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23a  DOMENICA  anno A 6 settembre 2026

Bisogna saper tacere, costruire pace in famiglia, rispettare gli altri…

allora si vive… (Un’anziana).

Celebriamo la Ventitreesima Domenica del Tempo Ordinario.

Raccolti per celebrare l’Eucaristia, abbiamo la certezza che il Signore è in mezzo a noi, riuniti nel suo nome.

Lui ci salva in questa assemblea che celebra l’Amore e ci dona la forza di vivere l’impegno evangelico dell’Amore che sa perdonare.

La sintesi di ogni impegno cristiano si realizza nell’autentica esperienza del perdono, richiamato come realtà necessitante dalla Liturgia di oggi. Può risultare difficile vivere questa dimensione evangelica, ma non possibile se scegliamo di fidarci di Dio e di affidarci alla potenza della Parola che salva.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Non è possibile formare una comunità autentica se non viviamo l’esigenza dell’amore e del perdono, donato ed accolto.

Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre e perdoniamoci a vicenda, per sentirci accolti ed amati da Dio.

– Signore Gesù, perdonaci se invece di cercare con umiltà il dialogo con chi ci ha offeso siamo pronti a denunciare la sua scelta davanti a tutti, dimenticando di usare prudenza e misericordia… e abbi pietà di noi.

Signore pietà!

– Cristo Gesù, perdonaci, abbiamo sempre troppa fretta di giudicare e di condannare chi non la pensa come noi, pretendendo che tu stia sempre dalla nostra parte… e abbi pietà di noi.

Cristo pietà!

– Signore Gesù, perdonaci, neppure quando preghiamo siamo in vera sintonia con le persone che condividono la stessa fede… e abbi pietà di noi.

Signore pietà!

(Diciamo insieme) Signore, perdona le nostre colpe. Aiutaci ad essere persone capaci di portare la pace dove regna l’odio e di essere degni figli tuoi che sei il Signore della pace, e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.

Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Padre, che ascolti quanti si accordano nel chiederti qualunque cosa nel nome del tuo Figlio, donaci un cuore e uno spirito nuovo, perché ci rendiamo sensibili alla sorte di ogni fratello, secondo il comandamento dell’amore, compendio di tutta la legge.

Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

La Parola di Dio ci ricorda oggi che il Signore ci ha posto accanto ai fratelli che noi dobbiamo amare con generosità e nella verità. Il perdono è l’elemento qualificante questa esperienza evangelica.

Solo guardando a Cristo possiamo riscoprire la grandezza dell’Amore che perdona.

L’Eucaristia che celebriamo è il segno pieno e perfetto del perdono, della riconciliazione e dell’Amore.

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Ezechiele (33,7-9)

Ezechiele, ti farò sentinella per avvertire il popolo d’Israele. Quando sentirai le mie parole le riferirai agli Israeliti. Se io dico che un uomo malvagio deve morire, tu hai il compito di avvertirlo perché cambi vita. Se tu non l’avverti egli morirà per le sue colpe, ma per me tu sarai responsabile della sua morte. Se invece tu lo avverti di cambiare il suo comportamento ed egli non lo fa, morirà per le sue colpe, ma tu avrai salvato la tua vita.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 94).

Rit. Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, lodiamo il Signore, / gridiamo di gioia al Dio che ci protegge! / Andiamogli incontro con gratitudine, / cantiamo a lui canti di festa. Rit.

Venite, in ginocchio adoriamo, / inchiniamoci al Dio che ci ha creati. / Lui è il nostro Dio e il nostro pastore, / noi siamo il suo popolo, / il gregge che la sua mano conduce. Rit.

Ascoltate oggi questa sua parola: / Non indurite i vostri cuori / come i vostri padri nel deserto, / in quel giorno di tentazione e di discordia / mi misero alla prova e vollero tentarmi, / eppure sapevano quel che avevo fatto per loro. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (13, 8-10)

… Non abbiate debiti con nessuno, salvo quello dell’amore vicendevole: perché chi ama il prossimo, ha ubbidito a tutta la legge di Dio.

La legge dice: Ama il tuo prossimo come te stesso. In questo comandamento sono contenuti tutti gli altri, come: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare.

Chi ama il suo prossimo, non gli fa del male. Quindi, chi ama compie tutta la legge.

Parola di Dio. Rendiamo grazie e Dio.

Alleluia, alleluia.

Dio ha riconciliato il mondo in Cristo,

affidando a noi la parola della riconciliazione.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (18,15-20)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Se un tuo fratello ti fa del male, va a trovarlo e mostragli il suo errore, ma senza farlo sentire ad altri. Se ti ascolta, avrai ricuperato tuo fratello. Se invece non vuole ascoltarti, fatti accompagnare da una o due persone, perché sia fatto come dice la Bibbia: “Ogni questione sia risolta mediante due o tre testimoni”. Se non vuole ascoltare nemmeno loro, va’ a riferire il fatto alla comunità dei credenti. Se poi non ascolterà neppure la comunità, consideralo come un pagano o un estraneo. Vi assicuro che tutto quel che voi avrete proibito sulla terra sarà proibito anche in cielo; e tutto quel che voi permetterete sulla terra sarà permesso anche in cielo. E ancora vi assicuro che se due di voi, in terra, si troveranno d’accordo su quel che devono fare e chiederanno aiuto nella preghiera, il Padre mio che è in cielo glielo concederà. Perché, se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono in mezzo a loro». 

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Padre ascolta la preghiera di coloro che si accordano nell’invocarlo. Presentiamo a lui con fiducia le nostre intenzioni perché le esaudisca. Preghiamo insieme e diciamo:

Padre, ascolta la nostra preghiera.

1. Signore Gesù, che ci raduni in questa celebrazione eucaristica, fa di tutti noi un cuor solo e un’anima sola per manifestare la tua presenza nel nostro ambiente di vita e di lavoro: preghiamo.

2. Signore Gesù, rinnova la nostra fiducia verso coloro che hai posto come sentinelle nella Chiesa per illuminare la nostra fede e sostenere la nostra carità: papa Leone, il nostro vescovo e i nostri sacerdoti: preghiamo.

3. Signore Gesù, la tua presenza e il tuo Vangelo vengano accolti come proposta di vita nelle famiglie e nella società. Donaci di desiderare e costruire la pace, la giustizia, la fraternità tra le persone e tra i popoli: preghiamo.

4. Signore Gesù, ti affidiamo i ragazzi e giovani nella ripresa della scuola. Rinnova l’impegno e la dedizione degli educatori e degli insegnanti nella formazione della mente e del cuore delle nuove generazioni: preghiamo.

(Diciamo insieme) O Padre, che ascolti chi ti chiede ogni cosa nel nome del tuo Figlio Gesù, donaci un cuore nuovo, sensibile alla sorte di ogni fratello secondo la legge dell’amore. Per Cristo nostro Signore. Amen!

SULLE OFFERTE

O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Siamo riuniti nella gioia pasquale, per celebrare, o Padre, le meraviglie del tuo amore, e soprattutto per lodarti e ringraziarti del dono che in Gesù, tuo Figlio, offri alla Chiesa e a tutti gli uomini, da te amati.

La tua Parola vivente, il Crocifisso Risorto, ci indica un traguardo impegnativo, perché possiamo assomigliare a te, o Padre, che hai a cuore le sorti di ogni uomo, tutti ugualmente santi e chiamati alla conversione.

Tu lo doni come Maestro e modello di una comunità sempre bisognosa di salvezza per rispondere alla grande vocazione che le affidi, avendo cuore e uno spirito rinnovato, anticipo dei cieli nuovi e della terra nuova che attendiamo con gioia.

Sostenuti e guidati dall’assemblea celeste, in cammino con tutta la Chiesa, santa e peccatrice, ci uniamo al canto di lode: Santo…

(Diciamo insieme) Lo Spirito che è vincolo di carità, ci custodisca in comunione con il nostro Papa Leone, il nostro Vescovo Riccardo, il collegio episcopale, i presbiteri, i diaconi e tutto il popolo cristiano. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli, che si sono addormentati nel Signore, e tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede.

Tu che ci hai convocati intorno alla tua mensa, raccogli in unità perfetta gli uomini di ogni stirpe e di ogni lingua, insieme con la Vergine Maria, con san Giuseppe, suo sposo, con gli Apostoli e tutti i santi nel convito della Gerusalemme nuova, per godere in eterno la pienezza della pace.

AL PADRE NOSTRO

L’Amore di Dio è senza calcoli. Lui è sempre disponibile nei nostri confronti e pronto ad aiutarci. Lui è misericordioso e sa perdonare. Mentre chiediamo l’avvento del suo Regno, preghiamolo perché ci renda capaci di perdonare i fratelli come lui ha perdonato noi. Diciamo insieme:

Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera finale

O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.

In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo»: tu esci, prendi il sentiero, bussa alla sua porta. Dio è una strada che ci porta gli uni verso gli altri. Se tuo fratello sbaglia, tu va’, tu avvicinati, tu cammina verso di lui.

Ma che cosa mi autorizza a intervenire nella vita dell’altro? Non è la verità che credo di avere, non è la certezza di possedere cose importanti o buone da dare. Ciò che mi autorizza a intervenire nella vita dell’altro è solo questa parola: «fratello».

Solo se è la sua fioritura che ti preme, se porti il peso e la gioia dell’altro, se ne conosci le lacrime e le speranze, solo se sei fratello, allora sei autorizzato a intervenire. Ciò che ci autorizza è la fraternità che tentiamo di vivere, non la verità che crediamo di avere.

San Paolo dice che i cristiani sono coloro che «fanno la verità nell’amore» (Ef 4,15), coloro che non separano mai verità e amore. Per non farli morire entrambi. Perché la verità e l’amore non possono esistere separati.

La verità senza amore porta a tutti i conflitti, alle guerre di religione, ai roghi. «Mettere la verità prima della persona è l’essenza della bestemmia», dice Simone Weil. D’altro canto, l’amore senza verità è sterile, perché è amore per caso, amore occasionale, fortuito, senza progetto né futuro.

«Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello». Questo verbo è stupendo: «guadagnare» un fratello. Il fratello è un guadagno, un tesoro per te e per il mondo, un talento, una ricchezza di Dio per la terra.

Tra me e mio fratello vige una nuova economia: guadagno e debito d’amore. San Paolo scrive ai cristiani di Roma: «Non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole» (Rm 13,8): il debito della vita, il debito di esistere si paga con l’amore. Questa parola luminosa dice che io devo restituire amore al mondo, che devo pagare un debito agli uomini. Tutto sulla terra si paga con il denaro; solo il senso della vita si paga con l’amore.

Allora sentiamoci debitori, oggi, nei confronti dei genitori, nei confronti degli amici, di tutti quelli ci vogliono bene e per questo ci fanno vivere, debitori verso coloro che ci hanno insegnato la vita, forse addirittura salvato la vita. E poi debitori verso Dio. È dalla consapevolezza di un debito che non potrò mai pagare che nasce l’atteggiamento della gratitudine e della fiducia.

Non possiamo accampare pretese: non siamo coloro cui tutto è dovuto, stima, rispetto, servizio, amore. Non abbiamo il diritto di essere amati, ma il dovere di essere amabili e di restituire amore.

Ecco da dove nasce e fiorisce la comunione dentro la mia casa, nella mia famiglia, dentro la mia comunità, persino nel rapporto con Dio: nasce dal fatto che io sono un debitore, e un debitore grato. E il debito e la gratitudine mi fanno custode di mio fratello (cfr. Gen 4,9), una sentinella responsabile della sua vita e della sua morte (cfr. Ez 33,1-9).

Dice ancora Gesù: «Ciò che legherete sulla terra.., ciò che scioglierete sulla terra, sarà legato o sciolto anche in cielo». Questo potere non è conferito alla gerarchia o ai preti, ma è di tutti i credenti: è il potere di creare legami e libertà.

E significa: ciò che avrete legato, riunito attorno a voi, le persone, gli affetti, le speranze, non andrà perduto in eterno; e ciò che avrete sciolto, liberato attorno a voi, energie, vita, audacia, sorrisi, non sarà più dimenticato, lo ritroverete liberato per sempre nella storia della terrà e in quella del cielo. Unica storia.

«Ciò che scioglierete»: come lui che ha sciolto Lazzaro dalle bende della morte; «ciò che legherete»: come lui che ha legato a sé uomini e donne capaci di scommettere sull’impossibile. Ciò che scioglierete avrà libertà per sempre, ciò che legherete avrà comunione per sempre.

Perché Dio dona eternità a tutto ciò che di più bello hai seminato nel mondo.

Le ultime parole di Gesù nel Vangelo di oggi aprono nuovi orizzonti del vivere: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». Sappiamo bene che l’uomo è un essere sociale, ma Gesù dice che questo non basta, che l’uomo è teologale, che dove due o tre sono riuniti nel suo nome, lì c’è lui stesso, Dio seminato nei solchi dell’umanità.

Non significa soltanto «quando due o tre pregano». Certamente, perché pregare è riattaccare la terra al cielo. Ma non solo: quando vivono e pensano e agiscono secondo Dio, allora Dio è lì.

Quando due o tre si guardano con pietà e verità, lì c’è Dio. Quando l’amico paga all’amico il debito del reciproco affetto, lì c’è Cristo, l’uomo perfetto, il fine della storia umana, punto focale dei desideri, gioia di ogni cuore, pienezza delle aspirazioni, forza che ti fa partire, energia che ti mette in cammino verso ogni tuo fratello.

Informazioni  interparrocchiali

SABATO 12

PIANO: BATTESIMO DI KILIAN ROMANO DI ALEX E DI MARTINA ZANIER

DOMENICA 13

PIANO: FESTA DEI DONATORI DI SANGUE

avviso

per chi desiderasse integrare la propria collezione dei bollettini interparrocchiali, presso la canonica di PIANO, SONO A DISPOSIZIONE PARECCHI NUMERI ARRETRATI

Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

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ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15