CORPUS DOMINI anno A 7 giugno 2026

Il tabernacolo ci garantisce che Gesù «ha piantato la sua tenda» in mezzo a noi.
Madre Teresa di Calcutta
Celebriamo oggi la solennità Santissimo Corpo e Sangue di Cristo.
L’amore di Gesù per noi è così grande che non trova altra spiegazione se non quella di essere assimilabile come cibo che dà la vita. Cristo si perde in noi come cibo e bevanda per farci ritrovare in lui vivi e forti su questa terra con la promessa della vita eterna. Celebrare questa solennità significa ricordare la nostra appartenenza a lui. Significa testimoniarlo presente e vivo col nostro modo di essere cristiani e cioè rendere visibile Colui il quale si è voluto nascondere legandosi al nostro stesso sangue e alla nostra stessa carne sollevandoci dal finito di questa terra all’infinito del Cielo.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. E con il tuo spirito.
PER CHIEDERE PERDONO
Invito all’atto penitenziale: La Liturgia odierna ci invita a nutrirci del «Corpo di Cristo» per divenire «un corpo solo pur essendo molti», a realizzare cioè la comunione vera con il Signore e tra di noi. Per poter accogliere questo invito, riconosciamo i nostri peccati e confessiamo la misericordia di Dio.
– Signore, pane vivo disceso dal cielo, perdonaci se non viviamo la messa accogliendo una vera comunione con il Padre e creando legami di amore verso i fratelli; e abbi pietà di noi. Signore pietà.
– Cristo, che doni la vita a chi si nutre di te; perdonaci se la forza del tuo amore non ci trasforma in dono di amore verso le persone che incontriamo; e abbi pietà di noi. Cristo pietà.
– Signore, pane per la vita eterna; perdonaci se il nostro orizzonte è troppo limitato e non riusciamo a vedere il dono della vita che non ha fine; e abbi pietà di noi. Signore pietà.
Diciamo insieme: Dio onnipotente ci purifichi dai peccati e per questa celebrazione eucaristica ci renda degni di partecipare alla mensa del suo regno nei secoli dei secoli. Amen.
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
PREGHIAMO
Dio fedele, che nutri il tuo popolo con amore di Padre, ravviva in noi il desiderio di te, fonte inesauribile di ogni bene: fa’ che, sostenuti dal sacramento del Corpo e Sangue di Cristo, compiamo il viaggio della nostra vita, fino ad entrare nella gioia dei santi, tuoi convitati alla mensa del regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
PRIMA LETTURA
Dal libro del Deuteronòmio (8,2-3.14-16)
Mosè parlò al popolo dicendo: “Ricordati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto.
Egli ti ha posto in una situazione difficile e ti ha messo alla prova, per conoscere se avevi o no l’intenzione di osservare i suoi comandi. In quella situazione difficile ti ha fatto provare la fame; poi ti ha nutrito con la manna: tu non sapevi cos’era, e neppure i tuoi padri l’avevano mai conosciuta. Il Signore voleva farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che egli vive della parola del Signore.
Non succeda che il tuo cuore si esalti e tu dimentichi il Signore, tuo Dio: egli ti ha fatto uscire dall’Egitto dove eri schiavo; egli ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra arida e senz’acqua; egli ha fatto scaturire per te l’acqua dalla roccia durissima; egli ti ha dato da mangiare nel deserto la manna, che i tuoi padri non conoscevano. Il Signore ti ha posto in questa situazione difficile e ti ha messo alla prova, ma alla fine ti darà un avvenire felice.”.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Rit. Loda il Signore, Gerusalemme.
Acclama al Signore, Gerusalemme! / Città di Sion, esalta il tuo Dio! / Egli ha rinforzato le tue porte, / entro le mura benedice i tuoi figli. Rit.
Ti circonda con frontiere di pace, / ti sazia con fior di frumento. / Manda la sua parola sulla terra / e rapida giunge a compimento. Rit.
Al popolo d’Israele annunzia la sua parola, / i suoi decreti e le sue leggi ai figli di Giacobbe. / Così non ha trattato gli altri popoli, / nessuno ha conosciuti i suoi comandamenti. Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (10,16-17)
Pensate al calice per il quale ringraziamo Dio: quando lo beviamo ci mette in comunione col sangue di Cristo; e il pane che spezziamo ci mette in comunione con il corpo di Cristo.
Vi é un solo pane e quindi formiamo un solo corpo, anche se siamo molti, perché tutti insieme mangiamo quell’unico pane.
Parola di Dio. Rendiamo grazie e Dio.
SEQUENZA (in piedi)
(Leggiamo insieme) Ecco il pane degli angeli, / pane dei pellegrini, / vero pane dei figli: / non dev’essere gettato. / Con i simboli è annunziato, / in Isacco dato a morte, / nell’agnello della Pasqua, / nella manna data ai padri.
Buon pastore, vero pane, / o Gesù, pietà di noi: / nùtrici e difendici, / portaci ai beni eterni / nella terra dei viventi.
Tu che tutto sai e puoi, / che ci nutri sulla terra, / conduci i tuoi fratelli / alla tavola del cielo / nella gioia dei tuoi santi.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Io sono il pane vivo disceso dal cielo, dice il Signore; chi mangia di questo pane vivrà in eterno.
VANGELO
Dal vangelo secondo Giovanni (6,51-58)
In quel tempo Gesù disse alle folle dei giudei: “Io sono il pane, quello vivo, venuto dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà per sempre. Il pane che io gli darò é il mio corpo, dato perché il mondo abbia la vita”. Gli avversari di Gesù si misero a discutere tra di loro. Dicevano: “Come può darci il suo corpo da mangiare?”. Gesù replicò: “Io vi dichiaro una cosa: senon mangiate il corpo del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue ha la vita eterna, e io lo risusciterò l’ultimo giorno; perché il mio corpo è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane unito a me e io a lui. Il Padre é la vita: io sono stato mandato da lui e ho la vita grazie a lui; così, chi mangia me avrà la vita grazie a me. Questo è il pane venuto dal cielo. Non é come il pane che mangiarono i vostri antenati e morirono ugualmente; chi mangia questo pane vivrà per sempre”.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
PREGHIERA DEI FEDELI
Oggi ringraziamo Gesù che ci convoca non solo per comunicarci la sua parola, ma per donarci sé stesso nel segno del pane e del vino, e unirci profondamente alla sua vita. Domandiamo a Gesù la grazia di riconoscerlo e di accoglierlo per diventare una sola cosa con lui. Preghiamo insieme dicendo:
Ascoltaci Signore!
1. Signore Gesù, grazie per il dono del tuo corpo e del tuo sangue. Apri il nostro cuore e la nostra volontà ad accoglierti nella Messa festiva, insieme con familiari e amici e tutti i fedeli cristiani, per diventare testimoni della tua presenza e del tuo amore. Preghiamo.
2. Signore Gesù, che ti doni alla Chiesa perché diventi tuo Corpo, fa di tutti noi un corpo e un’anima sola, in unità con Papa Leone, il nostro vescovo, i sacerdoti e quanti consacrano a te la loro vita. Preghiamo.
3. Signore Gesù, ti presentiamo tutto il mondo, che tu hai amato fino al dono della vita. Conduci alla pace le nazioni e i loro capi, i gruppi e i loro responsabili, dona amicizia e fraternità alle nostre comunità e alle nostre famiglie. Preghiamo.
4. Signore Gesù, ti affidiamo i giovani e i ragazzi; a conclusione dell’anno scolastico dona loro la grazia della tua amicizia attraverso genitori ed educatori aperti alla vita e alla fede. Ti affidiamo i cristiani che sono impediti di partecipare alla celebrazione eucaristica. Preghiamo.
(Diciamo insieme) Uniti a te nella celebrazione eucaristica e nella vita, Signore Gesù, come gli apostoli nell’ultima Cena, ti affidiamo le nostre persone e tutte le nostre intenzioni. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre, i doni dell’unita e della pace, misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore il nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
È motivo di gioia grande ritrovarci come famiglia, attorno alla mensa della Parola e del Pane della vita, per ringraziare te, Dio grande nell’amore. Tu, o Padre, hai la vita, e hai mandato a noi il tuo Figlio che vive per te così che anche noi, se ci nutriamo di lui, possiamo vivere di te.
La sua carne è vero cibo, il suo sangue vera bevanda; se ci nutriamo di questi doni lui vive in noi e noi viviamo in lui. È Gesù, il risorto, la vera manna donata al tuo popolo per sostenerlo nel cammino della vita verso la pienezza della comunione con te, fonte generosa di ogni dono.
Con la Chiesa in cammino verso la piena comunione, e con gli angeli e i santi che già contemplano il tuo volto eleviamo a te l’inno di adorazione e di lode: Sanctus…
Al Padre Nostro
Prima di partecipare al banchetto dell’Eucaristia, segno di riconciliazione e vincolo di unione fraterna, preghiamo insieme come il Signore ci ha insegnato, cantiamo insieme: Pater noster…informazioni
ADORAZIONE DEL SANTISSIMO
Signore Gesù, dopo esserci nutriti della tua Parola e del tuo Corpo, desideriamo sostare ancora un po’ con te e stare “cuore a cuore” con te. Vogliamo fermarci qui per dirti quanto tu sia necessario alla nostra vita, alle nostre esistenze tanto provate nei modi più svariati.
Certo, è bello stare con te, in questa comunione che ci rinfranca, ci consola, ci rafforza nello stanco andare dei giorni e ci spinge ad uscire dell’individualismo e dall’indifferenza.
Tu passa comunque, lungo le strade del nostro paese come passavi nei paesi della Palestina e a tutti, anche a chi crede di poter fare a meno di te, infondi il dono pasquale della Pace. Toccaci nell’intimo e fa’ di noi, intorno a questo altare, con tutti i fratelli e le sorelle che attendono il tuo passaggio nelle strade della vita, una cosa sola in te, perché non si estingua mai la comunione di amore che ci unisce. Amen.
O salutaris Hostia, / Quæ cœli pandis ostium, / Bella premunt hostilia: / Da robur, fer auxilium. / Uni trinoque Domino / Sit sempiterna gloria: / Qui vitam sine termino / Nobis donet in patria. Amen.
(Preghiamo assieme)
Signore Gesù,
tu cammini davanti a noi con passo deciso.
Anche quando la strada sale.
Anche quando appare stretta e faticosa.
Donaci il coraggio di seguirti senza paura.
Liberaci dal desiderio di essere più grandi degli altri. Togli dal nostro cuore la sete di apparire.
Insegnaci la gioia delle cose semplici.
La pace di chi serve nel silenzio.
Fa’ che le nostre mani sappiano aiutare.
Che le nostre parole sappiano consolare.
Che i nostri giorni diventino un piccolo dono per qualcuno.
Quando arriva la stanchezza, resta accanto a noi, Signore. Come luce nella sera.
Come pane condiviso.
Come voce che rialza il cuore.
Maria, Madre umile e fedele,
insegnaci a dire “sì” ogni giorno.
Anche nelle prove.
Anche nelle rinunce nascoste. Amen.
T’adoriam, pag 73
(Preghiamo assieme)
“Signore, è bello parlare con Te senza dire niente,
anche se sto zitto… so che mi senti,
le tante cose che avrei da dirti, lo so,
le conosci meglio di me.
Tu sai che nei momenti difficili ti ho pregato
e nei momenti di gioia ti ho dimenticato.
Davanti a te non c’è niente da nascondere,
tu conosci uno per uno i miei pensieri
tu conosci le mie mancanze, le mie gioie, le mie paure, le mie speranze. Tu conosci il mio passato
e il mio avvenire. Non posso che dirti
“Signore stai con me”.
IN QUELL’OSTIA pag 51.
(Preghiamo assieme)
Rimani con noi, Signore!
Tu, divino Viandante, esperto delle nostre strade e conoscitore del nostro cuore, non lasciarci prigionieri delle ombre della sera. Sostienici nella stanchezza, perdona i nostri errori, orienta i nostri passi sulla via del bene. Benedici i bambini, i giovani, gli sposi, gli anziani, le famiglie, in particolare i malati. Benedici i sacerdoti e le persone consacrate. Benedici tutta l’umanità. Nell’Eucaristia ti sei fatto “farmaco d’immortalità”: dacci il gusto di una vita piena, che ci faccia camminare su questa terra come pellegrini fiduciosi e gioiosi, guardando sempre al traguardo della vita che non ha fine. Rimani con noi, Signore! Rimani con noi! Amen.
Tantum ergo Sacraméntum venerémur cérnui: et antícuum documéntum novo cedat rítui: praestet fides suppleméntum sénsuum deféctui.
Genitóri, Genitóque laus et jubilátio, salus, hónor, virtus quoque sit et benedíctio: procedénti ad utróque cómpar sit laudátio. Amen.
Panem de cœlo præstitisti eis.
Omne delectamentum in se habentem.
Oremus
Deus, qui nobis sub Sacramento mirabili Passionis tuæ memoriam reliquisti: tribue, quæsumus, ita nos Corporis et Sanguinis tui sacra mysteria venerari; ut Redemptionis tuæ fructum in nobis jugiter sentiamus. Qui vivis et regnas in sæcula sæculorum. Amen.
Hai dato loro il Pane disceso dal cielo.
Che porta in sé ogni dolcezza.
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu sei Dio, e vivi e regni… Amen.
Dio sia benedetto.
Benedetto il suo santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo. Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’Altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la Gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta la sua santa ed immacolata Concezione.
Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre. Benedetto S. Giuseppe, suo castissimo Sposo.
Benedetto Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
Canto. Inni e canti pag 51
● Con il suo “pane vivo” il Signore vive in noi
Nella sinagoga di Cafarnao, il discorso più dirompente di Gesù: mangiate la mia carne e bevete il mio sangue. Un invito che sconcerta amici e avversari, che Gesù ostinatamente ribadisce per otto volte, incidendone la motivazione sempre più chiara: per vivere, semplicemente vivere, per vivere davvero. È l’incalzante convinzione di Gesù di possedere qualcosa che cambia la direzione della vita.
Mentre la nostra esperienza attesta che la vita scivola inesorabile verso la morte, Gesù capovolge questo piano inclinato mostrando che la nostra vita scivola verso Dio. Anzi, che è la vita di Dio a scorrere, a entrare, a perdersi dentro la nostra. Qui è racchiusa la genialità del cristianesimo: Dio viene dentro le sue creature, come lievito dentro il pane, come pane dentro il corpo, come corpo dentro l’abbraccio. Dentro l’amore. Il nostro pensiero corre all’Eucaristia. È la risposta. Ma a Cafarnao Gesù non sta indicando un rito liturgico; lui non è venuto nel mondo per inventare liturgie, ma fratelli liberi e amanti. Gesù sta parlando della grande liturgia dell’esistenza, di persona, realtà e storia.
Le parole “carne”, “sangue”, “pane di cielo” indicano l’intera sua esistenza, la sua vicenda umana e divina, le sue mani di carpentiere con il profumo del legno, le sue lacrime, le sue passioni, la polvere delle strade e la casa che si riempie di profumo e di amicizia. E Dio in ogni fibra. E poi come accoglieva, come liberava, come piangeva, come abbracciava. Libero come nessuno mai, capace di amare come nessuno prima. Allora il suo invito incalzante significa: mangia e bevi ogni goccia e ogni fibra di me. Prendi la mia vita come misura alta del vivere, come lievito del tuo pane, seme della tua spiga, sangue delle tue vene, allora conoscerai cos’è vivere davvero.
Cristo vuole che nelle nostre vene scorra il flusso caldo della sua vita, che nel cuore metta radici il suo coraggio, perché ci incamminiamo a vivere l’esistenza come l’ha vissuta lui. Dio si è fatto uomo perché ogni uomo si faccia come Dio. E allora vivi due vite, la tua e quella di Cristo, è lui che ti fa capace di cose che non pensavi, cose che meritano di non morire, gesti capaci di attraversare il tempo, la morte e l’eternità: una vita che non va perduta mai e che non finisce mai.
Mangiate di me! Parole che mi sorprendono ogni volta, come una dichiarazione d’amore. Voglio stare nelle tue mani come dono, nella tua bocca come pane, nell’intimo tuo come sangue; farmi cellula, respiro, pensiero di te. Tua vita. Qui è il miracolo, il batticuore, lo stupore: Dio in me, il mio cuore lo assorbe, lui assorbe il mio cuore, e diventiamo una cosa sola.
interparrocchiali
GIOVEDÌ 11 GIUGNO: AVOSACCO SI INIZIA A CELEBRARE LA MESSA FERIALE ALLE ORE 18.00 – PIEDIM SI INZIA A CELEBRARE LA MESSA ALLE ORE 20.00 CON IL XXX DI RICCARDO DELLA SCHIAVA
DOMENICA 14: PIEDIM FESTA DI SAN ANTONIO. RIVALPO – VALLE FESTA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, SANTA MESSA ALLE ORE 11.00 – A LOVEA LA SANTA MESSA VIENE CELEBRATA ALLE ORE 9.45.
CALENDARIO
DOMENICA 21 A LOVEA SI RICORDA SAN LUIGI