DOMENICA DI PASQUA anno A 5 aprile 2026

«Le donne, ricordando Gesù, lasciano il sepolcro. Pasqua ci insegna che il credente si ferma poco al cimitero, perché è chiamato a camminare incontro al Vivente.
Chiediamoci: nella mia vita, verso dove cammino? A volte ci dirigiamo sempre e solo verso i nostri problemi, che non mancano mai, e andiamo dal Signore solo perché ci aiuti. Ma allora sono i nostri bisogni, non Gesù, a orientarci. Ed è sempre un cercare il Vivente tra i morti.
Quante volte, poi, dopo aver incontrato il Signore, ritorniamo tra i morti, aggirandoci dentro di noi a rivangare rimpianti, rimorsi, ferite e insoddisfazioni. senza lasciare che il Risorto ci trasformi.
Diamo al Vivente il posto centrale nella vita. Chiediamo la grazia di non farci trasportare dalla corrente, dal mare dei problemi: di non infrangerci sulle pietre del peccato e sugli scogli della sfiducia e della paura. Cerchiamo Lui. Lasciamoci cercare da Lui, cerchiamo Lui in tutto e prima di tutto.
E con Lui risorgeremo».
Buona Pasqua!
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
La pace dono del Signore risorto sia con tutti voi. E con il tuo Spirito.
PER CHIEDERE PERDONO
Oggi il Signore Gesù Cristo ha sconfitto le tenebre del peccato e della morte. Per accogliere nella nostra vita il dono della grazia che ci viene da lui, riconosciamo davanti a Dio e ai nostri fratelli le fragilità e i peccati che ancora ostacolano la nostra vita da risorti.
– Signore Gesù, con la tua risurrezione tu dìssipi le tenebre. Tu doni al nostro animo smarrito e disorientato una luce che rischiara ed infonde fiducia. Signore, pietà!
– Cristo Gesù, con la tua risurrezione tu ci strappi al pessimismo e ci mostri la vittoria della vita sulla morte, dell’amore sull’odio, della bontà sulla cattiveria.
Cristo, pietà!
– Signore Gesù, con la tua risurrezione tu ridesti in noi il desiderio di impiegare risorse ed energie per il tuo disegno di pace e di fratellanza.
Signore, pietà!
Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
PREGHIAMO
O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione, di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
Dio vince ogni forma di morte: la speranza che nasce dalla risurrezione di Gesù genera la certezza che nel mondo opera una energia di trasformazione, una presenza che può cambiare il volto alla storia personale e sociale: ogni fatica, ogni sofferenza, ogni fallimento possono essere superati nell’amore generato dalla fede nel Risorto.
PRIMA LETTURA
Dagli Atti degli Apostoli (l0, 34.37-43)
Allora Pietro prese la parola e disse: “Voi siete al corrente di quello che è accaduto in Galilea prima e in Giudea poi, dopo che Giovanni era venuto a predicare e a battezzare.
Avete sentito parlare di Gesù di Nàzaret, che Dio ha consacrato con lo Spirito Santo e con la sua potenza. Egli poi è‚ passato dovunque facendo del bene e guarendo tutti quelli che il demonio teneva sotto il suo potere: Dio infatti era con lui. Del resto, noi siamo testimoni di tutto quello che Gesù ha fatto nel paese degli Ebrei e a Gerusalemme. Lo uccisero mettendolo in croce, ma Dio lo ha fatto risorgere il terzo giorno e ha voluto che si facesse vedere non a tutto il popolo, ma a noi scelti da Dio come testimoni.
Infatti dopo la sua risurrezione dai morti, noi abbiamo mangiato e bevuto con Gesù; poi egli ci ha comandato di annunziare al popolo e di proclamare che egli è colui che Dio ha posto come giudice dei vivi e dei morti.
Tutti i profeti hanno parlato di Gesù dicendo che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati: lui infatti ha il potere di perdonare”.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 117)
Rit. Questo è il giorno di Cristo Signore: rallegriamoci insieme alleluia.
Celebrate il Signore, perché‚ è buono; / perché‚ eterna è la sua misericordia. / Dica Israele che egli è buono: eterna è la sua misericordia. Rit.
La destra del Signore si è alzata, / la destra del Signore ha fatto meraviglie. / Non morirò, resterò in vita / e annunzierò le opere del Signore. Rit.
La pietra scartata dai costruttori / è divenuta testata d’angolo; / ecco l’opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi (3,1-4)
Fratelli, se voi siete risuscitati insieme con Cristo, cercate le cose del cielo, dove Cristo regna accanto a Dio. Pensate alle cose del cielo e non a quelle di questo mondo. Perché‚ voi siete già come morti: la vostra vera vita è nascosta con Cristo in Dio. E quando Cristo, che è la vostra vita, sarà visibile a tutti, allora si vedrà anche la vostra gloria, insieme con la sua.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SEQUENZA. Leggiamo insieme:
Alla vittima pasquale, / s’innalzi oggi il sacrificio di lode. / L’agnello ha redento il suo gregge, / l’Innocente ha riconciliato / noi peccatori col Padre. / Morte e Vita si sono affrontate / in un prodigioso duello. / Il Signore della vita era morto; / ma ora, vivo, trionfa.
“Raccontaci, Maria: / che hai visto sulla via?”. / “La tomba del Cristo vivente, / la gloria del Cristo risorto, /e gli angeli suoi testimoni, / il sudario e le sue vesti. / Cristo, mia speranza, è risorto; / e vi precede in Galilea”
Sì, ne siamo certi: / Cristo è davvero risorto. / Tu, Re vittorioso, / portaci la tua salvezza.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Cristo, nostra Pasqua, è immolato: facciamo festa nel Signore.
VANGELO
Dal vangelo secondo Giovanni (20,1-9)
Il primo giorno della settimana, la mattina presto, Maria di Màgdala va verso la tomba, mentre è ancora buio, e vede che la pietra è stata tolta dall’ingresso. Allora corre da Simon Pietro e dall’altro discepolo, il prediletto di Gesù e dice: “Hanno portato via il Signore dalla tomba e non sappiamo dove l’hanno messo!”. Allora Pietro e l’altro discepolo uscirono e andarono verso la tomba. Andavano tutti e due di corsa, ma l’altro discepolo corse più in fretta di Pietro e arrivò alla tomba per primo. Si chinò a guardare le bende che erano in terra, ma non entrò. Pietro lo seguiva. Arrivò anche lui e entrò nella tomba: guardò le bende in terra e il lenzuolo che prima copriva la testa. Questo non era in terra con le bende, ma stava da una parte, piegato. Poi entrò anche l’altro discepolo che era arrivato per primo alla tomba, vide e credete. Non avevano ancora capito quello che dice la Bibbia, cioè che Gesù doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
PROFESSIONE DI FEDE
Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova. Rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunziato a Satana e alle sue opere e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa cattolica.
Celebrante Rinunziate a Satana?
Tutti: Rinuncio.
C. E a tutte le sue opere? Tutti Rinuncio.
C. E a tutte le sue seduzioni? Tutti: Rinuncio.
C. Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Tutti: (Cantato) Credo, Signore. Amen.
C. Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti, e siede alla destra del Padre?
Tutti: Credo, Signore. Amen.
C. Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?
Tutti: Credo, Signore. Amen.
C. Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatto rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna.
Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
Nel giorno santo della Risurrezione del nostro Salvatore, mentre l’Alleluia risuona come annuncio di vita nuova nel mondo intero, eleviamo con gioia la nostra preghiera al Padre.
Preghiamo insieme dicendo:
Per la santa risurrezione del tuo Figlio,
ti preghiamo: ascoltaci!
1. Per il papa, i vescovi e tutti i ministri del Vangelo, perché, sostenuti dalla forza della risurrezione, siano segni credibili della vita nuova e servitori fedeli della gioia pasquale.
Preghiamo.
2. Per chi è nel dolore, nella prova o nella solitudine, perché incontri nel Cristo risorto la consolazione che rialza, la speranza che sostiene e la certezza che la morte non ha l’ultima parola.
Preghiamo.
3. Per quanti non credono o fanno fatica ad accogliere la gioia trasformante della Pasqua, perché siano attratti dalla nostra testimonianza di fede e da ciò che stiamo celebrando.
Preghiamo.
4. Per quanti vivono nel sepolcro, per via di invidie, gelosie, dissapori, incomprensioni, perché trovino nel segno della pietra ribaltata la forza di risorgere con Cristo a vita nuova.
Preghiamo.
(Diciamo insieme) O Padre, che nella Pasqua del tuo Figlio hai vinto la morte e hai fatto nuove tutte le cose, accogli le suppliche che ti abbiamo presentato e rendici testimoni della speranza che nasce dalla risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
SULLE OFFERTE
Esultanti per la gioia pasquale ti offriamo, Signore, questo sacrificio, nel quale mirabilmente nasce e si edifica sempre la tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore il nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
La nostra lode, Dio fedele alle promesse, diventa eco all’annuncio delle donne che all’alba del primo giorno della settimana sono corse al sepolcro sentinelle di un’umanità che attende la tua liberazione.
Anche noi, rincuorati dalle parole che ci invitano a non temere, riconosciamo che la tomba è vuota, perché tu hai realizzato la tua promessa liberando dal potere della morte il tuo Unigenito, fatto uomo e donato a noi fino alla morte.
Il tuo Figlio ci viene incontro e ci dona la sua pace conferma della sua vittoria su ciò che ci allontana da te e dai fratelli, inizio di una stagione nuova per l’umanità intera.
Con questa umanità condividiamo l’attesa e la gioia e insieme alla Chiesa in festa, come eco del canto della lode che si innalza dall’intera creazione, manifestiamo la nostra esultanza e fede
Preghiamo insieme: Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro papa Leone il nostro vescovo Riccardo, i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.
AL PADRE NOSTRO
Rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo, uniti nella stessa fede, riconciliati con Dio attraverso la Pasqua di Cristo, osiamo rivolgerci al Padre con la preghiera dei figli, resi eredi della vita eterna.
Diciamo insieme: Padre nostro….
RITO DELLA PACE
(Diciamo insieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
DOPO LA COMUNIONE
Proteggi sempre la tua Chiesa, Dio onnipotente, con l’inesauribile forza del tuo amore, perché, rinnovata dai sacramenti pasquali, giunga alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
BENEDIZIONE
In questo giorno di Pasqua, Dio onnipotente vi benedica e vi custodisca nella sua pace.
Amen.
Dio che nella Pasqua del suo Figlio ha rinnovato l’umanità intera vi renda partecipi della sua vita immortale.
Amen.
Voi, che dopo i giorni della Passione celebrate con gioia la risurrezione del Signore, possiate giungere alla grande festa della Pasqua eterna.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. Amen.
Ite missa est. Alleluia !Alleluia!
Deo gratias. Alleluia!Alleluia!
Immaginiamo: una mattina andiamo al cimitero a trovare una persona cara e ci accorgiamo che la tomba è stata violata, la cassa aperta e dentro… non c’è più il corpo. Che cosa proverremmo? Smarrimento, angoscia, forse anche rabbia. Perché quando manca il corpo di una persona amata, non manca solo un corpo: manca un appiglio, un riferimento, un luogo dove posare il cuore. E nasce l’angoscia. La prima domanda che ci verrebbe da fare sarebbe “chi lo ha portato via?”.
È esattamente da qui che comincia il Vangelo di Pasqua.
Anche Maria Maddalena, quando vede la pietra tolta e il sepolcro vuoto, rimane sconvolta e dice: “Hanno portato via il Signore”. È lo stesso smarrimento, la stessa logica, la stessa umanissima reazione. La Pasqua, sorprendentemente, non comincia con una presenza, ma con un’assenza, con un vuoto; non comincia con un’apparizione, ma con qualcosa che non torna. Il sepolcro vuoto non è una risposta, è una domanda, è una ferita aperta nella logica delle cose: se il corpo non c’è, allora o qualcuno lo ha portato via… oppure qualcosa di totalmente nuovo è accaduto.
Ma il Vangelo non si ferma qui. Il sepolcro vuoto è solo l’inizio, non il punto di arrivo. Quel corpo non c’è più non perché qualcuno lo ha portato via, ma perché la morte, per la prima volta, ha dovuto arrendersi e restituire ciò che credeva di aver preso per sempre. Non è un’assenza qualsiasi: è il segno che qualcosa di irreversibile è accaduto.
Gesù non è semplicemente “non più lì”: Gesù è vivo. E questo cambia tutto. Cambia il modo di guardare la morte, il dolore, le sconfitte, perfino i vuoti della nostra vita, perché da quel mattino in poi il vuoto non è più solo vuoto: è uno spazio che Dio può riempire di vita nuova.
Anche noi, in tanti momenti della vita, ci troviamo davanti a sepolcri vuoti: situazioni che pensavamo concluse e che invece si aprono in modo inatteso, storie che sembravano finite, certezze che crollano, preghiere che sembrano non avere risposta. E la tentazione è quella di dire: “Hanno portato via il Signore”, Dio non c’è più, Dio è sparito, Dio non interviene.
Ma il Vangelo di Pasqua ci consegna una possibilità nuova: Dio non è sparito: forse non è più dove pensavamo di trovarlo… perché ci sta già aspettando altrove.
Il sepolcro vuoto non ci chiede di capire tutto, ci chiede di metterci in cammino: Maria corre, Pietro corre, il discepolo amato corre. La Pasqua comincia così, non con gente che ha già capito tutto, ma con gente che continua a cercare; ma non è una ricerca nel vuoto, è una ricerca abitata da una promessa, perché Cristo è vivo.
E noi, oggi, davanti ai vuoti della nostra vita che ci fanno paura, davanti a quel pezzo di vita che non ci torna… abbiamo il coraggio di credere che proprio lì, in quella mancanza, Dio sta preparando l’inizio di qualcosa di nuovo? Non cercare il Vivente tra i morti. Non cercare la nostra speranza in ciò che è finito. Cristo è vivo, ed è già avanti a noi.
Informazioni interparrocchiali
LUNEDÌ 6 APRILE 2026
SANTA MESSA AD ARTA ALLE ORE 10.00
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PIANO: FESTIVO 11.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, lunedì e martedì ore 18.00 presso la cappella delle Suore – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15