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32a  DOMENICA  DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE   9 novembre  2025

Il dolore è il filo con cui la stoffa della gioia è tessuta.

L’ottimista eccessivo non conoscerà mai la gioia

Oggi celebriamo la festa della dedicazione della chiesa madre di Roma, S. Giovanni in Laterano.

Quando l’imperatore romano Costantino convertì l’impero romano da pagano a cristiano, verso il 313, donò al papa Milziade il palazzo del Laterano, che egli aveva fatto costruire sul Celio per sua moglie Fausta. Verso il 320, vi aggiunse una chiesa, la chiesa del Laterano, la prima, per data e per dignità, di tutte le chiese d’Occidente. Essa è ritenuta madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe. Consacrata dal papa Silvestro il 9 novembre 324, col nome di basilica del Santo Salvatore, essa fu la prima chiesa in assoluto ad essere pubblicamente consacrata. Nel corso del XII secolo, per via del suo battistero, che è il più antico di Roma, fu dedicata a san Giovanni Battista; donde la sua corrente denominazione di basilica di San Giovanni in Laterano.

Accoglienza:

Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense; ricordiamo oggi la sua consacrazione e la sua dedicazione al Santissimo Salvatore e ai santi Giovanni Battista e Giovanni evangelista. È la chiesa “madre” di tutte le chiese del mondo.

La Basilica Lateranense è la cattedrale di Roma, il cui Vescovo è il Successore di Pietro, il Papa.

La Liturgia odierna ci ricorda, tuttavia, che noi siamo il vero “tempio” di Dio, fondato sulla roccia che è Cristo, mediante il Battesimo e gli altri Sacramenti. In questa Eucaristia invochiamo il dono dello Spirito e rinnoviamo il nostro impegno perché viviamo sempre più e meglio la consapevolezza e l’autenticità del nostro essere tempio santo di Dio.

Nel nome del Padre e dei Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.

E con il tuo spirito.

          PER CHIEREDE PERDONO

Trovandoci nell’occasione e nel luogo riservati all’incontro con il Signore, chiediamo perdono perché questo essere alla sua presenza possa toccare nel profondo la nostra vita e muoverci ad una vita cristiana più intensa.

– Tu che ci edifichi come edificio di Dio, perdonaci se non siamo uniti gli uni gli altri per essere segno della gloria del Padre; Signore pietà!

Tu, che vuoi presentarci al Padre come comunità viva e fedele, perdonaci se non siamo stabili sul fondamento che sei tu stesso; Cristo pietà!

Tu, che sei presente in ogni persona e confermerai la vita senza fine a quanti ora cercano di vivere nella generosità e umiltà… Signore pietà!

(Diciamo assieme) IlSignore ci faccia esperimentare ancora una volta la sua misericordia, ci sproni ad essere ‘pietre vive’ nell’esistenza cristiana e ci dia la grazia di ritrovarci, oltre la morte, nella comunione eterna con Lui. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.

Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa la moltitudine dei credenti, fa’ che il popolo radunato nel tuo nome ti adori, ti ami, ti segua, e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

La rivelazione di Dio che si compie nella storia di Gesù ribalta completamente l’idea del “luogo” e della presenza di Dio. Non si parla più di sacrifici e di “scambio” ma di una vita all’insegna dello Spirito, perché ogni credente costituisce il nuovo tempio di Dio, fondato su Gesù Cristo e sull’amore.

         PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Ezechièle 47, 1-2.8-9.12

In quei giorni, [un uomo, il cui aspetto era come di bronzo,] mi condusse all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.

Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Àraba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque.

Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

         SALMO RESPONSORIALE (Sal 45)

Rit. Un fiume rallegra la città di Dio.

Dio è per noi rifugio e fortezza, \  aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce. \  Perciò non temiamo se trema la terra, \ se vacillano i monti nel fondo del mare. Rit.

Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio, \ la più santa delle dimore dell’Altissimo. \ Dio è in mezzo a essa: non potrà vacillare.\ Dio la soccorre allo spuntare dell’alba. Rit.

Il Signore degli eserciti è con noi, \ nostro baluardo è il Dio di Giacobbe. \ Venite, vedete le opere del Signore, \ egli ha fatto cose tremende sulla terra. Rit.

         SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (3,9-11.16-17)

Fratelli, voi siete edificio di Dio.

Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.

Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

          CANTO AL VANGELO  

Alleluia, alleluia.

Io mi sono scelto e ho consacrato questa casa

perché il mio nome vi resti sempre.

          VANGELO  

Dal Vangelo secondo Giovanni (2, 13-22)

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».

I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».

Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Parola del Signore. Lode a te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

         PREGHIERA DEI FEDELI

Da questo luogo, dedicato alla preghiera e all’incontro con il Signore, eleviamo le nostre invoca­zioni con la certezza che il Padre celeste è disposto all’ascolto e al perdono. Preghiamo insieme, dicendo:

Edifica la tua Chiesa, o Signore.

1.- Perché il Papa continui ad essere elemento di unità per la chiesa cattolica e per tutti i cristiani. Preghiamo.

2.- Perché sappiamo ritagliare spazi e tempi per la preghiera, mantenendo un vitale dialogo con il Signore. Preghiamo.

3.- Perché in ogni parte della terra sia garantita la libertà religiosa e ai cristiani sia possibile

annunciare il Vangelo. Preghiamo.

4.- Perché la domanda religiosa dei giovani possa essere educata nel trovare in Gesù Cristo il senso della vita. Preghiamo.

5.- Perché i nostri cari defunti possano godere della gioia e della pace del cielo. Preghiamo.

     (Diciamo insieme) Signore, tu che ci conosci nell’intimo, donaci quanto ti abbiamo chiesto e precèdici, nella tua bontà, con quei doni che ritieni più necessari alla nostra crescita spirituale. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

          SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, le offerte che ti presentiamo, e dona al tuo popolo in preghiera la grazia redentrice dei tuoi sacramenti e la gioia di veder esauditi i voti e le speranze. Per Cristo nostro Signore.  Amen.

Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore il nostro Dio.

È cosa buona e giusta.

E’ veramente giusto renderti grazie, Padre Santo, creatore del mondo e fonte della vita. Tu non ci lasci soli nel cammino, ma sei vivo e operante in mezzo a noi. Con il tuo braccio potente guidasti il popolo errante nel deserto; oggi accompagni la tua Chiesa, pellegrina nel mondo, con la luce e la forza del tuo Spirito; per mezzo del Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, ci guidi, nei sentieri del tempo, alla gioia perfetta del tuo regno. Per questi immensi doni, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria: Santo…

Al Padre nostro: Con Cristo, resi dallo Spirito Santo membra vive del suo Corpo, chiediamo al Padre di essere collaboratori del Suo Regno nella Chiesa e nel mondo. Diciamo assieme: Padre nostro…

(Pag. 27 del libretto) Signore Gesù Cristo…

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che hai fatto della tua Chiesa il segno visibile della Gerusalemme celeste, per la forza misteriosa dei tuoi  sacramenti trasformaci in tempio vivo della tua grazia, perché possiamo entrare nella dimora della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.  Amen.

Al congedo: Da questo luogo dedicato al Signore ritorniamo alle nostre famiglie.

La comunione, che abbiamo vissuto con il Signore e tra noi, sia condivisa con tutti, specialmente con gli ammalati e i poveri.

Tanti cuori una capanna

Quando, da bambini, domandavamo il senso della messa domenicale, la risposta era più o meno quella che ancora oggi diamo ai nostri figli: per incontrare Gesù! Per i bambini l’andare a messa si confonde con l’andare in chiesa. Nel tempio di mattoni è identificato spesso il luogo della presenza principale di Dio. Proprio perché essere umani in carne ed ossa, noi e i nostri bambini, con la nostra fisicità, abbiamo bisogno a volte di un riscontro concreto della presenza di Dio. Cerchiamo, consapevoli o no, di tenere Dio vicino a noi e a volte per questo desideriamo costruirgli una “casa”, come intendeva fare Davide (2Sam 7,1-3). Un’esigenza che non sentiremo più nei cieli nuovi e nella terra nuovadove – racconta Giovanni – «non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l’onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio» (Ap 21,22). Per secoli gli uomini si sono contesi i luoghi legati alla presenza divina. I cristiani hanno trasformato i templi pagani in chiese, per poi vedere stupende basiliche diventare moschea, come Santa Sofia a Costantinopoli. Fino a qualche secolo fa, dedicare una chiesa ad un santo piuttosto che ad un altro testimoniava l’influenza di un potente rispetto ad un altro. Anche la radice del dramma odierno di Gerusalemme è proprio in questa pretesa politica di possedere una terra e dei luoghi considerati sacri. Gesù si scontra nel vangelo di oggi con questa pretesa di rinchiudere Dio tra le mura degli uomini: «è giunto il momento di adorare il Padre in spirito e verità» (Gv 4,24)! E se gli uomini a volte erigono muri per dividersi (il muro di Berlino ieri e il muro della Palestina oggi), per concorrere con Dio (la torre di Babele) o per distruggere l’opera di Dio (campi di concentramento, gulag, fabbriche inquinanti…), a volte però costruiscono cattedrali e altre opere (ospedali, case per i senza tetto…) per testimoniare e celebrare il loro amore per il Signore.

San Francesco d’Assisi, sposo di “madonna povertà”, inizia la sua missione proprio ricostruendo concretamente, pietra su pietra, prima la chiesetta di San Damiano e poi quella della Porziuncola. L’amore presuppone una dimensione fisica e un luogo. Adorare il Padre in spirito e verità significa trovare sempre luoghi e spazi per celebrare questo amare. Significa non idolatrare uno spazio fisico o una costruzione, ma trovare in ogni luogo lo spazio di questo amore. Quando ci si vuole bene, si cercano dei luoghi dove stare. Ogni coppia ha i propri luoghi d’intimità. Genitori e figli hanno uno spazio d’incontro nella casa e in angoli privilegiati di essa. Il sogno di due innamorati è di essere, come recita un proverbio, due cuori e una capanna. Anche la comunità dei fratelli ha bisogno di uno spazio dove celebrare la festa del ritrovarsi per celebrare l’amore del Padre. Gesù stesso, che non aveva un posto «dove posare il capo» (Mt 8,20) manda i discepoli a cercargli una bella stanza per celebrare l’ultima cena (Mc 14,13-16). Per adorare Dio in spirito e verità nella storia di tutti i giorni, non in modo astratto ma concreto, dobbiamo celebrare il suo amore in un oggi e in un posto preciso. L’amore presuppone gesti, fatti, spazi e tempi. Anche amare Dio significa allora darci come comunità uno spazio e un oggi per festeggiare e ricordare il suo amore.

La chiesa di mattoni non è il posto della presenza di Dio in quanto tale, ma è il luogo dove si incontra il corpo di Cristo, il corpo mistico che è la comunità dei credenti, il corpo eucaristico nel pane consacrato e il corpo concreto dei fratelli. Ricordare la dedicazione della prima basilica è ricordare a tutti i cristiani quello che siamo: tanti cuori e una capanna.

Informazioni  interparrocchiali

CALENDARIO

ARTA: VENERDÌ 21 MADONNA DELLA SALUTE S. MESSE ORE 9.00 E 10.30; ORE 14.30 VESPERI E PROCESSIONE – PIEDIM: DOMENICA 23 MADONNA DELLA SALUTE S. MESSA E PROCESSIONE ORE 11.00 – LOVEA: S. ANDREA S. MESSA ORE 11.15 – PIANO: PROCESSIONE ALLA MADONUTE ORE 10.00

STIAMO PREPARANDO IL BOLLETTINO INTERPARROCCHIALE CHI AVESSE ARTICOLI O FOTO È PREGATO DI CONSEGNARLI A DON IVO ENTRO DOMENICA 23 NOVEMBRE

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15