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3a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO   anno A  25  gennaio  2026

Ogni parola d’amore e d’amicizia, sincera e vera,

è un poema cantato nel “linguaggio della croce”. J. Devriendt

Celebriamo la Terza Domenica del Tempo Ordinario.

Viviamo la Domenica della Parola di Dio che ci ricorda l’importanza nella vita della Chiesa e nel cammino spirituale di ciascun battezzato.

La Liturgia odierna ci consegna un invito sempre attuale: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 4,17). Il Signore Gesù continua a parlare ai nostri cuori per illuminare le nostre ombre, svelarci il suo amore e aprire nella nostra vita sentieri inattesi.

Come i primi discepoli accogliamo con spirito docile la parola del Maestro perché abiti in noi, orienti i nostri passi e rinnovi il nostro desiderio di seguirlo.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi. 

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Cristo è presentato come luce di tutta l’umanità. Alla sua luce vogliamo vagliare tutta la nostra vita, il nostro modo di essere cristiani oggi, nel concreato della vita. Poniamo il nostro cammino di conversione nelle mani del Signore perché perdoni i nostri peccati, ci illumini nelle scelte della vita e ci conduca verso la comunione definitiva del cielo.

– Signore Gesù, tu che abbandoni Nazareth per cominciare la missione di annunciare il regno, perdonaci se siamo paurosi di fronte alle nuove sfide della vita… e abbi pietà di noi.

Signore pietà!

Cristo Gesù, tu che inviti alla conversione per essere pronti ad accogliere il tuo dono, perdonaci se ignoriamo il tuo invito per una vita migliore… e abbi pietà di noi.

Cristo pietà!

Signore Gesù, tu annunci il Vangelo cominciando nelle periferie della storia, perdonaci se cerchiamo zone sicure e facili, evitandoci la fatica di nuovi orizzonti… e abbi pietà di noi.

Signore pietà!

(Diciamo insieme) Signore, che tante volte ci hai fatto sperimentare la tua pazienza e la tua misericordia, donaci ancora il tuo perdono, perché riconosciamo la tua presenza e viviamo la comunione con te. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI 

e pace in terra agli uomini amati dal Signore.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.

Amen.

PREGHIAMO

O Dio, che hai fondato la tua Chiesa sulla fede degli Apostoli, fa’ che le nostre comunità, illuminate dalla tua parola e unite nel vincolo del tuo amore, diventino segno di salvezza e di speranza per tutti coloro che dalle tenebre anelano alla luce. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Nella propria vita, Gesù ha annunciato al mondo il Vangelo, la buona notizia dell’amore di Dio. Continuare questo annuncio è compito della Chiesa, a partire dai primi discepoli fino all’odierna comunità cristiana, incentrata sempre e solo sul Signore Gesù Cristo, senza dividersi in sé stessa.

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaìa (8,23 – 9,1-3) 

Il territorio delle tribù di Zàbulon e di Nèftali nel passato è stato umiliato dal Signore, ma il futuro sarà glorioso per la strada che va dal Mediterraneo al Giordano, cioè la Galilea, dove vivono gli stranieri.

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce. Ora essa ha illuminato il popolo che viveva nell’oscurità. Signore, tu hai dato loro una grande gioia, li hai fatti felici. Gioiscono davanti a te come quando si miete il grano o si divide un bottino di guerra.

Tu hai spezzato il giogo che gravava sulle loro spalle e li opprimeva. Hai distrutto i loro nemici, come in passato l’esercito di Madian.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 26)

Rit. Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore protegge la mia vita, \ di chi avrò timore? \ Egli mi offre un rifugio \ anche in tempi difficili. Rit.

Una cosa ho chiesto al Signore, \ questa sola io desidero: \ abitare tutta la vita  nella casa del Signore, \ per godere la bontà del Signore \ e vegliare nel suo tempio. Rit.

Sono certo: godrò tra i viventi \ la bontà del Signore. \ “Spera nel Signore, sii forte e coraggioso, \ spera nel Signore”. Rit.

SECONDA LETTURA.  

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1,10-13.17)

Fratelli, in nome di Gesù Cristo, nostro Signore, vi chiedo di mettervi d’accordo.

Non vi siano contrasti e divisioni tra voi, ma siate uniti: abbiate gli stessi pensieri e le stesse convinzioni. Purtroppo alcuni della famiglia di Cloe mi hanno fatto sapere che vi sono litigi tra voi. Mi spiego: uno di voi dice: “Io sono di Paolo”; un altro: “Io di Apollo”; un terzo sostiene: “Io sono di Pietro”; e un quarto afferma: “Io sono di Cristo”. Ma Cristo non può essere diviso! E Paolo, d’altra parte, non è stato crocifisso per voi. E nessuno vi ha battezzati nel nome di Paolo. Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunziare la salvezza. E questo io faccio senza parole sapienti, per non rendere inutile la morte di Cristo in croce.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Gesù predicava la buona novella del regno e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (4,12-23) Quando Gesù seppe che Giovanni il Battezzatore era stato arrestato e messo in prigione, si recò in Galilea. Non rimase a Nazaret, ma andò ad abitare nella città di Cafarnao, sulla riva del lago di Galilea, nei territori di Zabulon e di Neftali. Così si realizzò quel che Dio aveva detto per mezzo del profeta Isaia: Terra di Zabulon e terra di Neftali,strada che va dal mare al Giordano, Galilea abitata da gente pagana:il tuo popolo che vive nelle tenebre vedrà una grande luce. Per chi abita il buio paese della morte è venuta una luce.Da quel momento Gesù cominciò a predicare il suo messaggio.

Egli diceva: “Cambiate vita, perché il regno di Dio è vicino!”. Un giorno, mentre camminava lungo la riva del lago di Galilea, Gesù vide due pescatori che stavano pescando con la rete: erano Simone (che poi sarà chiamato Pietro) e suo fratello Andrea.

Disse loro: “Venite con me, vi farò diventare pescatori di uomini”. E quelli, subito, abbandonarono le reti e lo seguirono. Poco più avanti, Gesù vide altri due fratelli: erano Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo. Essi stavano nella barca con il padre e riparavano le reti. Quando li vide, Gesù li chiamò. Essi lasciarono subito la barca e il padre, e seguirono Gesù. Gesù percorreva tutta la regione della Galilea: insegnava nelle sinagoghe, annunziava il regno di Dio e guariva tutte le malattie e le infermità della gente.

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

         PROFESSIONE DI FEDE

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Padre di ogni consolazione ci invita alla speranza, poiché Egli può dare sollievo alle nostre sofferenze, luce alle nostre vite. Innalziamo a lui la nostra preghiera.

Preghiamo insieme, dicendo:

Ascoltaci, o Signore.

1. Per la Chiesa pellegrina nel mondo, affinché possa riflettere la luce di Cristo sull’umanità che anela alla pace e alla concordia, preghiamo.

2. Per coloro che camminano nelle tenebre e nella tristezza, affinché possa rifulgere nel loro cuore l’amore divino dello Spirito Santo, preghiamo.

3. Per i lavoratori nel mondo e nella vigna del Signore, affinché le inevitabili tensioni e fatiche del lavoro non incidano sulla vita familiare e comunitaria, preghiamo.

4. Per la nostra comunità cristiana, affinché sentimenti di comunione e di amore possano guidare tutte le nostre attività di evangelizzazione e carità, preghiamo.

         (Diciamo insieme) Tu continui a chiamare, Gesù: ci chiedi di seguirti e di diventare tuoi discepoli, di fare la nostra parte per strappare chi ci sta accanto alle forze del male ed alla tristezza dell’isolamento e per fargli giungere la tua luce. Padre, il tuo Vangelo è per ogni uomo. E tu chiami ognuno a collaborare al tuo progetto di salvezza. Ascolta la nostra preghiera, perché viviamo con coraggio l’avventura del Regno. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Dio di immenso amore siamo riuniti dalla tua Parola vivente il Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, chiamati a vivere questo giorno di festa segno che sempre ci accompagni con la potenza della tua bontà, che si rivela ogni giorno della nostra vita se sappiamo riconoscere i segni della tua provvidenza. Alla Chiesa nata dalla Pasqua del tuo Figlio affidi la missione di annunciare il Vangelo della gioia, segno di salvezza e di speranza destinato a tutti i popoli della terra. Ogni battezzato è anche un inviato, un messaggero reso forte dallo Spirito e capace di testimoniare, come i primi discepoli del tuo Cristo, la bellezza della tua amicizia, che vuoi offrire a tutti i tuoi figli perché escano dalle tenebre del peccato e camminino verso la pienezza della luce, che emana dal tuo volto di Padre misericordioso. In sintonia con tutti i credenti, radunati e formati dalla tua Parola vivente, e sostenuti dall’intercessione degli angeli e santi, cantiamo con gioia la tua lode: Santo…

Preghiamo insieme Conferma nell’unità, Signore, noi convocati alla tua mensa, perché camminando sulle tue vie nella fede e nella speranza, in unione con il nostro papa Leone, e il nostro vescovo Riccardo, con tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi e con l’intero tuo popolo, diffondiamo nel mondo gioia e fiducia. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede: ammettili a godere la luce del tuo volto e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione. Concedi anche a noi, al termine del pellegrinaggio terreno, di giungere alla dimora eterna, dove vivremo sempre con te; e in comunione con la beata Maria, Vergine e madre di Dio, gli apostoli e i martiri, e tutti i santi, per Gesù Cristo, tuo Figlio, loderemo e proclameremo la tua grandezza.

Al padre nostro: Il gran mare del mondo richiede un numero elevato di “pescatori di uomini”. Chiediamo al Padre di infondere in noi il desiderio e l’impegno di collaborare alla sua volontà di salvezza. Con Cristo, Luce delle nazioni, diciamo insieme:

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

         DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio, fa che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore. Amen.

         BENEDIZIONE

Dio onnipotente allontani da noi ogni male e ci conceda con benevolenza i doni della sua benedizione. Amen.

Renda attenti i nostri cuori alla sua parola, perché possiamo godere della gioia senza fine. Amen.

Ci aiuti a comprendere ciò che è buono e giusto, perché camminando sempre sulla via dei sui precetti possiamo diventare coeredi dei santi. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di noi, e con noi rimanga sempre. Amen.

E lasciarono tutto per Gesù,

come chi trova un tesoro

Il Battista è appena stato arrestato, un’ombra minacciosa cala su tutto il suo movimento. Ma questo, anziché rendere prudente Gesù, aumenta l’urgenza del suo ministero, lo fa uscire allo scoperto, ora tocca a lui. Abbandona famiglia, casa, lavoro, lascia Nazaret per Cafarnao, non porta niente con sé, solo una parola: convertitevi perché il regno dei cieli è vicino.

Convertitevi è l’invito a rivoluzionare la vita: cambiate visione delle cose e di Dio, cambiate direzione, la strada che vi hanno fatto imboccare porta tristezza e buio. Gesù intende offrire lungo tutto il Vangelo una via che conduca al cuore caldo della vita, sotto un cielo più azzurro, un sole più luminoso, e la mostrerà realizzata nella sua vita, una vita buona bella e beata.

Ed ecco il perché della conversione: il regno si è fatto vicino. Che cos’è il regno dei cieli, o di Dio? “Il regno di Dio verrà con il fiorire della vita in tutte le sue forme” (Giovanni Vannucci). Il regno è la storia, la terra come Dio la sogna.

Gesù annuncia: È possibile vivere meglio, per tutti, e io ne conosco la via; è possibile la felicità. Nel discorso sul monte dirà: Dio procura gioia a chi produce amore. È il senso delle Beatitudini, Vangelo del Vangelo. Questo regno si è fatto vicino, è come se Gesù dicesse: è possibile una vita buona, bella e gioiosa; anzi, è vicina. Dio è venuto, è qui, vicinissimo a te, come una forza potente e benefica, come un lievito, un seme, un fermento. Che nulla arresterà. E subito Gesù convoca persone a condividere la sua strada: vi farò pescatori di uomini. Ascolta, Qualcuno ha una cosa bellissima da dirti, così bella che appare incredibile, così affascinante che i pescatori ne sono sedotti, abbandonano tutto, come chi trova un tesoro. La notizia bellissima è questa: la felicità è possibile e vicina. E il Vangelo ne possiede la chiave. E la chiave è questa: la nostra tristezza infinita si cura soltanto con un infinito amore (Evangelii gaudium). Il Vangelo ne possiede il segreto, la sua parola risponde alle necessità più profonde delle persone. Quando è narrato adeguatamente e con bellezza, il Vangelo offre risposte ai bisogni più profondi e mette a disposizione un tesoro di vita e di forza, che non inganna, che non delude. La conclusione del brano è una sintesi affascinante della vita di Gesù. Camminava e annunciava la buona novella, camminava e guariva la vita. Gesù cammina verso di noi, gente delle strade, cammina di volto in volto e mostra con ogni suo gesto che Dio è qui, con amore, il solo capace di guarire il cuore. Questo sarà anche il mio annuncio: Dio è con te, con amore. E guarirà la tua vita.

informazioni   interparrocchiali

CALENDARIO

CEDARCHIS: SABATO 7 FEBBRAIO ore 7.40 BENEDIZIONE DEL PANE DI SAN BIAGIO – DOMENICA 8 FEBBRAIO ALLE ORE 11.00 santa messa in onore DI SAN bIAGIO. ALLE ORE 14.30 VESPERI E PROCESSIONE

PIEDIM: LA MESSA VIENE CELEBRATA ALLE ORE 10.00

RIVALPO VALLE SABATO 14 FEBBRAIO ORE 16.00 FESTA DI SAN vALENTINO E BENEDIZIONE DEL PANE – DOMENICA 15

PIANO SFILATA DI CARNEVALE ORE 14.30

PERCORSO DI ACCOMPAGNAMENTO AL MATRIMONIO CRISTIANO

Tolmezzo, Casa della Gioventù Ogni venerdì dalle ore 20.30 alle ore 22.30, dal 6 febbraio al 20 aprile 2026 – tel./fax: 04332054

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15