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3a DOMENICA DI QUARESIMA   anno A  8 marzo 2026

Crescere in spirito e verità, ecco la vera adorazione.

Celebriamo oggi la Terza Domenica di Quaresima.

Nel nostro itinerario verso la Pasqua, Cristo si presenta a noi come sorgente zampillante di acqua viva. Egli ci attende al pozzo delle nostre seti quotidiane, dei nostri bisogni e delle nostre attese. L’incontro con lui trasforma la nostra esistenza.

Disponiamoci ad incontrare il Signore, a lasciarci plasmare e trasformare dalla Sua Parola, per offrire al Padre un culto «in spirito e verità».

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Il Signore, che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di Cristo sia con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

In Gesù tu vieni incontro ad ognuno di noi e ci offri la possibilità di colmare l’arsura che ci portiamo dentro. Per questo ti domandiamo di essere guariti e perdonati.

– Signore, anche noi come la donna di Samaria spesso ti teniamo lontano dalla nostra vita personale e non siamo disposti a una buona relazione con te; abbi pietà di noi. Signore pietà.

– Cristo, la tua Parola la percepiamo come un rimprovero alle nostre scelte sbagliate e non permettiamo che ci cambi la vita; abbi pietà di noi.

Cristo pietà.

– Signore, tu non rispondi con polemica alle nostre resistenze, ma usi pazienza e misericordia perché possiamo lasciarci coinvolgere e salvare; abbi pietà di noi. Signore pietà.

            (Diciamo insieme) La tua misericordia è come una rugiada benefica che riporta pace nei nostri cuori, come una pioggia che ridesta la fecondità della nostra vita. Che tu sia benedetto nei secoli dei secoli. Amen.

Durante la Quaresima non si dice il Gloria.

         PREGHIAMO

O Dio, sorgente della vita, tu offri all’umanità riarsa dalla sete l’acqua viva della grazia che scaturisce dalla roccia, Cristo salvatore; concedi al tuo popolo il dono dello Spirito, perché sappia professare con forza la sua fede, e annunzi con gioia le meraviglie del tuo amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Siamo credenti, eppure la tentazione di Israele a Massa e Meriba ci coinvolge: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?». Cristo ci assicura della presenza di Dio. Egli non è più da ricercare su un monte o in un tempio, ma nella persona di Gesù, l’unico capace di saziare qualsiasi sete di verità, di libertà, di giustizia, di vita, di amore, di pace.

Con la sete e la disponibilità della Samaritana, accostiamoci alla sua Parola per trovare ristoro.

PRIMA LETTURA

Dal Libro dell’Èsodo (17,3-7)

…In quel luogo il popolo soffriva una gran sete. Continuò a protestare contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatti uscire dall’Egitto? Vuoi farci morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?».

Allora Mosé implorò l’aiuto del Signore: «Che cosa devo fare per questo popolo? Ancora un po’ e mi uccideranno a colpi di pietra!».

Il Signore rispose: «Passa davanti al popolo, e scegli alcuni anziani degli Israeliti. Va’ e porta con te il bastone con cui hai colpito l’acqua del Nilo! Là, sul monte Oreb, io starò davanti a te su una roccia. Tu colpirai quella roccia e da essa uscirà acqua. Così il popolo potrà bere».

Mosè eseguì il comando del Signore davanti agli anziani d’Israele.

Quel luogo fu chiamato Massa e Meriba (Prova e Litigio) perché gli Israeliti avevano protestato e avevano messo alla prova il Signore dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?».

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 94)

Rit. Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore

Venite, lodiamo il Signore, / gridiamo di gioia al Dio che ci protegge! / Andiamogli incontro con gratitudine, / cantiamo a lui canti di festa. Rit

Venite, in ginocchio adoriamo, / inchiniamoci al Dio che ci ha creati. / Lui è il nostro Dio e il nostro pastore, / noi siamo il suo popolo, / il gregge che la sua mano conduce. Rit.

Ascoltate oggi questa sua parola: / “Non indurite i vostri cuori / come i vostri padri nel deserto, / in quel giorno di tentazione e di discordia / mi misero alla prova e vollero tentarmi, / eppure sapevano quel che avevo fatto per loro. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (5,1-2.5-8)

Fratelli, ora siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo suo possiamo accostarci con la fede a Dio. Ora godiamo della sua bontà, e siamo orgogliosi della nostra speranza: un giorno Dio ci farà partecipare alla sua gloria. La speranza poi non porta alla delusione, perché Dio ha messo il suo amore nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci ha dato.  Noi eravamo ancora incapaci di avvicinarci a Dio, quando Cristo, nel tempo stabilito, morì per i peccatori. È difficile che qualcuno sia disposto a morire per un uomo onesto; al massimo si potrebbe forse trovare qualcuno disposto a dare la propria vita per un uomo buono.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Gloria e lode a te, Cristo Signore.

Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo: dammi dell’acqua viva, perché non abbia più sete.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni (4,5-15.19-26.28-29.39.40-42 forma breve)

Gesù arrivò in Samaria alla città di Sicar. Lì vicino c’era il campo che anticamente Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe, e c’era anche il pozzo di Giacobbe. Gesù era stanco di camminare e si fermò, seduto sul pozzo. Era circa mezzogiorno. I discepoli entrarono in città per comprare qualcosa da mangiare. Intanto una donna della Samarìa viene al pozzo a prendere acqua. Gesù le dice: «Dammi un po’ d’acqua da bere». Risponde la donna: «Perché tu che vieni dalla Giudea chiedi da bere a me che sono Samaritana? (Si sa che i Giudei non hanno buoni rapporti con i Samaritani)». Gesù le dice: «Tu non sai chi è che ti ha chiesto da bere e non sai che cosa Dio può darti per mezzo di lui. Se tu lo sapessi, saresti tu a chiederglielo, ed egli ti darebbe acqua viva». La donna osserva: «Signore, tu non hai un secchio, e il pozzo è profondo. Dove la prendi l’acqua viva? Non sei mica più grande di Giacobbe, nostro padre, che usò questo pozzo per sé, per i figli e per le sue bestie, e poi lo lasciò a noi!». Gesù risponde alla donna: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete. Invece, se uno beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete: l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente per l’eternità». La donna dice a Gesù: «Signore, dammela quest’acqua, così non avrò più sete e non dovrò più venir qui a prendere acqua». Gesù dice alla donna: «Va’ a chiamare tuo marito e torna qui». La donna gli risponde: «Non ho marito». Gesù le dice: «Giusto. È vero che non hai marito. Ne hai avuti cinque, di mariti, e l’uomo che ora hai non è tuo marito». La donna esclama: «Signore, vedo che sei un profeta! I nostri padri, Samaritani, adoravano Dio su questo monte; voi in Giudea dite che il posto per adorare Dio è a Gerusalemme». Gesù le dice: «Voi Samaritani adorate Dio senza conoscerlo; noi in Giudea lo adoriamo e lo conosciamo, perché Dio salva gli uomini cominciando dal nostro popolo. Ma credimi: viene il momento in cui l’adorazione di Dio non sarà più legata a questo monte o a Gerusalemme; viene un’ora, anzi è già venuta, in cui gli uomini adoreranno il Padre guidati dallo Spirito e dalla verità di Dio. Dio è spirito. Chi lo adora deve lasciarsi guidare dallo Spirito e dalla verità di Dio». La donna gli risponde: «So che deve venire un Messia, cioè il Cristo, l’inviato di Dio. Quando verrà, ci spiegherà ogni cosa». E Gesù: «Sono io il Messia, io che parlo con te».

Intanto la donna aveva lasciato la brocca dell’acqua ed era tornata in città a dire alla gente: «Venite a vedere: c’è uno che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Non sarà per caso il Messia?». Molti abitanti di quella città della Samarìa credettero in Gesù. E dicevano alla donna: «Prima ci aveva persuasi la tua storia, ma ora crediamo in lui perché l’abbiamo sentito con le nostre orecchie, e sappiamo che egli è veramente il salvatore del mondo». 

Parola del Signore.  Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore Gesù, che al pozzo di Giacobbe attendeva la donna di Samaria, ancora oggi attende chi si è allontanato da lui per confermargli il suo amore. A lui, amico e sposo dell’umanità, si innalzi la nostra preghiera.Preghiamo insieme:

Ascoltaci, o Signore.

1.    Signore Gesù, concedi alla tua Chiesa di annunciare te che sei la fonte della vita, a cui tutti gli uomini attingono pace, gioia e salvezza. Noi ti preghiamo.

2.    Signore Gesù, concedi a tutti i cristiani di ritrovare nell’acqua battesimale l’inizio di un cammino che sia per il mondo annuncio di speranza. Noi ti preghiamo.

3.    Signore Gesù, concedi a coloro che sono affamati e assetati di giustizia di trovare in te la sorgente per estinguere ogni sete di bene. Noi ti preghiamo.

4.    Signore Gesù, rendi la nostra comunità assetata della verità; guidala a te che sei la sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna. Noi ti preghiamo.

       (Diciamo assieme) Suscita, Signore Gesù, in ciascuno di noi la sorgente viva dello Spirito affinché conosciamo te, che sei via, verità e vita, e in te accogliamo l’amore del Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Per questo sacrificio di riconciliazione perdona, o Padre, i nostri debiti e donaci la forza di perdonare ai nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre, sorgente della vita, come la donna di Samaria, siamo coscienti delle nostre colpe, e affascinati dalle parole, del tuo Figlio, il Signore nostro.

Gesù si presenta a noi come un viandante, stanco e assetato, ed è pronto a donare se stesso: acqua viva che realizza ogni nostro desiderio più profondo.

Lui ha sete della nostra fede e non si ferma, non si scoraggia, quando sembriamo rifiutare la sua proposta.

Con pazienza ci offre la sua parola e dialoga con noi per portarci alla fede in lui e alla testimonianza del dono che in lui, o Padre, offri a tutti i tuoi figli.

Guidati dallo Spirito, in unione con chi cerca l’acqua della vita, sostenuti dall’assemblea celeste cantiamo con il creato la tua lode:

Sant… pag 5

Preghiamo insieme Ora, Padre, ricordati del tuo servo e nostro papa Leone, del nostro vescovo Riccardo, dell’ordine episcopale, dei presbiteri, dei diaconi, di coloro che si uniscono alla nostra offerta, di quanti sono qui riuniti, dell’intero tuo popolo e di tutti quelli che ti cercano con cuore sincero. Ricordati anche di coloro che sono morti nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti, dei quali tu solo hai conosciuto la fede. Padre misericordioso, concedi a tutti noi, tuoi figli, di ottenere con la beata Maria Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e i santi, l’eredità eterna del tuo regno, dove con tutte le creature, liberate dalla corruzione del peccato e della morte, canteremo la tua gloria, in Cristo nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

Al Padre nostro: «È giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità». Animati da questi sentimenti, invochiamo Dio come Padre a motivo del nostro passaggio, attraverso l’acqua battesimale, dalla morte del peccato alla vita dei figli di Dio. Diciamo insieme: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Agnel di Diu pag 5

            DOPO LA COMUNIONE

O Dio che ci nutri in questa vita con il pane del cielo pegno della tua gloria, fa’ che manifestiamo nelle nostre opere la realtà presente nel sacramento che celebriamo. Per Cristo il nostro Signore. Amen.

            BENEDIZIONE

– Dio, Padre misericordioso, che ha fatto sorgere in Gesù la fede nella donna di Samaria, ci guidi in questa Quaresima all’incontro con lui. Amen.

– Cristo Maestro ci disseti con la sua parola e la sua presenza nella vita di ogni giorno. Amen.

– Lo Spirito Santo ci doni la forza di costruire la giustizia e la pace con gesti e scelte evangelici.  

Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.

L’acqua e il cibo sono la garanzia della vita.

Il corpo di un adulto è fatto per due terzi di acqua e ne ha un bisogno continuo: senza bere possiamo sopravvivere al massimo qualche giorno, dopodiché le nostre cellule muoiono. Di acqua potabile noi ne abbiamo in abbondanza, ma nel mondo un miliardo di uomini non vi può accedere e molti si ammalano per questa carenza.

Il cibo, a sua volta, è essenziale per far crescere il corpo e ridurre le malattie. Ma anche in questo caso dobbiamo registrare l’ingiustizia di una parte del mondo che abbonda di cibo e di un’altra che ne soffre la mancanza: come l’acqua, anche il cibo manca a centinaia di milioni di persone.

Ma l’acqua e il cibo sono anche il simbolo del nutrimento dell’anima. Una volta assicurata l’alimentazione del corpo, sono necessari un’acqua e un cibo spirituali, perché altrimenti la vita umana perde senso. Di questo parla il vangelo di oggi: prendendo spunto dall’acqua che la samaritana andava ad attingere, Gesù parla di un’acqua «viva» che toglierà la sete «in eterno»; e prendendo spunto dal cibo che i discepoli erano andati a comprare nel vicino villaggio, Gesù dice di avere «un altro cibo», che loro non conoscono.

Che cosa sono quest’acqua e questo cibo spirituali? Da che cosa viene idratata e alimentata la nostra anima’? La risposta sta in una sola parola: nell’amore. Gesù, che chiede da bere, svela poi in realtà la sete della samaritana: una sete di affetto e di amore, che lei esprimeva in maniera piuttosto disordinata, passando da un marito all’altro. Gesù, invece di mortificarla, raccoglie il senso profondo di quel bisogno di amore e le va incontro, facendola sentire accolta e rivelandosi come il salvatore. E quando risponde ai discepoli che il suo cibo è «fare la volontà» del Padre, che cosa intende dire? La volontà del Padre è chiara: che Gesù vada fino in fondo nella sua scelta di amare, anche a prezzo della vita. Per questo, nell’imminenza della sua morte, mentre chiederà al Padre di essere liberato da quel calice amaro, aggiungerà: «però sia fatta la tua volontà, non la mia» (cf. Lc 22,42). Che l’amore sia l’acqua e il cibo dell’anima è così tanto vero, che senza amore ci deprimiamo, perdiamo il desiderio di vivere e ci lasciamo persino morire. Chi ha la sensazione di non essere più amato vive una specie di anemia dell’anima e perde la voglia di progettare e impegnarsi. Quando invece uno si sente amato, si rinvigorisce e guarda avanti con speranza. Per questo la fede aiuta a vivere con più gioia: perché Dio non smette mai di amarci, neppure quando noi lo ignoriamo e gli giriamo le spalle. Dio, a differenza degli uomini, ama sempre: chi è convinto di questo, ha trovato una sorgente di acqua viva e un cibo spirituale che non si deteriorano mai.

La Chiesa desidera dispensare quest’acqua di vita eterna e questo cibo incorruttibile e trova poche persone disposte a dissetarsi e nutrirsi. Forse perché molti preferiscono dissetarsi con altre bevande, apparentemente più stuzzicanti, e nutrirsi con altri cibi, più attraenti e saporiti… che però poi si rivelano spesso indigesti e incapaci di dissetare e nutrire davvero. O forse perché il vangelo oggi è svantaggiato e perdente sul mercato, data la grande concorrenza da parte di proposte meno impegnative e più accattivanti. Ma forse la fatica della Chiesa dipende anche dalla sua difficoltà di vivere e presentare il vangelo nel suo nucleo che – come ci ha ricordato Benedetto XVI nella sua prima enciclica – è un Dio che ama, anzi un Dio che è amore. Alcuni di coloro che hanno abbandonato la pratica cristiana dicono di avervi trovato solo regole e divieti. È un grande equivoco, poiché in realtà la fede è essenzialmente relazione di amicizia con un Dio che ama. Ci sono certo le regole – come in ogni relazione: pensiamo alla famiglia e agli amici – ma le regole sono «seconde» rispetto alla relazione e servono solo a custodire la relazione. Le regole sono come le bottiglie che contengono l’acqua e le confezioni che contengono il cibo: i contenitori servono solo perché l’acqua e il cibo non vadano dispersi, ma ciò che conta è il contenuto. Se uno non vive la relazione, le regole appaiono solo inutili pesi. Nessuno si accolla facilmente un codice di leggi – bastano già quello civile, quello penale e quello stradale – tanto più se questo codice è facoltativo.

Il Signore ci aiuti a testimoniare che la fede non è un codice ma una vita; ci aiuti a diventare dispensatori di quell’acqua viva e di quel cibo spirituale che è il suo amore, e ci aiuti, infine, a essere più attenti anche nell’uso dell’acqua e del cibo materiali, perché l’amore di Dio comprende anche una giusta condivisione con gli altri.

informazioni   interparrocchiali

VENERDÌ 13 MARZO 2026

ALZERI: VIA CRUCIS ALLE ORE 15.00

ARTA: VIA CRUCIS ALLE ORE 17.00

CEDARCHIS: VIA CRUCIS ALLE ORE 18.00

DOMENICA 15

PIANO: ORE 11.00 CONSEGNA DEL PADRE NOSTRO E DEL VANGELO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE DELCATECHISMO

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 3485663540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, lunedì e martedì ore 18.00 presso la cappella delle Suore – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15