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2a DOMENICA DI AVVENTO anno A 7 dicembre 2025

Giovanni proclamava nel deserto: “Convertitevi,

perché il regno dei cieli è vicino!”.

Accoglienza: L’Avvento è il grande momento dell’attesa della Chiesa che ci chiama a preparare la strada del Signore. L’Eucaristia di questa Seconda Domenica di Avvento ci invita a cambiare il cuore perché diventi strada accogliente del Signore che ci chiama a cambiare la vita, per fare spazio alla “novità” di Dio e della Sua Parola che si fa carne.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi. 

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Invito all’atto penitenziale: Chiediamo perdono umilmente al Signore per aver dimenticato di rivolgere lo sguardo alla sua visita, per non aver prestato ascolto ai suoi inviti a preparare la strada al suo Regno.

Signore, perdonaci se siamo sordi alle parole dei profeti del nostro tempo che ci invitano a coltivare la speranza… e abbi pietà di noi. Signore pietà!

Cristo, perdonaci se fatichiamo a coltivare la speranza e ci fermiamo di fronte alle prime difficoltà e insuccessi … e abbi pietà di noi. Cristo pietà!

Signore, perdonaci se coltiviamo solo le nostre piccole speranze e non apriamo il cuore e la mente alle realtà di chi ci sta accanto e chiede la nostra solidarietà… e abbi pietà di noi. Signore pietà!

Diciamo insieme: O Dio, solo tu puoi liberarci dai legami con il male. Strappaci all’inerzia e donaci di accogliere il tuo Figlio, che viene per la salvezza di tutta l’umanità. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Non si dice il Gloria.

PREGHIAMO

Dio dei viventi, suscita in noi il desiderio di una vera conversione, perché rinnovati dal tuo Santo Spirito sappiamo attuare in ogni rapporto umano la giustizia, la mitezza e la pace, che l’incarnazione del tuo Verbo ha fatto germogliare sulla nostra terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Dio non dimentica le sue promesse: il germoglio che uscirà dalla discendenza di Davide darà avvio ad un’epoca nuova. E i miseri della terra conosceranno finalmente la giustizia. Il compito principale di Giovanni Battista è quello di annunciare una conversione, un cambiamento di mentalità e di direzione nella vita, perché il regno di Dio si fa vicino.

         PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaia (11 ,1-l0)

Spunterà un nuovo germoglio: nascerà nella famiglia di Iesse, dalle sue radici, germoglierà dal suo tronco. Lo spirito del Signore verrà su di lui: gli darà saggezza e intelligenza, consiglio e forza.  Conoscenza e amore per il Signore. Ubbidire a Dio sarà la sua gioia. Non giudicherà secondo le apparenze, non deciderà per sentito dire. Renderà giustizia ai poveri e difenderà i diritti degli oppressi. Con i suoi ordini farà punire e uccidere quelli che commettono violenze nel paese.

La giustizia e la fedeltà saranno legate a lui come cintura stretta attorno ai fianchi. Lupi e agnelli vivranno insieme e in pace, i leopardi si sdraieranno accanto ai capretti. Vitelli e leoncelli mangeranno insieme, basterà un bambino a guidarli. Mucche e orsi pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno gli uni accanto agli altri, i leoni mangeranno fieno come i buoi. I lattanti giocheranno presso nidi di serpenti, e se un bambino metterà la mano nella tana di una vipera non correrà alcun pericolo. Nessuno farà azioni malvagie o ingiuste su tutto il monte santo del Signore. Come l’acqua riempie il mare, così la conoscenza del Signore riempirà tutta la terra.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 71)

Rit. Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.

O Dio, fa comprendere al re le tue leggi, / mettigli in bocca i tuoi stessi giudizi. / Governi il tuo popolo con giustizia / e difenda i tuoi poveri con giuste sentenze. Rit.

Nei suoi giorni fiorisca la giustizia, / cresca la pace finché non si spenga la luna. / Egli domini da un mare all’altro, / da un confine all’altro della terra. Rit.

Salverà il povero che grida aiuto, / il misero che non trova soccorso; / avrà pietà del debole e del povero / e salverà la loro vita. Rit.

La fama del re duri per sempre, / e quanto il sole la sua discendenza. / I popoli siano in lui benedetti / e tutti lo dicano beato. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (15,4-9)  

Tutto quel che leggiamo nella Bibbia è stato scritto nel passato per istruirci e tener viva la nostra speranza, con la costanza e l’incoraggiamento che da essa ci vengono. Dio, il quale soltanto può dare forza e incoraggiamento, vi dia la capacità di vivere d’accordo tra voi, come vuole Gesù Cristo. Allora, tutti d’accordo, a una sola voce, loderete Dio, il Padre di Gesù Cristo, nostro Signore.

Accoglietevi quindi l’un l’altro, come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio. Cristo si è fatto servitore degli Ebrei, per compiere le promesse che Dio fece ai patriarchi e dimostrare così che Dio è fedele. Ed è venuto, perché anche i non Ebrei lodino la bontà di Dio. Dice la Bibbia: Per questo ti loderò fra le nazioni e canterò inni in tuo onore. 

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Si accende una luce all’uomo quaggiù, \ presto verrà tra noi Gesù. \ Annuncia il profeta la novità: \ il re Messia ci salverà.

Lieti cantate: gloria al Signor! \ Nascerà il Redentor!

Alleluia, alleluia. Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! Alleluia.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo (3,1-12)

In quei giorni Giovanni il Battezzatore venne a predicare nel deserto della Giudea. Egli diceva: “Cambiate vita, perché il regno di Dio è ormai vicino!”. A lui si, riferiva il profeta Isaia quando scriveva queste parole: Una voce grida nel deserto: preparate la via per il Signore, spianate i suoi sentieri!  Giovanni aveva un vestito fatto di peli di cammello e attorno ai fianchi portava una cintura di cuoio; mangiava cavallette e miele selvatico. La gente veniva a lui da Gerusalemme, da tutta la regione della Giudea e da tutti i territori lungo il fiume Giordano. Essi confessavano pubblicamente i loro peccati ed egli li battezzava nel fiume. Venivano a farsi battezzare anche molti che appartenevano ai gruppi dei farisei e dei sadducei. Giovanni se ne accorse e disse: “Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire al castigo, che ormai è vicino? Fate vedere con i fatti che avete cambiato vita e non fatevi illusioni dicendo dentro di voi: “Noi siamo discendenti di Abramo!”. Perché vi assicuro: Dio è capace di far sorgere veri figli di Abramo da queste pietre. La scure è già alla radice degli alberi, pronta per tagliare: ogni albero che non dà frutti buoni sarà tagliato e gettato nel fuoco.  Io vi battezzo soltanto con l’acqua, per spingervi a cambiar vita; ma dopo di me viene uno che vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il fuoco. Egli è più potente di me, e io non sono degno neppure di portargli i sandali. Egli tiene in mano la pala per separare il grano dalla paglia. Il grano lo raccoglierà nel suo granaio, ma la paglia la brucerà con fuoco senza fine”. 

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

         PREGHIERA DEI FEDELI

Oggi abbiamo ascoltato la voce del Battista che ci invita a convertirci per accogliere Gesù.

Rivolgiamo ora al Padre la nostra supplica perché trasformi i nostri cuori e ci renda capaci di cambiare. Diciamo insieme…

Trasforma la nostra vita!

Oppure:

– Cantiamo: Regem venturum Dominum, venite adoremus.

1. Padre buono, risveglia nei battezzati il desiderio di accogliere il Vangelo di Gesù nella vita di ogni giorno. Preghiamo…

2. Padre misericordioso, dona a chi ha compiuto il male la forza di riconoscere ciò che ha commesso e di dare una nuova direzione alla sua vita. Preghiamo…

3. Padre che ami la vita, non permettere che le difficoltà ed i disagi di tanti poveri rimangano senza risposta. Fa’ che rinunciamo a tante spese inutili per non far mancare loro il necessario. Preghiamo…

4. Padre pieno di delicatezza, colma di gioia e di pace tutti quelli che impegnano il loro tempo e le loro energie a favore dei malati e di coloro che soffrono.  Preghiamo…

5. Padre pieno di amore, rivela il tuo Volto a chi ti cerca con cuore sincero, fa’ splendere la tua luce su coloro che desiderano incontrarti. Preghiamo…

         (Diciamo insieme) Signore nostro Dio, le parole di Giovanni il Battista ci invitano a vivere seriamente questo tempo di Avvento. Ognuno di noi si impegni ad essere giusto e buono a donare il suo tempo e il suo aiuto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SOPRA LE OFFERTE

Ti siano gradite o Signore le nostre umili offerte e preghiere; all’estrema povertà dei nostri meriti supplisca l’aiuto della tua misericordia.

Nel nostro canto di lode, Dio onnipotente ed eterno, ci uniamo alle folle che accorrono da Giovanni, il profeta potente, annunciato da Isaia, inviato per chiamare alla conversione il tuo popolo santo e annunciare Gesù, tuo Figlio, Messia di Israele e redentore di tutti gli uomini. Il severo profeta mette in guardia dal considerare il suo battesimo come una scorciatoia per evitare un vero rinnovamento del cuore. Possiamo andare incontro al Cristo redentore, atteso come giudice universale, solo se siamo disposti a un vero rinnovamento del cuore. Tu puoi far nascere figli tuoi anche dalle pietre e mandi a noi il Figlio, che battezza donando lo Spirito, il dono che ci rende capaci di crescere nell’amore vero, coltivare le speranze che ci rendono più veri, e presentarci a te pienamente rinnovati nel cuore. In comunione con chi è in cammino verso la patria comune, e con quanti già contemplano la bellezza del tuo volto, cantiamo l’inno di adorazione e di lode. Santo…

(Preghiamo insieme) Ti preghiamo umilmente, Padre Santo: accetta anche noi con l’offerta del tuo Figlio e nella partecipazione a questo convito di salvezza donaci il suo Spirito, perché sia tolto ogni ostacolo sulla via della concordia. Egli renda la tua Chiesa segno di unità tra gli uomini e strumento della tua pace, e ci custodisca in comunione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, il collegio episcopale e l’intero tuo  popolo. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e le nostre sorelle che si sono addormentati nel Signore, e tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede. Tu che ci hai convocati intorno alla mensa del tuo Figlio, raccogli in unità gli uomini di ogni stirpe e di ogni lingua, insieme con la Vergine Maria, gloriosa Madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi, nel convito della Gerusalemme nuova, dove splende la pienezza della tua pace.

Al Padre nostro: Non c’è notte così profonda che la tua luce non possa rischiarare. Nel battesimo abbiamo ricevuto lo Spirito dei figli. Ora con le parole di Gesù volgiamo a te i nostri cuori e i nostri sguardi:

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

MISSUS EST

Missus est Angelus Gabriel a Deo in civitatem Galileæ, cui nomen Nazareth, ad Virginem desponsatam viro, cui nomen erat Joseph, de domo David, et nomen Virginis Maria. Et ingressus Angelus ad eam, dixit: Ave gratia plena: Dominus tecum: benedicta tu in mulieribus. Quæ cum audisset turbata est in sermone eius; et cogitabat qualis esset ista salutatio. Et ait Angelus ei: Ne timeas, Maria, invenisti enim gratiam apud Deum: ecce concipiens in utero, et paries Filium, et vocabis nomen eius Jesum. Hic erit magnus, et Filius Altissimi vocabitur, et dabit illi Dominus Deus sedem David patris eius: et reganabit in domo Jacob in æternum: et regnum eius non erit finis. Dixit autem Maria ad Angelum: Quomodo fiet istud, quoniam viro non cognosco? Et respondes Angelus, dixit ei: Spiritus Sanctus superveniet in te, et virtus Altissimi obrumbrabit tibi. Ideoque et quod nascetur ex te Sanctum, vocabitur Filius Dei. Et ecce Elisabeth cognata tua, et ipsa concepit filium in senectute sua: et hic mensis sextus est illi, quae vocatur sterilis; quia non erit impossibile apud Deum omne verbum. Dixit autem Maria: Ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum.

                   DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

BENEDIZIONE

Dio, che vi dà la grazia di celebrare la prima venuta del suo Figlio e di attendere il suo avvento glorioso vi santifichi con la luce della sua visita. Amen.

Nel cammino di questa vita, Dio vi renda saldi nella fede, gioiosi nella speranza, operosi nell’amore fraterno. Amen.

Voi che vi rallegrate per la venuta del nostro Redentore, possiate godere della gioia eterna, quando egli verrà nella gloria. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. Amen.

1. Due voci così diverse nel deserto di Giuda. Giovanni annuncia il fuoco e la scure, Isaia – nella prima lettura – evoca un’armonia cosmica di creature riconciliate, il lupo e l’agnello insieme. Giovanni parla di un mondo da costruire, Isaia di un dono immeritato più bello di ogni speranza. Ogni cristiano sente dentro di sé la voce di questi due profeti, vive di loro, vive di opere e di grazia, di dramma e di poesia. Con le immagini forti del fuoco e della scure Giovanni non vuole seminare paure sulla nostra fatica di credere. Sa bene che la paura non libera dal male; non sarà la paura a fare del leone un mangiatore di erba, a tenere insieme il lupo e l’agnello. È altra la forza che cambia le persone: è una forza non umana, immane, il divino in noi, Dio che viene, entra e cresce dentro. La frase centrale del Vangelo di oggi è: «Il regno dei cieli è vicino, convertitevi». «Dio è vicino» è la prima buona notizia. La seconda è: «Allora io cambio». La terza: «E porto frutti buoni». Il tempo d’Avvento è l’annuncio che Dio è vicino, vicino a tutti come una rete che raccoglie in pace, in armonia, il lupo e l’agnello, il bambino e la vipera, uomo e donna, arabo ed ebreo, musulmano e cristiano, bianco e nero. Non si è ancora realizzata questa conversione del mondo? Non importa, il sogno di Dio è il nostro futuro che ci chiama. Noi andiamo chiamati dal futuro. 2. Il secondo elemento decisivo è «Convertitevi». Rivelazione che nella vita il cambiamento è possibile, che anche le situazioni che sembrano senza uscita possono aprirsi. La conversione è un pezzetto di Cristo in me. Ciò che converte il freddo in calore è la vicinanza del fuoco. Non si torna indenni dall’incontro con il fuoco, non si torna immuni dall’incontro con il Signore. Che cosa significa convertirsi? Nella Bibbia il peccato è imparentato con il perdere. Peccare è perdere la strada, restare là smarriti, senza direzione, e intorno è solo deserto. La conversione allora è una inversione a U: non significa perdere tempo in rimorsi, in sensi di colpa, ma avanzare cambiando strada, pensieri e azioni; non consiste nel piangere sul proprio passato, ma nel riprendere la rotta giusta, senza grovigli sentimentali. Risali sulla buona strada, e va’. «Convertiti!» è un’opportunità, non un ordine; significa: cambia strada, perché di qua il cielo è più vicino e più azzurro, il sole più splendente, il suolo più fertile, e ci sono cento fratelli, e alberi forti, e miele. Un testo di padre David Turoldo dice: «Cristo, mia dolce rovina, / impossibile amarti / impunemente», senza pagarne il prezzo in cambiamento di vita. E la poetessa Alda Merini: «La fede è una mano / che ti prende le viscere, / la fede è una mano / che ti fa partorire». Partorire frutti buoni!

3. I tre centri del Vangelo di oggi: Dio è vicino – io cambio – e porto frutto. Giovanni dice: «Fate dunque frutti di vita nuova… Il buon grano sarà riposto nel granaio». Quando Dio si avvicina, la vita si trasforma e diventa feconda. Nessuno è più sterile. La morale evangelica è una morale della fecondità.

Scrive Dietrich Bonhoeffer, martire dei lager nazisti: «Dio viene al centro della vita, non ai margini di essa». Raggiunge e tocca quella misteriosa radice del vivere che ci mantiene diritti come alberi forti, che ci permette di tracciare orizzonti di luce anche sopra le macerie, di mietere buon grano nonostante tutta la zizzania. Dio non è l’ultima risorsa quando non ho più risorse, ma viene nel cuore della vita, nella passione d’amore, nella fedeltà al dovere, nella fame di giustizia, nel coraggio di sperare, quando mi impegno a ridurre la distanza tra il sogno grande dei profeti e il poco che abbiamo tra le mani.

La conversione è qualcosa di Cristo in me. Una radice che mi assicura: con me vivrai solo inizi. Vivrai vento e fuoco. E frutti buoni.

Perché il peccato non è trasgredire delle regole, ma trasgredire un sogno. Un sogno grande come quello di Gesù, bello come quello di Isaia, al centro della vita come quello di Giovanni.

informazioni   interparrocchiali

LUNEDÌ 8

CABIA: FESTA DELL’IMMACOLATA, SANTA MESSA ORE 10.30; VESPERO E PROCESSIONE ORE 14.30

A PIANO E A ARTA NON VENGONO CELEBRATE SANTE MESSE

RIVALPO VALLE

BATTESIMO DI SAMUEL CUCHIARO DI GABRIELE E DI BENEDETTA NEGRI

SABATO 13

ARTA FESTA DI S. LUCIA SANTE MESSE ORE 9.00; ORE 10.30; VESPERO E PROCESSIONE ORE 14.30

calendario

LUNEDÌ 26 FESTA DI S. STEFANO A PIANO SANTA MESSA ORE 11.00, VESPERO ORE 15.00

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15

LUNEDÌ 8 DICEMBRE FESTA DELL’IMMACOLATA:

CABIA SANTA MESSA ORE 10.30 VESPERI E PROCESSIONE ORE 14.30

A PIANO E AD ARTA NON CI SONO MESSE. NEGLI ALTRI PAESI LE CELEBRAZIONI SEGUONO L’ORARIO DOMENICALE

ARTA 13 DICEMBRE SANTA LUCIA

MESSE ALLE ORE 9.00 ALLE ORE 10.30 – VESPERI E PROCESSIONE ALLE ORE 14.30