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4a DOMENICA DI AVVENTO anno A 21 dicembre 2025

Solo un cuore povero ed accogliente è capace

di festeggiare veramente il Natale!

Accoglienza:

Mancano ormai pochi giorni alla festa del Natale del Signore Gesù. Per questo oggi veniamo messi davanti al mistero dell’incarnazione: Dio che si fa vicino, Dio che decide di abitare in mezzo a noi. Sia questa eucaristia quella casa che il Signore abita, quella carne che lo rende presente nel tempo della storia in mezzo a noi.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen.

– Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. 

E con il tu spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Invito all’atto penitenziale: Davanti alla fede di Giuseppe noi ci sentiamo piccoli, o Dio. Quante esitazioni, quanti dubbi, quante paure quando si tratta di accettare il tuo progetto sorprendente! Imploriamo la sua misericordia, perché guarisca le nostre fragilità e ci dia la gioia di mettere i nostri passi sulle Sue vie, con coraggio e determinazione.

– Signore Gesù, perdonaci se di fronte alle sfide del nostro tempo ci lasciamo prendere dal timore di non riuscire a testimoniarti… e abbi pietà di noi. Signore pietà!

– Cristo Gesù, perdonaci se non abbiamo la fiducia piena di Giuseppe, e cerchiamo soluzioni più facili e che non portano avanti il tuo progetto … e abbi pietà di noi. Cristo pietà!

– Signore Gesù, perdonaci se non siamo pronti ad obbedire come lo è stato Giuseppe, l’uomo giusto che ha collaborato per farti crescere come uomo… e abbi pietà di noi. Signore pietà!

Diciamo insieme: Se tu non ci guarisci, Signore, il nostro cuore rimane prigioniero del suo egoismo. Liberaci da tutto ciò che ci impedisce di seguire Gesù, il tuo Figlio, che ha donato ogni sua energia e la sua stessa vita per il Regno. Amen.

Non si dice il Gloria.

PREGHIAMO

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Il “segno” dell’Emmanuele rimanda i cristiani alla vera identità di Gesù: egli è per noi il “segno” per eccellenza della fedeltà di Dio, egli è «sacramento dell’incontro tra Dio e l’uomo». In questo senso la sua venuta inaugura per l’umanità intera un tempo nuovo. La nostra salvezza, che è grazia di Dio, non ci lascia, tuttavia, passivi e inattivi, poiché Dio non ci salva senza la nostra libera risposta di accoglienza e di collaborazione. Non è “grazia a buon mercato”, poiché pone ogni essere umano davanti alla sua responsabilità nella personale Storia di Salvezza.

         PRIMA LETTURA

Dal Libro del profeta Isaia (7, 10-14)

Il Signore diede anche un altro messaggio ad Isaia, sempre per il re Acaz: “Chiedi al Signore tuo Dio di mandarti un segno o dal profondo del mondo dei morti o dall’alto del cielo”. Ma il re rispose: “Non chiederò niente, non voglio mettere alla prova il Signore”. Allora Isaia disse: “Ora ascoltatemi, tu e latua famiglia, discendenti del re Davide. Avete già abusato della pazienza degli uomini e ora con questa risposta abusate anche della pazienza del mio Dio.

Ebbene, il Signore vi darà lui stesso un segno. Avverrà che la giovane incinta darà alla luce un figlio e lo chiamerà Emmanuele (Dio con noi).

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 23) Rit. Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Oppure: Fa splendere, fa splendere il tuo volto e salvaci e salvaci e salvaci Signore

Del Signore é la terra con le sue ricchezze, \ il mondo con i suoi abitanti. / Lui l’ha fissata sopra i mari, \ l’ha resa stabile sopra gli abissi.

Rit.

Chi è degno di salire al monte del Signore? \ Chi entrerà nel suo santuario? \ Chi ha cuore puro e mani innocenti; \ chi non serve la menzogna \ e non giura per ingannare. Rit.

Egli sarà benedetto dal Signore \ e accolto da Dio, suo salvatore. \ Così sono quelli che lo cercano, \ quelli che lo vogliono incontrare: \ questo è il popolo di Giacobbe! Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (1, 1-7)

Vi scrive Paolo, servo di Gesù Cristo. Dio mi ha scelto e mi ha fatto apostolo perché porti il suo messaggio di salvezza.

Dio, nella Bibbia per mezzo dei suoi profeti, aveva già promesso questo messaggio di salvezza. Esso riguarda il Figlio di Dio Gesù Cristo, nostro Signore. Sul piano umano egli è discendente da Davide, ma sul piano dello Spirito che santifica, Dio lo ha costituito Figlio suo, con potenza, quando lo ha risuscitato dai morti.

Da Gesù Cristo io ho ricevuto il dono di essere apostolo: perché lui abbia gloria, devo portare tutti i popoli a credere in Dio e a ubbidirgli nella fede.

Tra questi siete anche voi tutti che vivete a Roma. Dio vi ha amati e chiamati per appartenere a Gesù Cristo ed essere il suo popolo. Dio nostro padre e Gesù Cristo nostro Signore diano a voi tutti grazia e pace.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Si accende una luce all’uomo quaggiù, \ presto verrà tra noi Gesù. \ Pastori, adorate con umiltà \ Cristo, che nasce in povertà.

Lieti cantate: gloria al Signor! \ Nascerà il Redentor!

Alleluia, alleluia.

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emanuele: “Dio-con-noi”.  Alleluia.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (1,18-24)

Ecco come è nato Gesù Cristo. Maria, sua madre, era fidanzata con Giuseppe; essi non vivevano ancora insieme, ma lo Spirito Santo agì in Maria ed ella si trovò incinta. Ormai Giuseppe stava per sposarla. Egli voleva fare ciò che era giusto, ma non voleva denunziarla di fronte a tutti. Allora decise di rompere il fidanzamento, senza dire niente a nessuno. Ci stava ancora pensando, quando una notte in sogno gli apparve un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, discendente di Davide, non devi aver paura di sposare Maria, la tua fidanzata: il bambino che lei aspetta è opera dello Spirito Santo. Maria partorirà un figlio e tu gli metterai nome Gesù, perché lui salverà il suo popolo da tutti i peccati”.  E così si realizzò quel che il Signore aveva detto per mezzo del profeta Isaia: Ecco, la vergine sarà incinta, partorirà un figlio ed egli sarà chiamato Emanuele. Questo nome significa: “Dio con noi”. Quando Giuseppe si svegliò, fece come l’angelo di Dio gli aveva ordinato e prese Maria in casa sua. 

Parola del Signore.  Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna.

Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Signore, per realizzare il tuo progetto di salvezza hai scelto persone semplici, umili e povere. Dona ad ognuno di noi di mettersi serenamente nelle tue mani e di accogliere gli inviti che gli fai giungere. Diciamo insieme:

Dona la tua luce e porta salvezza, Signore.

1. Signore, le nostre comunità sono ormai vicine al Natale. Non permettere che vengano distolte dall’ ascolto sincero della tua Parola. Preghiamo.

2. Signore, in questi giorni molti credenti si accosteranno al sacramento della Riconciliazione. Trovino un’accoglienza piena di saggezza. La tua misericordia rigeneri la loro vita. Preghiamo.

3. Signore, piccoli e grandi siamo troppo spesso contagiati dalla pubblicità e indotti ad acquisti inutili. Apri i nostri cuori alla generosità e alle sofferenze di chi ci vive accanto. Preghiamo.

4. Signore, dona nuovo vigore a coloro che cercano la pace e smaschera le trame oscure di chi pensa solo al proprio vantaggio. Preghiamo.

5. Signore, ridesta l’entusiasmo in tutti coloro che sono a servizio dei più deboli. Rendili capaci di donare gesti di tenerezza e di affetto, perché molte persone possano ritrovare un po’ di serenità e di gioia. Preghiamo.

Preghiamo assieme O Padre, fervono i preparativi per la festa e i cuori attendono di vivere un giorno di gioia. A tutti quelli che ti cercano con cuore sincero offri la luce della tua parola, il calore misericordioso della tua presenza.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Dio, i doni che ti presentiamo all’altare e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

È bello cantare la lode a te, Padre, “Dio con noi”, che ti fai vicino all’umanità intera donando il tuo Unigenito, che nasce come uomo, nella tribù di Davide.

Giuseppe, conosciuto come padre adottivo di Gesù, uomo giusto e saggio cerca nella fede il senso degli avvenimenti in cui è coinvolta Maria, la sua promessa sposa. Riceve dall’angelo la rivelazione del tuo dono e accoglie il servizio che gli chiedi perché educhi e accompagni il tuo Unigenito, che nasce da Maria, scelta ed eletta come tua collaboratrice nell’opera della salvezza di tutti gli uomini.

A lui, falegname di Nazareth, spetta l’onore e l’onere di inserire il Figlio dell’Eterno nella storia umana e di dargli il nome che manifesta la tua misericordia per noi. In comunione con quanti nella fede cercano di imitare lo stile generoso di Giuseppe, e insieme all’assemblea di chi già contempla il tuo volto, cantiamo con gioia la lode dei figli: Santo…

Preghiamo insieme: Ti preghiamo umilmente, Padre Santo: accetta anche noi con l’offerta del tuo Figlio e nella partecipazione a questo convito di salvezza donaci il suo Spirito, perché sia tolto ogni ostacolo sulla via della concordia. Egli renda la tua Chiesa segno di unità tra gli uomini e strumento della tua pace, e ci custodisca in comunione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, il collegio episcopale e l’intero tuo  popolo. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e  sorelle che si sono addormentati nel Signore, e tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede. Tu che ci hai convocati intorno alla mensa del tuo Figlio, raccogli in unità gli uomini di ogni stirpe e di ogni lingua, insieme con la Vergine Maria, gloriosa Madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi, nel convito della Gerusalemme nuova, dove splende la pienezza della tua pace.

Al Padre nostro: Venga il Regno di Dio e si realizzino le sue promesse. Ognuno di noi sia disposto a fare la sua parte, come Giuseppe, ad accettare la missione che il Signore gli affida.

Con il cuore pieno di gioia per l’imminente Natale del Signore preghiamo insieme come Gesù ha insegnato: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

Preghiamo assieme Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

MISSUS EST

Missus est Angelus Gabriel a Deo in civitatem Galileæ, cui nomen  Nazareth, ad Virginem desponsatam viro, cui nomen erat Joseph, de domo David, et nomen Virginis Maria. Et ingressus Angelus ad eam, dixit: Ave gratia plena: Dominus tecum: benedicta tu in mulieribus. Quæ cum audisset turbata est in sermone eius; et cogitabat qualis esset ista salutatio. Et ait Angelus ei: Ne timeas, Maria, invenisti enim gratiam apud Deum: ecce concipiens in utero, et paries Filium, et vocabis nomen eius Jesum. Hic erit magnus, et Filius Altissimi vocabitur, et dabit illi Dominus Deus sedem David patris eius: et reganabit in domo Jacob in æternum: et regnum eius non erit finis.

Dixit autem Maria ad Angelum: Quomodo fiet istud, quoniam viro non cognosco? Et respondes Angelus, dixit ei: Spiritus Sanctus superveniet in te, et virtus Altissimi obrumbrabit tibi. Ideoque et quod nascetur ex te Sanctum, vocabitur Filius Dei. Et ecce Elisabeth cognata tua, et ipsa concepit filium in senectute sua: et hic mensis sextus est illi, quae vocatur sterilis; quia non erit impossibile apud Deum omne verbum. Dixit autem Maria: Ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, ascolta la nostra preghiera: quanto più si avvicina il gran giorno della nostra salvezza, tanto più cresca il nostro fervore, per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

BENEDIZIONE

Dio, che vi dà la grazia di celebrare la prima venuta del suo Figlio e di attendere il suo avvento glorioso vi santifichi con la luce della sua visita. Amen.

Nel cammino di questa vita, Dio vi renda saldi nella fede, gioiosi nella speranza, operosi nell’amore fraterno. Amen.

Voi che vi rallegrate per la venuta del nostro Redentore, possiate godere della gioia eterna, quando egli verrà nella gloria. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. Amen.

Un Dio scomodo, perché vicino

Piuttosto facile credere ad un Dio lontano, da accattivarsi con qualche prestazione cultuale, con qualche rito sacro. Piuttosto semplice dare la propria adesione ad un Dio distante, che non interferisce con le nostre scelte e si tiene alla larga dalle nostre vicende. Ma quando Dio si fa vicino, quando domanda di entrare nella nostra vita, quando fa irruzione nella nostra esistenza…allora le cose sono ben diverse. Ebbene, è proprio quello che è accaduto a Maria. Quel giorno (che nessuno si è premurato di identificare con precisione) è stato per lei un giorno decisivo. Da quel giorno nulla è stato più come prima. E sono cominciate subito, immediatamente, le difficoltà… Che cosa le ha proposto Dio? Le ha chiesto di diventare la madre del suo Figlio, di accettare un ruolo importante nella storia della salvezza. Senza, tuttavia, fornirle ulteriori chiarimenti. Senza dissipare l’oscurità del futuro. Senza metterla al riparo dai rischi di una scelta così decisiva. Dio l’ha semplicemente invitata a fidarsi di lui, della sua presenza e del suo amore, dell’azione misteriosa del suo Spirito. Cosa avremmo fatto noi al posto di Maria? Come avremmo risposto? Probabilmente ci saremmo trovati in grande imbarazzo. E non solo per lo stupore, per la meraviglia, per l’onore che Dio ci faceva rivolgendosi proprio a noi. Ma anche per il bisogno di saperne di più, di fare i nostri calcoli, di mettere insieme i pro e i contro. Maria si è fidata di Dio, anche se era un Dio scomodo che portava sconquasso nell’ esistenza – fin lì tranquilla – della “promessa sposa” di Giuseppe. Maria si è abbandonata a Dio, al suo progetto, senza chiedere ulteriori spiegazioni. Le è bastata la sua parola perché Dio è fedele. Le è bastata la certezza della sua grazia, del suo amore. Le è bastato quel “segno”: Elisabetta, la sterile, avanti negli anni, che è già al sesto mese. Quel suo “sì” è stato decisivo. E non solo per lei, ma per tutti noi, per gli uomini e le donne di ogni tempo. Per la storia della salvezza. Per il futuro dell’umanità. Siamo disposti anche noi a fidarci di Dio quando si fa tanto vicino da essere terribilmente scomodo, quando cambia i nostri progetti e i nostri sogni? Siamo pronti anche noi a formulare quei “sì” che cambiano la nostra e l’altrui vita, che ci mettono sulle strade di Dio, anche se ancora oscure, forti solo del suo amore? Impariamo da Maria ad affidarci alla volontà di Dio con gioia e convinzione, sapendo che la sua volontà, a volte diversa dalla nostra, è sempre per il nostro bene; ci aiuti lei a ripetere spesso alSignore: «magari avvenisse di me quello che hai progettato!».

informazioni   interparrocchiali

mercoledÌ 24 dicembre 2025

PIANO: ORE 21.00 MESSA DELLA NOTTE

GIOVEDÌ 25 SANTO NATALE

MESSE CON L’ORARIO FESTIVO

VENERDÌ 26

PIANO: FESTA DI S. STEFANO SANTA MESSA ORE 11.00, VESPERO ORE 15.00

calendario

MERCOLEDÌ 31 DICEMBRE “MARCIA DELLA PACE” CON PARTENZA ALLE ORE 21 PRESSO LA CHIESA DI ZUGLIO

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15