, hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi. Soccorri i tuoi figli, o Signore che hai redento con il tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria nell’assemblea dei santi. Salva il tuo popolo, Signore, guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, lodiamo il tuo nome per sempre. Degnati oggi, Signore, di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: in te abbiamo sperato. Pietà di noi, Signore, pietà di noi.Tu sei la nostra speranza, non saremo confusi in eterno.

Una famiglia “normale”

La famiglia di Gesù non è proprio una famiglia privilegiata, una famiglia tranquilla senza problemi. Partecipa alla storia, alle vicende liete e tristi che accadono, e, proprio per questo – per difendere l’incolumità di Gesù – Maria e Giuseppe devono emigrare. Andare all’estero, per proteggere Gesù, e poi tornare, quando il pericolo è passato. Com’è purtroppo attuale questa storia, anche ai nostri giorni! Penso alle famiglie di tanti paesi che affronteranno questo periodo dell’anno da emigranti. Emigranti forzati, non per scelta. Emigranti immersi nella penuria, nell’angoscia, nella paura, nei mille disagi che si provano quando si è lontani dalla propria casa, in mezzo a gente che appartiene ad un’altra cultura, che parla un’altra lingua, che professa una religione diversa.

Ebbene, è stata questa la sorte della famiglia di Gesù. E questo la rende ancor più vicina alle tante famiglie di ieri e di oggi, con i loro problemi, le loro inquietudini. Perché di problemi la famiglia di Nazaret ne ha avuti, ed i più grossi, per dire la verità, li ha creati proprio Gesù. Il che ci fa capire che il modello di famiglia cristiana non è una famiglia che gode di una vita tranquilla, senza sussulti, ma piuttosto una famiglia che sa compiere la volontà di Dio anche nei tempi burrascosi. Una famiglia guidata dalla fiducia nel Signore, quella fiducia che addolcisce le pene, offre un sostegno nei giorni della prova, riempie il cuore di gratitudine quando tutto va bene. Una famiglia in cui ci si vuole bene, tanto bene.

Forse senza bisogno di ricorrere a tante parole, ma con i gesti, gli atteggiamenti, le azioni di ogni giorno. Gesù, per quanto buono fosse, e obbediente, e coscienzioso, non era certo un figlio “facile”. La sua identità, la sua missione, il compito che lo attendeva potevano mettere addosso una certa apprensione. Eppure Maria e Giuseppe hanno saputo svolgere il loro ruolo rispettando i diversi tempi della sua vita: l’infanzia, la fanciullezza, la giovinezza, l’età matura. Accompagnandolo con tenerezza e affetto e lasciandolo libero quando venne il momento di andare. Del resto è proprio questo che Dio si attende dai genitori. Il loro è, e resterà, un mestiere a rischio. Ma quando a guidarli sono la fede in Dio e l’amore non c’è avversità che sia insormontabile. Perché per chi fa la volontà di Dio e affronta i diversi ostacoli senza perdere saggezza e bontà, tutto si rivela “provvidenziale”. Anche le pene, anche le prove, anche le sofferenze. E dopo ogni semina arriva sempre il tempo del raccolto.

informazioni   interparrocchiali

MERCOLEDÌ 31

ZUGLIO: MARCIA DELLA PACE ore 21.00 partendo dalla chiesa

GIOVEDÌ 1 GENNAIO 2026

SANTE MESSE CON L’ORARIO DOMENICALE

MARTEDÌ 6 GENNAIO

MESSA CON L’ORARIO DOMENICALE E BENEDIZIONE DEI BAMBINI…

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15