2 A DOMENICA DOPO NATALE anno A 4 gennaio 2026

Nel grembo di questa nostra umanità
Dio fa risplendere la sua luce e la sua vita. (R. Laurita)
ACCOGLIENZA
Siamo ancora immersi nel mistero dell’incarnazione: Dio che si fa uomo e pianta la sua tenda nella nostra storia. Lasciamoci illuminare da questa luce, ascoltiamo la Parola e accostiamoci all’Eucaristia che ci manifestano la bontà di Dio e ci trasmettono la sua sapienza, donandoci la possibilità di diventare figli di Dio.
ANTIFONA D’INGRESSO
Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa, mentre la notte giungeva a metà del suo corso, il tuo Verbo onnipotente, o Signore, è sceso dal cielo, dal trono regale.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Fratelli e sorelle la pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi. E con il tuo spirito.
ATTO PENITENZIALE
Il Padre, che ci ama infinitamente, conosce i nostri limiti, la nostra piccolezza e impotenza e conosce anche il nostro desiderio di essere illuminati dalla sua luce per vivere come figli. Nella sincerità del cuore gli rivolgiamo la nostra richiesta di perdono e di aiuto.
– Signore Gesù, perdonaci se riconosciamo in te la luce del Padre e preferiamo le tenebre del peccato: con umiltà ti invochiamo: abbi pietà di noi. Signore pietà!
– Cristo Gesù, perdonaci se restiamo indifferenti al dono che tu ci offri: diventare figli del Padre; con fiducia ti chiediamo: abbi pietà di noi.
Cristo pietà!
– Signore Gesù, perdonaci se non riconosciamo la gloria di Dio venuta ad abitare in mezzo a noi; con pazienza ti supplichiamo: abbi pietà di noi. Signore pietà!
(Diciamo assieme) Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
Preghiamo
Padre di eterna gloria, che nel tuo unico Figlio ci hai scelti e amati prima della creazione del mondo e in lui, sapienza increata, sei venuto a piantare in mezzo a noi la tua tenda, illuminaci con il tuo Spirito, perché accogliendo il mistero del tuo amore pregustiamo la gioia che ci attende, come figli ed eredi del regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
Il mistero del Natale, che stiamo celebrando, oggi viene proposto attraverso alcuni brani della Scrittura che ci orientano a entrare maggiormente nell’accoglienza del dono che il Padre ci ha fatto di Gesù, suo Figlio, aiutandoci a meditare e contemplare questo dono in modo più profondo.
PRIMA LETTURA
Dal libro del Siràcide (24,1-4.8-12 [neo-volg. 1-4.12-16])
La sapienza fa l’elogio di se stessa e proclama la sua gloria in mezzo al suo popolo. Prende la parola nell’assemblea del popolo di Dio e loda se stessa alla presenza dell’Onnipotente: “Sono io la parola pronunziata dall’Altissimo e ho ricoperto la terra come un vapore. Abitavo su in cielo e il mio trono era sorretto da una colonna di nubi. Solo io ho attraversato tutto l’arco del cielo e ho camminato negli abissi più profondi. Il mio potere si estendeva su oceani e continenti su tutti i popoli e le nazioni. Ho cercato da tutte le parti dove riposare, e in quale territorio potevo stabilirmi. Allora il Creatore dell’universo mi ha dato un comando, chi mi ha creato ha deciso dove devo abitare. Disse: “Vai ad abitare tra i discendenti di Giacobbe, e prendi possesso di Israele come tua eredità”. Prima che il tempo cominciasse, Dio mi ha creato, per tutti i secoli non verrò meno. Ho svolto il mio servizio davanti alla tenda santa dove lui era presente, così mi sono stabilita sul monte Sion; mi ha fatto abitare a Gerusalemme e mi ha dato la responsabilità in questa città che amo tanto. Ho messo le mie radici in un popolo glorioso, scelto dal Signore come suo speciale possesso.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 147)
Rit. Il Verbo si èfatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.
Acclama al Signore, Gerusalemme! / Città di Sion, esalta il tuo Dio! / Egli ha rinforzato le tue porte, / entro le mura benedice i tuoi figli. Rit.
Ti circonda con frontiere di pace, / ti sazia con fior di frumento. / Manda la sua parola sulla terra / e rapida giunge a compimento. Rit.
Al popolo d’Israele annunzia la sua parola, / i suoi decreti e le sue leggi ai figli di Giacobbe. / Così non ha trattato gli altri popoli, / nessuno ha conosciuto i suoi comandamenti.
Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (1,3-6.15-18)
Benedetto sia Dio Padre di Gesù Cristo nostro Signore. Egli ci ha uniti a Cristo nel cielo, ci ha dato tutte le benedizioni dello Spirito.
Prima della creazione del mondo Dio ci ha scelti per mezzo di Cristo, per renderci santi e senza difetti di fronte a lui. Nel suo amore Dio aveva deciso di farci diventare suoi figli per mezzo di Cristo Gesù. Così ha deciso, perché così ha voluto nella sua bontà. A Dio dunque sia lode, per il dono meraviglioso che egli ci ha fatto per mezzo di Gesù suo amatissimo Figlio. Per tutto questo, per le notizie sulla vostra fede nel Signore Gesù e sul vostro amore verso tutti i fratelli, io ringrazio continuamente Dio per voi. Nelle mie preghiere mi ricordo di voi: al Dio del Signore nostro Gesù Cristo, a lui che é il Padre glorioso, io chiedo che vi faccia il dono della sapienza che viene dallo Spirito e che egli si riveli a voi, così che voi possiate conoscerlo ancora di più. Chiedo a Dio di illuminare gli occhi della vostra mente e di farvi comprendere a quale traguardo egli vi chiama, così potrete conoscere la grandiosa ricchezza che egli ha preparato per quelli che sono suoi, l’immensa potenza con la quale ha agito per noi che crediamo in lui.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti; gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Giovanni (1.1-5.9-14)
In principio, c’era colui che è ‘la Parola’. Egli era con Dio, Egli era Dio. Egli era al principio con Dio. Per mezzo di lui Dio ha creato ogni cosa. Senza di lui non ha creato nulla. Egli era la vita e la vita era luce per gli uomini. Quella luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. La luce vera, colui che illumina ogni uomo, stava per venire nel mondo. Egli era nel mondo, il mondo è stato fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha riconosciuto. È venuto nel mondo che è suo ma i suoi non l’hanno accolto. Alcuni però hanno creduto in lui. A questi Dio ha fatto il dono di diventare figli di Dio. Non sono diventati figli di Dio per nascita naturale, per volontà di un uomo: è Dio che ha dato loro la nuova vita. Colui che è ‘la Parola’ è diventato un uomo ed è vissuto in mezzo a noi uomini. Noi abbiamo contemplato il suo splendore divino. È lo splendore del Figlio unico del Dio Padre, pieno della vera grazia divina!
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
PROFESSIONE Dl FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
In questo tempo di Natale, mentre l’anno nuovo è appena iniziato, portiamo davanti a Dio le nostre attese e quelle di tanti uomini e donne che ci vivono accanto. Diciamo insieme:
Tu che ci vuoi bene, ascoltaci!
1• Guarda i cristiani che in questi giorni hanno partecipato alle celebrazioni del Natale: cambia il loro cuore perché siano capaci di amare e di perdonare. Preghiamo…
2• Guarda coloro che lottano contro le malattie e i mali della terra: dona successo alla loro ricerca e fa’ che essa diventi una speranza per i più poveri. Preghiamo…
3• Guarda coloro che aiutano i ragazzi a crescere come Gesù: metti nei loro gesti e nelle loro parole la tua saggezza e la tua pazienza. Preghiamo…
4• Guarda coloro che sanno mettere pace e offrire amicizia: la loro presenza in mezzo a noi sia come un lievito buono. Preghiamo…
5• Guarda coloro che portano il tuo vangelo tra i più miseri della terra: non permettere che si spenga la loro voce e la loro opera di solidarietà. Preghiamo…
(Diciamo insieme) Oggi noi osiamo credere, osiamo sperare in un mondo diverso perché tu, Dio, ci vieni incontro. Tu fai sbocciare su questa terra il tuo amore, tu fai brillare la tua luce in mezzo a noi. Amen.
SULLE OFFERTE
Santifica, o Padre, questi doni con la grazia del Natale del tuo unico Figlio, che a tutti i credenti indica la via della verità e promette la vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore il nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
Ricevi la nostra lode, Dio, nostro Padre, per il dono di amore che riveli nel tuo Verbo, presso di te fin dal principio. Lui, la Luce che brilla nel mondo, nella pienezza del tempo si è fatto uomo mortale, nato a Betlemme dalla Vergine Madre.
In lui era la vita, e la vita era la tua luce, che splende nelle tenebre, senza che le queste la possano spegnere. Il tuo Figlio, con te principio della creazione, rende tuoi figli quanti si affidano a lui, e credono nel suo nome, perché da te sono generati per raggiungere la piena comunione con te.
Uniti alla grande assemblea del cielo, in cammino con la Chiesa, e solidali con l’umanità chiamata a risplendere in questa luce cantiamo con gioia la tua lode: Santo…
(Preghiamo insieme) Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.
AL PADRE NOSTRO:
In Cristo siamo stati generati ad un’esistenza nuova, quella dei figli di Dio. Per questo diciamo al Padre di tutti gli uomini la nostra gratitudine e la nostra gioia. Preghiamo insieme: Padre nostro…
RITO DELLA PACE
(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
DOPO LA COMUNIONE
Questo sacramento agisca in noi, Signore Dio nostro, ci purifichi dal male e compia le nostre aspirazioni di giustizia e di pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
BENEDIZIONE
– Dio, sorgente e principio di ogni benedizione, effonda su di voi la sua grazia e vi doni per tutto l’anno vita e salute. Amen.
– Vi custodisca integri nella fede, pazienti nella speranza, perseveranti nell’amore fraterno. Amen.
– Dio disponga opere e giorni nella sua pace, ascolti ora e sempre le vostre preghiere e vi conduce alla felicità eterna.
Amen.
– E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.
Tutto nella Parola di Dio di oggi si svolge in cielo, mentre noi abbiamo i piedi per terra. Ci fa piacere sapere, come dice la prima lettura, che la «sapienza di Dio» collabora con lui nella creazione ed è stata creata fin dal principio; ma preferiremmo vedere una maggiore sapienza sulla terra e registrare meno ingiustizie tra noi uomini. Siamo gioiosi, come dice la seconda lettura, di essere stati benedetti nei cieli, di essere stati scelti in Cristo «prima della creazione del mondo», predestinati a essere figli adottivi di Dio; ma siamo più felici quando ci sentiamo benedetti anche sulla terra, quando la nostra vita quotidiana procede senza tanti intoppi.
E siamo felici di sapere che, come dice il vangelo, «in principio era il Verbo» e che il Verbo era Dio; ma saremmo ancora più felici di vedere che qui, nella nostra esistenza quotidiana, Dio si fa presente e ci dà una mano nell’affrontare le tante difficoltà di ogni giorno.
Quello che accade in cielo è bellissimo, ma noi abitiamo sulla terra. È utile conoscere ciò che è successo prima della creazione del mondo, ma il nostro cuore è preso da ciò che accade dalla creazione in avanti.
Come mai la fede sembra stabilire due piani così distanti, quasi che Dio abiti in una comoda soffitta e noi uomini in un’umida cantina, e che il mondo di Dio e quello degli uomini siano paralleli e non comunichino?
Il cristiano è condannato a essere diviso tra le cose di Dio e quelle degli uomini’? No, perché c’è un punto di incontro: «Il Verbo si fece carne». Il cielo è sceso sulla terra – lo stiamo celebrando in questi giorni natalizi – perché la terra, come festeggeremo a Pasqua, salga fino al cielo.
Dio e l’uomo si sono incrociati, i due mondi non sono più separati: e si sono incrociati in un bambino, Gesù.
Con l’incarnazione, la vita di Dio e quella dell’uomo si sono intrecciate per sempre; il tempo e l’eternità sono inseriti l’uno nell’altra. Se noi viviamo nel tempo, immersi nelle faccende terrene, sapendo di essere abbracciati da due ali di eternità, una «prima» della creazione, quando siamo stati pensati da Dio, e una dopo la morte, quando saremo accolti da lui… allora cambia colore e significato anche il nostro tempo terreno; tutto quello che viviamo ora avrà un riflesso nell’eternità; le gioie non sono destinate a scomparire per sempre e le sofferenze non sono la parola ultima.
E l’eternità, a sua volta, non è «l’aldilà», ma il compimento della vita dopo la morte; nell’eternità entrail nostro tempo, la nostra vita quotidiana, il mondo della terra.
Esiste quindi un doppio pericolo per il cristiano. Da una parte il rischio di esaurire la «vita spirituale» nel tempo trascorso in chiesa – messa, preghiera, sacramenti, catechesi, pratiche di pietà – quasi che l’essere cristiani si risolva in una «beata parentesi» rispetto alla vita quotidiana; invece il senso della preghiera e del culto è quello di spingerci all’amore del prossimo, di motivare l’impegno per la giustizia, di renderci attenti ai fratelli in tutte le loro necessità.
Dall’altra parte, il rischio di esaurire l’impegno verso il prossimo in ungenerico altruismo, in un vago sentimento di generosità; invece per i cristiani l’azione concreta verso gli altri ha le sue radici in Cristo: servendo l’uomo, noi serviamo lui presente nell’uomo, specialmente in quello sofferente e bisognoso.
informazioni interparrocchiali
MARTEDÌ 6 GENNAIO
MESSA CON L’ORARIO DOMENICALE BENEDIZIONE DELL’ACQUA E DEI BAMBINI
A VALLE RIVALPO E A LOVEA LA BENEDIZIONE DELL’ACQUA SARÀ DOMENICA 11
CALENDARIO
A PIANO 18 GENNAIO SI RICORDA SANT’AGNESE
Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com
Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524
SITO DELLA COLLABORAZIONE:
cpsanpietroincarnia.it
ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15