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19a DOMENICA anno A 9 agosto 2026

Non cercare Dio nella profondità degli abissi:
egli è alla portata dello sguardo dell’altro. R. Riber

Domenica “della tempesta sul lago”.
Celebriamo oggi la Diciannovesima Domenica del Tempo Ordinario.
Oggi il Signore ci invita a imparare a discernere i segni della sua presenza accanto a noi; ci presenta il suo volto di misericordia nel Figlio e ci ricolma dello Spirito per testimoniare il suo amore.
La nostra vita e la vita della Chiesa sono come una barca nella tempesta. Dio ci è vicino, non sempre si manifesta come ci aspettiamo ma attraverso segni imprevisti, di fronte ai quali ha spazio lo stupore della fede.
Disponiamo i nostri cuori all’incontro con il Signore risorto, che ancora una volta manifesta a noi i segni della salvezza.

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.
E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO
La Parola e la presenza del Signore Gesù ci sono necessarie per vivere; la fede in Lui è quanto ci sostiene nel cammino di ogni giorno.
Rinnoviamo il proposito di accogliere il Signore nella nostra vita, attraverso il dono di una fede grande, capace di fidarsi e affidarsi totalmente a Lui. Per questo, confessiamo le nostre debolezze, i nostri peccati, ed invochiamo la Misericordia del Padre.

  • Signore, perdonaci se la nostra fede, come quella di Pietro, è fragile di fronte alle sfide a cui siamo chiamati ogni giorno, e abbi pietà di noi.
    Signore pietà!
  • Cristo, perdonaci se fatichiamo a riconoscerti presente, accanto a noi soprattutto nei momenti difficili, e abbi pietà di noi. Cristo pietà!
  • Signore, perdonaci se invece di rivolgerci a te nella sofferenza ci chiudiamo in noi stessi o cerchiamo la salvezza lontano da te, e abbi pietà di noi. Signore pietà!
    (Diciamo insieme) Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen!

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO
Onnipotente Signore, che domini tutto il creato, rafforza la nostra fede e fa’ che ti riconosciamo presente in ogni avvenimento della vita e della storia, per affrontare serenamente ogni prova e camminare con Cristo verso la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
Il Dio che Elia incontra sceglie la debolezza, non la grandiosità, e il Dio che si rivela agli apostoli in Gesù si manifesta con umile potenza.
Con questa “divina semplicità”, la Liturgia della Parola odierna ci invita ad una purificazione della nostra fede, la stessa di Pietro, capace di riconoscere il Signore.

PRIMA LETTURA
Dal primo libro dei Re (19, 9.11-13)
… Elia, camminò quaranta giorni e quaranta notti, fino all’Oreb, il monte di Dio. Andò in una grotta e vi passò la notte. Il Signore disse ad Elia: “Esci dalla grotta e vieni sulla montagna, alla mia presenza”. Infatti il Signore stava passando. Davanti a lui un vento fortissimo spaccava le montagne e fracassava le rocce, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento venne il terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto venne il fuoco, ma il Signore non era neppure nel fuoco. Dopo il fuoco, Elia udì come un lieve sussurro. Si coprì la faccia col mantello e uscì sull’apertura della grotta.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 84)
Rit. Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Ascolterò il Signore, nostro Dio: / certamente ci parlerà di pace, / se restiamo suo popolo e suoi amici / e non torniamo sulla via degli stolti. Rit.
Sì, egli è pronto a salvare chi l’ascolta, / con la sua presenza riempirà la nostra terra. / Amore e fedeltà si incontreranno, / giustizia e pace si abbracceranno. Rit.
Dal cielo scenderà la giustizia, / la fedeltà germoglierà dalla terra. / La giustizia camminerà davanti al Signore / e seguirà la via dei suoi passi. Rit.

SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (9,1-5)
… Non racconto bugie e quel che dico è vero, perché appartengo a Cristo. La mia coscienza guidata dallo Spirito, testimonia che dico la verità.
C’è in me una grande tristezza e una continua sofferenza.
Vorrei essere io stesso maledetto da Dio, separato da Cristo, se ciò potesse aiutare i miei fratelli, quelli del mio stesso popolo. Essi sono Israeliti, Dio li ha scelti come figli e a essi ha manifestato la sua gloriosa presenza. Con loro, Dio ha concluso i suoi patti e a loro ha dato la legge, il culto e le promesse. Essi sono i discendenti dei patriarchi e da loro, sul piano umano, proviene il Cristo che è Dio e regna su tutto il creato. Sia benedetto in eterno. Amen.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Spero nel Signore, spero nella sua parola.

VANGELO
Dal vangelo secondo Matteo (14, 22-33)
Dopo che la folla si fu saziata subito Gesù ordinò ai discepoli di salire in barca e di andare sull’altra riva del lago senza di lui. Egli intanto avrebbe rimandato a casa la gente. Dopo averla rimandata, salì da solo sul monte a pregare. Venne la notte, e Gesù era ancora là, solo. La barca era già molto lontana dalla spiaggia, ma aveva il vento contrario ed era sbattuta dalle onde. Sul finire della notte, Gesù andò verso i suoi discepoli camminando sul lago. Quando essi lo videro camminare sull’acqua si spaventarono. Dicevano: “È un fantasma!” e gridavano di paura. Ma subito Gesù parlò: “Coraggio, sono io! Non abbiate paura!”. Pietro rispose: “Signore, se sei tu, dimmi di venire verso di te, sull’acqua”. E Gesù gli disse: “Vieni!”. Pietro allora scese dalla barca e cominciò a camminare sull’acqua verso Gesù. Ma vedendo la forza del vento, ebbe paura, cominciò ad affondare e gridò: “Signore! Salvami!”. Gesù lo afferrò con la mano e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”. Quando salirono insieme nella barca il vento cessò. Allora gli altri che erano nella barca si misero in ginocchio di fronte a Gesù e dissero: “Tu sei veramente il Figlio di Dio!”.
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI
La fede ci dice che tutto coopera al bene per quelli che Dio ama. Esprimiamo questa nostra certezza presentando al Signore le necessità dell’ora presente. Con fede preghiamo insieme e diciamo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.

  1. O Signore, anche oggi tu ci inviti ad uscire dalle nostre solite occupazioni ed a fermarci alla tua presenza. Fa che nell’assordante frastuono dei nostri giorni sappiamo trovare momenti di silenzio per ascoltare la tua voce e parlare con te del nostro “essere”, della nostra “esistenza”, del “senso” della nostra vita, preghiamo…
  2. O Signore, la tua esortazione a non avere paura è rivolta in particolare a tutti noi che ci dichiariamo “cristiani”. Aiutaci ad avere piena fiducia in te così da affrontare le difficoltà, le contrarietà, le sfide del nostro tempo sorretti dalla forza del tuo Santo Spirito, preghiamo…
  3. O Signore, in un mondo sconvolto dalla guerra, tu annunci la pace. Fa che davvero la tua gloria abiti fra di noi così che la verità germogli dalla terra, la giustizia si affacci dal cielo ed il tuo amore si diffonda ovunque, preghiamo…
  4. O Signore, nei momenti in cui il vento della vita ci è decisamente contrario e noi affondiamo nel mare del dolore, travolti dalle onde del male e del peccato, donaci la grazia di invocare il tuo nome e di gridarti: “Signore, salvaci!”, così che tu tenda la tua mano e ci sollevi su ali d’aquila donandoci l’abbraccio del tuo amore, preghiamo…
    (Diciamo insieme) La tua bontà, Signore, non ha confini; come Gesù, tuo Figlio e nostro Salvatore, fece con Pietro, afferra la mano di noi e di tutti gli uomini, salvaci e donaci la gioia di sperimentare quanto la tua misericordia è più grande del nostro cuore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SOPRA LEOFFERTE
Accogli con bontà, Signore, questi doni che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa, e con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Siamo qui anche noi, come Pietro, uomini di poca fede ma come lui riconosciamo o Padre, che Gesù è il tuo Figlio, mandato tra noi per rivelare il tuo volto, e farci innamorare della tua bellezza.
Gesù, il tuo dono prezioso, incoraggia anche noi, e ci ripete l’invito a stare con lui, anche in mezzo a situazioni difficili dove la fede rischia di svanire, preda del timore, incapace quasi a sorreggerci quando la tentazione si fa forte e possiamo temere di essere soli, abbandonati a noi stessi, incapaci di salvarci. Gesù tende anche a noi la sua mano, e rinnova oggi l’invito a maturare una fede solida, confidando che lui resta con noi tutti i giorni.
Rassicurati dalle sue parole insieme con la Chiesa sparsa su tutta la terra, e in comunione con quanti già godono la visione della tua bellezza, cantiamo la lode che sale a te dal creato: Santo…

(Diciamo assieme) Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e dona lo Spirito del tuo amore a tutti quelli che partecipano alla tua mensa; fa’ che diventiamo un cuor solo e un’anima sola nella tua Chiesa, con il nostro Papa Leone con il nostro vescovo Riccardo con tutti i vescovi della terra e con quanti lavorano per il bene del tuo popolo. Benedici e proteggi o Padre le nostre famiglie, gli ammalati, le persone sole, gli anziani ed anche quelli che non amiamo abbastanza. Ricordati dei nostri morti, prendili con te nella gioia della tua casa. Concedi a noi, tuoi figli, di venire un giorno a te nella festa eterna del tuo regno con la beata Vergine Maria, madre di Dio e madre nostra. Con tutti gli amici di Gesù canteremo per sempre la tua gloria.

AL PADRE NOSTRO
Dio è sempre pronto ad ascoltare la voce dei suoi figli e ad accogliere le loro lacrime di gioia e di dolore. Esortati da Gesù a chiedere, con fiducia osiamo dire: Padre nostro…

RITO DELLA PACE
(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

PREGHIERA CONCLUSIVA
La partecipazione a questi sacramenti salvi il tuo popolo, Signore, e lo confermi nella luce della tua verità. Per Cristo nostro Signore. Amen.
La barca dei discepoli «era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario». Quella della barca agitata, che ondeggia a causa del mare mosso, è un’immagine che esprime tante cose. Può indicare la nostra vita, spesso turbata dai venti contrari della tristezza, della sofferenza, della paura; ferita dall’ostilità delle persone, dall’incomprensione nelle relazioni, dai dubbi di fede, dalla preoccupazione per la salute, per la casa o per il lavoro. A volte ci sentiamo davvero sballottati dalle onde e quasi incapaci di trovare una direzione e un senso a ciò che accade. Ma l’immagine della barca agitata può esprimere anche la situazione del mondo, scosso dalle guerre e dalle violenze, dalla povertà e dalle malattie… La barca, poi, è stata sempre considerata anche l’immagine della Chiesa, che attraversa il mare della storia non come se fosse una passeggiata, ma agitata dai problemi, dagli errori e dai peccati che vive anche al proprio interno. Nella sua ultima udienza generale, il giorno prima di lasciare San Pietro, papa Benedetto XVI usò proprio l’immagine della Chiesa come barca agitata per riassumere il senso degli otto anni del suo servizio come vicario di Pietro: «Mi sono sentito come san Pietro con gli apostoli nella barca sul lago di Galilea: il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante; vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate e il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa» (27 febbraio 2013). L’agitazione è, insomma, una situazione frequente nella nostra vita: non possiamo vagheggiare l’esistenza come una navigazione liscia, senza onde e senza vento. È più saggio imparare a gestire le onde agitate che non sognare un viaggio senza ostacoli. Anche perché il Signore non ci lascia soli in questa navigazione. Il vangelo di oggi inquadra quattro diversi atteggiamenti possibili quando la nostra barca è agitata. Il primo è quello di sentire il Signore lontano. La scena inizia con Gesù intento a pregare da solo sul monte e i discepoli presi dalla paura nella barca. Qualche volta il silenzio di Dio, di fronte alle sofferenze umane, è pesante da portare. In certe situazioni Dio sembra indifferente e lontano, perché non elimina il pericolo, la paura e la fatica. È la sensazione che ha avuto Gesù stesso sulla croce, quando ha gridato: «Dio mio, perché mi hai abbandonato?». La fede è fatta anche di questi momenti di silenzio e di buio, che ci fanno misurare quanto siamo piccoli senza il Signore e quanto abbiamo bisogno di lui. Il vangelo fotografa poi un secondo atteggiamento; quando i discepoli vedono Gesù camminare verso di loro sul mare, gridano: «È un fantasma!». «Fantasma» significa frutto della fantasia, proiezione delle paure interiori. I fantasmi fanno paura, e infatti i discepoli gridano dalla paura. Per qualcuno Dio a volte assomiglia a una fantasma: fa paura, desta timore, richiama il giudizio e la condanna. Per quanto Gesù abbia predicato Dio come un padre e lo abbia descritto con i sentimenti di una madre, prevale qualche volta nella religiosità delle persone l’idea di un Dio che esiste solo per punire gli errori. Gesù però li rassicura, dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Dice ai discepoli: guardatemi, sono quello che vi ha svelato il volto di un Dio vicino, che è amore. Ma Pietro gli lancia una specie di sfida: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». «Se sei tu, comanda»: Pietro non si fida del tutto, vuole contrattare, vuole fare un patto. Anche questo atteggiamento è molto diffuso: patteggiare con Dio. Se sei davvero Dio, allora mi devi esaudire, devi fare il miracolo, devi assicurarmi una vita tranquilla e senza fastidi. Ma Gesù non ci sta: sembra accontentare Pietro, ma poi lo lascia affondare nelle acque della sua poca fede. La fede non è un contratto con Dio, ma una consegna a Dio. È questo l’ultimo atteggiamento, che esprime una fede piena: «Signore, salvami»; e Gesù tende la mano. Non elimina il pericolo, ma aiuta Pietro a risalire. Solo quando Pietro — cioè ciascuno di noi smette di dettare le condizioni a Dio e si affida umilmente a lui, Dio può dargli una mano, perché lui rinuncia alle proprie false sicurezze e si consegna. La fede inizia sempre dall’umiltà. Gesù del resto non ha mai garantito che noi, i suoi discepoli, avremmo avuto una vita più facile degli altri, priva di fatiche e sofferenze; ha garantito che lui è con noi, all’unica condizione di affidarci umilmente alla sua mano.

Informazioni interparrocchiali
SABATO 15 AGOSTO 2026
FESTA DELL’ASSUNTA
SANTE MESSE CON L’ORARIO FESTIVO
A PIANO NON VIENE CELEBRATA LA MESSA DELLE ORE 18.00
DOMENICA 16
LOVEA: AGOSTO FESTA DI SAN ROCCO – S. MESSA ORE 11.15
CALENDARIO
AVOSACCO: LUNEDÌ 24 AGOSTO FESTA DI SAN BARTOLOMEO S. MESSA ORE 10.3

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 320 372 6071
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com
Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524
ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì ore 18.00 PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 presso la cappella delle Suore – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15