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Immacolata Concezione

TOTA PULCRA
Tota pulcra es, Maria / et macula originalis non est in Te. / Tu gloria Jerusalem. / Tu lætitia Israel. / Tu honorificentia populi nostri. / Tu advocata peccatorum. / O Maria. O Maria. / Virgo prudentissima. / Mater clementissima. / Ora pro nobis. / Intercede pro nobis, / ad domminum Jesum Christum.

Accoglienza: Nel cuore dell’Avvento la liturgia ci invita a festeggiare il mistero di una grazia molto grande, che si rivela nella vita di una giovane donna, Maria di Nazaret. Guardiamo a lei, oggi, per imitare la sua disponibilità alla volontà del Signore: ci aiuti a vincere le forze del male che ci allontanano dall’amore di Dio.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Invito all’atto penitenziale: Dio onnipotente, tu disperdi i superbi nei pensieri del loro cuore e innalzi gli umili. Noi riconosciamo le nostre colpe e invochiamo con fiducia la tua misericordia.

  • Signore Gesù, il nostro peccato non riesce a stancare la tua misericordia. Tu vuoi guarire la nostra esistenza dal male. Signore, pietà.
  • Cristo Gesù, il nostro egoismo e il nostro orgoglio non possono vincere il tuo amore. Tu continui a trattarci con bontà. Cristo, pietà.
  • Signore Gesù, la nostra debolezza non può dissuaderti dall’offrirci un’alleanza eterna. Tu ci offri di entrare in una comunione profonda di gioia e di pace. Signore, pietà.
    Diciamo insieme: O Padre, tu doni anche a noi, come a Maria, di essere protagonisti di una storia di salvezza. Guarisci la nostra esistenza. Il tuo Spirito ci renda fecondi di bene. Che tu sia benedetto nei secoli dei secoli. Amen. Gloria in excelsis Deo
    Et in terra pax hominibus bonæ voluntatis. Laudamus te. Benedicimus te. Adoramus te. Glorificamus te. Gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam. Dòmine, Deus, Rex cœlèstis. Deus Pater omnipotens. Dòmine Fili unigènite, Jesu Christe. Dòmine Deus, Agnus Dei, Filius Patris. Qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Qui tollis peccata mundi, suscipe deprecationem nostram. Qui sedes ad dèxteram Patris, miserère nobis. Quoniam tu solus Sanctus. Tu solus Dominus. Tu solus Altissimus: Jesu Christe. Cun Sancto Spiritu, in gloria Dei Patris. Amen. PREGHIAMO
    O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per Cristo il nostro Signore. Amen.
    PRIMA LETTURA
    Un antico racconto sapienziale ci mostra la disobbedienza dell’umanità e il dilagare del male. Ma è Dio stesso ad impegnarsi per la salvezza delle sue creature.
    Dal libro della Génesi (3,9-15.20)
    Dio, il Signore, chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?». L’uomo rispose: «Ho udito i tuoi passi nel giardino. Ho avuto paura perché sono nudo e mi sono nascosto».
    Gli chiese: «Ma chi ti ha fatto sapere che sei nudo? hai mangiato il frutto che ti avevo proibito di mangiare?». L’uomo gli rispose: «La donna che mi hai messo a fianco mi ha offerto quel frutto e io l’ho mangiato». Dio, il Signore, si rivolse alla donna: «Che cosa hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
    Allora Dio, il Signore, disse al serpente: «Per quel che hai fatto tu porterai questa maledizione fra tutti gli animali e fra tutte le bestie selvatiche: Striscerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. Metterò inimicizia fra te e la donna, fra la tua e la sua discendenza. Questa discendenza ti colpirà al capo e tu la colpirai al calcagno». L’uomo chiamò la sua donna con il nome di “Eva” (Vita) perché è la madre di tutta l’umanità.
    Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 97) Lodiamo insieme il nostro Dio, perché non si stanca mai di noi, delle nostre infedeltà, dei nostri peccati, ma continua ad offrirci la sua salvezza.
    Cantato: Magnificat, magnificat anima mea Dominum.
    Cantate al Signore un canto nuovo, / perché ha fatto cose stupende: / ha vinto con la forza del suo braccio, / il suo potere è senza pari.
    Rit.
    Davanti agli occhi dei popoli / il Signore ha manifestato la sua vittoria, / si é rivelato nostro Salvatore. / Non ha dimenticato la sua bontà, / la sua fedeltà verso il popolo d’Israele.
    Rit.
    Tutta la terra ha potuto vedere / che il nostro Dio ci ha salvati. / Popoli tutti, acclamate al Signore, / gridate di gioia, esultate, cantate!
    Rit. SECONDA LETTURA
    Un progetto d’amore, destinato a raggiungere ogni uomo, di ogni tempo. Un progetto che si realizza in Cristo Gesù.
    Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (1,3-6. 11-12)
    … Benedetto sia Dio Padre di Gesù Cristo nostro Signore. Egli ci ha uniti a Cristo nel cielo, ci ha dato tutte le benedizioni dello Spirito. Prima della creazione del mondo Dio ci ha scelti per mezzo di Cristo, per renderci santi e senza difetti di fronte a lui. Nel suo amore Dio aveva deciso di farci diventare suoi figli per mezzo di Cristo Gesù. Così ha deciso, perché così ha voluto nella sua bontà. A Dio dunque sia lode, per il dono meraviglioso che egli ci ha fatto per mezzo di Gesù suo amatissimo Figlio.
    E anche noi, perché a Cristo siamo uniti, abbiamo avuto la nostra parte; nel suo progetto Dio ha scelto anche noi fin dal principio. E Dio realizza tutto ciò che ha stabilito. Così ha voluto che fossimo una lode della sua grandezza, noi che prima degli altri abbiamo sperato in Cristo.
    Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELO
    Alleluia. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te: tu sei benedetta tra tutte le donne. VANGELO
    Dio chiama Maria a collaborare ad un’impresa grandiosa e Maria, modello di ogni discepolo, mette la sua esistenza nelle mani di Dio.
    Dal vangelo secondo Luca (1,26-38)
    In quel tempo, Dio, mandò l’angelo Gabriele a Nazaret, un villaggio della Galilea. L’angelo andò da una giovane che era fidanzata con un certo Giuseppe, discendente del re Davide. La ragazza si chiamava Maria.
    L’angelo entrò in casa e le disse: «Ti saluto, Maria! Il Signore è con te: egli ti ha colmata di grazia». Maria fu molto impressionata da queste parole e si domandava che significato poteva avere quel saluto. Ma l’angelo le disse: «Non temere, Maria! Tu hai trovato grazia presso Dio. Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. Egli sarà grande e Dio, l’Onnipotente, lo chiamerà suo Figlio. Il Signore lo farà re, lo porrà sul trono di Davide, suo padre, ed egli regnerà per sempre sul popolo d’Israele.
    Il suo regno non finirà mai».
    Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile questo, dal momento che io sono vergine?». L’angelo rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te, e l’Onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il bambino che avrai sarà santo, Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, alla sua età aspetta un figlio. Tutti pensavano che non potesse avere bambini, eppure è già al sesto mese. Nulla è impossibile a Dio!».
    Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore. Dio faccia con me come tu hai detto». Poi l’angelo la lasciò.
    Parola del Signore. Lode a te, o Cristo. PROFESSIONE DI FEDE
    Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. PREGHIERA DEI FEDELI
    Signore Dio, in Maria tu ci hai donato un segno di sicura speranza. Lei, l’Immacolata, ci mostra come sia possibile rimanerti fedeli sempre, con animo pronto e generoso. A te insieme diciamo:
    Si realizzi in noi la tua Parola!
  1. I cristiani non si lascino scoraggiare dalla presenza del male. La risurrezione di Gesù diventi una sorgente perenne di luce e di forza per vivere secondo il vangelo.
    Preghiamo…
  2. Coloro che mettono le loro risorse a servizio della società civile possano contare sulla stima e la collaborazione di tanti cittadini. E possano compiere scelte decisive per il bene del Paese.
    Preghiamo…
  3. Ci sono uomini e donne che si sentono soli, abbandonati a se stessi. Non permettere che la loro sofferenza venga ignorata. Metti accanto a loro qualcuno disposto a donare ascolto e aiuto.
    Preghiamo…
  4. Ragazzi e giovani hanno avuto l’esistenza segnata da esperienze tragiche: hanno conosciuto violenza, miseria, mancanza di affetto. Desta nei genitori cristiani la disponibilità ad offrire una famiglia vera a chi ne ha tanto bisogno.
    Preghiamo…
  5. Gli educatori non rinuncino a presentare un progetto di vita esigente, che chiede impegno e sacrifici. Rendili testimoni limpidi di scelte generose e convincenti.
    Preghiamo…
    (Diciamo insieme) Tante volte, o Dio, ci sembra che ci sia molto più male che bene nel mondo e che la cattiveria e la falsità dicano sempre l’ultima parola. Attraverso Maria, la Vergine Immacolata, tu ci rincuori e ci incoraggi. Ci mostri come la vita sia più forte della morte e l’amore più tenace e potente dell’egoismo, che tu sia benedetto nei secoli dei secoli. Amen.

Canto: Immacolata pag 97

SULLE OFFERTE 

Accetta, Signore, il sacrificio di salvezza, che ti offriamo nella festa dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, e come noi la riconosciamo preservata per tua grazia da ogni macchia di peccato, così, per sua intercessione, fa che siamo liberati da ogni colpa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perché, piena di grazia, diventasse degna Madre del tuo Figlio. In lei hai segnato l’inizio della Chiesa, sposa di Cristo senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza. Da lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio, agnello innocente che toglie le nostre colpe; e tu sopra ogni altra creatura la predestinavi per il tuo popolo avvocata di grazia e modello di santità.
E noi, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode…

SANCTUS
Sanctus, sanctus, sanctus Dòminus Deus Sabaoth. Pleni sunt cœli et terra gloria tua. Hosanna in excelsis. Benedictus qui venit in nomine Dòmini. Hosanna in excelsis.
(Preghiamo insieme) E ora siamo qui come una sola famiglia davanti te, o Padre, per ricordare con gioia ciò che Gesù ha fatto per la nostra salvezza. Padre santo, ci hai chiamati a questa mensa nella gioia dello Spirito Santo per ricevere il corpo e il sangue di Cristo: con la forza di questo cibo donaci di vivere sempre nella tua amicizia. Ricordati del nostro Papa Leone, del nostro vescovo Riccardo, e di tutti i vescovi della tua Chiesa.
Aiuta tutti i discepoli del tuo Figlio a portare nel mondo la pace e a diffondere la gioia che viene da te.Ricordati anche dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che sono morti, ammettili a godere la luce del tuo volto. Concedi a tutti noi di partecipare alla festa eterna nel tuo regno, con la beata Vergine Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, con san Giuseppe, suo sposo, e con tutti i santi.

Pater noster, qui es in cœlis: santificetur nomen tuum: advèniat regnum tuum; fiat volùntas tua, sicut in cœlo, et in terra.
Panem nostrum cotidianum da nobis hòdie. Et dimitte nobis dèbita nostra, sicut et nos dimìttimus debitoribus nostris. Et ne nos inducas in tentationem, sed libera nos a malo.

AGNUS DEI

Agnus Dei qui tollis peccata mundi, miserere nobis.
Agnus Dei qui tollis peccata mundi, miserere nobis.
Agnus Dei qui tollis peccata mundi, dona nobis pacem.

Da fons de me anime pag 96; Dal tuo celeste trono pag 96; Ave o Vergine pag 95

DOPO LA COMUNIONE

Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro, guarisca in noi le ferite di quella colpa da cui, per singolare privilegio, hai preservato la beata Vergine Maria, nella sua Immacolata Concezione. Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Canto: Nome dolcissimo pag. 100

Non è raro che ci si senta abbattuti, feriti nel profondo, quando il male si ripresenta a noi nelle sue molteplici forme.
L’arroganza dei potenti e l’umiliazione dei poveri, l’ostentazione della ricchezza e del lusso e la straziante mancanza del necessario, e assieme a questo tante esistenze, nelle diverse stagioni della vita, devastate, colpite nella carne, stroncate nel nome di una palese ingiustizia. E tutto questo reso possibile da una catena, i cui molteplici anelli portano il nome di omertà, sfruttamento interessato, violenza gratuita. Il male non solo fa male, ma ha la terribile possibilità di indurre alla rassegnazione, al disincanto, alla disillusione.
Ecco perché la festa di oggi, la festa dell’Immacolata concezione di Maria, ci guida sui sentieri della speranza.
In un mondo in cui uomini e donne sono tentati, come in origine, di considerare la vita come una proprietà di cui disporre a piacimento e non come un dono…
In un mondo in cui uomini e donne pretendono di decidere loro che cosa sia bene o male…
In un mondo in cui uomini e donne sospettano di Dio e lo considerano come un avversario, un concorrente, un padrone…
Maria ci mostra una possibilità inedita, che a noi viene donata attraverso il battesimo, quella di resistere alle forze del male, di fidarsi completamente di Dio, tanto da mettere l’intera esistenza nelle sue mani.
In Maria, la “piena di grazia”, Dio rivela un progetto che ha preparato lungo i secoli: mandare il suo Figlio come un uomo in mezzo a noi, disarmato e disarmante, per sconfiggere le forze del male nell’unico modo possibile: con l’amore.
Maria è stata preparata per diventare la madre di Gesù, venendo sottratta a quella nativa fragilità, cancellata in noi dall’adesione alla morte e risurrezione di Cristo.
Anche lei ha dovuto prendere decisioni difficili, ha accolto la proposta di Dio anche se rimaneva piuttosto oscura, ma l’ha fatto potendo contare su una mente e su un cuore sottratti a quei cedimenti che sgorgano dalla nostra debolezza.
Quel male che spesso ha ottenebrato l’intelligenza umana e ha contaminato il cuore non ha potuto avere la meglio su di lei. Per questo il suo “sì” ha caratterizzato non solo un momento importante, ma tutta la sua vita.
Ed è stato un “sì” che Maria ha manifestato all’angelo, ma ha continuato a pronunciare nei lunghi anni di Nazaret, fino ai piedi della croce, nei panni della madre del condannato.
Guardare a lei, oggi, significa ripetere ancora una volta la nostra fiducia in Colui che guida la storia dell’umanità e fa di noi, uomini e donne, costruttori di un mondo nuovo.