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PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI N. DI CEDARCHIS

FESTA DI SAN BIAGIO

SABATO 7 FEBBRAIO: ALLE ORE 07.40 BENEDIZIONE E DISTRIBUZIONE DEL PANE DI SAN BIAGIO PRESSO IL PORTICO “GALANTE”.

DOMENICA 8: SANTA MESSA ALLE ORE 11.00; VESPERI, PROCESSIONE E BENEDIZIONE DELLA GOLA ALLE ORE 14.30

SAN BIAGIO, VESCOVO E MARTIRE

IL MEDICO MARTIRE CHE PROTEGGE DAL MAL DI GOLA

San Biagio è uno dei 14 santi ausiliatori, protettori da alcuni malanni particolari, la cui testimonianza ci ricorda la “pedagogia di Dio”. Affidarsi a questi intercessori ci fa capire che dalle nostre sofferenze, sia fisiche che spirituale, non ne usciamo da soli. Essi sono quindi i santi della “compagnia di Dio”, che ci aiutano a scorgere la sua presenza nella vita quotidiana.

Si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente). Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, quelli che venivano usati per cardare la lana, ed infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo. Si tratta di un Santo conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente. Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa.

Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A questo avvenimento risale il rito della “benedizione della gola”, compiuto con due candele incrociate. Nell’VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica in suo onore