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17a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO anno C 27 luglio 2025

Nel regno dell’amore non ci sono pianure, o si sale o si scende. Seen, Fulton J. 

Accoglienza

Celebriamo laXVII Domenica del Tempo Ordinario. Il dialogo con Dio, la preghiera, è al centro oggi della Parola liturgica, come ulteriore atteggiamento con cui si caratterizza l’essere discepoli del Signore. La preghiera insegnata da Gesù unisce insieme Dio e uomo: non riduce Dio a tappabuchi delle insufficienze umane, non riduce l’uomo a burattino irresponsabile. Solo una fede autentica può salvaguardare anche la veracità del pregare. Mentre ci apprestiamo a celebrare l’Eucaristia, invochiamo lo Spirito Santo perché ci conceda il dono di saper pregare.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Invito all’atto penitenziale: Santificare il nome del Padre significa che Dio sia conosciuto e riconosciuto per quello che si è rivelato. Chiedere che venga il regno del Padre significa domandare che l’umanità sia governata dalla sua grazia e dalla sua Parola che diffonde verità, giustizia, amore e pace. Per tutte quelle volte in cui siamo venuti meno a questo chiediamo perdono.

     Signore Gesù, perdonaci se la nostra preghiera appare stanca e senza gusto, sentita più come un dovere e meno come la gioia di essere figli di Dio… e abbi pietà di noi. Signore pietà!

–     Cristo Gesù, perdonaci se la nostra impazienza ci fa dubitare che il Padre ascolti le nostre invocazioni… e abbi pietà di noi. Cristo pietà!

–     Signore Gesù, perdonaci se non viviamo con fiducia e generosità la missione di testimoniare nel mondo la tua bontà… e abbi pietà di noi. Signore pietà!

      Diciamo insieme: Eravamo morti a causa delle colpe e della nostra debolezza. Dio ci ha perdonato, continua a riversare la sua misericordia su di noi. Ha annullato il documento scritto della nostra condanna: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

Rivelaci, o Padre, il mistero della preghiera filiale di Cristo, nostro fratello e salvatore e donaci il tuo Spirito, perché invocandoti con fiducia e perseveranza, come egli ci ha insegnato, cresciamo nell’esperienza del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA

Pregare significa lasciarsi inserire da Gesù nel suo rapporto col Padre, nella sua “causa”, accettando di essere Comunità. Il Padre nostro è la sintesi dell’insegnamento di Gesù e il modello cui deve ispirarsi ogni preghiera cristiana. L’intercessione di Abramo, è un esempio della potenza salvifica della preghiera, ma molto più potente è la preghiera di Gesù che ha inchiodato sulla Croce, nella sua carne, ogni nostro peccato e, rendendoci creature nuove nella fede, ci conferma che la nostra preghiera sarà ascoltata ed esaudita.

PRIMA LETTURA

Dal libro della Gènesi (18,20-21 23-32)

Così il Signore disse ad Abramo: “Le accuse contro Sodoma e Gomorra sono tremende. Il peccato di quelle città è troppo grave. Voglio andare a vedere se queste accuse sono proprio vere. Voglio saperlo”.

Abramo stava di fronte al Signore. Gli si avvicinò e disse: “Davvero tu vuoi distruggere insieme il colpevole e l’innocente? Forse in quella città vi sono cinquanta innocenti. Davvero tu li vuoi far morire? Perché invece non perdoni a quella città per amore di quei cinquanta? Allontana da te l’idea di far morire insieme il colpevole e l’innocente! Il giudice del mondo eserciterà forse la giustizia in modo ingiusto?”. “Se trovo cinquanta innocenti nella città di Sodoma, – gli rispose il Signore, – per amor loro perdonerò a tutta la città”.

Abramo riprese a dire: “Ecco, io oso parlare al Signore anche se sono soltanto un povero mortale. Può darsi che invece di cinquanta innocenti ve ne siano cinque di meno! E tu, per cinque di meno, distruggeresti tutta la città?”. “No! – gli rispose il Signore, – non la distruggerò se in essa vi sono quarantacinque innocenti!”. Abramo continuò: “Può, darsi che ve ne siano solamente quaranta!”. “E io non la distruggerò per amore di quei quaranta!”, rispose il Signore.  “Non offenderti, mio Signore, – continuò Abramo, – non posso fare a meno di parlare ancora. Può darsi che ve ne siano soltanto trenta!”. “Non distruggerò quel luogo se ne trovo trenta”, rispose il Signore. Abramo riprese: “Insisto ancora, Signore! Forse ce ne saranno venti”. “Non la distruggerò anche se ce ne sono venti!”, rispose il Signore. “Non adirarti, Signore, – riprese Abramo, – parlerò per l’ultima volta. Forse ve ne saranno soltanto dieci”.  “Per amor di quei dieci non la distruggerò”, rispose il Signore. 

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Sl 137,1-

Rit. Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.

Con tutto il cuore, Signore, ti voglio lodare, / a te voglio cantare davanti ai potenti. / Mi inchino al tuo tempio santo; / ti rendo grazie, Signore, / per il tuo amore e la tua fedeltà. Rit.

Sei andato oltre le tue promesse, / al di là di ogni attesa. / Il giorno che ho gridato, tu mi hai risposto: / hai fatto rinascere in me il coraggio. Ti lodino tutti i re della terra / quando udranno le tue parole. Rit.

Cantino, Signore, i tuoi voleri: / “Immensa è la gloria del Signore!”. In alto sta il Signore, / ma si prende cura dei piccoli, / da lontano riconosce il superbo. / Se mi trovo nell’angoscia, / tu mi fai vivere. Rit.

Contro l’ira dei miei nemici / stendi la mano, la tua destra mi salva. / Signore, tu farai questo per me, / non ha fine il tuo amore. / Non abbandonerai l’opera / che hai incominciato. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési (2,12-14)

… Quando avete ricevuto il battesimo, siete stati sepolti insieme con Cristo e con lui siete risuscitati, perché avete creduto nella potenza di Dio che ha risuscitato Cristo dalla morte. Un tempo, quando voi eravate pagani pieni di peccati, eravate addirittura come morti. Ma Dio che ha ridato la vita a Cristo, ha fatto rivivere anche voi. Egli ha perdonato tutti i nostri peccati. Contro di noi c’era un elenco di comandamenti che era una sentenza di condanna, ma ora non vale più: Dio l’ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. Chiedete e vi sarà dato, dice il Signore, cercate e troverete. Il Padre vostro sa di che avete bisogno.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca (11,1-13) 

Un giorno Gesù andò in un luogo a pregare. Quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare.

Anche Giovanni lo ha insegnato ai suoi discepoli».

Allora Gesù disse: «Quando pregate, dite così: Padre, fa che tutti ti riconoscano come Dio, fa che il tuo regno venga. Dacci ogni giorno il pane necessario, perdonaci i nostri peccati perché anche noi perdoniamo a chi ci ha offeso, e fa che non cadiamo nella tentazione».

Poi disse loro: «Supponiamo che uno di voi abbia un amico e che a mezzanotte vada da lui e gli dica: “Amico, prestami tre pani perché è arrivato da me un amico di passaggio e in casa non ho nulla da dargli”. Supponiamo pure che quello dall’interno della sua casa gli risponda: “Non darmi fastidio: la porta di casa é già chiusa; io e i miei bambini stiamo già a letto. Non posso alzarmi per darti quello che vuoi”. Ebbene, io vi dico: se quel tale non si alzerà a dargli il pane perché gli è amico, lo farà dandogli tutto quel che gli occorre perché l’altro insiste.  Perciò io vi dico: Chiedete e riceverete! Cercate e troverete! Bussate e la porta vi sarà aperta. Perché, chiunque chiede riceve; chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto.

Se vostro figlio vi chiede un pesce, voi gli dareste un serpente? oppure se vi chiede un uovo, voi gli dareste uno scorpione?  Dunque, voi che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli. A maggior ragione il Padre, che è in cielo, darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono».

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore oggi ci dà la certezza che a chi chiede verrà dato e chi cerca avrà la gioia di trovare. Con questa fiducia nella provvidenza del Padre, eleviamo a lui i nostri cuori. Preghiamo dicendo:

Padre nostro, ascoltaci.

1.- Dona ai cristiani la gioia di sentirsi tuoi figli, amati, compresi, perdonati. Preghiamo.

2.- Mostra agli uomini quanto sia inutile la violenza, sostieni quelli che cercano la giustizia e la pace. Preghiamo.

3. – Non permettere che ci dimentichiamo dei poveri della terra. Aiutaci a ridurre gli sprechi e ad essere più generosi. Preghiamo.

4. – Fa’ che sappiamo essere vicini a quelli che soffrono e che trattiamo con gentilezza ogni persona che chiede un aiuto. Preghiamo.

            (Diciamo insieme) Prima ancora che formuliamo le nostre domande, tu già conosci quello che passa per il nostro cuore. Ma come ogni padre tu ascolti con attenzione e interesse ogni tuo figlio e doni ad ognuno il necessario per crescere. Accogli con bontà le nostre preghiere, per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accetta, Signore, queste offerte che la tua generosità ha messo nelle nostre mani, perché il tuo Spirito, operante nei santi misteri, santifichi la nostra vita presente e ci guidi alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Signore, creatore del mondo, tu continui a seguire con tenerezza le sorti dell’umanità. Per la salvezza dei tuoi figli, sparsi su tutta la terra, nella pienezza dei tempi hai mandato a noi il tuo Unigenito, che ci rivela il tuo vero volto: Padre di tutti.

Il tuo Figlio ci insegna a rivolgerci a te con la sua stessa fiducia che lui nutriva quando camminava sulle strade della Palestina. La sua preghiera, intensa e nuova, suscita ancora l’interesse dei suoi discepoli, desiderosi di gustare l’abbandono in te, e di sentirti davvero come Padre, che dona lo Spirito perché collaboriamo a realizzare il tuo regno.

La nostra assemblea domenicale si unisce ai cori degli angeli e dei santi, per diventare voce di tutto il creato e cantare con gioia la tua lode.

Santo…

Preghiamo insieme: Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.

AL PADRE NOSTRO:

Il Signore Gesù ci rivela il Padre come Padre di tutti, che non ha risentimenti o desideri di vendetta. Per questo vogliamo invocarlo con la preghiera che Gesù ci ha insegnato Diciamo insieme: Padre nostro…

SCAMBIO DI PACE

Pregare insieme significa sentirci figli di un unico Padre. Siamo invitati a compiere un gesto che deve aiutarci a scoprire, in ognuno che ci è vicino, il volto di un fratello da ascoltare e da aiutare, sicuri di essere capiti e amati. Scambiamoci un segno di pace.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia di partecipare al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio, fa’ che questo dono del suo ineffabile amore giovi sempre per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.  Amen.

Nel brano del Vangelo di Luca che leggiamo, gli apostoli chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare, quasi ci fossero metodi originali.

Gesù ci suggerisce invece che pregare è semplice come il dialogo tra un figlio e suo padre, un padre senza possessività alcuna sul progetto del figlio. Gesù dice: “quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli dà una serpe al posto del pesce, o se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?” Il pesce, l’uovo, sono simboli della vita già concepita ma ancora da nascere, da maturare. Pregare allora è presentare al Padre l’uovo della figliolanza divina, perché lo Spirito, coprendola con le sue ali, come quando aleggiava sulle acque della creazione, la covi e la porti alla maturazione.

“Padre sia santificato il tuo nome”, la mia vita porti l’impronta del tuo nome che è Amore, perché tu sommo Bene, possa regnare, espanderti, trovare spazio nel nostro mondo.

“Donaci il pane di oggi” che nutrirà la tua vita in noi. Si accenda in noi il tuo desiderio di salvare tutti gli uomini e saremo sazi come Gesù, ogni volta che una persona ritroverà il senso della sua vita attraverso i gesti d’amore dei fratelli.

Inevitabilmente commetteremo degli sbagli, perché siamo limitati e perché ci lasci la libertà di gestire la nostra vita come vogliamo.

Ma non ci negherai il tuo Spirito che è perdono. Egli ci farà prendere coscienza della nostra debolezza e, facendoci toccare la tua tenerezza, desterà nel nostro cuore sentimenti di compassione, e non più di giudizio, di fronte allo sbaglio altrui.

“E non c’indurre in tentazione”.

Se Dio è Padre, perché permette la tentazione?

Imparare a camminare suppone tante cadute, imparare a diventare un uomo, una donna, implica tante crisi.

Dio non tenta nessuno, ma ci lascia crescere.

Ad ogni evoluzione interiore corrisponde un momento di buio in cui siamo tentati di gestire a modo nostro il grado di autonomia raggiunto: è la prova.

Come Abramo pensava che il suo Dio, come quello degli altri popoli, chiedesse di sacrificare suo figlio, noi, in buona fede, seguiamo un Dio dei nostri schemi, senza capire che forse è un idolo che ci rende schiavi.

È necessaria allora una crisi che metterà in discussione le false sicurezze dalle quali speravamo la salvezza: denaro, successo, sesso, addirittura pratica religiosa superficiale.

A chi chiedere aiuto allora se non al Padre al quale possiamo abbandonarci senza cercare di salvarci con le nostre forze?

Il nostro è un Padre che non ci darà un serpente, ma lo Spirito di libertà.

Non ci resta che trovare un momento nella giornata, a cui rimanere fedeli, per affidarci totalmente al Padre e sintonizzarci con lo Spirito: è fondamentale, ci cambia e ci fa diventare figli!

informazioni   interparrocchiali

CALENDARIO MESE DI AGOSTO

SABATO 2 AGOSTO 2025

PIANO: ORE 17.00, MARCIA DELLE QUATTRO CHIESE. SUL PIAZZALE DELLA CHIESA SONO DISPONIBILI I CJARSONS IL RICAVATO VA ALLE OPERE PARROCCHIALI.

DOMENICA 3 CABIA: ORE 9.00 MESSA AL CRIST DI CJABIE

PIANO: FESTA DELLA DEDICAZIONE DELLA CHIESA. SUL SAGRATO DELLA CHIESA SONO DISPONIBILI I CJARSONS

CALENDARIO MESE DI AGOSTO

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE ALLA PIEVE DI SAN PIETRO. L’INVITO È RIVOLTO A TUTTI I FEDELI DELLA NOSTRA COLLABORAZIONE PASTORALE. ALLE ORE 9.30 ACCOGLIENZA PRESSO LA CAPPELLA ECUMENICA DELLA POLSE. ALLE 10.30 SEGUE LA SANTA MESSA CON IL DONO DELL’INDULGENZA

SABATO 16: LOVEA FESTA DI S. ROCCO, S. MESSA ORE 11.15 – SABATO 23: AVOSACCO S. BARTOLOMEO S. MESSA ORE 10.30

Suore: Cedarchis 334 18 52 226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte: IBAN IT 55 P 03069 64326 100000006524

ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; FERIALE a CHIUSINI lunedì ore 18.00; ad AVOSACCO giovedì ore 18.00 – ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 20.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15