34a DOMENICA CRISTO RE DELL’UNIVERSO anno C 23 novembre 2025

Anche se il giorno sta per finire,
se credi ti verranno spalancate le porte del futuro. L. Stein
Accoglienza: Celebriamo la solennità di Cristo Re dell’universo.
L’Anno liturgico si conclude con la festa della regalità di Cristo: Gesù ha annunciato il “regno di Dio” e lo ha dimostrato possibile attraverso le sue azioni. Non si tratta però di una “signoria” alla stregua delle potenze di questo mondo, poiché il regnare di Dio tra gli uomini non avviene come potere di dominio, ma attraverso la forza trasfigurante dell’amore. In questa luce va compresa anche la promessa del “paradiso” che Gesù fa al “ladrone buono”, crocifisso accanto a lui, e che diventa l’orizzonte entro il quale possiamo vivere la nostra fede-speranza.
Dal trono della croce a quello del Regno dei cieli, Gesù condivide tutto con noi, perché possiamo essere sempre insieme con lui.
In un mondo “secolarizzato”, dove prevale il relativismo che si fa indifferenza e dove si impongono con prepotenza le illusioni ideologiche, la conversione a Cristo si pone come cammino di fede per riscoprire il centro autentico della nostra esistenza e della nostra umanità.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.
E con il tuo spirito.
PER CHIEDERE PERDONO
Invito all’atto penitenziale: Il Signore Gesù viene a noi in ogni istante e ci chiede di accoglierlo.
Al compimento dell’Anno liturgico, chiediamoci quanto di Gesù è diventato nostra vita. Quanto del senso della sua esistenza e presenza tra noi è stato condiviso e assimilato.
Riconosciamo, pertanto, i nostri peccati dinanzi al Cristo crocifisso e risorto, invocando per noi e per tutti accoglienza, misericordia e perdono.
– Signore, perdonaci se imitiamo i capi del popolo e i soldati che ti offendono e sfidano, credendoti ormai incapace di donare salvezza… e abbi pietà di noi. Signore pieta!
– Cristo, perdonaci se come uno dei malfattori anche noi ti insultiamo e chiudiamo il nostro cuore alla misericordia… e abbi pietà di noi. Cristo pietà!
– Signore, perdonaci se non imitiamo la fede e l’umiltà dell’altro malfattore, che riconosce la potenza di Dio in un uomo che appare sconfitto… e abbi pietà di noi. Signore pieta!
Diciamo insieme: Signore Gesù, ci hai liberati dalla schiavitù del peccato nella tua morte e risurrezione: accoglici nel tuo Regno, pienamente riconciliati con il Padre e con tutti i nostri fratelli e sorelle.
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
PREGHIAMO
O Dio Padre, che ci hai chiamati a regnare con te nella giustizia e nell’amore, liberaci dal potere delle tenebre; fa che camminiamo sulle orme del tuo Figlio, e con lui doniamo la nostra vita per amore dei fratelli, certi di condividere la sua gloria in paradiso. Egli è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
La regalità di Gesù va contro tutte le tentazioni del mondo, le riduzioni religiose e politiche del potere, e si rivela come misericordia, dono e perdono. Gesù è il messia fedele a Dio, che costruisce il proprio Regno a partire dagli ultimi e dai più deboli.
PRIMA LETTURA
Dal secondo Libro di Samuele (5,1-3).
Tutte le tribù d’Israele si radunarono a Ebron e dichiararono a Davide: «Noi ci consideriamo tuoi fratelli di sangue.
Già da parecchio tempo, quando su di voi regnava ancora Saul, guidavi tu il popolo d’Israele nelle sue battaglie.
Il Signore ti ha fatto la promessa che sarai tu la guida del suo popolo, il capo d’Israele».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 121)
Rit. Andremo con gioia alla casa del Signore.
Che gioia quando mi dissero: / “Andremo alla casa del Signore!”. / E ora i nostri passi si fermano / alle tue porte, Gerusalemme. Rit.
Gerusalemme, città ben costruita, / raccolta entro le tue mura! / A te salgono le tribù, / le tribù del Signore. / Qui Israele deve lodare / il nome del Signore. Rit.
Qui, nel palazzo di Davide, / siedono i re a rendere giustizia. / Pregate per la pace di Gerusalemme. / Dite: “Sicurezza per chi ti ama”.
Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi (1,12-20).
Ringraziamo con gioia, Dio nostro Padre, perché ci ha fatti partecipare ai beni preparati per il suo popolo, nel regno della luce; ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha introdotti nel regno del Figlio suo amatissimo. Grazie a lui, siamo stati liberati, perché i nostri peccati sono perdonati. Il Dio invisibile si è fatto visibile in Cristo, nato dal Padre prima della creazione del mondo. Tutte le cose create, in cielo e sulla terra, sono state fatte per mezzo di lui, sia le cose visibili sia quelle invisibili: i poteri, le forze, le autorità, le potenze. Tutto fu creato per mezzo di lui e per lui. Cristo è prima di tutte le cose e tiene insieme tutto l’universo.
Egli è anche capo di quel corpo che è la Chiesa, è la fonte della nuova vita, è il primo risuscitato dai morti: egli deve sempre avere il primo posto in tutto. Perché Dio ha voluto essere pienamente presente in lui, e per mezzo di lui ha voluto rifare amicizia con tutte le cose, con quelle della terra e con quelle del cielo; per mezzo della sua morte in croce Dio ha fatto pace con tutti.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il suo Regno che viene.
Vangelo
Dal vangelo secondo Luca (23,35-43).
La gente stava a guardare. I capi del popolo invece si facevano beffe di Gesù e gli dicevano: «Ha salvato tanti altri, ora salvi se stesso, se egli è veramente il Messia scelto da Dio». Anche i soldati lo schernivano: si avvicinavano a Gesù, gli davano da bere aceto e gli dicevano: «Se tu sei davvero il re dei Giudei salva te stesso!».
Sopra il capo di Gesù avevano messo un cartello con queste parole: «Quest’uomo è il re dei Giudei». I due malfattori intanto erano stati crocifissi con Gesù. Uno di loro, insultandolo, diceva: «Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi!».
L’altro invece si mise a rimproverare il suo compagno e disse: «Tu che stai subendo la stessa condanna non hai proprio nessun timore di Dio? Per noi due é giusto scontare il castigo per ciò che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male».
Poi aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando sarai nel tuo regno». Gesù gli rispose: «Ti assicuro che oggi sarai con me in paradiso».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
PROFESSIONE DI FEDE
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
La forza di Gesù si è manifestata nell’affidamento fiducioso verso il Padre, la forza della nostra fede consiste nel riporre tutto nelle sue mani. Con questa certezza ci rivolgiamo alla sua misericordia: Cristo, re dell’universo, ascoltaci.
1. Signore, ti preghiamo per la chiesa. Siasempre fedele alla tua volontà secondo cui il primo è l’ultimo di tutti. Preghiamo.
2. Signore, ti preghiamo per i governanti delle nazioni. Depongano ogni guerra e ogni odio, al modo del tuo perdonare e condonare anche chi ti ha posto sulla croce. Preghiamo.
3. Signore, re eterno, guida e conduci alla vera pace tutte le nostre necessità. Preghiamo.
4. Signore, re provvidente, abbi misericordia dei poveri, degli emarginati, delle vittime della violenza e della guerra. Preghiamo.
5. Signore, ti preghiamo per le nostre comunità cristiane, perché vivano secondo il tuo comando di amore e di pace. Preghiamo.
Diciamo assieme O Padre, la cui più grande potenza è l’amore, guarda con paterna bontà le nostre necessità e soccorri tutti i nostri bisogni al modo di un re clemente e onnipotente. Per Cristo nostro Signore. Amen.
SULLE OFFERTE
Accetta, o Padre, questo sacrificio di riconciliazione e per i meriti del Cristo tuo Figlio concedi a tutti i popoli il dono dell’unità e della pace. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Come il ladro pentito siamo qui a dirti grazie perché ci dai la certezza della tua misericordia, manifestata pienamente in Gesù che dalla Croce mostra il tuo vero volto, pieno di tenerezza. Anche noi ci rivolgiamo al tuo Figlio perché non ci abbandoni nella tentazione, e rimetta le nostre colpe, togliendo il debito di amore che ci rende poveri.
Gesù, il tuo Messia, ci dona la certezza che siamo amati, anche se peccatori, e rassicura che le porte del paradiso sono aperte se noi invochiamo la tua potenza che distrugge il peccato e fa rifiorire la vita vera, la tua santità che libera dal male e fa godere la gioia di essere tuoi figli. Con l’assemblea del cielo, che già gode la tua bellezza, e quanti sono in cammino, ancora bisognosi di perdono, innalziamo il canto che esprime la nostra lode: Santo…
Preghiamo insieme Ora, Padre, ricordati di tutti quelli per i quali noi ti offriamo questo sacrificio: del tuo servo e nostro papa Leone, del nostro vescovo Riccardo, dell’ordine episcopale, dei presbiteri, dei diaconi, di coloro che si uniscono alla nostra offerta, di quanti sono qui riuniti, dell’intero tuo popolo e di tutti quelli che ti cercano con cuore sincero.
Ricordati anche di coloro che sono morti nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti, dei quali tu solo hai conosciuto la fede. Padre misericordioso, concedi a tutti noi, tuoi figli, di ottenere con la beata Maria Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e i santi, l’eredità eterna del tuo regno, dove con tutte le creature, liberate dalla corruzione del peccato e della morte, canteremo la tua gloria, in Cristo nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.
AL PADRE NOSTRO:
Con la fiducia e la libertà dei figli, mossi dalla potenza del nostro Re misericordioso, diciamo insieme: Padre nostro…
RITO DELLA PACE
Diciamo assieme Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti con il pane della vita immortale, fa che obbediamo con gioia a Cristo, Re dell’universo, per vivere senza fine con lui, nel suo regno glorioso. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Sta morendo, posto in alto, nudo nel vento, e lo deridono tutti: guardatelo, il re! I più scandalizzati sono i devoti osservanti: ma quale Dio è il tuo, un Dio sconfitto che ti lascia finire così? Si scandalizzano i soldati, gli uomini forti: se sei il re, usa la forza! E per bocca di uno dei crocifissi, con una prepotenza aggressiva, ritorna anche la sfida del diavolo nel deserto: se tu sei il figlio di Dio… (Lc 4,3). La tentazione che il malfattore introduce è ancora più potente: se sei il Cristo, salva te stesso e noi. È la sfida, alta e definitiva, su quale Messia essere; ancora più insidiosa, ora che si aggiungono sconfitta, vergogna, strazio.
Fino all’ultimo Gesù deve scegliere quale volto di Dio incarnare: quello di un messia di potere secondo le attese di Israele, o quello di un re che sta in mezzo ai suoi come colui che serve (Lc 22,26); se il messia dei miracoli e della onnipotenza, o quello della tenerezza mite e indomita. C’è un secondo crocifisso però, un assassino “misericordioso”, che prova un moto compassione per il compagno di pena, e vorrebbe difenderlo in quella bolgia, pur nella sua impotenza di inchiodato alla morte, e vorrebbe proteggerlo: non vedi che anche lui è nella stessa nostra pena? Una grande definizione di Dio: Dio è dentro il nostro patire, Dio è crocifisso in tutti gli infiniti crocifissi della storia, Dio che naviga in questo fiume di lacrime. Che entra nella morte perché là entra ogni suo figlio. Che mostra come il primo dovere di chi ama è di essere insieme con l’amato. Lui non ha fatto nulla di male. Che bella definizione di Gesù, nitida semplice perfetta: niente di male, per nessuno, mai, solo bene, esclusivamente bene.
E Gesù lo conferma fino alla fine, perdona i crocifissori, si preoccupa non di sé ma di chi gli muore accanto e che prima si era preoccupato di lui, instaurando tra i patiboli, sull’orlo della morte, un momento sublime di comunione.
E il ladro misericordioso capisce e si aggrappa alla misericordia: ricordati di me quando sarai nel tuo regno. Gesù non solo si ricorderà, ma lo porterà via con sé, se lo caricherà sulle spalle, come fa il pastore con la pecora perduta e ritrovata, perché sia più leggero l’ultimo tratto di strada verso casa. Oggi sarai con me in paradiso: la salvezza è un regalo, non un merito.
E se il primo che entra in paradiso è quest’uomo dalla vita sbagliata, che però sa aggrapparsi al crocifisso amore, allora le porte del cielo resteranno spalancate per sempre per tutti quelli che riconoscono Gesù come loro compagno d’amore e di pena, qualunque sia il loro passato: è questa la Buona Notizia di Gesù Cristo.
informazioni interparrocchiali
sabato 29 novembre 2025
cabia: ore 15.00 inizia la novena del’immacolata
DOMENICA 30
LOVEA: FESTA DI S. ANDREA S. MESSA ORE 11.15
calendario MESE DI DICEMBRE
LUNEDÌ 8 CABIA: FESTA DELL’IMMACOLATA, SANTA MESSA ORE 10.30; VESPERO E PROCESSIONE ORE 14.30
SABATO 13 ARTA FESTA DI S. LUCIA SANTE MESSE ORE 9.00; ORE 10.30; VESPERO E PROCESSIONE ORE 14.30
LUNEDÌ 26 FESTA DI S. STEFANO A PIANO SANTA MESSA ORE 11.00, VESPERO ORE 15.00
Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com
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ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15