Cover per News

DOMENICA  anno A 27.09.2026

Su questa immensa nave della vita dove tutti galleggiano, in un angolo si soffre, in un altro si uccide, poco più in là si balla. Ma l’equipaggio tiene la rotta,

anche se nessuno arriva a destinazione.

Accoglienza

Celebriamo oggi la XXVI Domenica del Tempo Ordinario.

Il Signore ci dona la vita e ci chiede di vivere in pienezza, assaporando fino in fondo ciò che è posto nelle nostre mani.

La fede può essere vissuta a livelli diversi, ma resta sempre segnata dal limite a cui è soggetta ogni esperienza umana. Anche i credenti, dunque, hanno sempre bisogno di conversione. Nello sforzo di integrare ogni giorno fede e vita, siamo invitati ad un atteggiamento flessibile, ad essere capaci di cambiare, di orientarci sempre meglio alla Parola che deve guidare le nostre vite. La Parola e l’Eucaristia siano accolte come forza che sostiene il nostro cammino quotidiano.

         Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Siamo davanti all’altare del Signore e sappiamo di essere da Dio guardati nel profondo del nostro cuore: non possiamo nasconderci al suo sguardo. Pertanto, riconosciamo i nostri compromessi, i nostri peccati, ed affidiamoci alla Misericordia del Padre per sentirci interiormente rinnovati dalla sua grazia.

Signore Gesù, perdonaci se a parole siamo sempre disposti a fare il bene, ma nei fatti restiamo chiusi ed egoisti; e abbi pietà di noi. Signore pietà!

Cristo Gesù, perdonaci se riteniamo di essere il metro di misura, e giudichiamo gli altri a partire da quello che noi crediamo di far bene; e abbi pietà di noi. Cristo pietà!

Signore Gesù, perdonaci se non siamo umili nel riconoscere il bene anche quando si compie al di fuori dei nostri confini, spesso ristretti e superati; e abbi pietà di noi. Signore pietà!

(Diciamo insieme) Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

GLORIA A DIO  NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Padre, sempre pronto ad accogliere pubblicani e peccatori appena si dispongono a pentirsi di cuore, tu prometti vita e salvezza a ogni uomo che desiste dall’ingiustizia: il tuo spirito ci renda docili alla tua parola e ci doni gli stessi sentimenti che sono in Cristo Gesù. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Chi fa veramente la volontà di Dio? La parabola dei due figli che viene proposta nel Vangelo non vuole esaltare i peccatori e disprezzare i “devoti”.

Annuncia, invece, la sorprendente vicinanza di Dio, che offre sempre la possibilità di cambiare vita, di ripensare le proprie scelte. Malgrado i nostri “no”, Dio non ci rifiuta. Il Signore non ha come scopo del suo giudizio il castigo, ma l’ottenere un cambiamento di condotta.

E l’umiltà del cristiano, che può costruire la Comunità, ha come esempio quella di Cristo.

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Ezechiele (18, 25-28)

Voi direte che il Signore non è giusto quando agisce così. Ma ascoltatemi bene, Israeliti: è forse sbagliato il mio modo di agire? No! è la vostra condotta che è sbagliata!

Se un uomo giusto rinunzia ad agire bene, commette il male e muore, morirà per il male commesso.

Se invece un uomo malvagio rinunzia al suo comportamento perverso e agisce con giustizia e onestà, salva la propria vita. Si è reso conto delle sue azioni malvagie e vi ha rinunziato. Allora vivrà, non dovrà più morire. Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 24)

Rit. Ricòrdati, Signore della tua misericordia.

Fammi conoscere le tue vie, Signore; \ insegnami il cammino da seguire. \ Guidami con la tua verità, istruiscimi: \ sei tu il Dio che mi salva, \ ogni giorno sei la mia speranza. Rit.

Non dimenticare il tuo amore e la tua fedeltà; \ durano da sempre, Signore. \ Dimentica i peccati della mia gioventù, \ non guardare tutte le mie colpe. \ Con amore ricordati di me, \ per la tua grande bontà, Signore. Rit.

Buono e giusto è il Signore; \ insegna la sua via ai peccatori. \ Conduce i poveri sul cammino della giustizia, \ insegna loro la sua volontà. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (2, 1-11)

… Se è vero che Cristo vi chiama ad agire, se l’amore vi dà qualche conforto, se lo Spirito Santo vi unisce, se é vero che tra voi c’è affetto e comprensione… rendete completa la mia gioia.

Abbiate gli stessi sentimenti e un medesimo amore. Siate concordi e unanimi!

Non fate nulla per invidia e per vanto, anzi, con grande umiltà, stimate gli altri migliori di voi. Badate agli interessi degli altri e non soltanto ai vostri.

I vostri rapporti reciproci siano fondati sul fatto che siete uniti a Cristo Gesù.

Egli era come Dio ma non conservò gelosamente il suo essere uguale a Dio. Rinunziò a tutto: diventò come un servo, fu uomo tra gli uomini e visse conosciuto come uno di loro. Abbassò se stesso, fu obbediente fino alla morte, alla morte di croce.

Perciò Dio lo ha innalzato sopra tutte le cose e gli ha dato il nome più grande. Perché in onore di Gesù, in cielo, in terra e sotto terra, ognuno pieghi le ginocchia, e per la gloria di Dio Padre, ogni lingua proclami: Gesù Cristo è il Signore.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia. Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, io le conosco ed esse mi seguono.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (21, 28-32)

Poi Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: “Vorrei conoscere il vostro parere. C’era un uomo che aveva due figli. Chiamò il primo e gli disse: “Figlio mio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ma quello rispose: “No, non ne ho voglia”; ma poi cambiò idea e ci andò. Chiamò anche il secondo figlio e gli disse la stessa cosa.

Quello rispose: “Sì, signore”, ma poi non ci andò. Ora, ditemi il vostro parere: chi dei due ha fatto la volontà del padre?”.

Risposero: “Il primo”.

Allora Gesù disse: “Ebbene, vi assicuro che ladri e prostitute vi passano avanti ed entrano nel regno di Dio. Perché Giovanni il Battezzatore é venuto ad indicarvi la strada giusta, ma voi non gli avete creduto; i ladri e le prostitute, invece, gli hanno creduto.

E anche dopo aver visto queste cose, voi non avete cambiato idea: avete continuato a non credergli”.

Parola del Signore.

Lode a te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Chiediamo l’aiuto del Padre per essere in grado di assumere gli atteggiamenti di Cristo ed affidarci interamente a lui in un’adesione che ci coinvolga nel profondo del cuore in un impegno fattivo, reale.

Ripetiamo insieme:

Insegnaci le tue vie.

1. Signore Gesù, donaci la grazia che ogni nostro NO diventi un SÌ. Rendici pronti e attenti alla tua chiamata. Preghiamo…

2. Signore Gesù, donaci di avere i tuoi stessi sentimenti, obbedienti a te nel servizio ai nostri fratelli. Preghiamo…

3. Signore Gesù, difendi la tua Chiesa da ogni male; proteggi i cristiani perseguitati; concedi pace e libertà ai popoli. Preghiamo…

4. Signore Gesù, con l’aiuto di Maria tua Madre, ti affidiamo i ragazzi e i giovani, le famiglie e gli educatori, affinché si compia per tutti la promessa di vita e di felicità. Preghiamo…

(Diciamo insieme). Padre paziente e misericordioso, guidaci nella vita di ogni giorno, fa’ che sappiamo operare scelte secondo la tua Parola e donaci la forza di essere coraggiosi nel compiere il bene. Per Cristo nostro Signore.

Amen!

SULLE OFFERTE

Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni, e da quest’offerta della tua Chiesa fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

È giusto e doveroso, Padre insuperabile nell’amore, riconoscere la tenerezza e la forza, che manifesti soprattutto in Gesù, volto umano della tua misericordia e bontà, Salvatore solidale con gli ultimi e i disprezzati.

Le sue parole severe ci mettono in discussione e ci chiedono di convertirci, aprendoci all’azione dello Spirito, per non restare esclusi dalla tua tenerezza, perché ci riconosciamo bravi a parlare di te ma fatichiamo a vivere le parole del tuo Figlio e realizzare ciò che ci domanda.

Riconosciamo che abbiamo bisogno della grazia che salva e con umiltà ti chiediamo di rinnovare il nostro cuore perché alla lode che innalziamo in questa liturgia eucaristica corrisponda una generosa risposta di servizio ai fratelli.

Sentendoci pienamente parte della Chiesa, comunità di peccatori che ottengono misericordia,e continuamente chiamati alla santità, con gli angeli e i santi del cielo cantiamo la tua lode: Santo…

(Preghiamo insieme) Accetta anche noi, Padre Santo, insieme con l’offerta del tuo Cristo, e nella partecipazione a questo convito eucaristico donaci il tuo Spirito, perché sia tolto ogni ostacolo sulla via della concordia, e la Chiesa risplenda in mezzo agli uomini come segno di unità e strumento della tua pace. Lo Spirito che è vincolo di carità, ci custodisca in comunione con il nostro Papa Leone, il nostro Riccardo, il collegio episcopale, i presbiteri, i diaconi e tutto il popolo cristiano. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli, che si sono addormentati nel Signore, e tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede. Tu che ci hai convocati intorno alla tua mensa, raccogli in unità perfetta gli uomini di ogni stirpe e di ogni lingua, insieme con la Vergine Maria, con san Giuseppe, suo sposo, con gli Apostoli e tutti i santi nel convito della Gerusalemme nuova, per godere in eterno la pienezza della pace.

AL PADRE NOSTRO

Cristo ha percorso sino alla fine la via dell’amore. Tutta la sua vita è stata un “sì!” al Padre ed ai fratelli. Animati dal suo insegnamento e sul suo esempio chiediamo anche noi al Padre di poter trovare nella sua santa volontà la nostra pace.. Diciamo insieme: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

         PREGHIERA CONCLUSIVA

Questo sacramento di vita eterna ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo, perché, comunicando a questo memoriale della passione del tuo Figlio, diventiamo eredi con lui nella gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

● Gesù ci chiede: siamo cristiani di facciata o di sostanza?

Un uomo aveva due figli! Ed è come dire: Un uomo aveva due cuori. Ognuno di noi ha in sé un cuore diviso; un cuore che dice “sì” e uno che dice “no”; un cuore che dice e poi si contraddice. L’obiettivo santo dell’uomo è avere un cuore unificato.

Il primo figlio rispose: non ne ho voglia, ma poi si pentì e vi andò. Il primo figlio è un ribelle; il secondo, che dice “sì” e non fa, è un servile. Non si illude Gesù. Conosce bene come siamo fatti: non esiste un terzo figlio ideale, che vive la perfetta coerenza tra il dire e il fare.

Il primo figlio, vivo, reattivo, impulsivo che prima di aderire a suo padre prova il bisogno imperioso, vitale, di fronteggiarlo, di misurarsi con lui, di contraddirlo, non ha nulla di servile. L’altro figlio che dice “sì, signore” e non fa è un adolescente immaturo che si accontenta di apparire. Uomo di maschere e di paure.

I due fratelli della parabola, pur così diversi, hanno tuttavia qualcosa in comune, la stessa idea del padre: un padre-padrone al quale sottomettersi oppure ribellarsi, ma in fondo da eludere. Qualcosa però viene a disarmare il rifiuto del primo figlio: si pentì. Pentirsi significa cambiare modo di vedere il padre e la vigna: la vigna è molto più che fatica e sudore, è il luogo dove è racchiusa una profezia di gioia (il vino) per tutta la casa. E il padre è custode di gioia condivisa.

Chi dei due figli ha fatto la volontà del Padre? Parola centrale. Volontà di Dio è forse mettere alla prova i due figli, misurare la loro obbedienza? No, la sua volontà è la fioritura piena della vigna che è la vita nel mondo; è una casa abitata da figli liberi e non da servi sottomessi.

Gesù prosegue con una delle sue parole più dure e più consolanti: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio. Perché hanno detto “no”, e la loro vita era senza frutti, ma poi hanno cambiato vita. Dura la frase! Perché si rivolge a noi, che a parole diciamo “sì”, ma poi siamo sterili di frutti buoni. Cristiani di facciata o di sostanza? Solo credenti, o finalmente anche credibili?

Ma è consolante questa parola, perché in Dio non c’è ombra di condanna, solo la promessa di una vita totalmente rinnovata per tutti. Dio non rinchiude nessuno nei suoi ergastoli passati, nessuno; ha fiducia sempre, in ogni uomo; ha fiducia nelle prostitute e ha fiducia anche in me, in tutti noi, nonostante i nostri errori e i nostri ritardi. Dio si fida del mio cuore.

Informazioni  interparrocchiali

DOMENICA 4 OTTOBRE 2026

pIANO: FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO SANTA ESSA ORE 11.00 – S. ROSARI E PROCESSIONE ORE 14.30

LOVEA: S. MESSA ALLE ORE 11.15

PIANO: ORE 18.00 VIENE RECITATO IL S. ROSARIO. lA MESSA DI LUNEDÌ NON VIENE CELEBRATA A CHIUSINI MA IN PARROCCHIA

MERCOLEDì 7

INIZIA IL CATECHISMO ALLE ORE 15.00 CON UN INCONTRO DI PREGHIERA

SABATO 4

PIEDIM: BATTESIMO DI NICO SPIZ DI MAURO E DI ARIANNA CESCUTTI

CALENDARIO

DOMENICA 25 OTTOBRE: FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE A CEDARCHIS S. MESSA ORE 11.00 – A PIEDIM S. MESSA ORE 10.00

Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte:

IBAN IT66D0623064320000015306127

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15