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20a  DOMENICA  anno A 16 agosto 2026

Come l’acqua che sgorga da una sorgente non gela, così un’amicizia

che viene dal cuore non può raffreddarsi per una disgrazia   J. F. Cooper

Domenica “della salvezza per tutti i popoli”

Celebriamo oggi la XX Domenica del Tempo Ordinario.

«La mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli». È la profezia di Isaia che annuncia un popolo di Dio “universale”, dove nessuno sarà più straniero.

La nostra assemblea che si riunisce nel Giorno del Signore è segno vivo di questo popolo “più grande” che abbraccia tutte le genti della terra nella fede in Cristo.

Celebriamo l’Eucaristia in comunione con tutti i cristiani del mondo, con l’impegno che anche nella nostra Comunità nessuno si senta escluso.

     Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.

E con il tuo spirito.

     PER CHIEDERE PERDONO

Chiediamo perdono al Padre per la nostra poca fede e per aver chiuso il cuore a chi la pensa o agisce diversamente da noi.

– Signore Gesù, perdonaci se chiudiamo la mente e il cuore alle richieste di chi ci sta accanto… e abbi pietà di noi.

Signore, pietà!

– Cristo Gesù, perdonaci se dividiamo l’umanità in “nostri” e “gli altri” e siamo chiusi alle loro esigenze fondamentali… e abbi pietà di noi. Cristo, pietà!

– Signore Gesù, perdonaci se riteniamo che il Vangelo sia riservato per pochi popoli di tradizione e non annunciamo con la nostra testimonianza la salvezza che offri a tutti… e abbi pietà di noi. Signore, pietà!

     Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.Amen.

PREGHIAMO

O Padre, che nell’accondiscendenza del tuo Figlio mite e umile di cuore hai compiuto il disegno universale di salvezza, rivestici dei suoi sentimenti, perché rendiamo continua testimonianza con le parole e con le opere al tuo amore eterno e fedele. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA

PAROLA DI DIO

Un respiro di universalismo e di cattolicità ci viene dalla Parola che stiamo per ascoltare.

Il profeta e l’evangelista ci mostrano l’apertura del Signore a gente pagana, etnicamente distante, eppure a buon diritto parte viva del popolo di Dio, per la fede che reca nel cuore.

Anche l’apostolo tocca il mistero del rapporto tra fede d’Israele e fede delle genti: la Chiesa è chiamata dalla Parola a vivere questa fede aperta e accogliente.

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaia (56,1.6-7)

Il Signore ha dichiarato: «Rispettate il diritto, agite con giustizia. Io sto per manifestare la mia salvezza e la mia giustizia. Agli stranieri che mi hanno accettato per onorarmi, amarmi e servirmi io annunzio: Se gli stranieri rispettano il sabato e rimangono fedeli alla mia alleanza, io li porterò sul mio monte santo e li riempirò di gioia nella mia casa di preghiera. Accetterò con piacere i sacrifici che mi offriranno sull’altare. La mia casa si chiamerà “Casa di preghiera per tutti i popoli”».

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio. 

SALMO RESPONSORIALE  (Salmo 66)

Rit. Popoli tutti, lodate, lodate il Signore.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica, / su di noi faccia splendere il suo volto: / sappia la terra come egli ci guida, / conoscano i popoli come egli ci salva. Rit.

Esultino e ti acclamino le nazioni, / perché governi le genti con giustizia / e guidi le nazioni sulla terra. Rit.

Ti lodino i popoli, o Dio, / ti lodino i popoli tutti. / Ci benedica Dio e sia riconosciuto / dai popoli di tutta la terra. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla letteria di San Paolo apostolo ai Romani (11,13-15.29-32)

Mi rivolgo ora a voi che non siete Ebrei, proprio perché sono stato inviato a voi come apostolo. Cerco di fare onore a questo mio incarico, rendendo gelosi di voi alcuni dei miei connazionali perché accolgano la salvezza. Se Dio li ha messi da parte per riconciliare a sé il mondo, che cosa avverrà quando li accoglierà di nuovo? Sarà veramente un ritorno da morte a vita! Dio infatti non ritira i doni che ha fatto, e non muta parere verso quelli che ha chiamato.

Come voi nel passato avete disubbidito a Dio, così ora Israele. Ma Dio, ora, malgrado la disubbidienza d’Israele, ha avuto misericordia di voi per usare poi misericordia anche verso di loro. Dio ha rinchiuso tutti gli uomini nella disubbidienza, per concedere a tutti la sua misericordia.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

Alleluia, alleluia. Gesù predicava la buona novella del regno e curava ogni sorta di infermità nel popolo.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (15,21-28)

Poi Gesù andò via di là e si ritirò dalle parti di Tiro e di Sidone. Una donna pagana che veniva da quella regione si presentò a Gesù gridando: “Signore, Figlio di Davide, abbi pietà di me! Mia figlia sta molto male, uno spirito maligno la tormenta”.

Ma Gesù non rispondeva nulla. Si avvicinarono allora i suoi discepoli e gli dissero: “Mandala a casa, perché continua a venirci dietro e a gridare”. Gesù disse: “Io sono stato mandato soltanto per le pecore sperdute del popolo d’Israele”. Ma quella donna si metteva in ginocchio davanti a lui e diceva: “Signore, aiutami!”. Allora Gesù rispose: “Non è giusto prendere il pane dei figli e buttarlo ai cagnolini”. E la donna disse: “E’ vero, Signore. Però, sotto la tavola, i cagnolini possono mangiare le briciole che cadono ai loro padroni”.  Allora Gesù le disse: “O donna, davvero la tua fede è grande! Accada come tu vuoi”.  E in quel momento sua figlia guarì. 

Parola del Signore.  Lode e te, o Cristo.

PROFESSlONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

A noi, che talvolta ci sentiamo dei «privilegiati», è rivolta la parola inquietante di Dio, che ci invita a infrangere i nostri schemi e ad eliminare le nostre chiusure. Supplichiamo il Signore Gesù di venire ancora tra noi e di farci «suo popolo», un popolo nuovo che comprenda poveri e stranieri.

Ripetiamo insieme:

Vieni, Signore Gesù.

1. Per i popoli travolti da guerre e terrorismo: possano trovare le vie della pace, del dialogo, del ripudio di ogni forma di violenza. Insieme preghiamo.

2. Per quanti sono ridotti in povertà da prassi economiche imposte come leggi dai potenti: possano trovare disponibilità alla condivisione, giustizia, riscatto. Insieme preghiamo.

3. Per gli uomini e le donne colpiti dalla malattia: possano trovare sollievo ai loro dolori e il conforto di chi vive accanto.

Preghiamo.

4. Per quanti soffrono a causa di conflitti religiosi: possano incontrarsi guardando insieme all’unico Dio invocato in modi diversi. Preghiamo.

5. Per coloro che non conoscono il vangelo: possano accostarlo e trovare la gioia in un Dio che ha a cuore le sorti dell’uomo. Preghiamo.

6. Per papa Leone e tutti i pastori delle Chiese: insegnino ad accogliere con amore chi si accosta alla Chiesa in cerca di speranza. Preghiamo.

(Diciamo insieme) Signore Gesù, converti il cuore di noi tuoi figli. Tu che hai apprezzato nell’implorazione la fede della Cananea, fa’ che ci riconosciamo fratelli dell’unico Padre, disponibili ad accogliere nel tuo nome ogni uomo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Signore, in questo misterioso incontro tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cristo nostro Signore. Amen.

RENDIMENTO DI GRAZIE

Vorremmo condividere, o Dio, Padre di tutti gli uomini, la costanza e la fiducia della donna straniera che riconosce in Gesù il Figlio di Davide e lo invoca come Messia da te mandato non solo al popolo primo dell’Alleanza.

Con le parole e i suoi gesti di liberazione il tuo Figlio, anche nel nostro tempo, abbatte l’inimicizia tra le creature e vuole riunire tutti gli uomini in un popolo solo. Ci convoca attorno all’unica mensa perché condividiamo le sue parole e il suo Corpo, e rivestirci così dei suoi stessi sentimenti, per diventare eco delle sue parole e riflesso della pace che continua ad offrire.

In attesa di quel giorno beato, quando finalmente ci riconosceremo come una sola famiglia e innalzeremo a te lo stesso cantico di adorazione di lode, cantiamo già ora la tua gloria: Santo…

(Diciamo insieme) Lo Spirito Santo faccia di noi un’offerta perenne a te gradita, perché possiamo ottenere il regno promesso con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, e tutti i santi, nostri intercessori presso di te. Ti preghiamo, o Padre: questo sacrificio della nostra riconciliazione, doni pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell’amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, l’ordine episcopale, i presbiteri, i diaconi e il popolo che tu hai redento. Ascolta la preghiera di questa famiglia, che hai convocato alla tua presenza. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi.

Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e sorelle defunti, e tutti coloro che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen

AL PADRE NOSTRO

Come figli fiduciosi, riuniti attorno alla Mensa per essere nutriti dall’Amore del Signore, con la tenacia della donna Cananea osiamo dire:

Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen.

PREGHIERA CONCLUSIVA

O Dio, che in questo sacramento ci hai fatti partecipi della vita del Cristo, trasformaci a immagine del tuo Figlio, perché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

●E Dio si arrese alla fede indomita di una madre

La donna delle briciole, una madre straniera, intelligente e indomita, che non si arrende ai silenzi e alle risposte brusche di Gesù, è uno dei personaggi più simpatici del Vangelo. E Gesù, uomo di incontri, esce trasformato dall’incontro con lei.

Una donna di un altro paese e di un’altra religione, in un certo senso “converte” Gesù, gli fa cambiare mentalità, lo fa sconfinare oltre Israele, gli apre il cuore alla fame e al dolore di tutti i bambini, che siano d’Israele, di Tiro e Sidone, figli di Raqqa o dei barconi, poco importa: la fame è uguale, il dolore è lo stesso, identico l’amore delle madri. No, dice la donna a Gesù, tu non sei venuto solo per quelli di Israele, ma anche per me, tu sei Pastore di tutto il dolore del mondo.

Anche i discepoli sono coinvolti nell’assedio tenace della donna: Rispondile, così ci lascia in pace. Ma la posizione di Gesù è molto netta e brusca: io sono stato mandato solo per quelli della mia nazione, quelli della mia religione e della mia cultura.

La donna però non si arrende: aiuta me e mia figlia! Gesù replica con una parola ancora più ruvida: Non si toglie il pane ai figli per gettarlo ai cani. I pagani, dai giudei, erano chiamati “cani” e disprezzati come tali.

E qui arriva la risposta geniale della donna: è vero, Signore, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni. è la svolta del racconto. Questa immagine illumina Gesù. Nel regno di Dio, non ci sono figli e no, uomini e cani. Ma solo fame e figli da saziare, e figli sono anche quelli che pregano un altro Dio.

Donna, grande è la tua fede! Lei che non va al tempio, che non conosce la Bibbia, che prega altri dei, per Gesù è donna di grande fede.

La sua grande fede sta nel credere che nel cuore di Dio non ci sono figli e cani, che Lui prova dolore per il dolore di ogni bambino, che la sofferenza di un uomo conta più della sua religione. Lei non conosce la fede dei catechismi, ma possiede quella delle madri che soffrono. Conosce Dio dal di dentro, lo sente all’unisono con il suo cuore di madre, lo sente pulsare nel profondo delle sue piaghe: “è con il cuore che si crede”, scrive Paolo (Rm 10,10). Lei sa che Dio è felice quando una madre, qualsiasi madre, abbraccia felice la carne della sua carne, finalmente guarita.

Avvenga per te come desideri. Gesù ribalta la domanda della madre, gliela restituisce: Sei tu e il tuo desiderio che comandate. La tua fede e il tuo desiderio sono come un grembo che partorisce il miracolo.

Matura, in questo racconto, un sogno di mondo da abbracciare: la terra come un’unica grande casa, con una tavola ricca di pane e ricca di figli. E tutti, tutti sono dei nostri.

Informazioni  interparrocchiali

CALENDARIO

AVOSACCO: LUNEDÌ 24 AGOSTO FESTA DI SAN BARTOLOMEO S. MESSA ORE 10.30

PIEDIM: DOMENICA 6 SETTEMBRE FESTA DEL SACRO CUORE

avviso

per chi desiderasse integrare la propria collezione dei bollettini interparrocchiali, presso la canonica di PIANO, SONO A DISPOSIZIONE PARECCHI NUMERI ARRETRATI

Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte:

IBAN IT66D0623064320000015306127

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00, giovedì ad Avosacco ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 20.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15