17a DOMENICA anno A 26 luglio 2026

La saggezza ci attende sempre sui nostri sentieri basta aver voglia di scoprirla.
ACCOGLIENZA
Celebriamo oggi la XVII Domenica del Tempo Ordinario.
Scoprire un tesoro è il sogno di ogni uomo. Fare delle scoperte è il desiderio profondo che spinge l’esploratore a impegnarsi su vie sconosciute, è l’ideale dello scienziato che dedica la sua vita alla ricerca. Il Signore, in questa Domenica, ci invita a fare di tutto per metterci alla ricerca e scoprire il Suo Regno. In questo incontro con Cristo nell’Eucaristia, chiediamo a Lui un cuore saggio, intelligente e totalmente disponibile, per saper dare a tutto e a tutti il giusto valore in prospettiva del Regno di Dio, presente in mezzo a noi.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. E con il tuo spirito.
PER CHIEDERE PERDONO
Il Signore Gesù ci invita a seguirlo promettendoci la gioia più grande. Ci invita a levare lo sguardo e a mirare in alto, a mettere da parte il corto raggio del nostro peccato e a lasciarci guidare verso il grande orizzonte del Regno di Dio.
Tutti, senza eccezione, oggi siamo chiamati a vedere quale scelta abbiamo fatto nella nostra vita. Chi abbiamo scelto come “tesoro”. Ossia, perché viviamo e per chi viviamo.
Per bene comprenderne il grande valore del Regno, riconosciamo i nostri peccati e chiediamo perdono al Signore con sincerità di cuore.
- Signore, che offri a tutti il tesoro dell’amore del Padre e ci inviti a cercarlo con fiducia, perdonaci se non siamo generosi nel desiderarti e seguirti, e abbi pietà di noi. Signore pietà!
- Cristo, che ricordi come nessuno sia escluso dalla tua grazia, perdonaci se rinunciamo a questa grande possibilità per essere felici e creare un mondo migliore, e abbi pietà di noi. Cristo pietà!
- Signore, che doni a tutti la possibilità di vivere nella gioia della tua Alleanza, perdonaci se non alimentiamo il desiderio della comunione con te, e abbi pietà di noi. Signore pietà!
(Diciamo insieme) La tua misericordia è ben più grande dei nostri peccati e il tuo perdono ci permette di riprendere il cammino nell’attesa dell’incontro definitivo oltre la morte. Per Cristo, nostro Signore. Amen.
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
PREGHIAMO
O Padre, fonte di sapienza, che ci hai rivelato in Cristo il tesoro nascosto e la perla preziosa, concedi a noi il discernimento dello Spirito, perché sappiamo apprezzare fra le cose del mondo il valore inestimabile del tuo regno, pronti ad ogni rinunzia per l’acquisto del tuo dono. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
Il tesoro nel campo e la perla preziosa hanno un così grande valore che chi li trova vende tutto per comprarli: è la gioia del discepolo di Cristo che scopre la bellezza del Regno di Dio e lascia tutto il resto senza rimpianti.
PRIMA LETTURA
Dal primo libro dei Re (3, 5.7-12)
Durante la notte, il Signore apparve in sogno a Salomone e gli disse: “Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò”. Salomone rispose: “Signore, mio Dio, tu mi fai regnare al posto di Davide, mio padre, ma io sono ancora giovane e inesperto. Il popolo che hai scelto per te è così numeroso che non lo si può nemmeno contare. E io mi trovo a capo proprio di questo popolo! Ti prego. Dammi la saggezza necessaria per amministrare la giustizia tra il popolo e per distinguere il bene dal male. Senza il tuo aiuto, chi è capace di guidare il tuo popolo, che è così grande?”. La richiesta di Salomone piacque al Signore. Allora Dio gli disse: “Non mi hai chiesto di vivere a lungo, di diventare ricco o di far morire i tuoi nemici. Mi hai chiesto invece di saper amministrare la giustizia. Farò come hai detto, anzi ti darò tanta sapienza e intelligenza, come nessuno ne ha mai avute e mai potrà averne”.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 118)
Rit. Quanto amo la tua legge, Signore.
L’ho detto: la mia sorte, Signore, / é custodire le tue parole. / L’insegnamento della tua bocca mi è prezioso / più di tutto l’oro del mondo. Rit.
La tua bontà sia il mio conforto, / come hai promesso a me, tuo servo. / Scenda su di me la tua misericordia e vivrò: / la tua legge mi farà felice. Rit.
Io invece amo i tuoi comandamenti / più dell’oro purissimo. / Ogni tuo decreto è regola per me; / detesto la via della menzogna. Rit.
Meravigliosi sono i tuoi precetti, / io li osservo con tutto il cuore. / Chi scopre la tua parola entra nella luce, / anche i semplici la capiscono. Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (8,28-30)
Noi siamo sicuri di questo: Dio fa tendere ogni cosa al bene di quelli che lo amano, perché li ha chiamati in base al suo progetto di salvezza. Da sempre li ha conosciuti e amati, e da sempre li ha destinati a essere simili al Figlio suo, così che il Figlio sia il primogenito fra molti fratelli.
Ora, Dio che da sempre aveva preso per loro questa decisione, li ha anche chiamati, li ha accolti come suoi, e li ha fatti partecipare alla sua gloria.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
(Alleluia. Chiama ed io pag 30)
Alleluia, alleluia. Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli.
VANGELO
Dal vangelo secondo Matteo (13,44-52)
Gesù disse: “Il regno di Dio è simile a un tesoro nascosto in un campo. Un uomo lo trova, lo nasconde di nuovo, poi, pieno di gioia corre a vendere tutto quello che ha e compera quel campo.
Il regno di Dio è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose. Quando ha trovato una perla di grande valore, egli va a vendere tutto quel che ha e compera quella perla. E ancora: il regno di Dio è simile a una rete gettata nel mare, la quale ha raccolto pesci di ogni genere. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si siedono e mettono nei cesti i pesci buoni, i pesci cattivi, invece, li buttano via. Così sarà alla fine di questo mondo: verranno gli angeli e separeranno i malvagi dai buoni, per gettarli nel grande forno di fuoco. Là, essi piangeranno come disperati”. Poi Gesù disse ai discepoli: “Avete capito tutte queste cose?”. Risposero: “Sì, abbiamo capito”. Ed egli disse: “Perciò, se un maestro della legge diventa discepolo del regno di Dio, è come un capofamiglia che dal suo tesoro tira fuori cose vecchie e cose nuove”.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
PROFESSIONE DI FEDE
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero dà Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
Gesù oggi ci aiuta a capire dove è il nostro tesoro, perché lì sarà anche il nostro cuore. Lasciamo che la sua Parola trasformi la nostra vita ed apriamoci alla preghiera per tutti. Preghiamo insieme e diciamo:
Venga il tuo regno, Signore.
- O Dio Padre, Signore del cielo e della terra, fa che collaboriamo con gioia al tuo progetto d’amore che è quello di glorificare l’essere umano ed in lui tutto il creato, preghiamo…
- O Spirito Santo, dona a tutti i governanti la saggezza necessaria per fare leggi giuste che promuovano il bene di tutti e tutelino in modo particolare i poveri, i deboli, gli umili del mondo, preghiamo…
- O Signore Gesù, con le parabole del tesoro nascosto nel campo e della perla di grande valore tu vuoi farci comprendere l’incomparabile bellezza del regno di Dio… Rendici consapevoli, saggi e sapienti per vivere: alla luce della tua Parola; nutriti dai tuoi Sacramenti; e, per sempre, innamorati di te, preghiamo…
- O Santa Trinità, viviamo in un mondo che è sempre più privo di stupore, meraviglia, immaginazione e riconoscenza… Donaci la sapienza necessaria per riconoscerti presente nella nostra vita e aiutaci a vivere per ciò che veramente vale: il tuo immenso amore per noi, preghiamo…
(Diciamo insieme) Signore Gesù, nella stanchezza del cammino terreno spesso non troviamo la forza per aprire i nostri occhi e riconoscere i tuoi doni, aiutaci a saper accogliere i tesori del tuo regno e a farli fruttificare. Lo chiediamo per te che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta, Signore, queste offerte che la tua generosità ha messo nelle nostre mani, perché, il tuo Spirito, operante nei santi misteri, santifichi la nostra vita presente e ci guidi alla felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Come lo scriba attento a valutare la bellezza del suo tesoro siamo venuti a dirti il nostro grazie, Dio onnipotente ed eterno, riconoscenti per il tesoro di grazia che è il Regno che Gesù è venuto ad annunciare e realizzare. Maestro e guida paziente, il tuo Figlio non si stanca di parlare di te, del tuo amore, e dell’offerta di grazia che ci affidi perché possiamo riconoscere nella nostra vita questi doni e lasciarci guidare dallo Spirito che in noi tiene vive le parole del tuo Figlio, perché non le avvertiamo come lontane e stanche ma le accogliamo come Vangelo della gioia, annuncio vivace della salvezza che offri a noi e a quanti si lasciano attrarre dall’amore senza confini. In comunione con l’umanità che cerca il tuo volto, con la Chiesa che annuncia la tua salvezza, e con angeli e dei santi che già godono senza limiti la bellezza divina, nella gioia del creato cantiamo la tua lode: Santo…
(Diciamo insieme) Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e dona lo Spirito del tuo amore a tutti quelli che partecipano alla tua mensa; fa’ che diventiamo un cuor solo e un’anima sola nella tua Chiesa, con il nostro Papa Leone con il nostro vescovo Riccardo, con tutti i vescovi della terra e con quanti lavorano per il bene del tuo popolo. Benedici e proteggi o Padre, le nostre famiglie, gli ammalati, le persone sole, gli anziani ed anche quelli che non amiamo abbastanza. Ricordati dei nostri morti, prendili con te nella gioia della tua casa. Concedi a noi, tuoi figli, di venire un giorno a te nella festa eterna del tuo regno con la beata Vergine Maria, madre di Dio e madre nostra. Con tutti gli amici di Gesù canteremo per sempre la tua gloria.
Rivolgiamo la preghiera dei figli al Padre, perché il regno di Dio venga in ciascuno di noi, venga per illuminare chi cerca la via della vita, venga per trasformare il mondo intero. Con fiducia diciamo: Padre nostro…
RITO DELLA PACE
(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
PREGHIERA CONCLUSIVA
O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia di partecipare al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio, fa’ che questo dono del suo ineffabile amore giovi sempre per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Nel discorso delle parabole (Mt 13), che da qualche domenica stiamo ascoltando, oggi ci vengono proposte le ultime tre. Le parabole del tesoro e della perla formano come una coppia nel senso che contengono sostanzialmente il medesimo messaggio, sia pure con accentuazioni e sfumature diverse.
Quali aspetti del Regno di Dio le due parabole ci aiutano a scoprire e quali scelte, quale comportamento concreto intendono provocare in noi?
Un contadino, un bracciante forse, lavorando in un campo non suo, scopre un tesoro di monete e di gioielli. Sorpreso per l’inattesa fortuna e fuori di sé dalla gioia, decide di vendere tutto ciò che gli appartiene per acquistare il campo e così diventare proprietario del tesoro. Il messaggio è chiaro: il Regno di Dio è un valore supremo, di una preziosità unica e inestimabile. Vale la pena affrontare qualsiasi sacrificio e rinuncia per ottenerlo, per farne parte. La parabola sottolinea la saggezza di chi prende la decisione pronta e radicale di puntare tutto sul tesoro trovato, sacrificando ad esso tutto il resto. L’accento non è posto sulla sofferenza che tale scelta può comportare, ma sulla gioia della scoperta: “pieno di gioia, va…vende”. Questo tesoro è, però, nascosto. La realtà di Dio Amore e Padre che si fa presente in Gesù e nella sua attività, non è un dato evidente e scontato. Va scoperto. Molte cose, infatti, attirano assai di più, appaiono più importanti e interessanti. E’ esperienza quotidiana che riguarda anche non di rado gli stessi cristiani praticanti. Aprire gli occhi e scoprire che il Regno è il tesoro infinitamente superiore a qualsiasi altro: tale scoperta è un dono superlativo. Il tesoro, però, non viene regalato, ma va conquistato con l’impiego di tutte le nostre forze: la nostra libertà non viene esonerata, ma chiamata interamente in gioco. La parabola della perla ripropone il medesimo messaggio. Oltre, però, la preziosità del Regno, ne mostra anche la bellezza incomparabile, il fascino irresistibile. Inoltre sottolinea la “ricerca”. Qui è di scena, appunto, un mercante, un trafficante di perle preziose. Il Regno di Dio va “cercato” senza tregua. La scoperta, comunque, sarà sempre sorprendente e superiore a ogni attesa.
E’ importante verificare seriamente se e in quale misura, nel nostro modo di pensare e di agire, seguiamo la dinamica evangelica manifestata dalle due parabole. Tale dinamica non è: sacrìficati e troverai il tesoro. Ma: hai trovato il tesoro – Dio in Gesù – e tale incontro con Lui è così totalizzante, ti colma di una tale gioia, che diventa possibile e “logico” perdere tutto il resto. Non cominci col dire: “Nessun sacrificio è troppo costoso se mi permette di raggiungere il Regno di Dio”. Tale ragionamento non è da disprezzare. Ma tu dici piuttosto: “Il Regno di Dio scoperto e incontrato in Gesù è tale che vale la pena darsi totalmente a Lui, anche a prezzo dei sacrifici più costosi”. In altre parole, aderire a Gesù è l’investimento più intelligente, è l’affare più vertiginoso che possa accadere a una persona. E’ l’esperienza più bella e affascinante che una persona può avere la fortuna, la grazia, di vivere. Anche se molti non capiranno. Quando il contadino della parabola ha venduto tutti i suoi averi, la gente avrà scosso il capo pensando che il “poveretto” aveva perso il senno. La gente esprimeva un giudizio… ragionevole. Ma non sapeva che egli aveva trovato il tesoro. E’ quanto si ripete nella vita dei cristiani autentici. Forse non capiti, compatiti o combattuti, essi però dovrebbero testimoniare la gioia per l’incontro che hanno avuto, per il tesoro e la perla che hanno trovato. Nello stesso tempo, non potranno mai abbassare la guardia contro la tentazione – sempre in agguato – di non vedere più la bellezza della perla che hanno in mano, considerandola una semplice pietra da gettare. Come vigilare contro questo reale pericolo? Rimane essenziale la preghiera costante a Dio perché ci doni un “cuore docile (= un cuore che ascolta la parola del Signore), saggio e intelligente” (I Re 3,5.7-12: I lettura). Ogni volta, poi, che lungo la giornata avvertirò che qualcosa o qualcuno tende a prendere il posto di Dio, cercherò subito di “perderlo” (di “venderlo”), rinnovando la mia scelta: Gesù e il mio legame con Lui valgono immensamente di più.
Informazioni interparrocchiali
LUNEDÌ 27 LUGLIO
PIEDIM: ORE 20.00 XXX DI IDA CESCUTTI
SABATO 1° AGOSTO
PIANO: MARCIA DELLE 4 CHIESE SUL PIAZZALE DELLA CHIESA VERRANNO MESSI IN VENDITA I CJARSONS IL CUI RICAVATO SARÀ DEVOLUTO PER LE OPERE PARROCCHIALI.
DOMENICA 2 AGOSTO
PIANO: FESTA DELLA DEDICAZIONE DELLA CHIESA. SANTA MESSA ORE 11.00
SUL PIAZZALE DELLA CHIESA VERRANNO MESSI IN VENDITA I CJARSONS IL CUI RICAVATO SARÀ DEVOLUTO PER LE OPERE PARROCCHIALI.
CABIA: SANTA MESSA PRESSO IL CRIST
VALLE RIVALPO SAGRE DAI CJARSONS
CALENDARIO
LOVEA: DOMENICA 16 AGOSTO FESTA DI SAN ROCCO – S. MESSA ORE 11.15
AVOSACCO: LUNEDÌ 24 AGOSTO FESTA DI SAN BARTOLOMEO S. MESSA ORE 10.30
Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com
Per eventuali offerte:
IBAN IT66D0623064320000015306127
ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00, giovedì ad Avosacco ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 20.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15