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BATTESIMO DEL SIGNORE       anno A  11 gennaio 2026

Ecco un altro nome dell’uomo dell’amore: la misericordia. J.-M. Bedez

Siamo abituati a pensare che le cose nuove soppiantino quelle vecchie e che le cose grandi schiaccino quelle piccole. Questo, però, non è il modo in cui agisce Dio. Gesù non rifiuta il battesimo amministrato da Giovanni. Egli lo rinnova. Con il suo battesimo cessa il tempo della preparazione predicata da Giovanni e inizia il tempo della missione di salvezza di Gesù.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Il Signore Gesù scende con i peccatori nel Giordano per farci risalire con lui alla vita nuova dei figli di Dio. Confermiamo la nostra fedeltà al Battesimo invocando il perdono dei peccati.

– Signore, perdonaci se non abbiamo grande considerazione della vocazione comune che nasce dal Battesimo… e abbi pietà di noi. Signore pietà.

Cristo, perdonaci se non siamo attenti a invocare e accogliere lo Spirito che può renderci disponibili a cercare e annunciare il tuo amore … e abbi pietà di noi. Cristo pietà.

-Signore, perdonaci se non ascoltiamo i testimoni che ci parlano di te e della salvezza che sei venuto ad offrire a tutti… e abbi pietà di noi. Signore pietà.

          (Diciamo insieme) O Padre, il tuo Figlio, battezzato nel Giordano e colmato dello Spirito, ha cominciato la sua missione di amore. Donaci di accoglierlo per poter partecipare alla vita che viene da te. Tu vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

GLORIA

e pace in terra agli uomini amati dal Signore

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Padre, il tuo unico Figlio si è manifestato nella nostra carne mortale, concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è Dio e vive con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

La festa che funge da passaggio dal periodo natalizio al tempo ordinario ci mette di fronte alla pubblica investitura di Gesù quale “servo di Dio”. Compimento del messaggio profetico, consacrato dallo Spirito di fronte all’ultimo dei profeti, il Battista, Gesù inizia il proprio ministero di salvezza.

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaìa (42,1-4.6-7)

Dice il Signore: “Questo è il mio servo che io sostengo, l’ho scelto perché lo amo. L’ho riempito del mio spirito, perché diffonda la mia legge tra tutti i popoli. Egli non griderà né alzerà la voce, non farà grandi discorsi nelle piazze. Se una canna è incrinata, non la spezzerà, se una fiamma è debole, non la spegnerà. Egli farà conoscere la legge vera. Non perderà né la speranza né il coraggio, finché non avrà stabilito la mia legge sulla terra. Le popolazioni lontane staranno in attesa del suo insegnamento. Io, il Signore, ti ho chiamato e ti ho dato il potere di portare giustizia sulla terra.Io ti ho formato e per mezzo tuo farò un’alleanza con tutti i popoli e porterò la luce alle nazioni. Aprirai gli occhi ai ciechi, metterai in libertà i prigionieri, e tutti quelli che si trovano in un oscura prigione”.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 28)

Rit. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, déi del cielo, \ date al Signore onore e gloria! \ Date gloria al nome del Signore, \ adoratelo quando appare nel suo splendore.

Rit.

La voce del Signore rimbomba sulle acque, \ scatena il tuono il Dio della gloria, \ il Signore domina gli immensi flutti. Rit.  

Nella sua dimora celeste \ tutti esclamano: “Gloria!”. \ Il Signore siede in trono \ sulle acque al di sopra del cielo. \ Il Signore regna in eterno. Rit.

SECONDA LETTURA

Dagli Atti degli Apostoli (10,34-38)

Allora Pietro prese la parola e disse: “Davvero mi rendo conto che Dio tratta tutti alla stessa maniera: egli infatti ama tutti quelli che credono in lui e vivono secondo la sua volontà, senza guardare al popolo al quale appartengono. Egli ha inviato il suo messaggio al popolo d’Israele, annunziando loro la salvezza per mezzo di Gesù Cristo: egli é il Signore di tutti gli uomini. Voi siete al corrente di quello che è accaduto in Galilea prima e in Giudea poi, dopo che Giovanni era venuto a predicare e a battezzare. Avete sentito parlare di Gesù di Nàzaret, che Dio ha consacrato con lo Spirito Santo e con la sua potenza. Egli poi é passato dovunque facendo del bene e guarendo tutti quelli che il demonio teneva sotto il suo potere: Dio infatti era con lui”.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO Al VANGELO

Alleluia, alleluia. Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse: “Questi è il mio Figlio prediletto: ascoltatelo”.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (3,13-17)

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne fino al fiume Giordano e si avvicinò a Giovanni per farsi battezzare da lui. Ma Giovanni non voleva e cercava di convincerlo dicendo: “Sono io che avrei bisogno di essere battezzato da te; e tu invece vieni da me?”.

Ma Gesù rispose: “Lascia fare, per ora. Perché è bene che noi facciamo così la volontà di Dio sino in fondo”. Allora Giovanni accettò. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua. All’improvviso il cielo si aprì, ed egli vide lo Spirito di Dio il quale, come una colomba, scendeva su di lui. E dal cielo venne una voce: “Questo è il Figlio mio, che io amo. Io l’ho mandato”.

Parola del Signore.  Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Tu, o Dio, ci ami tutti come un Padre, ma più di qualsiasi padre sulla terra. A te, dunque, ci rivolgiamo con la spontaneità e la confidenza dei piccoli e ti diciamo:

Donaci di accogliere il Vangelo!

1. Per le nostre parrocchie, che hanno vissuto intensamente questo tempo di Natale: guida il nostro cammino sui passi di Gesù, nella fedeltà di ogni giorno. Ti preghiamo…

Donaci di accogliere il Vangelo!

2. Per coloro che detengono il potere: sappiano guardare all’umiltà di Cristo, non anteponendo mai i propri interessi ma favorendo la pace e la prosperità di ogni uomo e donna. Ti preghiamo.

3. Per tutti i battezzati, per i genitori e i padrini: professino gioiosamente la fede in Dio Padre che ci ha creati, nel Figlio che ci ha redenti, nello Spirito che ci ha santificati. Ti preghiamo.

4.Per tutti noi che partecipiamo alla Mensa Eucaristica: perché riconsideriamo la nostra identità di cristiani e ci impegniamo a vivere da veri figli di Dio, sempre in ascolto della Sua Parola che ci conduce a vivere nella carità i rapporti interpersonali. Ti preghiamo.

(Diciamo insieme) Oggi vogliamo ricordare insieme il nostro Battesimo, il giorno in cui è iniziata misteriosamente la nostra avventura con te. Donaci di crescere ogni giorno nella fede e nella speranza. Amen.

SULLE OFFERTE

Ricevi, o Padre, i doni che la Chiesa ti offre, celebrando la manifestazione del Cristo tuo Figlio, e trasformali per noi nel sacrificio perfetto, che ha lavato il mondo da ogni colpa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre santo, noi tuoi figli, rigenerati in Cristo dall’acqua e dallo Spirito, ci uniamo alla schiera di quanti hai chiamato a vivere il Vangelo, per realizzare nel mondo la tua giustizia, con lo sguardo rivolto alla vita eterna, il dono di cui ci hai fatto eredi nello Spirito.

Il tuo Figlio unigenito fatto uomo dopo il battesimo donato da Giovanni, viene consacrato da te, Padre, nello Spirito, l’amore che offri a tutti gli uomini. La tua Parola risuona anche nella nostra liturgia e lo presenta oggi a noi come il Figlio amato in cui hai posto il tuo compiacimento perché sia dono per ogni uomo e donna della terra.

In sintonia con l’assemblea del cielo, incoraggiati dalla fede dei santi, in comunione con la Chiesa pellegrina sulla terra, esultanti cantiamo la lode del creato: Santo…

          Preghiamo insieme: Lo Spirito Santo faccia di noi un’offerta perenne a te gradita, perché possiamo ottenere il regno promesso con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, e tutti i santi, nostri intercessori presso di te. Ti preghiamo, o Padre: questo sacrificio della nostra riconciliazione, doni pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell’amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, l’ordine episcopale, i presbiteri, i diaconi e il popolo che tu hai redento. Ascolta la preghiera di questa famiglia, che hai convocato alla tua presenza. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi.

Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e sorelle defunti, e tutti coloro che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

AL PADRE NOSTRO:

Uniti nello stesso Spirito che ha proclamato Gesù “Figlio prediletto” del Padre, proclamiamo con confidenza di figli la preghiera che ci è stata insegnata da Cristo Signore e che ci è stata consegnata nel nostro Battesimo. Diciamo insieme: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DOPO LA COMUNIONE

Dio misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, concedi a noi tuoi fedeli di ascoltare come discepoli il tuo Cristo, per chiamarci ed essere realmente tuoi figli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

La resistenza del Battista di fronte a Gesù, quando chiede di essere battezzato da lui, non si spiega solo come un atto di umiltà; quando Giovanni dice: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?», non lo fa solo perché si sente più piccolo di Gesù, ma perché sa che è giusto così; Gesù è il Messia, mentre Giovanni è solo l’annunciatore del Messia; Gesù è il Figlio di Dio, mentre il Battista è un profeta, un grande uomo, ma solo un uomo. È dunque un senso di giustizia e non solo un sentimento di umiltà che porta Giovanni a resistere. Nessuno, del resto, potrà negare che il Battista abbia un grande senso di giustizia: sarà proprio questo che lo porterà alla morte; Erode lo farà imprigionare per far tacere quella voce scomoda che lo accusava di avere portato via la moglie a suo fratello. Giovanni era uno che non riusciva a stare zitto, perché la sua coscienza era tutta presa dal senso della giustizia.

È allora piuttosto strana la risposta che Gesù gli dà, per convincerlo ad ammetterlo al battesimo: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Di quale giustizia parla Gesù? Se c’era uno a cui non era necessario ricordare la giustizia era proprio Giovanni. Evidentemente c’è una giustizia superiore a quella umana: la giustizia di Dio. Secondo la giustizia umana aveva ragione Giovanni: siccome Gesù era molto più grande di lui, non era giusto che si sottomettesse al suo battesimo. Ma la giustizia di Dio ragiona in un altro modo: è una giustizia che usa non il metro del dare e dell’avere, ma il metro del gratuito, della misericordia, dell’amore e del perdono.

Secondo il metro della giustizia umana, Dio non era tenuto a venirci incontro, perché non lo meritavamo. Se avesse dovuto trattarci secondo il metro della giustizia umana, avrebbe dovuto scendere sulla terra solo quando l’avessimo meritato, e quindi sarebbe sicuramente ancora lassù nel cielo. Ma la giustizia di Dio supera il metro del dare e dell’avere. Lo dirà Gesù stesso poco dopo questa scena del battesimo: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 5,20). E per non lasciare dubbi su cosa significa, Gesù fa un esempio: «Se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario’? Non fanno così anche i pagani?» (Mt 5,46-47). Come Gesù, senza essere tenuto a farsi battezzare, lo ha fatto per condividere totalmente la nostra situazione di peccatori, così chiede che questo stile sia anche il nostro: andare oltre il dovuto, evitare di misurare al millimetro quello che dobbiamo dare o ricevere, inserire nelle nostre relazioni il senso del gratuito.

A volte persino nel fare un regalo, l’azione gratuita per eccellenza, c’è chi calcola al centesimo che la spesa corrisponda al regaloricevuto, in modo da contraccambiare alla pari. Dio non fa così: lui dona senza preoccuparsi di ricevere il contraccambio, senza usare il metro della giustizia umana, senza pensare che deve dare in base a quanto ha ricevuto. E quando anche noi riusciamo a imitarlo nella gratuità, stiamo meglio, siamo più liberi. Forse addirittura riusciamo a riattivare delle relazioni che credevamo finite, perché non ci preoccupiamo tanto di essere contraccambiati quanto di trasmettere amicizia. E solo se entriamo nella logica del gratuito, del fare il primo passo, possiamo perdonare, altrimenti il perdono è un atto contro la giustizia

Il senso del gratuito, che muove tanti a fare volontariato — solo in Italia almeno sette milioni di persone — e tanti di più a dare tempo ed energie gratis, in casa o tra i conoscenti, senza pretendere il contraccambio, è essenziale anche nelle relazioni tra paesi ricchi e paesi poveri. La tradizione della Chiesa sottolinea come l’aiuto dei ricchi ai poveri non sia un atto di compassione, ma un vero e proprio atto di giustizia, di una giustizia superiore a quella del contraccambio, perché è profondamente ingiusto che vi siano popolazioni incapaci di svilupparsi per mancanza di mezzi e altre che sciupano tanti beni; che vi siano persone che si ammalano perché non hanno da mangiare e altre che si ammalano perché mangiano troppo. Se guardiamo le cose a fondo, dunque, i gesti gratuiti sono anchequelli che ristabiliscono la giustizia, la vera giustizia, quella che il Signore ci ha testimoniato facendosi battezzare da Giovanni e che ci chiede di praticare nelle nostre relazioni di ogni giorno.

informazioni   interparrocchiali

CALENDARIO

PIANO: DOMENICA 18 GENNAIO SI RICORDA SANT’AGNESE

CEDARCHIS: SABATO 7 FEBBRAIO ore 7.40 BENEDIZIONE DEL PANE DI SAN BIAGIO – DOMENICA 8 FEBBRAIO ALLE ORE 11.00 santa messa in onore DI SAN bIAGIO.

PIEDIM: LA MESSA VIENE CELEBRATA ALLE ORE 10.00

RIVALPO VALLE SABATO 14 FEBBRAIO ORE 16.00 FESTA DI SAN vALENTINO E BENEDIZIONE DEL PANE

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15