22a DOMENICA anno A 30 agosto 2026

Piove sul giusto e piove sull’ingiusto; ma sul giusto di più,
perché l’ingiusto gli ruba l’ombrello.
Domenica “della croce”
Celebriamo la XXII Domenica del Tempo Ordinario.
L’invito di Cristo a “prendere la croce” risuona oggi come annuncio e provocazione.
Difficilmente sappiamo accogliere e vivere con fede le prove della vita. Cristo oggi ci invita a seguirlo e ci ricorda che il cammino della croce conduce alla vita. Del resto è sulla croce che Cristo manifesta la sua vita offerta per la salvezza del mondo. Apriamoci con fede a questo mistero di vita e di grazia.
ANTIFONA D’INGRESSO
Abbi pietà di me, Signore, perché ti invoco tutto il giorno: tu sei buono e pronto al perdono, e pieno di misericordia con chi ti invoca.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
PER CHIEDERE PERDONO
Mettiamoci davanti al Signore con semplicità e sincerità di cuore. Chiediamo perdono per tutte le volte che non abbiamo ispirato il nostro comportamento alla sua Parola, ma abbiamo ricercato noi stessi e la nostra volontà.
– Signore Gesù, perdonaci se i nostri desideri e sogni si discostano o sono anche in contrasto con il Vangelo… e abbi pietà di noi.
Signore pietà!
– Cristo Gesù, perdonaci se la tua proposta ci appare troppo esigente e rinunciamo a camminare percorrendo il tuo cammino… e abbi pietà di noi. Cristo pietà!
– Signore Gesù, perdonaci se ci chiudiamo in progetti piccoli e fragili, dimenticando che solo in te troviamo la piena realizzazione… e abbi pietà di noi. Signore, pietà!
(Diciamo insieme) Signore, che conosci i nostri errori quando siamo presi dalla disperazione e dall’angoscia, aiutaci, manda su ciascuno di noi il tuo Spirito di consolazione, affinché riceviamo la forza di abbracciare la tua croce, nella speranza della risurrezione. A te, che vivi e regni, nei secoli dei secoli. Amen.
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.
PREGHIAMO
Rinnovaci con il tuo Spirito di verità, o Padre, perché non ci lasciamo deviare dalle seduzioni del mondo, ma come veri discepoli, convocati dalla tua parola, sappiamo discernere ciò che è buono e a te gradito, per portare ogni giorno la croce sulle orme di Cristo, nostra speranza. Egli è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRESENTAZIONE
DELLA PAROLA DI DIO
La professione di fede è la premessa fondamentale della sequela di Cristo.
Seguirlo, sia individualmente sia comunitariamente, vuol dire abbandonare il modo di ragionare “secondo gli uomini” e orientarsi al modo di ragionare “secondo Dio”.
La rinuncia ai propri vantaggi e ai relativi compromessi è considerata dal Vangelo come la strada verso l’affermazione più autentica del valore e della dignità dell’essere umano.
PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Geremia (20,7-9)
Signore, tu mi hai sedotto e io non ho saputo resisterti. Hai fatto ricorso alla forza e hai ottenuto quel che volevi. Mi disprezzano da mattina a sera, tutti ridono di me. Io parlo, e ogni volta, sùbito devo chiamare aiuto e gridare contro la violenza e l’oppressione: “Tutto il giorno sono insultato e deriso perché annunzio la tua parola, o Signore! Ma quando mi sono detto: “Non penserò più al Signore, non parlerò più in suo nome”, ho sentito dentro di me come un fuoco che mi bruciava le ossa: ho cercato di contenerlo ma non ci sono riuscito.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 62)
Rit. Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
Tu sei il mio Dio e io ti cerco. / Sono assetato di te, ti desidero / con tutto me stesso: / sono terra arida, secca, senz’acqua. Rit.
Così ti ho cercato nel tuo santuario / per conoscere la tua forza e la tua gloria. / Il tuo amore é più prezioso della vita. / Le mie labbra ti loderanno. Rit.
Ti benedirò per tutti i miei giorni, / a braccia alzate invocherò il tuo nome. / Sarò sazio, come a un ricco banchetto; / con gioia ti loderanno le mie labbra. Rit.
Di notte penso a te sul mio letto, / e passo le ore a pregarti. / Tu mi hai sempre protetto; / al riparo delle tue ali / posso cantar la mia gioia. / Rimango unito a te con tutto me stesso / e la tua mano mi sostiene. Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (12,1-2)
Dio ha manifestato la sua misericordia verso di noi. Vi esorto dunque, fratelli, a offrire voi stessi a Dio in sacrificio vivente, a lui dedicato, a lui gradito. È questo il vero culto che gli dovete. Non adattatevi alla mentalità di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio con un completo mutamento della vostra mente. Sarete così capaci di comprendere qual è la volontà di Dio, vale a dire quel che è buono, a lui gradito, perfetto.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo ci conceda lo spirito di sapienza, perché possiamo conoscere qual è la speranza della nostra chiamata.
VANGELO
Dal vangelo secondo Matteo (l6,21-27)
Da quel momento Gesù cominciò a spiegare ai discepoli ciò che gli doveva capitare. Diceva: “Io devo andare a Gerusalemme. È necessario. Gli anziani del popolo, i capi dei sacerdoti e i maestri della legge mi faranno soffrire molto, poi sarò ucciso, ma al terzo giorno risusciterò”. Allora Pietro prese da parte Gesù e si mise a rimproverarlo: “Dio non voglia, Signore! No, questo non ti accadrà mai!”. Gesù si voltò verso Pietro e disse: “Va’ via, lontano da me, Satana. Tu sei un ostacolo per me, perché tu ragioni come gli uomini, ma non pensi come Dio”. Poi Gesù disse ai suoi discepoli: “Se qualcuno vuol venire con me, smetta di pensare a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Chi pensa soltanto a salvare la propria vita la perderà; chi invece è pronto a sacrificare la propria vita per me la ritroverà. Se un uomo riesce a guadagnare anche il mondo intero, ma perde la vita, che vantaggio ne avrà? Oppure, c’è qualcosa che un uomo potrà dare per riavere, in cambio, la propria vita? Il Figlio dell’uomo ritornerà glorioso come Dio suo Padre, insieme con i suoi angeli. Allora egli darà a ciascuno la ricompensa in base a quel che ciascuno avrà fatto.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
PROFESSIONE DI FEDE
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
Oggi il Signore si presenta a noi come il servo di Dio, umile, non violento, pronto a soffrire e a morire per la nostra salvezza. Preghiamo il Padre che ci aiuti a seguire Gesù, riconoscendo nella nostra vita la sua volontà.
Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, Signore.
1. Per la Chiesa e i suoi testimoni: non temano di annunciare al mondo la parola del Signore che condanna ogni società fondata sulla violenza, ogni autoritarismo, ogni sopruso verso la persona umana. Preghiamo.
2. Per coloro che stanno lavorando per la pace: per porre fine ai conflitti che lacerano tante parti del mondo, seguano il Signore Gesù, nella sua passione e morte. Preghiamo.
3. Per la nostra Comunità parrocchiale: perché la tentazione di una Chiesa gloriosa e del suo potere non ispiri progetti e iniziative lontane dallo spirito del Vangelo. Preghiamo.
4. Per tutti noi: perché, quali discepoli di Cristo, sappiamo prendere la croce, per compiere la volontà di Dio e servire i nostri fratelli. Preghiamo.
(Diciamo insieme) Padre, che ci hai chiamati alla mensa della Parola e del Corpo di Gesù, aiutaci a contribuire alla nascita di una società nuova, non violenta, fraterna, testimone di fronte al mondo di possibilità nuove di vivere. Per Cristo nostro Signore. Amen.
SOPRA LE OFFERTE
O Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l’unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Come a discepoli, che pretendono di sapere più del maestro, anche a noi il tuo Figlio insegna a restare al nostro posto e seguire lui, unico Maestro, per conoscere te, Dio onnipotente ed eterno, e seguire il Cristo, Messia sofferente e vittorioso.
Si avvicina il momento in cui il Figlio che tu hai inviato a noi come guida, tornerà nella sua gloria per rendere a ciascuno secondo le sue opere.
Per questo riconosciamo che, come Pietro, anche noi pretendiamo di allontanare lo scandalo della sofferenza, perché non riusciamo a comprendere il senso di un Messia sofferente, ma soprattutto la prospettiva di essere discepoli chiamati a seguire le sue orme e andare con lui verso la vera vita, passando dalla strada impegnativa del Calvario.
Insieme con la Chiesa, e in comunione con gli angeli e i santi siamo venuti a cantare la tua lode: Santo…
(Diciamo insieme) Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.
AL PADRE NOSTRO
Invitati dall’apostolo Paolo a trasformarci rinnovando la nostra mente per poter discernere la volontà di Dio, invochiamo il Padre perché ci sia dato di trovare nella sua santa volontà la nostra pace. Diciamo insieme:
Padre nostro…
RITO DELLA PACE
(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
DOPO LA COMUNIONE
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
L’odierno brano evangelico è collegato a quello di domenica scorsa. Dopo che Pietro, a nome anche degli altri discepoli, ha professato la fede in Gesù come Messia e Figlio di Dio, Gesù stesso incomincia a parlare loro della sua passione. Lungo il cammino verso Gerusalemme, spiega apertamente ai suoi amici ciò che lo attende alla fine nella città santa: preannuncia il suo mistero di morte e di risurrezione, di umiliazione e di gloria. Dice che dovrà «soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Ma le sue parole non sono comprese, perché i discepoli hanno una fede ancora immatura e troppo legata alla mentalità di questo mondo. Loro pensano a una vittoria troppo terrena, e per questo non capiscono il linguaggio della croce.
Di fronte alla prospettiva che Gesù possa fallire e morire in croce, lo stesso Pietro si ribella e gli dice: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai!». Crede in Gesù – Pietro è così – ha fede, crede in Gesù, crede; lo vuole seguire, ma non accetta che la sua gloria passi attraverso la passione. Per Pietro e gli altri discepoli – ma anche per noi! – la croce è una cosa scomoda, la croce è uno “scandalo”, mentre Gesù considera “scandalo” il fuggire dalla croce, che vorrebbe dire sottrarsi alla volontà del Padre, alla missione che Lui gli ha affidato per la nostra salvezza.
Per questo Gesù risponde a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Dieci minuti prima, Gesù ha lodato Pietro, gli ha promesso di essere la base della sua Chiesa, il fondamento; dieci minuti dopo gli dice “Satana”. Come mai si capisce questo? Succede a tutti noi! Nei momenti di devozione, di fervore, di buona volontà, di vicinanza al prossimo, guardiamo Gesù e andiamo avanti; ma nei momenti in cui viene incontro la croce, fuggiamo. Il diavolo, Satana – come dice Gesù a Pietro – ci tenta. È proprio del cattivo spirito, è proprio del diavolo allontanarci dalla croce, dalla croce di Gesù.
Rivolgendosi poi a tutti, Gesù aggiunge: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua».
In questo modo Egli indica la via del vero discepolo, mostrando due atteggiamenti. Il primo è «rinunciare a sé stessi», che non significa un cambiamento superficiale, ma una conversione, un capovolgimento di mentalità e di valori. L’altro atteggiamento è quello di prendere la propria croce. Non si tratta solo di sopportare con pazienza le tribolazioni quotidiane, ma di portare con fede e responsabilità quella parte di fatica, quella parte di sofferenza che la lotta contro il male comporta.
La vita dei cristiani è sempre una lotta. La Bibbia dice che la vita del credente è una milizia: lottare contro il cattivo spirito, lottare contro il Male.
Così l’impegno di “prendere la croce” diventa partecipazione con Cristo alla salvezza del mondo. Pensando a questo, facciamo in modo che la croce appesa alla parete di casa, o quella piccola che portiamo al collo, sia segno del nostro desiderio di unirci a Cristo nel servire con amore i fratelli, specialmente i più piccoli e fragili. La croce è segno santo dell’Amore di Dio, è segno del Sacrificio di Gesù, e non va ridotta a oggetto scaramantico oppure a monile ornamentale. Ogni volta che fissiamo lo sguardo sull’immagine di Cristo crocifisso, pensiamo che Lui, come vero Servo del Signore, ha realizzato la sua missione dando la vita, versando il suo sangue per la remissione dei peccati. E non lasciamoci portare dall’altra parte, nella tentazione del Maligno. Di conseguenza, se vogliamo essere suoi discepoli, siamo chiamati a imitarlo, spendendo senza riserve la nostra vita per amore di Dio e del prossimo.
La Vergine Maria, unita al suo Figlio fino al calvario, ci aiuti a non indietreggiare di fronte alle prove e alle sofferenze che la testimonianza del Vangelo comporta per tutti noi
Informazioni interparrocchiali
VENERDÌ 4 SETTEMBRE 2026
PIEDIM: ORE 21.00 CONCERTO DI CARNIA ARMONIE con la partecipazione del coro di piedim
DOMENICA 6
PIEDIM: ORE 11.00 FESTA DEL SACRO CUORE
avviso
per chi desiderasse integrare la propria collezione dei bollettini interparrocchiali, presso la canonica di PIANO, SONO A DISPOSIZIONE PARECCHI NUMERI ARRETRATI
Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com
Per eventuali offerte:
IBAN IT66D0623064320000015306127
ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00, giovedì ad Avosacco ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 20.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15