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ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA anno A 15 agosto 2026

Donna, tu sei benedetta! Hai assunto l’opera del Creatore,
e sei la sua aiutante. Tagore Rabindranath.
Celebriamo oggi la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.
La fede della Chiesa ha sempre riconosciuto in Maria, la Madre di Dio, la prima discepola di Gesù. Per questo l’ha proclamata anche Madre della Chiesa e di tutti i credenti. Ella come ha preceduto i credenti nella fede e nella sequela, così li precede nel conseguimento della meta: la gloria della resurrezione. Su Maria la morte non ha esteso il proprio dominio di corruzione. Contemplarla assunta in cielo significa proclamare che a quella gloria tutti siamo destinati, e che quanto in lei è anticipato, alla fine dei tempi in tutti sarà realizzato.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.
E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO 

Davanti alla gloria e alla beatitudine di Maria, riconosciamo i limiti della nostra esistenza e le colpe che ritardano il nostro incontro con Dio già su questa terra. A Lui chiediamo perdono per le nostre infedeltà ed invochiamo la sua misericordia.

  • Signore, in Maria contempliamo il dono; perdonaci se non riconosciamo i doni che ogni giorno ci affidi perché li condividiamo, e abbi pietà di noi.
    Signore pietà!
  • Cristo, della tua Madre esaltiamo la fede; perdonaci se non nutriamo la nostra per essere pronti a rispondere alle tue chiamate, e abbi pietà di noi.
    Cristo pietà!
  • Signore, della vergine Madre conosciamo la lode con cui magnifica il Padre; perdonaci se non facciamo diventare la vita quotidiana una lode a Dio e un servizio ai fratelli, e abbi pietà di noi. Signore pietà!
    (Diciamo insieme) Dio onnipotente, abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
    Amen!

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.

PREGHIAMO
Dio onnipotente ed eterno, che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l’immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio, fa’ che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere la sua stessa gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

PRESENTAZIONE
DELLA PAROLA DI DIO
La vita di ciascuno e la storia del mondo sono una lotta perenne: la morte tenta di stendere il suo velo su ogni cosa, ma Dio combatte con noi e per noi. La Parola ci descrive questo tremendo combattimento, ma ci assicura la vittoria ed esprime la condizione di vita e di piena comunione con Dio dei vincitori della morte, dei risorti. Maria, che ha già sperimentato tutto ciò, canta a noi, la sua fede, la sua speranza, e la sua gloria nel Magnificat.

PRIMA LETTURA
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (11,19; 12,1-6.10)
Il tempio di Dio che è nel cielo si aprì, e apparve l’arca dell’alleanza. Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna che sembrava vestita di sole, con una corona di dodici stelle in capo, e la luna sotto i suoi piedi.
Stava per dare alla luce un bambino e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Un altro segno apparve nel cielo: un drago enorme, rosso fuoco, con sette teste e dieci corna. Su ogni testa aveva un diadema, e la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le scagliava sulla terra. Il drago si pose di fronte alla donna che stava per partorire: voleva divorare il bambino appena fosse nato.
La donna dette alla luce un maschio: egli dovrà governare tutte le nazioni con un bastone di ferro.
Quel figlio fu rapito e portato verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, in un posto preparato da Dio.
Udii allora una voce forte che gridava nel cielo: “Ora è il tempo della salvezza, ora il regno del nostro Dio viene con forza, e il suo Cristo prende il potere”.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (44, 10-16)
Rit. Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Tra i tuoi tesori ci sono principesse, / la regina è al tuo fianco, adorna d’oro fino. Rit.
Ascolta, figlia, guarda, presta attenzione, / dimentica il tuo popolo e la casa paterna. Rit.
Il re s’innamori della tua bellezza! / E’ il tuo signore, inchinati a lui. Rit.
Ornata di ricami colorati, è condotta al re; / l’accompagnano giovani vergini, sue amiche. Avanzano in festoso corteo, / sono introdotte nel palazzo reale. Rit.

SECONDA LETTURA
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (15,20-26)
Cristo è veramente risuscitato dai morti, primizia di risurrezione per quelli che sono morti. Infatti, per mezzo di un uomo è venuta la morte, e per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione. Come tutti gli uomini muoiono per la loro unione con Adamo, così tutti risusciteranno per la loro unione a Cristo.
Ma ciascuno nel suo ordine. Prima Cristo che è la primizia, poi, quando Cristo tornerà, quelli che gli appartengono. Poi Cristo distruggerà ogni dominio, autorità e potenza e consegnerà il regno a Dio Padre, e allora sarà la fine.
Perché‚ Cristo deve regnare, finché‚ Dio abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere distrutto sarà la morte.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Maria è assunta in cielo:
esultano le schiere degli angeli.

VANGELO
Dal vangelo secondo Luca (1,39-56)
In quei giorni Maria si mise in viaggio e raggiunse in fretta un villaggio che si trovava nella parte montagnosa della Giudea. Entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino dentro di lei ebbe un fremito, ed essa fu colmata di Spirito Santo e a gran voce esclamò: “Dio ti ha benedetta più di tutte le altre donne, e benedetto è il bambino che avrai! Che grande cosa per me! Perché‚ mai la madre del mio Signore viene a farmi visita? Appena ho sentito il tuo saluto, il bambino si è mosso in me per la gioia. Beata te che hai avuto fiducia nel Signore e hai creduto che egli può compiere ciò che ti ha annunziato”.
Allora Maria disse: “Grande è il Signore: lo voglio lodare. Dio è mio salvatore: sono piena di gioia. Ha guardato a me, alla sua povera serva: tutti, d’ora in poi, mi diranno beata. Dio è potente: ha fatto in me grandi cose, santo è il suo nome. La sua misericordia resta per sempre con tutti quelli che lo servono. Ha dato prova della sua potenza, ha distrutto i superbi e i loro progetti. Ha rovesciato dal trono i potenti, ha rialzato da terra gli oppressi. Ha colmato i poveri di beni, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Fedele nella sua misericordia, ha risollevato il suo popolo, Israele. Così aveva promesso ai nostri padri: ad Abramo e ai suoi discendenti per sempre”. Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi. Poi ritornò a casa sua.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE
IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI
Contemplare Maria nella pienezza della Pasqua del Figlio incoraggi il nostro stare nella storia degli uomini chiedendo di essere portatori del vangelo. Preghiamo insieme e diciamo:
Salva il tuo popolo, Signore!

  1. Per le Chiese: siano nelle città degli uomini testimoni della perenne novità del vangelo. Insieme preghiamo.
  2. Per papa Leone e tutti i pastori delle Chiese: uomini e donne di oggi possano vedere in loro la trasparenza di Cristo. Insieme preghiamo.
  3. Per tutti gli operatori di pace: nelle difficoltà e nelle incomprensioni percepiscano la vicinanza, la protezione, l’incoraggiamento di Dio. Insieme preghiamo.
  4. Per le genti afflitte dalle guerre: non perdano la speranza di una vita senza l’incubo delle bombe e della morte. Insieme preghiamo.
  5. Per i popoli impoveriti e affamati: incontrino l’impegno alla condivisione di quanti credono nel vangelo. Insieme preghiamo.
  6. Per i giovani: siano nel mondo annuncio di novità e di speranza schierandosi sempre per il dialogo, il confronto sereno, la non violenza. Insieme preghiamo.
    (Diciamo insieme) Accogli, o Padre, la preghiera del tuo popolo e fa’ che contemplando il mistero di Maria, associata in corpo e anima al trionfo del tuo Figlio, riconosciamo in ogni persona umana il segno della tua immagine e il riflesso della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE
Salga a te, Signore, il sacrificio che la Chiesa ti offre nella festa di Maria Vergine assunta in cielo, e per sua intercessione i nostri cuori, ardenti del tuo amore, aspirino continuamente a te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

É veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Oggi la Vergine Maria, madre di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, è stata assunta nella gloria del cielo. In lei, primizia e immagine della Chiesa, hai rivelato il compimento del mistero di salvezza e hai fatto risplendere per il tuo popolo, pellegrino sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza. Tu non hai voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che ha generato il Signore della vita.
E noi, uniti agli Angeli e ai Santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode:
Sanctus

(Diciamo assieme) Ti preghiamo umilmente: per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.
Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.
AL PADRE NOSTRO
Chiediamo a Dio Padre che si realizzi in noi, come in Maria, la sua volontà nelle vicende di questa vita e nell’incontro luminoso con Lui nell’eternità. Obbedienti all’insegnamento del Maestro, diciamo insieme: Padre nostro…

RITO DELLA PACE
(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che in questo sacrificio eucaristico ci hai resi partecipi della tua salvezza, fa’ che per l’intercessione della Vergine Maria assunta in cielo giungiamo alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

UN APPUNTAMENTO DI SPERANZA
Piazzata nel bel mezzo del mese di agosto, in cui l’estate sembra giungere al suo culmine, la festa dell’Assunzione è, da sempre, un appuntamento con la speranza. In effetti, celebrando le meraviglie da Dio compiute in Maria, noi riconosciamo che lei, la «serva del Signore», «colei che ha creduto» è stata la prima a essere interamente associata alla gloria del Figlio crocifisso e risorto. E questo mistero di grazia diventa per ogni discepolo di Gesù una sorgente di consolazione.
E con tutta se stessa, «corpo e anima», che Maria partecipa alla risurrezione. Quel corpo in cui il Verbo ha preso carne, quel corpo che gli ha trasmesso il calore e la tenerezza di una madre, quel corpo che lo ha nutrito e preso per mano, non poteva conoscere la corruzione del sepolcro.
La salvezza investe tutta la nostra persona. Anche il nostro corpo, dunque, un giorno verrà trasfigurato per sempre dalla bontà di Dio. È con esso, infatti, che abbiamo vissuto l’avventura della fede. È attraverso di esso che è passato l’amore per Dio e per il prossimo.
Il compimento della vita di Maria nella gioia di Dio ci ricorda che anche la nostra esistenza va verso un traguardo, che il nostro pellegrinaggio ha un senso.
Ci attende un approdo che non corrisponde a un gorgo profondo, ma a un ingresso nella luce e nella pace di Dio, che va ben al di là delle nostre rappresentazioni e dei nostri sogni. Segnati, quaggiù, dal limite e dalla fragilità, conosceremo una pienezza sconosciuta. Ed entreremo nell’eternità di Dio. Questa vita assume così una prospettiva che dà senso anche ai suoi passaggi oscuri e dolorosi. Fedeltà e perseveranza diventano atteggiamenti decisivi perché ci consentono di affrontare ogni ostacolo, certi che il nostro pellegrinaggio ha uno sbocco di felicità.
Maria apre i nostri cuori alla speranza perché ci mostra come non ci sia Venerdì santo che non costituisca un preludio alla Pasqua.
La madre del condannato a morte, colei che ha raccolto il suo corpo senza vita, lei, la “donna del Sabato santo” che ha continuato a credere, è stata inondata dalla luce della risurrezione. Il suo itinerario, sulle orme del Figlio, diventa anche il nostro e ci induce a non gettare la spugna perché il nostro Dio innalza gli umili e rovescia i potenti.

Informazioni interparrocchiali

SABATO 15 AGOSTO 2026
FESTA DELL’ASSUNTA
SANTE MESSE CON L’ORARIO FESTIVO
A PIANO NON VIENE CELEBRATA LA MESSA DELLE ORE 18.00
DOMENICA 16
LOVEA: AGOSTO FESTA DI SAN ROCCO – S. MESSA ORE 11.15
CALENDARIO
AVOSACCO: LUNEDÌ 24 AGOSTO FESTA DI SAN BARTOLOMEO S. MESSA ORE 10.30
PIANO: DOMENICA 30 – FESTA DELLA MADONNA DEL LANDER – SALITA AI TORRIONI.

Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com
Per eventuali offerte:
IBAN IT66D0623064320000015306127
ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00, giovedì ad Avosacco ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 20.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15