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1a DOMENICA DI AVVENTO   anno A 30 novembre 2025

Il Cristo è in agonia fino alla fine del mondo,

e allora noi non dobbiamo dormire. Blaise Pascal.

ACCOGLIENZA

Oggi ha inizio il nuovo anno liturgico e, inoltre, il tempo liturgico dell’Avvento, di cui celebriamo la Prima Domenica. Inizia la preparazione al Natale. È tempo di aprire gli occhi e di tenerli aperti. L’invito a vegliare ci viene rivolto direttamente da Gesù, nel Vangelo, ed è espresso con due verbi: vigilare, restando desti ed attenti ed essere pronti e preparati. In realtà, se possiamo e dobbiamo essere sempre pronti, non sembra ci sia un momento in cui possiamo dire di essere preparati, vale a dire, degni di ciò che il Signore ci donerà in pienezza.

Come dunque potremo attrezzarci per ciò che stiamo per ricevere, al di là delle nostre aspettative? Se l’avvento è ancora per molti un periodo dell’anno in cui, pur nell’attuale peggiorata situazione economica, si acquistano nuove forniture e si rinnova qualcosa del proprio abituale corredo (telefonini, elettrodomestici, ecc…), la lettera di Paolo ci indica un’attrezzatura ben superiore e che non costa niente. Niente dal punto di vista economico, ma certamente molto dal punto di vista morale ed esistenziale: attrezzarci con ciò che riceve luce e la riflette…la rinnovata gioia del cuore…

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.  

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Intraprendiamo oggi il cammino dell’Avvento. È tempo per uscire dall’opaca normalità e ridestare i nostri cuori. È tempo per riscoprire la vigilanza e l’attesa. Il Signore ritornerà, ne siamo sicuri.

Ci siamo lasciati prendere dal sonno: il sonno della pigrizia, dell’egoismo, del ripiegamento su noi stessi. Svegliaci, Signore: ridesta i nostri animi! Signore, pietà!

– Siamo venuti a patti con il male: abbiamo ceduto alla disonestà, all’ingiustizia, ai compromessi. Fa’ risplendere la tua luce, o Cristo, in mezzo alle nostre tenebre!

Cristo, pietà!

Le invidie, le gelosie, le contese hanno lacerato la nostra vita con gli altri, nel lavoro, in famiglia, nella Comunità. Cambia i nostri cuori, Signore: donaci un cuore capace di amare!

Signore, pietà!

          Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

Non si dice il Gloria

PREGHIAMO

O Dio, Padre misericordioso, che per riunire i popoli nel tuo regno hai inviato il tuo Figlio unigenito, maestro di verità e fonte di riconciliazione, risveglia in noi uno spirito vigilante, perché camminiamo sulle tue vie di libertà e di amore fino a contemplarti nell’eterna gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA

PAROLA DI DIO

L’attesa del Figlio dell’uomo è occasione propizia per tenersi pronti a un incontro d’amore, che avverrà immancabilmente, ma senza che l’ora sia conosciuta. Gesù fa riferimento a questa attesa al termine della sua vicenda terrena, disponendo i suoi discepoli a interpretare i segni dei tempi anche quando lui non sarà più accanto a loro.

PRIMA LETTURA

Dal Libro del profeta Isaia (2,1-5).  

Ecco il messaggio per Gerusalemme e Giuda che Dio comunicò, a Isaia, figlio di Amoz. Alla fine, il monte dove sorge il tempio del Signore sarà il più alto di tutti e dominerà i colli. Tutti i popoli si raduneranno ai suoi piedi e diranno: “Saliamo sul monte del Signore, andiamo al tempio del Dio d’Israele. Egli ci insegnerà quel che dobbiamo fare; noi impareremo come comportarci”. Gli insegnamenti del Signore vengono da Gerusalemme; da Sion parla al suo popolo. Egli sarà il giudice delle genti, e l’arbitro deipopoli. Trasformeranno le loro spade in aratri e le lance in falci. Le nazioni non saranno più in lotta tra loro e cesseranno di prepararsi alla guerra. Ora, Israeliti, seguiamo il Signore. Egli è la nostra luce.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 121)

Rit. Andiamo con gioia incontro al Signore.

(Oppure Cantato: Fa splendere, fa splendere il tuo volto e salvaci e salvaci e salvaci Signore.)

Che gioia quando mi dissero: / “Andremo alla casa del Signore!”. / E ora i nostri passi si fermano / alle tue porte, Gerusalemme. Rit.

A te salgono le tribù, / le tribù del Signore. / Qui Israele deve lodare / il nome del Signore. / Qui, nel palazzo di Davide, / siedono i re a rendere giustizia. Rit.

Pregate per la pace di Gerusalemme. / Dite: “Sicurezza per chi ti ama, / pace entro le tue mura, / prosperità nei tuoi palazzi!”. Rit.

Per amore dei miei parenti e vicini / io dico: “Pace su di te!”. / Per amore della casa del Signore, nostro Dio, / voglio chiedere per te ogni bene. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani  (13,11-14)

È tempo di svegliarsi, perché la nostra salvezza é ora più vicina di quando abbiamo cominciato a credere. La notte è avanzata, il giorno è vicino! Buttiamo via le opere delle tenebre e prendiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: senza orge e ubriachezze, senza immoralità e vizi, senza litigi e invidie. Non vogliate soddisfare i cattivi desideri del vostro egoismo, ma piuttosto vivete uniti a Gesù Cristo, nostro Signore.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

SI ACCENDE UNA LUCE

Si accende una luce all’uomo quaggiù, presto verrà tra noi Gesù. Vegliate lo sposo non tarderà; se siete pronti, vi aprirà.

Lieti cantate: gloria al Signor! Nascerà il Redentor!

Canto: Alleluia passeranno i cieli pag 31

Alleluia alleluia. Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza. Alleluia.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (24,37-44). 

… Come è accaduto ai tempi di Noè, così accadrà anche quando verrà il Figlio dell’uomo.  A quei tempi, prima del diluvio, la gente continuava a mangiare, a bere e a sposarsi fino al giorno nel quale Noè entrò nell’arca. Nessuno si rese conto di nulla, fino al momento in cui venne il diluvio e li portò via tutti. Così accadrà anche quando verrà il Figlio dell’uomo.  Allora, se due uomini saranno in un campo, uno sarà portato via e uno sarà lasciato lì. Se due donne macineranno grano al mulino, una sarà presa e una sarà lasciata lì. State dunque svegli, perché non sapete quando tornerà il vostro Signore. Cercate di capire: se il capofamiglia sapesse a che ora della notte viene il ladro starebbe sveglio non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà quando voi non ve lo aspettate.

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli e sorelle, nell’attesa dell’avvento glorioso del nostro Redentore, rivolgiamo suppliche al Padre che è nei cieli, perché susciti in tutti il desiderio della salvezza e ci soccorra in ogni necessità. Preghiamo insieme dicendo:

Vieni, Signore: non tardare!

1. Per la Chiesa, tua Sposa:

2. Nel cuore dei governanti:

3. Per chi spera giorni di pace:

4. Per chi è assopito in un cristianesimo “stanco”:

5. Per chi ha perduto la speranza:

6. In questo nuovo Anno liturgico:

7. Nei giorni bui che viviamo:

8. Nella nostra Comunità parrocchiale:

9. Nel cuore di ogni uomo e donna della terra:

Diciamo assieme O Padre, accogli queste nostre suppliche e donaci il tuo Spirito, perché restiamo saldi nella fede, gioiosi nella speranza, operosi nella carità. Per Cristo nostro Signore.   Amen.

          SULLE OFFERTE

Signore, fa che l’umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Le parole del tuo Figlio, ci invitano ad attendere con fiducia e perseveranza il tuo Cristo, nostro Salvatore, che un giorno, che non conosciamo, verrà a chiudere la vicenda umana.

Lui stesso ci guida sulla strada della salvezza, per camminare nella vigilanza, così da riconoscerlo ora in ogni fratello che ci chiede opere di solidarietà e giustizia, perché alla fine della nostra vita siamo da lui riconosciuti giusti, e accolti nel regno dell’amore che è venuto ad annunciare e realizzare con la sua Pasqua.

In attesa di quel giorno beato, ci uniamo all’assemblea del cielo, che già contempla il tuo volto, e, pieni di speranza eleviamo il canto della lode: Santo…

Preghiamo insieme: Guarda, con benevolenza, Padre clementissimo coloro che ricongiungi a te nel sacrificio del tuo Figlio, e fa’ che, partecipando all’unico pane e all’unico calice, per la potenza dello Spirito Santo, siano riuniti in Cristo in un solo corpo, che non conosca divisione e discordia. Custodisci tutti noi in comunione di fede e di amore con il nostro papa Leone, e il nostro vescovo Riccardo. Aiutaci ad attendere insieme l’avvento del tuo regno fino al giorno in cui staremo davanti a te, santi tra i santi, nella dimora del cielo, con la beata Maria, Vergine e madre di Dio, gli apostoli e i tutti i santi, con i nostri fratelli e sorelle defunti che affidiamo alla tua misericordia. Allora, liberati ormai dalla ferita della colpa, e fatti pienamente nuova creatura, canteremo con gioia l’inno di ringraziamento che sale a te dal tuo Cristo vivente in eterno.

AL PADRE NOSTRO:

Chiedendo al Padre l’avvento del suo Regno, con il cuore pieno di gioia e di speranza, presentiamo a Lui la nostra preghiera. Diciamo insieme: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

Diciamo assieme Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

La pace del Signore sia sempre con voi.

E con il tuo spirito.

Scambiamoci il dono della pace

MISSUS EST

Missus est Angelus Gabriel a Deo in civitatem Galileæ, cui nomen  Nazareth, ad Virginem desponsatam viro, cui nomen erat Joseph, de domo David, et nomen Virginis Maria.

Et ingressus Angelus ad eam, dixit: Ave gratia plena: Dominus tecum: benedicta tu in mulieribus.Quæ cum audisset turbata est in sermone eius; et cogitabat qualis esset ista salutatio.

Et ait Angelus ei: Ne timeas, Maria, invenisti enim gratiam apud Deum: ecce concipiens in utero, et paries Filium, et vocabis nomen eius Jesum. Hic erit magnus, et Filius Altissimi vocabitur, et dabit illi Dominus Deus sedem David patris eius: et reganabit in domo Jacob in æternum: et regnum eius non erit finis.

Dixit autem Maria ad Angelum: Quomodo fiet istud, quoniam viro non cognosco?

Et respondes Angelus, dixit ei: Spiritus Sanctus superveniet in te, et virtus Altissimi obrumbrabit tibi. Ideoque et quod nascetur ex te Sanctum, vocabitur Filius Dei. Et ecce Elisabeth cognata tua, et ipsa concepit filium in senectute sua: et hic mensis sextus est illi, quae vocatur sterilis; quia non erit impossibile apud Deum omne verbum.

Dixit autem Maria: Ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum.

          DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

BENEDIZIONE

Dio, che vi dà la grazia di celebrare la prima venuta del suo Figlio e di attendere il suo avvento glorioso vi santifichi con la luce della sua visita. Amen.

Nel cammino di questa vita, Dio vi renda saldi nella fede, gioiosi nella speranza, operosi nell’amore fraterno. Amen.

Voi che vi rallegrate per la venuta del nostro Redentore, possiate godere della gioia eterna, quando egli verrà nella gloria.

Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.

Amen.

State pronti!

Presi da mille cose, attratti da mille luci, sedotti da mille proposte, rischiamo di vivere senza una direzione, senza una meta. Le sensazioni si sommano alle sensazioni e la più forte lascia per il momento l’impronta più profonda. Le idee fanno posto ad altre idee, lasciandoci nell’imbarazzo della scelta. Le esperienze lasciano spazio ad altre esperienze, la cui memoria sbiadisce facilmente. La nostra esistenza sembra allora condannata alla frammentazione, alla superficialità. Vengono meno i punti di riferimento solidi, le priorità, le scelte che non si rimettono in discussione, e dunque ci si trova in balìa delle mode, dei comportamenti di massa, degli atteggiamenti comuni, delle parole d’ordine. Per tutte queste ragioni il messaggio evangelico odierno è di grande attualità. Gesù ci invita ad essere pronti. Pronti per che cosa? Per il suo ritorno, che coincide con il compimento del progetto di salvezza. Pronti per accogliere lui, perché quello sarà il momento decisivo della nostra esistenza, quello da cui dipende l’eternità. Essere pronti significa vivere nell’attesa. È questo atteggiamento che qualifica il discepolo di Gesù e lo colloca in una condizione particolare. L’attesa dà un senso ai suoi giorni. Come la sentinella scruta l’orizzonte, così il credente alza il suo sguardo verso il futuro, con fiducia e speranza. L’attesa obbliga al discernimento. Quello che accade oggi, quaggiù, non è la realtà ultima. E dunque difficoltà e sofferenze, sacrifici e fatiche acquistano un significato. L’attesa implica vigilanza, tenere gli occhi bene aperti, per cogliere i segni di una presenza e non smarrire il filo conduttore di una storia che va verso il compimento. L’attesa del discepolo non ha nulla a che fare con la paura, ma è nutrita di amore, di benevolenza, di operosità e di pace, perché è un disegno di felicità quello che si sta realizzando.

informazioni   interparrocchiali

VENERDÌ 5 DICEMBRE 2025

CABIA: ORE 18.00 XXX DI ESTER CANDONI

DOMENICA 7

PIANO: BATTESIMO DI ALBA FACCI DI ALBERTO E ANNA SILVERIO

LUNEDÌ 8

CABIA: FESTA DELL’IMMACOLATA, SANTA MESSA ORE 10.30; VESPERO E PROCESSIONE ORE 14.30

A PIANO E AD ARTA NONVENGONO CELEBRATE SANTE MESSE

calendario MESE DI DICEMBRE

SABATO 13 ARTA FESTA DI S. LUCIA SANTE MESSE ORE 9.00; ORE 10.30; VESPERO E PROCESSIONE ORE 14.30

LUNEDÌ 26 FESTA DI S. STEFANO A PIANO SANTA MESSA ORE 11.00, VESPERO ORE 15.00

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524 

SITO DELLA COLLABORAZIONE:

cpsanpietroincarnia.it

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00 FERIALE presso la canonica lunedì e martedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00 FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00 FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00 FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15