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6a DOMENICA DI PASQUA anno  A 10 maggio 2026

Alcuni non cercano la verità perché hanno paura di trovarla.

S. Massimiliano Kolbe

Celebriamo oggi la Sesta Domenica di Pasqua.

Mentre si approssima la sua Ascensione al Padre, il Signore risorto promette lo Spirito Santo come principio della Vita pasquale della Chiesa e di ogni cristiano: l’azione dello Spirito di verità costruisce interiormente il tempio spirituale, che apparirà nella sua forma definitiva come piena e immediata comunione con Dio. La Parola di Dio che accogliamo nel cuore e il Corpo di Cristo che riceviamo nella comunione, rendano ciascuno di noi tempio di Dio, sempre più spirituale e perfetto.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Cristo è morto una volta per sempre per i nostri peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurci al Padre. Per non aver testimoniato la speranza che Egli ha posto nei nostri cuori, riconosciamoci bisognosi della Misericordia di Dio, invocando il Suo perdono.

– Signore, perdonaci se non ci mettiamo in ascolto dello Spirito che ci parla nella liturgia, nella Parola e nella vita concreta delle persone; abbi pietà di noi. Signore pietà!

– Cristo, perdonaci se non abbiamo abbastanza fiducia sulla forza della Parola per condividere l’annuncio del Vangelo; abbi pietà di noi.

Cristo pietà!

– Signore, perdonaci se non siamo generosi e vivaci nel vivere la missione che ci affidi di essere tuoi testimoni; abbi pietà di noi.

Signore pietà!

(Diciamo insieme:) Dio ci doni il suo perdono, metta in noi un cuore nuovo e ci apra la strada verso il suo Regno. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI 

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio messo a morte per i nostri peccati e risuscitato alla vita immortale, confermaci con il tuo Spirito di verità, perché nella gioia che viene da te, siamo pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Lo Spirito anima la missione della Chiesa. Attraverso l’iniziativa di Filippo, l’annuncio del Vangelo arriva in Samaria. Solo invocando lo Spirito il Signore può abitare nei nostri cuori e sostenere la nostra testimonianza. Lo Spirito rimarrà in noi e vivrà in noi perché ognuno di noi sia il discepolo che ama il Signore.

PRIMA LETTURA

Dagli Atti degli Apostoli (8, 5-8.14-17)

Filippo, uno dei sette diaconi, giunto in una città della Samarìa, cominciò a parlare del Messia ai suoi abitanti. La folla seguiva attentamente i discorsi di Filippo per quel che diceva e perché vedeva i miracoli che egli faceva. Molti tormentati da spiriti maligni gridavano a gran voce, e gli spiriti se ne uscivano dagli ammalati; anche numerosi paralizzati e zoppi furono guariti. Perciò, gli abitanti della città erano molto contenti. Gli apostoli che erano rimasti in Gerusalemme vennero a sapere che gli abitanti della Samarìa avevano accolto la parola di Dio: perciò mandarono da loro Pietro e Giovanni. Quando questi due arrivarono in Samarìa, pregarono perché i Samaritani ricevessero lo Spirito Santo. Nessuno di loro infatti aveva ricevuto lo Spirito Santo, ma erano stati semplicemente battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora Pietro e Giovanni posero le mani su loro, e quelli ricevettero lo Spirito Santo.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 65).

Rit. Acclamate a Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, abitanti di tutta la terra, / cantate e suonate a gloria del suo nome, / onoratelo con la vostra lode! / Dite a lui: “Sono stupende le tue azioni”. Rit.

Tutta la terra venga ad adorarti, / canti al tuo nome con inni e salmi”. / Venite! guardate le meraviglie di Dio, / opere stupende, che meravigliano l’uomo. Rit.

Ha cambiato le acque in terra asciutta / il suo popolo passò il fiume a piedi: / da allora poniamo in Dio la nostra gioia. / Con il suo potere domina per sempre. Rit.

Voi fedeli, venite ad ascoltare; / voglio raccontarvi quel che Dio ha fatto per me. / Sia benedetto Dio: non ha respinto la mia preghiera, / non mi ha rifiutato il suo amore. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo (3,15-18)

… Riconoscete nel vostro cuore che Cristo è il Signore. Siate sempre pronti a rispondere a quelli che vi chiedono spiegazioni sulla speranza che avete in voi, ma rispondete con gentilezza e rispetto, con la coscienza pulita. In tal modo quelli che parlano male del vostro comportamento cristiano dovranno vergognarsi delle loro parole. Infatti se questa è la volontà di Dio, è meglio soffrire per aver fatto il bene che per aver fatto il male. Anche Cristo è morto per voi. Egli è morto una volta per sempre, per i peccati degli uomini. Era innocente, eppure è morto per i malvagi, per riportarvi a Dio. Egli è stato ucciso nel corpo, ma lo Spirito di Dio lo ha fatto risorgere.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

VANGELO

Dal vangelo secondo Giovanni (14,15-21) 

Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro difensore il “Paraclito” che starà sempre con voi, lo Spirito della verità. Il mondo non lo vede e non lo conosce, perciò non può riceverlo. Voi lo conoscete, perché è con voi e sarà con voi sempre. Non vi lascerò orfani, tornerò da voi. Fra poco il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete, perché io ho la vita e anche voi vivrete. In quel giorno conoscerete che io vivo unito al Padre, e voi siete uniti a me e io a voi.

Chi mi ama veramente, conosce i miei comandamenti e li mette in pratica. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio; anch’io l’amerò e mi farò conoscere a lui». 

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE Dl FEDE

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Tu ci sorprendi ogni giorno, Signore Dio. Il tuo Spirito opera nel profondo della storia e realizza il tuo progetto di salvezza per tutti gli uomini. Non permettere che le nostre scelte contrastino la sua opera. Rendici attenti e disponibili.

Preghiamo insieme e diciamo:

Dio dell’amore, ascoltaci.

1. La tua Chiesa risplenda agli occhi del mondo quale segno di comunione, sia sollecita nel prendersi cura dei poveri e dei sofferenti. Noi ti preghiamo.

2. Il tuo Spirito susciti uomini di governo capaci di collaborare al tuo progetto di pace per l’umanità intera, superando ogni forma di violenza e abuso di potere. Noi ti preghiamo.

3. Le famiglie, nate dal tuo amore, attingano dall’incontro con te la forza per affrontare ogni difficoltà e lo slancio per un servizio generoso alla vita. Noi ti preghiamo.

4. I poveri, i carcerati, coloro che lasciano la propria terra a causa di guerre e povertà trovino premurosa solidarietà e rispettosa prossimità nei discepoli di Cristo crocifisso e risorto. Noi ti preghiamo.

5. A noi che partecipiamo al banchetto della tua parola e dell’Eucaristia dona di ricevere sostegno per una fede trasparente, per una speranza viva e una carità operosa. Noi ti preghiamo.

(Diciamo insieme) O Padre, tu sei buono verso tutti e la tua tenerezza si espande su ogni creatura: guarda e ascolta il tuo popolo che esulta per la rinnovata speranza donatagli dal Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, l’offerta del nostro sacrificio, perché, rinnovati nello spirito, possiamo rispondere sempre meglio all’opera della tua redenzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Gustiamo anche oggi, o Padre, la potenza delle parole di Gesù, tuo Figlio e nostro Signore, che ci ha riuniti a celebrare la pasqua settimanale, per nutrire la nostra fede, sostenere la speranza e rendere generosa la nostra azione nel mondo.

Il Cristo accompagna anche noi, come i primi discepoli, affinché siamo luce nel mondo, vivendo con gioia le sue parole, e imitando il suo stile di servizio, per trasformare il mondo in una grande famiglia che riconosce con gioia i prodigi del tuo amore.Con la Chiesa che cammina sulle strade della vita, per condividere il vangelo con l’umanità, sostenuti dagli angeli e santi cantiamo, riconoscenti, la tua lode: Santo…

Preghiamo insieme: Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.

Al Padre nostro: Gesù ci ha mostrato il volto del Padre con la sua stessa vita: chi ha visto lui, ha visto il Padre. Animati dallo stesso Spirito del Figlio di Dio, diciamo insieme:

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DOPO LA COMUNIONE

Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l’umanità alla speranza eterna, accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale con la forza di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

         BENEDIZIONE

– Dio, che nella risurrezione del suo Figlio unigenito ci ha donato la grazia della redenzione ci ha fatto suoi figli, ci dia la gioia della sua benedizione. Amen.

– Il Redentore, che ci ha dato la libertà senza fine, ci renda partecipi dell’eredità eterna. Amen.

– E noi che per la fede in Cristo, siamo risorti nel Battesimo possiamo crescere in santità di vita per incontrarlo un giorno nella patria del cielo. Amen.

– E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. Amen.

Nel vangelo è risuonata una parola che si pronuncia solo in chiesa, non si usa mai nei nostri dialoghi quotidiani e si usa poche volte – solo quattro – anche nel vangelo: la parola «Paràclito». Gesù dice: «Io vi darò un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre». Questo «Paràclito» è lo Spirito Santo, come dice Gesù subito dopo. Che cosa significa questa strana parola, così lontana dal nostro normale linguaggio? Ai tempi di Gesù era stata utilizzata con tre significati fondamentali. Il primo e più diffuso è quello di avvocato: il paràclito era uno che veniva chiamato a difendere in un processo una persona accusata. Lo Spirito Santo quindi, per Gesù, continua la sua stessa opera di difensore degli uomini; infatti Gesù è il primo difensore: per questo dice «il Padre vi darà un altro Paràclito» — sottinteso «dopo di me». Non siamo quindi soli nell’affrontare i grandi e piccoli processi della vita: abbiamo un grande difensore, uno che si mette dalla nostra parte e non permette che siamo travolti dalle prove. Qualche volta potremmo infatti sentirci come degli imputati in tribunale: imputati innocenti, quando siamo ingiustamente accusati, siamo vittime di pregiudizi, chiacchiere e maldicenze; oppure imputati colpevoli, quando i nostri stessi errori e peccati sono lì ad accusarci e tormentarci con sensi di colpa. Lo Spirito ci difende in entrambi i casi: quando siamo innocenti, ci dona la forza di affrontare le ingiuste accuse e perfino di perdonare; e quando siamo colpevoli, ci dona la forza di chiedere perdono e rialzarci, di non essere giudici spietati verso noi stessi, come qualche volta può succedere. Lo Spirito Santo si fa nostro difensore perché è il veicolo dell’amore di Dio: e l’amore non accusa mai; l’amore conforta l’innocente e perdona il colpevole. Gesù, attraverso il suo Spirito, non punta mai il dito contro di noi, ma si mette sempre dalla nostra parte. Il secondo significato di «Paràclito» è quello di consolatore. In questo caso non c’entra l’immagine del tribunale, ma l’esperienza dell’amicizia. Quando uno vive una sofferenza o una grande difficoltà, è importante che un amico intervenga a sostenere e consolare; può essere un familiare — non è scontato che i migliori amici siano in famiglia, ma sarebbe molto bello che così fosse — ma può essere anche un amico esterno alla famiglia. Se dovessimo portare da soli certe croci, ci lasceremmo andare e facilmente soccomberemmo; quando invece troviamo un amico che, come il Cireneo, ci aiuta a portare la croce, il peso si divide e la strada è meno difficile. Lo Spirito Santo, l’amore di Dio, si mette al nostro fianco nelle sofferenze e ne dimezza il peso. Solo il Signore, con il suo Spirito, riesce a rendere più leggere certe esperienze così pesanti che senza di lui ci schiaccerebbero; pensiamo alla perdita di persone care o anche a sofferenze meno drammatiche, come i fallimenti negli affetti, nel lavoro e nella scuola, o le tante delusioni che accompagnano il cammino della vita. Il terzo significato è quello di consigliere, suggeritore, che ci porta nell’ambiente del teatro: sul palco ci sono gli attori, ma in un angolo, oppure in una buca davanti agli attori, c’è un suggeritore invisibile agli spettatori, che ha il copione in mano e interviene quando un attore — per l’emozione o per avere studiato male la parte — si confonde e non sa cosa dire. Lo Spirito Santo ci «suggerisce» cosa dire e come comportarci nelle scelte fondamentali della vita. A teatro a volte si rappresenta un dramma, e lo Spirito fa da suggeritore quando la vita assume aspetti drammatici. Nel vangelo, Gesù indica questo ruolo dello Spirito quando dice ai discepoli, alludendo alle future persecuzioni: «Non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovretedire: non siete infatti voi a parlare, ma è Io Spirito del Padre vostro che parla in voi». Questa terza azione dello Spirito a noi forse suona astratta, ma ai tanti cristiani oggi perseguitati nel mondo suona sicuramente concreta. A teatro però si rappresenta anchela commedia, e lo Spirito fa da suggeritore anche nelle esperienze gioiose, aiutandoci a vedere dentro ad ogni gioia un dono di Dio e un’occasione per comunicare gioia ad altri. Per questo la prima lettura parla della gioia seminata dallo Spirito e san Paolo mette la gioia tra i frutti dello Spirito. Senza lo Spirito, senza l’amore di Dio, nei tratti drammatici della vita rimarremmo privi di parole e di forze e saremmo tentati dalla disperazione; e nei tratti gioiosi della vita rischieremmo di farci prendere dalla superficialità e tenere soloper noi la gioia, facendola svanire. Invochiamo quindi il dono dello Spirito difensore, consolatore e suggeritore, perché la nostra vita — nelle fasi difficili come in quelle gioiose — sia sempre scortatadall’amore di Dio.

informazioni   interparrocchiali

DURANTE IL MESE DI MAGGIO SI RECITA IL SANTO ROSARIO

sabato 16 MAGGIO 2026

ARTA: BATTESIMO DI VIoLA PAOLINI DI DANIELE E DI AMBRA ZANIER

PIANO: ORE 18.00 MESSA PREFESTIVA

DOMENICA 17 MAGGIO

BACIO DELLE CROCI: LA SANTA MESSA VINE CELEBRATA SOLO SUL COLLE DI SAN PIETRO ALLE ORE 10.30

Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte:

IBAN IT66D0623064320000015306127

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì ore 18.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15