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4a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO   anno A  1° febbraio 2026

È attraverso il battesimo che Gesù mi chiama.

È attraverso la mia risposta che agisce nel mondo.  A.  Donius.

Accoglienza: In questa 4a domenica del tempo ordinario la liturgia mette in luce come al Signore siano care la piccolezza, l’umiltà, la povertà di spirito. A una società come quella contemporanea, che ricerca il senso dell’esistenza nella ricchezza, nel successo, nel potere, il Vangelo odierno indica la strada della vera felicità, quella delle beatitudini del regno di Dio.

Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.

Il Signore, che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi.

E con il tuo spirito.

         PER CHIEDERE PERDONO

Invito all’atto penitenziale: All’inizio di questa Eucaristia, riconosciamo umilmente i nostri peccati; in particolare, chiediamo perdono al Dio dell’Amore per tutte le volte che non abbiamo lasciato nella nostra vita spazio allo Spirito Santo per adempiere in noi le Beatitudini evangeliche.

– Signore Gesù, tu ci chiedi di essere miti e misericordiosi; perdonaci se neghiamo ai nostri fratelli lo stesso perdono che chiediamo a te… e abbi pietà di noi. Signore pietà!

– Cristo Gesù, tu ci inviti a vivere anche le sofferenze e le ingiustizie senza perdere la fiducia nel Padre; perdonaci se temiamo le sfide che nascono vivendo il Vangelo … e abbi pietà di noi. Cristo pietà!

– Signore Gesù, tu ci ricordi che possiamo vedere Dio se siamo puri di cuore e poveri in spirito; perdonaci se siamo poco coerenti con il tuo dono… e abbi pietà di noi. Signore, pietà!

(Diciamo assieme) Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Dio, che hai promesso ai poveri e agli umili la gioia del tuo regno, fa’ che la Chiesa non si lasci sedurre dalle potenze del mondo, ma a somiglianza dei piccoli del Vangelo segua con fiducia il suo sposo e Signore, per sperimentare la forza del tuo Spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

La Parola di Dio di oggi è un chiaro esempio dell’impossibilità assoluta di mettere d’accordo Dio e il mondo, il modo di agire di Dio e quello del mondo, la sapienza di Dio e quella del mondo…

Mettiamoci in ascolto della Parola, come la folla radunata attorno al “monte”, per accogliere nel profondo del nostro cuore l’annunzio del Regno di Dio.

PRIMA LETTURA

Dal Libro del profeta Sofonìa (2,3;3,12-13)

… Voi tutti umili del paese, che ubbidite ai comandamenti del Signore, rivolgetevi a lui. Cercate di fare quel che è giusto e di essere semplici davanti a Dio. Forse sarete risparmiati, quando il Signore sfogherà il suo furore.

Risparmierò in mezzo a te la gente umile e povera che cercherà rifugio in me. Il resto del popolo d’Israele non commetterà più ingiustizie, non dirà più menzogne, non parlerà più per ingannare. Potrà mangiare e riposare senza che nessuno lo spaventi.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 145)

Rit. Beati, i poveri in spirito.

Il Signore ha fatto il cielo e la terra, / il mare e tutto quello che esiste; / mantiene la sua parola, / difende la causa dei perseguitati. Rit.

Il Signore libera i prigionieri, / dà il pane agli affamati; / il Signore apre gli occhi ai ciechi, / rialza chi è caduto / e ama gli onesti. Rit.

Il Signore protegge lo straniero, / difende l’orfano e la vedova / e sbarra il cammino agli oppressori. /

Questo è il tuo Dio, o Sion. / Egli è re in ogni tempo; / il suo potere rimane per sempre. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1,26-31)

Guardate tra voi, fratelli. Chi sono quelli che Dio ha chiamati? Vi sono forse tra voi, dal punto di vista umano, molti sapienti o molti potenti o molti personaggi importanti? No!

Dio ha scelto quelli che gli uomini considerano ignoranti, per coprire di vergogna i sapienti; ha scelto quelli che gli uomini considerano deboli, per distruggere quelli che si credono forti. Dio ha scelto quelli che, nel mondo, non hanno importanza e sono disprezzati o considerati come se non esistessero, per distruggere quelli che pensano di valere qualcosa: così, nessuno potrà vantarsi davanti a Dio. Dio però ha unito voi a Gesù Cristo: egli è per noi la sapienza che viene da Dio. E Gesù Cristo ci rende graditi a Dio, ci dà la possibilità di vivere per lui e ci libera dal peccato. Si compie così quel che dice la Bibbia: Chi vuol vantarsi si vanti per quel che ha fatto il Signore.

Parola di Dio. Rendiamo grazie e Dio.

         CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. Rallegratevi, esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (5,1-12)

Vedendo che c’era tanta gente Gesù salì verso il monte. Si sedette, i suoi discepoli si avvicinarono a lui ed egli cominciò a istruirli con queste parole: «Beati quelli che sono poveri di fronte a Dio: Dio darà loro il suo regno. Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà. Beati quelli che non sono violenti: Dio darà loro la terra promessa. Beati quelli che desiderano ardentemente quello che Dio vuole: Dio esaudirà i loro desideri. Beati quelli che hanno compassione degli altri: Dio avrà compassione di loro. Beati quelli che sono puri di cuore: essi vedranno Dio. Beati quelli che diffondono la pace: Dio li accoglierà come suoi figli. Beati quelli che sono perseguitati per aver fatto la volontà di Dio: Dio darà loro il suo regno. Beati siete voi quando vi insultano e vi perseguitano, quando dicono falsità e calunnie contro di voi perché avete creduto in me. Siate lieti e contenti, perché Dio vi ha preparato in cielo una grande ricompensa: infatti, prima di voi, anche i profeti furono perseguitati».

Parola del Signore.  Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

BENEDIZIONE DELLE CANDELE

Fratelli carissimi, sono passati quaranta giorni dalla solennità del Natale. Anche oggi la Chiesa è in festa, celebrando il giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio. Con quel rito il Signore si assoggettava alle prescrizioni della legge antica, ma in realtà veniva incontro al suo popolo, che l’attendeva nella fede. Guidati dallo Spirito Santo, vennero nel tempio i santi vegliardi Simeone e Anna; illuminati dallo stesso Spirito riconobbero il Signore e pieni di gioia gli resero testimonianza. Anche noi qui riuniti dallo Spirito Santo andiamo incontro al Cristo nella casa di Dio, dove lo troveremo e lo riconosceremo nello spezzare il pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria.

Il sacerdote benedice le candele, dicendo:

Preghiamo. O Dio, fonte e principio di ogni luce, che oggi hai rivelato al santo vecchio Simeone il Cristo, vera luce di tutte le genti, benedici † questi ceri e ascolta le preghiere del tuo popolo, che viene incontro a te con questi segni luminosi e con inni di lode; guidalo sulla via del bene, perché giunga alla luce che non ha fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

         PREGHIERA DEI FEDELI

Chiediamo nella preghiera a Dio, nostro Padre, di essere con lui sempre schierati dalla parte dei deboli e degli indifesi. Preghiamo insieme e diciamo:

Dio dei poveri, ascoltaci!

1. Lo sguardo di Dio si posi sui poveri e ponga accanto a loro fratelli e sorelle che diano voce al loro lamento in un mondo che vuole tenerli nel silenzio. Preghiamo.

2. La mano di Dio asciughi le lacrime di chi piange a causa della cattiveria umana e susciti accanto a loro fratelli e sorelle capaci di confortare e consolare. Preghiamo.

3. Il braccio di Dio sostenga quanti vivono ogni relazione con mitezza e susciti uomini e donne che apprezzino e facciano proprio il loro stile di vita. Preghiamo.

4. La Parola di Dio risuoni nell’insegnamento della Chiesa e sia accolta da uomini e donne appassionati per la giustizia e contrari ad ogni forma di iniquità. Preghiamo.

5. La figliolanza di Dio traspaia negli uomini e le donne che in una cultura che giustifica il riarmo testimoniano la pace e il ripudio di ogni guerra. Preghiamo.

6. L’amore di Dio accompagni quanti soffrono e sono derisi per aver fatto proprio il sogno di Dio sugli uomini e sul mondo. Preghiamo

         (Diciamo assieme) Dona, Padre, l’audacia dello Spirito a noi che cerchiamo di seguire colui che è mite ed umile di cuore, che è misericordia e perdono, promessa di pace e felicità, Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli con bontà, o Signore, questi doni che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare, e trasformali in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

È bello, e ci riempie di gioia, cantare la lode riconoscente a te, o Padre, che hai stipulato l’Alleanza con il popolo santo, e la riconfermi destinata a tutti gli uomini per mezzo delle parole e gesti di Gesù, il Figlio che hai mandato per rivelare la tua misericordia.

Alle folle che lo seguono, lui offre un nuovo codice di Alleanza, dona altre parole che confermano il tuo amore di Padre, e indirizzano il cammino di ogni uomo che desidera arrivare a te, venir riconosciuto tuo figlio, essere operatore di giustizia e di pace, a tua somiglianza divenire misericordioso e mite, e vedere te per godere in eterno la bellezza del tuo volto.

Anche oggi Gesù ci ha convocati per ascoltare la Parola che salva e spezzare il Pane della vita. Riuniti per dire il nostro grazie a te, insieme con chi cammina verso il traguardo che lui ci indica, e quanti già godono della beatitudine del tuo regno, cantiamo l’inno di lode: Santo…

Preghiamo insieme Per la partecipazione a questo mistero, Padre onnipotente, rinnova la nostra vita con il tuo Spirito, e rendici conformi all’immagine del tuo Figlio. Confermaci nel vincolo di comunione insieme con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, con tutti i vescovi, i presbiteri i diaconi e l’intero tuo popolo. Fa’ che tutti i figli della Chiesa, nella luce  della fede, sappiano discernere i segni dei tempi e si impegnino con coerenza al servizio del Vangelo. Rendici attenti alle necessità di tutti gli uomini, perché, condividendo i dolori e le angosce, le gioie e le speranze, portiamo loro fedelmente l’annuncio della salvezza e camminiamo insieme nella via del tuo regno.

Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede: ammettili a godere la luce del tuo volto e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione. Concedi anche a noi, al termine del pellegrinaggio terreno, di giungere alla dimora eterna, dove vivremo sempre con te; e in comunione con la beata Maria, Vergine e madre di Dio, gli apostoli e i martiri, e tutti i santi, per Gesù Cristo, tuo Figlio, loderemo e proclameremo la tua grandezza.

Al Padre nostro: Il Signore definisce «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli». Preghiamo il Padre con cuore di figli perché «venga il suo Regno».Diciamo assieme: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme)Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa che per la forza di questo sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Le beatitudini sono la “carta d’identità” del cristiano e la via per la vera felicità proposta da Gesù, invertendo la logica del successo mondano. Per tutti, rappresentano una sfida a vivere da protagonisti, testimoniando amore, mitezza e giustizia, sostenuti dallo Spirito Santo per diventare operatori di pace e portare consolazione. 

Ecco in sintesi lo stile di vita proposto dal discorso della montagna:

Beati quelli che sono poveri di fronte a Dio: Dio darà loro il suo regno: Non significa essere poveri di denaro, ma umili, consapevoli di avere bisogno di Dio e degli altri, lasciando spazio a Lui nel proprio cuore.

Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà: Gesù è vicino a chi soffre (malattia, solitudine, tristezza). Il cristiano è chiamato a farsi prossimo e portare conforto, sapendo che il dolore non ha l’ultima parola.

Beati i miti, quelli che non sono violenti: Dio darà loro la terra promessa: I miti non sono quelli che stanno sempre zitti perché hanno paura di tutto, anzi, sono persone coraggiose che testimoniano la verità ma lo fanno senza violenza, senza offendere, senza trattare male gli altri. 

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, che desiderano ardentemente quello che Dio vuole: Dio esaudirà i loro desideri: Chi non si accontenta delle ingiustizie, e, quando una cosa non va bene, dicono con coraggio: “Non è giusto!”. Persone con un cuore così grande desiderano che tutti gli uomini siano uguali e siano trattati con giustizia perché figli di Dio.

Beati i misericordiosi quelli che hanno compassione degli altri: Dio avrà compassione di loro. Essere misericordiosi vuol dire non parlare male degli altri, non giudicare, cercare di capire, vuol dire anche aiutare, avere compassione. Chi è misericordioso, inoltre, non si stanca di perdonare.

Beati quelli che sono puri di cuore: essi vedranno Dio: queste persone è come se avessero degli occhiali speciali attraverso le cui lenti vedono solo il buono e il positivo degli altri perché sanno che in loro c’è Gesù. Il loro cuore è libero dall’egoismo, dalle bugie, dall’invidia e vedono nel loro prossimo quello che gli altri non vedono.

Beati quelli che diffondono la pace: Dio li accoglierà come suoi figli: con questa beatitudine Gesù ci mette alla prova ben bene, perché la pace deve esserci prima di tutto dentro il nostro cuore, con i nostri cari, con le persone con le quali veniamo a contatto … se cominciamo noi dalle piccole cose di ogni giorno, ad esempio evitando inutili litigi o, se succede, riconciliandoci senza tenere il muso … allora la pace dilagherà come un incendio, un po’ alla volta, in tutto il mondo e ci sarà la gioia per tutti.

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli: quando difendiamo la giustizia, l’eguaglianza fra tutti gli uomini rimettendoci anche del nostro se necessario, saremo certamente beati. E se qualcuno ci dovesse offendere o insultare o perseguitare perché abbiamo il coraggio di pregare, di andare in chiesa, di mostrare che siamo cristiani, il Signore ci dice che ci è sempre accanto e che non dobbiamo temere perché il regno dei cieli è già pronto per noi!

Il signore Gesù ci accompagni nella nostra avventura di cristiani e ci dia la gioia che illumina e sostiene i nostri passi nella vita di ogni giorno.

Se qualcuno a bruciapelo ci chiedesse: «Cosa vi aspettate dalla vita?», non esiteremmo a rispondergli: «La felicità» e non sarebbe certo una battuta originale, perché credo che tutti noi risponderemmo nello stesso modo. Ogni persona istintivamente cerca di essere felice, si adopera senza sosta per aggiungere al variopinto mosaico della sua esistenza qualche tassello di intima gioia. Iniziare ogni nuovo giorno con un animo sereno, affrontare i nostri impegni con costanza, cercare di risolvere con fiducia le difficoltà che incontriamo diventano la cartina tornasole di questa aspirazione a una vita riuscita.

Il Vangelo delle beatitudini, che abbiamo ascoltato questa domenica, ci parla proprio di felicità. Sono le prime parole di Gesù, il suo programma, l’essenza della sua lieta notizia, un insegnamento scaturito dal suo cuore per dirci ciò che vuole per noi: renderci felici.

Le beatitudini sono una delle pagine del Vangelo che più ci attrae ma, nel contempo, ci appare nei suoi contenuti a una distanza siderale dalla realtà concreta, dal modo di comportarsi e di concepire la vita oggi. Il Signore sale sul monte e da quel nuovo Sinai consegna alle folle la nuova legge, la dichiarazione d’amore di Dio rivolta all’intera umanità. Ognuno di noi sa di poter essere beato, se si lascia trasformare da queste parole. Nove volte il Signore ripete la parola beati, ossia felici.

Si rivolge in primo luogo a chi soffre: i poveri, gli afflitti, gli affamati, i perseguitati, coloro che vengono insultati. Nasce in noi un interrogativo che ci assilla: come possono gioire i sofferenti? Non è forse una contraddizione? Agli occhi dell’uomo della strada, di chi vive immerso in questo nostro tempo, questa pagina di Vangelo non sembra una buona notizia, ma un’utopia, destinata a illudere gli ultimi di questo mondo.

San Paolo nella lettera che scrive ai Corìnzici offre una chiave di lettura, quando dice: “…quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti”.

Le beatitudini, il cuore del Vangelo, ci svelano il pensiero alternativo di Dio, che predilige cuori svuotati d’orgoglio per riempirli di cielo, occhi bagnati di pianto per rasserenarli con parole di consolazione e coscienze umiliate dai potenti di turno per corroborarle con il dono di una nuova dignità.

Sia chiaro, Gesù non fa l’elogio della rassegnazione di fronte ai drammi e alle sofferenze dell’umanità, ma annuncia l’impegno di Dio, il suo scendere in campo, per assicurare a tutti il diritto di essere felici, come ci ricorda il salmo responsoriale: “Il Signore rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati, libera i prigionieri”.

In secondo luogo chiama beati coloro che praticano le virtù della mitezza, della misericordia, della purezza e della pace.

Il profeta Sofonia nella prima lettura si rivolge a un “popolo umile e povero”, a un “resto d’Israele”, e lo esorta a “cercare”. Questo invito lo vogliamo fare nostro. Come singoli e come Chiesa avvertiamo l’urgenza di far parte di questo resto d’Israele, che cerca il Signore, che non si dà pace finché la sua lieta notizia non s’incarna in scelte concrete.

Consapevoli d’essere spesso irrisi ed emarginati da una società di persone sempre più sole, egocentriche e tristi, ci sentiamo felici di testimoniare la mitezza lì dove regna la litigiosità, lo scontro e la prevaricazione; ci prodighiamo con generosità nel costruire “artigianalmente” la pace, stringendo nuove relazioni, purificate da ogni forma di gretto interesse o, peggio, di bieca ipocrisia; ci impegniamo con costanza ad accogliere in un abbraccio di misericordia coloro che ci hanno offeso e umiliato; infine, vigiliamo affinché il nostro sguardo e il nostro cuore rimangano puri, liberi dall’ebbrezza del possesso dell’altro, della sua vita e della sua dignità.

informazioni   interparrocchiali

SABATO 7 FEBBRAIO 2026

CEDARCHIS: ore 7.40 BENEDIZIONE DEL PANE DI SAN BIAGIO –

DOMENICA 8 FEBBRAIO

CEDARCHIS ORE 11.00 santa messa in onore DI SAN bIAGIO. ALLE ORE 14.30 VESPERI E PROCESSIONE

PIEDIM: LA MESSA VIENE CELEBRATA ALLE ORE 10.00

CALENDARIO

RIVALPO VALLE SABATO 14 FEBBRAIO ORE 16.00 FESTA DI SAN vALENTINO E BENEDIZIONE DEL PANE – DOMENICA 15

PIANO SFILATA DI CARNEVALE ORE 14.30

PERCORSO DI ACCOMPAGNAMENTO AL MATRIMONIO CRISTIANO

Tolmezzo, Casa della Gioventù Ogni venerdì dalle ore 20.30 alle ore 22.30, dal 6 febbraio al 20 aprile 2026 – tel./fax: 04332054

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15