21a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO anno C 24 agosto 2025

È una sfortuna non essere amati, ma è una disgrazia non amare.
Domenica “della porta stretta”
Quando siamo chiamati per nome e amati da qualcuno, scopriamo noi stessi e non siamo più soli. Il superamento della solitudine genera la gioia: allora vivere è una festa. Il regno di Dio è comunione: è una festa definitiva, senza tramonto, a cui tutti siamo invitati. L’eucaristia che celebriamo è anticipazione di questa festa, ci introduce già in essa, aprendoci a Dio e alla comunione fraterna.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
E con il tuo spirito.
PER CHIEDERE PERDONO
Invito all’atto penitenziale: La misericordia di Dio non ci penalizza, non ha un limite che discrimina, e non ci esclude dalla salvezza; chiediamo perdono se siamo noi ad essere incapaci di accogliere e di vivere il dono dell’amore.
– Signore Gesù, perdonaci se facciamo fatica a passare attraverso la porta stretta del Vangelo e pretendiamo una vita comoda e senza fatica… e abbi pietà di noi.
Signore pietà!
– Cristo Gesù, perdonaci se consideriamo la salvezza come un diritto acquisito e non cresciamo nell’amore che tu ci proponi e ci affidi…e abbi pietà di noi. Cristo pietà!
– Signore Gesù, perdonaci se vogliamo escludere alcuni dal tuo regno perché abbiamo paura che prendano il nostro posto nel tuo cuore… e abbi pietà di noi.
Signore pietà!
(Diciamo assieme) Dio Padre, amante della vita e amico degli uomini, purificaci dai peccati e per questa celebrazione dell’eucaristia rendici degni di partecipare alla mensa del Tuo regno nei secoli dei secoli.
Amen.
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
PREGHIAMO
O Padre, che chiami tutti gli uomini per la porta stretta della croce al banchetto pasquale della vita nuova, concedi a noi la forza del tuo Spirito, perché unendoci al sacrificio del tuo Figlio, gustiamo il frutto della vera libertà e la gioia del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO
Come conciliare l’universalità della salvezza proclamata dal profeta Isaia con la severità degli insegnamenti di Gesù? A ben vedere, si tratta di un’apparente contraddizione. Con il rigore dei suoi insegnamenti Gesù non intende mettere in discussione il disegno di Dio, piuttosto vuole sollecitare la responsabilità degli uomini, partendo dal presupposto che la salvezza è, sì, un dono, che però non invalida la libertà dell’uomo. Ben consapevole del fatto che l’uomo può rifiutare il disegno di Dio, il Maestro scuote le coscienze dei discepoli e di chiunque si ponga in ascolto della sua Parola.
PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Isaia (66,18-21)
Il Signore dice: “Verrà il tempo in cui radunerò gli uomini di tutti i popoli e di tutte le lingue, nonostante i loro pensieri e le loro azioni. Così mostrerò loro la mia gloria. Darò un segno della mia autorità.
Manderò i sopravvissuti al mio giudizio verso i popoli e le genti di altre terre lontane, ovunque non abbiano mai sentito parlare di me o visto la mia gloria. Essi annunzieranno la mia gloria a quei popoli.
Questi riporteranno i vostri connazionali da tutte le nazioni dov’erano. Li riporteranno a cavallo, su carri e portantine, su muli e dromedari fino al mio monte santo, a Gerusalemme. Sarà la loro offerta per me e io l’accetterò come quella che gli Israeliti portano nel mio tempio in vasi purificati.
Sceglierò sacerdoti e leviti fra quei popoli, dichiara il Signore.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 116,12)
Rit. Tutti i popoli vedranno, la gloria del Signore.
Lodate il Signore, nazioni tutte, \ popoli tutti, cantate la sua lode. Rit.
È forte il suo amore per noi, \ la sua fedeltà dura per sempre. Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera agli Ebrei (12,5-7.11-13)
Fratelli, avete già dimenticato le parole di incoraggiamento che Dio vi rivolge, esortandovi come suoi figli? Dice la Bibbia: Figlio mio considera seriamente la correzione che il Signore ti manda. Non scoraggiarti quando ti rimprovera. Perché il Signore corregge quelli che ama, punisce tutti quelli che riconosce come suoi figli. Sopportate le sofferenze con cui Dio vi corregge. Egli vi tratta come figli. Infatti è normale che un figlio sia corretto da suo padre.
Quando riceviamo una correzione, sul momento, non ci sembra che porti gioia, ma solo tristezza. Più tardi, invece, quelli che sono stati formati dalla correzione ne godono i frutti: la pace e una vita giusta.
Come dice la Bibbia: rialzate le vostre mani stanche, fortificate le vostre ginocchia indebolite, camminate su strade diritte, così che il piede zoppicante non diventi storpio ma guarisca.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Tutti i popoli, dall’oriente all’occidente, siederanno a mensa nel regno di Dio.
VANGELO
Dal vangelo secondo Luca (13,22-30)
Gesù attraversava città e villaggi e insegnava; intanto andava verso Gerusalemme. Un tale gli domandò: «Signore, sono proprio pochi quelli che si salvano?». Gesù rispose: «Sforzatevi di entrare, per la porta stretta, perché vi assicuro che molti cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta della sua casa, voi vi troverete chiusi fuori. Allora comincerete a picchiare alla porta dicendo: “Signore, aprici!”, ma egli vi risponderà: “Non vi conosco. Di dove venite?”. Allora voi direte: “Noi abbiamo mangiato e bevuto con te, e tu sei passato nei nostri villaggi parlando di Dio”. Alla fine egli vi dirà: “Non vi conosco. Di dove venite? Andate via da me, gente malvagia!”. Piangerete e soffrirete molto, perché sarete cacciati via dal regno di Dio, ove ci sono Abramo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti. Verranno invece in molti dal nord e dal sud, dall’est e dall’ovest: parteciperanno tutti al banchetto nel regno di Dio. Ed ecco: alcuni di quelli che ora sono gli ultimi saranno i primi, mentre altri che ora sono i primi saranno gli ultimi».
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
PROFESSIONE DI FEDE
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
Il Signore riconosce come suoi coloro che amano e praticano la giustizia. Invochiamo la grazia del suo aiuto per essere degni di ricevere la sua salvezza nel tempo per l’eternità.
Preghiamo insieme:
Donaci, Signore, la tua salvezza.
1. Il mondo di questi giorni è scosso da profondi cambiamenti sociali. Perché la parola di Dio illumini coloro che hanno la responsabilità dei popoli e delle nazioni, preghiamo.
2. La Chiesa è chiamata ad annunciare Cristo, luce e speranza delle genti. Perché le comunità cristiane sparse nel mondo siano testimonianza chiara e credibile dell’amore di Dio per i più deboli e i più poveri, preghiamo.
3. Alle nuove generazioni è affidato il futuro della società e la missione della Chiesa. Perché i giovani mettano le loro forze e il loro entusiasmo a servizio del Vangelo, preghiamo.
4. Ogni battezzato è chiamato a dare il proprio contributo per portare a compimento il disegno di Dio sul mondo. Perché ciascuno di noi sia nel proprio ambiente strumento di giustizia e di cristiana carità, preghiamo.
(Diciamo assieme) Signore, non guardare alle nostre infedeltà, ma per la tua infinita misericordia, vieni in soccorso alla nostra debolezza, accogli le nostre suppliche e porta a compimento la nostra speranza.
Per Cristo nostro Signore.
Amen
SULLE OFFERTE
O Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l’unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Abbiamo ascoltato parole che stimolano e incoraggiano il nostro cammino per giungere alla santa città, dove tu riunisci tutti i popoli della Terra senza escludere nessuno dal tuo dono.
A quanti desiderano la tua amicizia e vogliono rispondere alla tua chiamata, il tuo Figlio continua a presentare la porta stretta che non esclude in base all’origine e all’appartenenza ai diversi popoli, ma chiede a tutti di vivere nella fedeltà all’amore.
Nel tuo regno anche gli ultimi possono diventare primi, se vivono l’Alleanza affidata ad Abramo perché sia padre nella fede di tutte le genti, patto di amore che hai confermato e attuato in Gesù.
Confortati e spronati dalle sue parole mentre camminiamo verso la tua casa, uniti a tutti i credenti della terra, innalziamo a te l’inno di adorazione e di lode:
Santo…
(Preghiamo insieme) Padre, che tanto ci ami, fa’ che possiamo ricevere il corpo e il sangue di Gesù Cristo nostro Signore perché uniti nella gioia dello Spirito Santo, formiamo una sola famiglia. Guarda con bontà, i nostri fratelli e i nostri amici, coloro che lavorano coloro che soffrono, noi qui presenti e tutti gli uomini che sono nel mondo.
Ricordati del nostro Papa Leone, del nostro vescovo Riccardo, e di tutti i vescovi della tua Chiesa. Aiuta tutti i discepoli del tuo Figlio a portare nel mondo la pace e a diffondere la gioia che viene da te. Accogli, Signore, i nostri morti nella gioia del paradiso.
Davanti alla grandezza del tuo amore per noi, o Padre, sempre ti lodiamo e ti ringraziamo.
AL PADRE NOSTRO:
Chiediamo al Signore un cuore grande nell’amore che ci faccia passare per la porta stretta e non interrompa mai la comunione con Lui, diciamo insieme: Padre nostro…
DOPO LA COMUNIONE
Porta a compimento, Signore, l’opera redentrice della tua misericordia e, perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà, rendici forti e generosi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
BENEDIZIONE
Il Dio di ogni consolazione disponga nella sua pace i vostri giorni, e vi conceda i doni della sua grazia. Amen.
Vi liberi sempre da ogni pericolo e confermi nel suo amore i vostri cuori. Amen.
Vi colmi di fede, speranza e carità, perché sia ricca di opere buone la vostra vita, e possiate giungere alla gioia della vita eterna. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.
La porta stretta non è per i più bravi
ma per chi si fa ultimo.
Due immagini potenti: una porta stretta e davanti ad essa una folla che si accalca e preme per entrare. Poi, con un cambio improvviso di prospettiva, la seconda immagine ci porta oltre quella soglia stretta, immersi in un’atmosfera di festa, in una calca multicolore e multietnica: verranno da oriente e da occidente, da nord e da sud e siederanno a mensa… La porta è stretta, ma si apre su di una festa. Eppure quell’aggettivo, stretta ci inquieta. Noi pensiamo subito che “stretto” significhi sacrifici e fatiche. Ma il Vangelo non dice questo.
La porta è stretta, vale a dire a misura di bambino e di una persona bisognosa: il vangelo ci ricorda: se non sarete come bambini non entrerete nel regno di Dio. La porta è piccola, come i piccoli che sono i prediletti di Dio: tutto ciò che avete fatto a uno di questi piccoli l’avete fatto a me… così recita il vangelo di Matteo al capitolo 24 quando parla del giudizio universale. E se anche la porta fosse minuscola come la cruna di un ago (com’è difficile per quanti possiedono ricchezze entrare nel Regno di Dio, è più facile che un cammello passi per la cruna dell’ago) ecco la soluzione, racchiusa in una delle parole più belle di Gesù, vera lieta notizia: tutto è possibile a Dio (Mc 10,27).
Lui è capace di far passare un cammello per la cruna di un ago, Dio ha la passione dell’impossibile perché nessuno si salva da sé, ma tutti possiamo essere salvati da Dio. Non per i nostri meriti ma per la sua bontà, per la porta santa che è la sua misericordia. Quando la porta da aperta si fa chiusa, inizia la crisi dei “buoni”. Abbiamo mangiato alla tua presenza (allusione all’Eucaristia), hai insegnato nelle nostre piazze (conosciamo il Vangelo e il catechismo), perché non apri? Non so di dove siete, voi venite da un mondo che non è il mio.
Non basta mangiare Gesù, che è pane, occorre farsi pane per gli altri. Non basta essere credenti, dobbiamo essere credibili. E la misura è nella vita. «La fede vera si mostra non da come uno parla di Dio, ma da come parla e agisce nella vita, da lì capisco che Dio abita in lui»
La conclusione della piccola parabola è piena di sorprese: viene sfatata, demolita l’idea della porta stretta come porta per pochi, per i più bravi. Tutti possono passare per le porte sante di Dio. Il sogno di Dio è far sorgere figli da ogni dove, per una offerta di felicità, per una vita in pienezza. È possibile per tutti vivere meglio, e Gesù ne possiede la chiave. Lui li raccoglie da tutti gli angoli del mondo.
informazioni interparrocchiali
sabato 30 agosto 2025
CHIUSINI: BATTESIMO DI ALESSANDRO PAGANIN DI GIORDY E DI ELENA RADINA
DOMENICA 31
FESTA DEL LANDER
Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 5666 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com
Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524
ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; FERIALE a CHIUSINI lunedì ore 18.00; ad AVOSACCO giovedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 20.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15