Cover per News

29a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO  anno C 19 ottobre 2025

Pregare significa intendersela con il Signore come con un amico.Teresa di Lisieux

Si può importunare Dio se si confida amorevolmente nella sua giustizia!

Accoglienza: Il tema della preghiera guida la Liturgia odierna. Preghiera “cristiana” perché nasce dalla fede in Cristo Gesù e trova in lui il modello di come invocare il Padre. Preghiera che, prima di implorare aiuto nei bisogni della quotidianità, deve farsi ascolto e accogliere la parola che Dio intende rivolgerci. In questo senso essa diventa espressione di fede: accoglie nel limite umano la grazia della misericordia e della salvezza che Dio ci offre.

Lo Spirito Santo ci aiuti ad accogliere concretamente nella nostra vita la Parola e l’Eucaristia che il Signore spezza per noi.

Nel nome del Padre e del Figli e dello Spirto Santo.

Amen.

Il Signore, che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Invito all’atto penitenziale: Davanti all’invito di Gesù di pregare sempre senza stancarci, chiediamo perdono per aver pregato poco.

Per aver dato poco tempo a Dio e troppo alle cose della terra.

Per esserci ricordati di lui solo quando eravamo nel bisogno. Pieni di fiducia nella misericordia divina riconosciamo i nostri peccati.

Signore Gesù, se la nostra preghiera è poco convinta, non nasce dal cuore, non diventa un dialogo filiale con il Padre, e non è guidata dallo Spirito… tu abbi pietà di noi. Signore pietà!

Cristo Gesù, se la nostra preghiera è chiusa in un piccolo orizzonte, e siamo attenti solo alle nostre esigenze e attese, unicamente umane… tu abbi pietà di noi. Cristo pietà!

Signore Gesù, se la nostra preghiera non mostra la costanza che tu chiedi, non esprime vivacità, e non manifesta la gioia di poter rivolgersi direttamente al Padre… tu abbi pietà di noi. Signore pietà!

Diciamo insieme: O Padre tu accorci le distanze e ci raggiungi anche nel nostro peccato. Aiutaci a riscoprire che solo tu sei salvezza e giustizia e che solo in te sta il nostro bene necessario. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI 

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Dio, che per le mani alzate del tuo servo Mosè hai dato la vittoria al tuo popolo, guarda la tua Chiesa raccolta in preghiera; fa’ che il nuovo Israele cresca nel servizio del bene e vinca il male che minaccia il mondo, nell’attesa dell’ora in cui farai giustizia ai tuoi eletti che gridano giorno e notte verso di te.

Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

Avere fede non significa solo “conoscere” una dottrina, bensì instaurare una relazione di fiducia con il Signore, certi ch’egli sempre ascolta ed esaudisce le nostre suppliche. È questo il senso della preghiera costante, forma pratica di una vita all’insegna della fede.

PRIMA LETTURA

Dal libro dell’Èsodo (17,8-13)

A Refidim vennero gli Amaleciti e attaccarono gli Israeliti.

Mosè disse a Giosuè: “Scegli tra noi alcuni uomini e va’ a combattere contro gli Amaleciti. Domani io starò sulla cima di quel colle e terrò in mano il bastone che Dio mi ha dato”.

Giosuè fece come gli aveva ordinato Mosè e andò a combattere contro gli Amaleciti, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle. Quando Mosè alzava il braccio, Israele era il più forte; ma quando lo lasciava cadere, vincevano gli Amaleciti. Le braccia di Mosè diventavano sempre più stanche. Allora Aronne e Cur portarono una pietra per far sedere Mosè.

Egli si sedette. Aronne e Cur, uno a destra e l’altro a sinistra, tenevano sollevate le sue braccia: a questo modo rimasero alzate fino al tramonto del sole. Così Giosuè sconfisse gli Amaleciti.  

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO  RESPONSORIALE (Sal.120, 1-8)

Rit. Il nostro aiuto viene dal Signore.

Alzo gli occhi verso i monti: / chi mi potrà aiutare? / L’aiuto mi viene dal Signore / che ha fatto cielo e terra. Rit.

Il Signore non ti lascerà cadere, / veglia su di te, senza dormire. / Certo non dorme né riposa, / lui, che veglia su Israele. Rit.

Su di te veglia il Signore, / ti protegge con la sua ombra, / sta sempre al tuo fianco. / Il sole non ti colpirà di giorno, / né la luna di notte. Rit.

Il Signore proteggerà la tua vita, / ti proteggerà da ogni male. / Il Signore ti proteggerà / quando parti e quando arrivi, / da ora e per sempre! Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (3,14-4,2)

Tu però rimani fermo, fedele alla verità che hai imparato e della quale sei pienamente convinto. Ricorda da chi l’hai imparata. Tu conosci la sacra Bibbia già da quando eri bambino: essa può darti la saggezza che conduce alla salvezza, per mezzo della fede in Cristo Gesù.

Tutto ciò che è scritto nella Bibbia é ispirato da Dio, e quindi é utile per insegnare la verità, per convincere, per correggere gli errori ed educare a vivere in modo giusto. E così ogni uomo di Dio può essere perfettamente pronto, ben preparato a compiere ogni opera buona. Davanti a Dio e davanti a Cristo Gesù che si manifesterà come re, quando verrà a giudicare i vivi e i morti, voglio farti una raccomandazione: predica la parola di Dio, insisti in ogni occasione, rimprovera, raccomanda e incoraggia, usando tutta la tua pazienza e la tua capacità d’insegnare. 

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Spero nel Signore, spero nella sua parola.

VANGELO

Dal vangelo secondo Luca (18,1-8)

Gesù raccontò una parabola per insegnare ai discepoli che bisogna pregare sempre, senza stancarsi mai. Disse: «C’era una volta in una città un giudice che non rispettava nessuno: né Dio né gli uomini. Nella stessa città viveva anche una vedova. Essa andava sempre da quel giudice e gli chiedeva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo il giudice non volle intervenire, ma alla fine pensò: “Di Dio non me ne importa niente e degli uomini non me ne curo: tuttavia farò giustizia a questa vedova perché mi dà ai nervi.

Così non verrà più a stancarmi con le sue richieste”». Poi il Signore continuò: «Fate bene attenzione a ciò che ha detto quel giudice ingiusto. Se fa così lui, volete che Dio non faccia giustizia ai suoi figli che lo invocano giorno e notte? Tarderà ad aiutarli? Vi assicuro che Dio farà loro giustizia, e molto presto!

Ma quando il Figlio dell’uomo tornerà sulla terra troverà ancora fede?». 

Parola del Signore.  Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Gli insegnamenti circa la prontezza del Signore all’essere attento verso chi confida in lui ci rendono fiduciosi nel presentare le nostre preghiere, aprendo il nostro cuore alle necessità di tutto il mondo dicendo: Ascoltaci, Signore.

1. Padre, che hai ascoltato l’intercessione di Mosè, aiutaci a scoprire la bellezza e la forza della preghiera e così superare anche le nostre fatiche quando ci rivolgiamo a te; noi ti preghiamo.

2. Gesù Cristo, che inviti i tuoi amici a non stancarsi di presentare al Padre la lode, l’invocazione e la supplica, aiutaci a imitare te, che nella preghiera trovavi la forza per la tua missione di amore; noi ti preghiamo.

3. Spirito santo, vera anima della fede e della preghiera, aiutaci ad essere veri missionari di speranza tra le genti; noi ti preghiamo.

4. Trinità santissima, ascolta la nostra preghiera per la pace, e il progresso di tutti i popoli nella libertà e nella fedeltà alla tua alleanza d’amore; noi ti preghiamo.

Diciamo assieme Signore, certamente non abbiamo la stessa capacità di intercessione di Mosè e nemmeno l’instancabilità della vedova, ma ci disponiamo ad accogliere ciò che tu, Signore, doni alla tua Chiesa e all’umanità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Donaci, o Padre, di accostarci degnamente al tuo altare perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Accogliendo l’invito di Gesù, tuo Figlio e nostro Signore, ci siamo riuniti attorno alla mensa su cui poniamo il pane, che diventerà il suo Corpo, educati dalla Parola che ci richiama continuamente il valore della preghiera, dono grande che ci fa incontrare te, Dio fedele.

Se imitiamo Gesù diventiamo sempre più tuoi figli, felici di dialogare con te, Padre, consapevoli della fatica che proviamo quando pretendiamo risposte immediate e soluzioni facili a problemi complessi.

Gesù ci invita alla fiducia, che si alimenta di perseveranza, e raggiunge il suo fine solo se si lascia educare dallo Spirito, vera anima del dialogo filiale con te.

Come Chiesa in cammino verso Pasqua del cielo, uniti all’assemblea orante del cielo, facendoci voce dell’umanità e della creazione che desiderano la liberazione dal male cantiamo con gioia la nostra lode: Santo…

Preghiamo insieme: Ti preghiamo umilmente, Padre Santo: accetta anche noi con l’offerta del tuo Figlio e nella partecipazione a questo convito di salvezza donaci il suo Spirito, perché sia tolto ogni ostacolo sulla via della concordia. Egli renda la tua Chiesa segno di unità tra gli uomini e strumento della tua pace, e ci custodisca in comunione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, il collegio episcopale e l’intero tuo  popolo. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e le nostre sorelle che si sono addormentati nel Signore, e tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede. Tu che ci hai convocati intorno alla mensa del tuo Figlio, raccogli in unità gli uomini di ogni stirpe e di ogni lingua, insieme con la Vergine Maria, gloriosa Madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi, nel convito della Gerusalemme nuova, dove splende la pienezza della tua pace.

Al Padre Nostro: Gesù, consegnandoci le parole del Padre nostro, ci ha affidato la preghiera dei figli. Con umiltà ci rivolgiamo al Padre.

AL DONO DELLA PACE.

Con la gioia di imitare il Signore Gesù nell’amare i fratelli e nel donare la nostra vita per essi, scambiamoci un segno di comunione e di pace.

         DOPO LA COMUNIONE

O Signore, questa celebrazione eucaristica, che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo, ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente, e ci confermi nella speranza dei beni futuri. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

● La lezione di preghiera della vedova che non si arrende.

Disse una parabola sulla necessità di pregare sempre. E a noi pare un obiettivo impossibile da raggiungere. Ma il pregare sempre non va confuso con il recitare preghiere senza interruzione, Gesù stesso l’ha detto: quando pregate non moltiplicate parole. Vale più un istante nell’intimità che mille salmi nella lontananza. Perché pregare è come voler bene.

Infatti c’è sempre tempo per voler bene: se ami qualcuno, lo ami sempre. Così è con Dio: “il desiderio prega sempre, anche se la lingua tace. Se tu desideri sempre, tu preghi sempre” (S. Agostino).

Il Vangelo ci porta a scuola di preghiera da una vedova, una bella figura di donna, forte e dignitosa, che non si arrende, fragile e indomita al tempo stesso. Ha subito ingiustizia e non abbassa la testa.

C’era un giudice corrotto. E una vedova si recava ogni giorno da lui e gli chiedeva: fammi giustizia contro il mio avversario!

Gesù lungo tutto il Vangelo ha una predilezione particolare per le donne sole, perché rappresentano l’intera categoria biblica dei senza difesa, vedove orfani forestieri, i difesi da Dio.

Una donna che non si lascia schiacciare ci rivela che la preghiera è un “no” gridato al “così vanno le cose”, è come il primo vagito di una storia nuova che nasce.

Perché pregare? È come chiedere: perché respirare? Per vivere. La preghiera è il respiro della fede. Come un canale aperto in cui scorre l’ossigeno dell’infinito, un riattaccare continuamente la terra al cielo. Come per due che si amano, il respiro del loro amore.

Forse tutti ci siamo qualche volta stancati di pregare. Le preghiere si alzavano in volo dal cuore come colombe dall’arca del diluvio, ma nessuna tornava indietro a portare una risposta. E mi sono chiesto, e mi hanno chiesto, tante volte: ma Dio esaudisce le nostre preghiere, si o no?  La risposta di un grande credente, il martire Bonhoeffer è questa: “Dio esaudisce sempre, ma non le nostre richieste bensì le sue promesse”. E il Vangelo ne è pieno: non vi lascerà orfani, sarà con voi, tutti i giorni, fino alla fine del tempo. Non si prega per cambiare la volontà di Dio, ma il cuore dell’uomo. Non si prega per ottenere, ma per essere trasformati. Contemplando il Signore veniamo trasformati in quella stessa immagine (cfr 2 Corinzi 3,18). Contemplare, trasforma. Uno diventa ciò che contempla con gli occhi del cuore. Uno diventa ciò che prega. Uno diventa ciò che ama. Infatti, dicono i maestri dello spirito “Dio non può dare nulla di meno di se stesso, ma dandoci se stesso ci dà tutto” (Santa Caterina da Siena). Ottenere Dio da Dio, questo è il primo miracolo della preghiera. E sentire il suo respiro intrecciato per sempre con il mio respiro.

informazioni   interparrocchiali

Sito della Collaborazione:

www.cpsanpietroincarnia.it

NELLE PARROCCHIE DURANTE IL MESE DI OTTOBRE SI RECITA IL SANTO ROSARIO

VENERDÌ 24 OTTOBRE

PIANO: PRESSO LA CANONICA ALLE ORE 20.30 RIUNIONE DEI GENITORI DEI BAMBINI DI 4^ E 5^ CHE FREQUENTANO IL CATECHISMO

CEDARCHIS: DOMENICA 26 FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE SANTA MESSA ORE 11.00 VESPERI E PROCESSIONE ORE 14.30

PIEDIM: LA MESSA VIENE CELEBRATA ALLE ORE 10.00

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; FERIALE lunedì ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15