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5a DOMENICA DI PASQUA   anno A  3 maggio 2026

Le verità più semplici sono quelle a cui si arriva più tardi. Feuerbach L.

Accoglienza: Celebriamo la Quinta Domenica di Pasqua.

Credere in Gesù Cristo significa credere nel Padre che lo ha mandato e lo ha risuscitato. Nonostante le perplessità dei discepoli, il Maestro, con la solita mitezza, spiega ai suoi come chi veda lui veda il Padre, chi ascolti lui ascolti il Padre, perché i due sono una cosa sola.

Per giungere alla dimora eterna preparata dal Figlio, è necessario passare attraverso lui, che ne è la porta, la via, la verità, nonché la vita. La fede in Cristo Risorto apre alla rivelazione al Padre.

Invochiamo lo Spirito Santo perché questo incontro pasquale possa far sgorgare la gioia di continuare l’opera di salvezza di Dio.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen. 

La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi. 

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Il Signore ci ricorda che siamo stirpe eletta e nazione santa, ma forse non ci preoccupiamo di offrirci realmente a Dio. Pur conoscendo Cristo, “via, verità e vita” siamo presto turbati dalle prove e non rimettiamo in Lui la nostra totale fiducia.

Coscienti dei nostri limiti e del peccato che intralcia il nostro cammino verso Dio, chiediamo perdono dal profondo del cuore e apriamoci alla sua misericordia.

– Signore, tu sei la via che ci fa incontrare il Padre; perdonaci se scegliamo strade che ci portano lontano dalla gioia del Vangelo… e abbi pietà di noi. Signore pietà!

– Cristo, tu sei la verità che ci rende liberi; perdonaci se leghiamo la nostra vita a parole vuote, che ci rendono schiavi… abbi pietà di noi. Cristo pietà!

– Signore, tu sei la vita che ci dona la vera gioia, quella del Vangelo; perdonaci se preferiamo gustare la tristezza delle nostre mancanze e peccati… abbi pietà di noi. Signore pietà!

Diciamo insieme: Gesù, che ci riveli il volto misericordioso del Padre, aiutaci a rimanere in lui, affinché possiamo anche noi compiere le sue opere. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI 

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO 

O Padre, che ti riveli in Cristo maestro e redentore, fa’ che aderendo a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a te, siamo edificati anche noi in sacerdozio regale, popolo santo, tempio della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

La Parola di Dio ci invita ad un atteggiamento coerente: se riconosciamo che il Signore risorto è colui che dona senso alla nostra vita e che dimora in noi, questo comporta scelte coerenti nella nostra esperienza quotidiana. La “comunione” fraterna è l’ideale cui siamo chiamati. Anche quando siamo distanti da questo ideale, non dobbiamo abbatterci perché Dio, che è più grande del nostro cuore, ci accoglie come siamo e ci dona il suo perdono.

PRIMA LETTURA

Dagli Atti degli Apostoli (6, 1-7)

Intanto a Gerusalemme cresceva il numero dei discepoli e accadde che i credenti di lingua greca si lamentarono di quelli che parlavano ebraico: succedeva che le loro vedove venivano trascurate nella distribuzione quotidiana dei viveri. I dodici apostoli allora riunirono il gruppo dei discepoli e dissero: “Non è giusto che noi trascuriamo la predicazione della parola di Dio per occuparci della distribuzione dei viveri. Ecco dunque, fratelli, la nostra proposta: scegliete fra di voi sette uomini, stimati da tutti, pieni di Spirito Santo e di saggezza, e noi affideremo a loro questo incarico. Noi apostoli, invece, impegneremo tutto il nostro tempo a pregare e ad annunziare la parola di Dio”.  Questa proposta degli apostoli piacque all’assemblea. Allora scelsero Stefano, uomo ricco di fede e di Spirito Santo, e poi Filippo, Procoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, uno straniero che proveniva da Antiochia.  Presentarono poi questi sette uomini agli apostoli i quali pregarono e stesero le mani sopra di loro. Intanto la parola di Dio si diffondeva sempre di più. A Gerusalemme il numero dei discepoli cresceva notevolmente, e anche molti sacerdoti prestavano ascolto alla predicazione degli apostoli e credevano.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 32)

Rit. Il tuo amore, Signore, sia su di noi in te speriamo.

Gridate di gioia al Signore, voi giusti; \ da voi, fedeli, si innalzi la lode! \ Celebrate il Signore al suono della cetra, \ lodatelo sull’arpa a dieci corde. Rit.

Chiara è la parola del Signore, \ sicure sono tutte le sue opere. \ Egli ama il diritto e la giustizia, \ del suo amore é piena la terra. Rit.

Ma il Signore veglia su chi crede in lui, \ su chi spera nel suo amore; \ per farlo sfuggire alla morte \ e tenerlo vivo in tempo di fame. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo (2,4-9)

Carissimi, stringendovi a Cristo, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: “Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso”. Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli “la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d’inciampo e pietra di scandalo”. Loro v’inciampano perché non credono alla parola; a questo sono stati destinati. Ma voi siete “la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose” di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. Io sono la via, la verità, la vita, dice il Signore: nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

VANGELO

Dal vangelo secondo Giovanni (14, 1-12)

Gesù disse ancora ai suoi discepoli: “Non siate tristi: abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio c’è molto posto. Altrimenti ve lo avrei detto. Io vado a prepararvi un posto. E se vado e ve lo preparo, tornerò e vi prenderò con me. Così anche voi sarete dove io sono. Voi sapete dove io vado e sapete anche la strada”.

Tommaso ribatté: “Signore, ma noi non sappiamo dove vai; come facciamo a sapere la strada?”. Gesù gli disse: “Io sono la via, io sono la verità e la vita. Solo per mezzo di me si va al Padre. Se mi conoscete, conoscerete anche il Padre, anzi, già lo conoscete e lo avete veduto”. Filippo gli chiese: “Signore, mostraci il Padre: questo ci basta”. Gesù rispose: “Filippo, sono stato con voi per tanto tempo e non mi conosci ancora? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: mostraci il Padre? Dunque non credi che io vivo nel Padre e il Padre vive in me? Quel che dico non viene da me; il Padre abita in me, ed è lui che agisce. Abbiate fede in me perché io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credete almeno per le opere che vedete. Ve lo assicuro: chi ha fede in me farà anche lui le opere che faccio io, e ne farà di più grandi, perché io ritorno al Padre.

Parola del Signore.  Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE Dl FEDE

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Preghiamo il Signore Gesù affinché apra i nostri cuori a riconoscerlo come Via, Verità e Vita. Egli ci renda disponibili all’ascolto e docili nella sequela, faccia crescere in noi la sua verità e la sua vita fino al giorno dell’incontro definitivo con lui. Preghiamo insieme e diciamo:

Gesù, via, verità e vita, ascoltaci!

1. Per la santa Chiesa, perché prima di annunciare la Parola si faccia, a tutti i livelli, attenta ascoltatrice di essa, così da essere credibile di fronte al mondo. Preghiamo.

2. Per chi annuncia la Parola di Dio, affinché il ministero della Parola sia anzitutto azione di rivelazione e di testimonianza cristiana e non strumento di prestigio o di potere personale. Preghiamo.

3. Per coloro che sono in ricerca della verità, perché tra le tante verità parziali riescano con il tuo aiuto a individuare Te come criterio di verità autentica, preghiamo.

4. Per la nostra Comunità parrocchiale, perché faccia esperienza della vera Comunione, testimoniando la sollecitudine verso i vicini e i lontani. Preghiamo.

5. Per ciascuno di noi, perché si senta pietra viva necessaria all’edificazione della Chiesa, realizzando la missione che Dio ci ha affidato. Preghiamo.

(Diciamo insieme) Signore Gesù, a noi che partecipiamo alla Mensa della Parola e del Pane eucaristico, concedi di essere strumenti della tua rivelazione e testimoni, con la nostra vita, del tuo amore per tutti gli uomini. Fa’ che ciò che con la bocca diciamo di credere diventi il cuore della nostra vita. Tu che vivi e regni nei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

O Dio, che in questo scambio di doni ci fai partecipare alla comunione con te, unico e sommo bene, concedi che la luce della tua verità sia testimoniata dalla nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

È bello ritrovarci radunati attorno alla mensa della Parola e del Pane di vita che il tuo Figlio, Dio onnipotente ed eterno, prepara anche per noi che vogliamo credere in lui e compiere le sue opere. Solo attraverso di lui possiamo giungere a te, perché lo hai donato a noi, e a tutti gli uomini, come via che conduce a te, verità che ci fa liberi, vita che ci riempie di gioia. Conoscendo le sue parole e i suoi gesti di amore, anche noi possiamo conoscere te, perché anche noi diventiamo tuoi figli, eredi della promessa. Rincuorati e animati dalle sue parole, solidali con la Chiesa e l’umanità, che camminano insieme sulle strade della storia, uniti agli angeli e ai santi cantiamo riconoscenti la tua lode: Santo…

Preghiamo insieme: Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro papa Leone il nostro vescovo Riccardo, i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.

Al Padre nostro: La preghiera che Gesù ci ha consegnato ravviva sempre in noi la nostalgia dell’incontro con Dio, dell’avvento del suo regno, del compimento della sua volontà. Con fede preghiamo: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

         DOPO LA COMUNIONE

Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Nessun turbamento

“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”.

La memoria evangelica, dopo aver presentato la figura del buon pastore domenica scorsa, ci fa ritornare al cenacolo, al termine dell’ultima cena, quando Gesù pronuncia i “discorsi d’addio”. Vi è una grande tristezza tra i dodici: Gesù ha appena annunciato il tradimento di Giuda, il rinnegamento di Pietro, ora parla della sua partenza (quasi sicuramente gli apostoli non avranno capito che stava parlando della sua morte e resurrezione). Davanti allo smarrimento dei discepoli, il Signore ha parole di grande tenerezza: “Non sia turbato il vostro cuore!”. Gesù chiede fiducia nel Padre e in Lui: “abbiate fede!”. Credere, aveva detto nel discorso della moltiplicazione dei pani a Cafarnao, è la vera opera da compiere. Credere non è sapere solamente qualche concetto, ma è adesione piena della nostra vita alla Sua. Perché non dobbiamo turbarci, dobbiamo credere a Gesù? Egli ci dona una certezza stupenda: “Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Io vado a preparavi un posto. Verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi”. Il Signore ci assicura che in Paradiso vi sono tanti posti, azzardo: ognuno ha un posto prenotato! Gesù va a prepararci un posto, ma tornerà, per farci restare con Lui per la vita eterna. Ecco la grande consolazione del cristiano: Niente e “nessuno può rapirci dalla mano di Gesù buon pastore”.

Le tre “V”  “Io sono la via, la verità e la vita”

Il Signore davanti allo sconcerto di Tommaso: “Non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?, risponde con le tre “V”. Gesù non solo indica la strada da percorrere, ma è lui stesso la “Via” che conduce al Padre. Egli è anche la “Verità”, ovvero l’unico che sa veramente come stanno le cose nel mondo, nella mia vita, l’unico che mi può raccontare la verità del volto del Padre, perché è l’unico ad averlo visto (“Io sono nel Padre e il Padre è in me”) Infine Gesù è la “Vita”, egli mi assicura che la vita non è un conto alla rovescia verso la morte, ma verso una vita senza fine “Chi crede in me ha (fin da ora) la vita eterna”. La promessa della vita eterna è stupenda, ma non mi basta. Già ora il Signore mi dona una vita bella se è vissuta nel modo in cui lui è vissuto: vivendo per i fratelli, facendo del bene a tutti gratuitamente.

Opere più grandi

“Chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste perché vado al Padre”. La promessa di Gesù sembra esagerata, ma alla luce della seconda lettura possiamo ricevere un po’ di luce. San Pietro scrive che “Gesù è la pietra viva, rifiutata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti al Padre. Se stiamo stretti a lui, aderiamo alla sua vita, alle sue parole, diventiamo a nostra volta pietre vive e preziose, nella grande famiglia di Dio, la Chiesa. Chi crede, chi vive di Cristo riceve vita e “cemento” per l’edificazione della Chiesa. Insieme a Gesù unico e sommo sacerdote, tutti noi battezzati diventiamo “sacerdoti” che offrono la propria vita per il bene dei fratelli. Ecco allora che dalla Messa domenicale parte la “Messa della nostra vita”. Pensiamo alla mamma che lotta col tumore offrendo tutto per i suoi bellissimi bimbi, a chi sente il dolore per la scomparsa di una persona cara, a chi è nelle carceri materiali, ma anche della droga, dell’alcool, della droga, per i nonni sempre un po’ più soli. Tante croci, tante possibilità di offrire tutto al Signore per il bene di chi portiamo nel cuore, ecco il nostro essere sacerdoti: offrire per intercedere!

Ecco allora che la promessa di Gesù, di fare opere più grandi, diventa vera solo se viviamo stretti a Lui, pietra angolare. Il Signore nella sua vita terrena ha parlato a qualche migliaio di persone, fatto del bene a qualche centinaio di ammalati, chiamato 12 apostoli e 72 discepoli insieme a qualche donna, e poco più. Da duemila anni, il Signore ha operato certamente di più attraverso la sua famiglia, fatta di gente povera, ma con due grandi certezze: l’essere molto amati da Dio e poter rispondere a questo amore abbondante ricevuto! Non sia turbato il nostro cuore!

informazioni   interparrocchiali

DURANTE IL MESE DI MAGGIO SI RECITA IL SANTO ROSARIO

MARTEDÌ 5 MAGGIO

ARTA: LA MESSA VIENE CELEBRATA OGNI MARTEDÌ ALLE ORE 18.00

MERCOLEDÌ 6 MAGGIO 2026

PIANO: ore 20.00 xxx MARIA MUNOZ CALLEGOS

SABATO 9 MAGGIO

TOLMEZZO: TEATRO L. CANDONI ALLE ORE 20.30 TEATRO MUSICALE ISPIRATO ALLA VITA E DAI PENSIERI DI CARLO ACUTIS

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 3485663540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte:

IBAN IT66D0623064320000015306127

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE, lunedì e martedì ore 18.00 presso la canonica -PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15