Cover per News

2a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO   anno A  18  gennaio  2026

L’educazione di un figlio deve cominciare vent’anni prima della sua nascita,

con l’educazione di suo padre e sua madre.

Domenica dell’ “Agnello di Dio”

La Liturgia odierna ci presenta Gesù indicato da Giovanni Battista come “l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo”. Cristo si manifesta ancora, stavolta come colui che si carica sulle sue spalle i nostri limiti e i nostri peccati. Ed è a Lui che dobbiamo consegnare la vita di ogni creatura, con il suo carico di gioie, dolori e speranze, così da essere capaci di camminare sulla strada della salvezza.

         Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Il Signore che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di Cristo sia con tutti voi.

E con il tuo spirito

PER CHIEDERE PERDONO

Ti benediciamo, Signore, perché hai dato tutto te stesso per salvarci. Ti chiediamo perdono per le volte in cui abbiamo scordato questo dono immenso.

– Signore Gesù, perdonaci se non ascoltiamo con fiducia la testimonianza di chi, come Giovanni, anche nel nostro tempo ci parla della tua bontà… e abbi pietà di noi. Signore, pietà!

– Cristo Gesù, perdonaci se con la vita quotidiana non siamo testimoni della gioia che proviamo incontrando te … e abbi pietà di noi.

Cristo, pietà!

– Signore Gesù, perdonaci se abbiamo paura di dirci cristiani nelle scelte in cui la fede fa la differenza e porta luce anche nelle sofferenze… e abbi pietà di noi. Signore, pietà!       

(Diciamo assieme) Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Padre, che in Cristo, agnello pasquale e luce delle genti, chiami tutti gli uomini a formare il popolo della nuova alleanza, conferma in noi la grazia del Battesimo con la forza del tuo Spirito, perché tutta la nostra vita proclami il lieto annunzio del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Il servo del Signore, annunciato da Isaia, visto e riconosciuto da Giovanni il Battista, è colui che, caricandosi il male del mondo sulle spalle, libera l’umanità da qualsiasi peso e riempie il mondo di luce: la luce della verità, la luce del bene, la luce della grazia. È tale il dono ricevuto che muta la condizione dei credenti nel mondo, come ricorda Paolo ai Corinzi: essi sono santi, cioè sottratti al vecchio e introdotti al mondo nuovo. Tale novità è una persona, da credere e da testimoniare: Gesù Cristo.

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaia (49,3.5-6)

Il Signore mi ha detto: “Tu sei il mio servo, Israele, attraverso di te manifesterò la mia gloria”. Egli mi ha chiamato fin dalla nascita, per essere il suo servo, per radunare i discendenti di Giacobbe e ricondurre a lui il popolo d’Israele. Egli, il mio Dio, mi ha parlato e mi rende forte, perché mi considera prezioso. Mi ha detto: “Tu sei mio servo, non soltanto per radunare le tribù di Giacobbe, per ricondurre a me i superstiti d’Israele. Faccio di te anche la luce delle nazioni, per portare la mia salvezza in tutto il mondo”.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 39)

Rit. Ecco, Signore, io vengo, per fare la tua volontà.

Ho continuato a sperare nel Signore: / si è chinato verso di me / e ha ascoltato il mio lamento. / Mi ha messo sulle labbra un canto nuovo, / un canto di lode per il nostro Dio. Rit.

Tu non hai voluto sacrifici e offerte, / non hai chiesto di bruciare animali sull’altare / o di offrire sacrifici per togliere i peccati. / Allora ho detto: “Ecco, io vengo. Rit.

Nel libro è scritta per me la tua volontà”. / Sono contento di compiere il tuo volere, / la tua legge è nel mio cuore. Rit.

Nella grande assemblea / ho annunziato la salvezza, / non ho chiuso la bocca, Signore, lo sai! Rit.

SECONDA LETTURA 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1, 1-3)

Paolo, che Dio ha chiamato a essere apostolo di Gesù Cristo, e il fratello Sòstene, scrivono alla chiesa di Dio che si trova a Corinto. Salutiamo voi che, uniti a Gesù Cristo, siete diventati il popolo di Dio insieme con tutti quelli che, ovunque si trovino, invocano il nome di Gesù Cristo, nostro Signore. Dio, nostro Padre, e Gesù Cristo, nostro Signore, diano a voi grazia e pace.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio.

VANGELO

Dal vangelo secondo Giovanni (1 ,29-34)

… Il giorno dopo, Giovanni vede Gesù venire verso di lui, e dice: «Ecco l’Agnello di Dio che prende su di sé il peccato del mondo. Parlavo di lui quando dicevo: dopo di me viene uno che é più grande di me, perché esisteva già prima di me. Anch’io non lo conoscevo, tuttavia Dio mi ha mandato a battezzare con acqua, per farlo conoscere al popolo d’Israele». Poi Giovanni portò questa testimonianza: «Ho visto lo Spirito di Dio scendere come colomba dal cielo, e rimanere sopra di lui. Anch’io non lo conoscevo quando Dio mi mandò a battezzare con acqua, ma Dio mi disse: “Tu vedrai lo Spirito scendere e fermarsi su un uomo – è lui che battezzerà con Spirito Santo”. Ebbene, io ho visto accadere questo, e posso testimoniare che Gesù è il Figlio di Dio». Il giorno seguente Giovanni era di nuovo là con due dei suoi discepoli. Passò Gesù. Giovanni lo guardò e disse: «Ecco l’Agnello di Dio». 

Parola del Signore.  Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Abbiamo ascoltato la parola del Signore che ci invita alla decisione. Preghiamo perché egli ci doni la grazia della sua luce che illumina e la forza di perseverare nella scelta di fede che abbiamo compiuto. Preghiamo dicendo:

Santifica il tuo popolo, Signore.

1. Per la santa Chiesa: indichi, come Giovanni, in Cristo l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. Preghiamo.

2. Per quanti si adoperano per alleviare le infermità umane: la loro opera sia fermento di speranza nel futuro e di pace autentica. Preghiamo.

3. Per i giovani: camminino sulla via della santità realizzando con gioia il progetto che Dio ha su di loro. Preghiamo.

4. Per ciascuno di noi: possiamo testimoniare il Cristo come unica Verità della vita. Preghiamo.

(Diciamo assieme) Accogli, Signore, queste nostre invocazioni. Perdona i nostri peccati. Donaci la grazia di vivere da figli di Dio rinati a vita nuova. Donaci di scoprire di continuo la verità su noi stessi, che tu ci vorrai mostrare, e concedici di esserti fedeli, per tutti i giorni della nostra vita. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri perché, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l’opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

È bello ritrovarci insieme nella Pasqua settimanale per cantare la tua lode, Padre santo e misericordioso, che chiami tutti gli uomini a formare il popolo della nuova Alleanza e confermi la grazia del Battesimo in chi si propone di essere discepolo e testimone del Cristo tuo Figlio.

Nella pienezza dei tempi lo hai inviato a noi, quando a Giovanni hai indicato che colui, su cui scende e si ferma lo Spirito, è il tuo Figlio, da te consacrato per la missione.

Giovanni ha visto, e ha reso testimonianza di questa grazia che come luce ci ridesta, come abbraccio ci avvolge, come salvezza fa rifiorire la speranza.

In sintonia con i fratelli e le sorelle che camminano verso la patria comune, insieme a chi contempla la bellezza del tuo volto, eleviamo, esultanti, il canto della lode: Santo…

Preghiamo insieme Ora, Padre, ricordati del tuo servo e nostro papa Leone, del nostro vescovo Riccardo, dell’ordine episcopale, dei presbiteri, dei diaconi, di coloro che si uniscono alla nostra offerta, di quanti sono qui riuniti, dell’intero tuo popolo e di tutti quelli che ti cercano con cuore sincero.

Ricordati anche di coloro che sono morti nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti, dei quali tu solo hai conosciuto la fede.

Padre misericordioso, concedi a tutti noi, tuoi figli, di ottenere con la beata Maria Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e i santi, l’eredità eterna del tuo regno, dove con tutte le creature, liberate dalla corruzione del peccato e della morte, canteremo la tua gloria, in Cristo nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

Al Padre nostro: Battezzati nello Spirito Santo siamo divenuti figli di Dio; per questo possiamo rivolgerci a lui chiamandolo Padre. Diciamo insieme: Padre nostro..

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DOPO LA COMUNIONE

Infondi in noi, o Padre, lo spirito del tuo amore, perché nutriti con l’unico pane di vita formiamo un cuor solo e un’anima sola. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Un agnello inerme,

ma più forte di ogni Erode

Giovanni vedendo Gesù venirgli incontro, dice: Ecco l’agnello di Dio. Un’immagine inattesa di Dio, una rivoluzione totale: non più il Dio che chiede sacrifici, ma Colui che sacrifica se stesso.

E sarà così per tutto il Vangelo: ed ecco un agnello invece di un leone; una chioccia (Lc 13,31-34) invece di un’aquila; un bambino come modello del Regno; una piccola gemma di fico, un pizzico di lievito, i due spiccioli di una vedova. Il Dio che a Natale non solo si è fatto come noi, ma piccolo tra noi.

Ecco l’agnello, che ha ancora bisogno della madre e si affida al pastore; ecco un Dio che non si impone, si propone, che non può, non vuole far paura a nessuno. Eppure toglie il peccato del mondo. Il peccato, al singolare, non i mille gesti sbagliati con cui continuamente laceriamo il tessuto del mondo, ne sfilacciamo la bellezza. Ma il peccato profondo, la radice malata che inquina tutto. In una parola: il disamore. Che è indifferenza, violenza, menzogna, chiusure, fratture, vite spente… Gesù viene come il guaritore del disamore. E lo fa non con minacce e castighi, non da una posizione di forza con ingiunzioni e comandi, ma con quella che papa Francesco chiamava “la rivoluzione della tenerezza”. Una sfida a viso aperto alla violenza e alla sua logica.

Agnello che toglie il peccato: con il verbo al tempo presente; non al futuro, come una speranza; non al passato, come un evento finito e concluso, ma adesso: ecco colui che continuamente, instancabilmente, ineluttabilmente toglie via, se solo lo accogli in te, tutte le ombre che invecchiano il cuore e fanno soffrire te e gli altri.

La salvezza è dilatazione della vita, il peccato è, all’opposto, atrofia del vivere, rimpicciolimento dell’esistenza. E non c’è più posto per nessuno nel cuore, né per i fratelli né per Dio, non per i poveri, non per i sogni di cieli nuovi e terra nuova.

Come guarigione, Gesù racconterà la parabola del Buon Samaritano, concludendola con parole di luce: fai questo e avrai la vita. Vuoi vivere davvero, una vita più vera e bella? Produci amore. Immettilo nel mondo, fallo scorrere… E diventerai anche tu guaritore della vita. Lo diventerai seguendo l’agnello (Ap 14,4).

Seguirlo vuol dire amare ciò che lui amava, desiderare ciò che lui desiderava, rifiutare ciò che lui rifiutava, e toccare quelli che lui toccava, e come lui li toccava, con la sua delicatezza, concretezza, amorevolezza.

Essere solari e fiduciosi nella vita, negli uomini e in Dio. Perché la strada dell’agnello è la strada della felicità. Ecco vi mando come agnelli… vi mando a togliere, con mitezza, il male: braccia aperte donate da Dio al mondo, braccia di un Dio agnello, inerme eppure più forte di ogni Erode.

Informazioni interparrocchiali

CALENDARIO

CEDARCHIS: SABATO 7 FEBBRAIO ore 7.40 BENEDIZIONE DEL PANE DI SAN BIAGIO – DOMENICA 8 FEBBRAIO ALLE ORE 11.00 santa messa in onore DI SAN bIAGIO.

PIEDIM: LA MESSA VIENE CELEBRATA ALLE ORE 10.00

RIVALPO VALLE SABATO 14 FEBBRAIO ORE 16.00 FESTA DI SAN vALENTINO E BENEDIZIONE DEL PANE

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15