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14a  DOMENICA  anno A  5 luglio 2026

Pensando al meglio si diventa migliori

ACCOGLIENZA

Celebriamo la Quattordicesima Domenica del Tempo Ordinario.

Di fronte all’agire di Gesù si può solo dire che la logica di Dio è assai diversa dalla nostra; la sua è una logica pasquale: Dio per donare la vita accetta il rischio di morire in Gesù di Nazareth.

La divina Liturgia che ci apprestiamo a celebrare faccia emergere domande e provocazioni, in modo che affiorino i pesi quotidiani sepolti, le schiavitù più o meno nascoste, le illusioni di salvezza a buon mercato, le aspirazioni spesso confuse, perché possiamo abbandonarci totalmente in Colui che è “mite e umile di cuore” e trovare ristoro.

         Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Il Padre, Signore del cielo e della terra, il Figlio, mite e umile di cuore, lo Spirito, consolatore dei poveri, siano con tutti voi.

E con il tuo spirito.

ATTO PENITENZIALE

Gesù ci invita oggi ad accostarci a lui, conoscendo la fatica e l’oppressione che tante volte rendono difficile la nostra vita. Egli ci offre il ristoro della sua Parola, del suo Corpo, della sua Chiesa.

E noi, capaci di rallegrarci per essere liberati da lui, sentiamo ora il peso delle nostre schiavitù, e gli chiediamo perdono per la stoltezza del nostro peccato.

– Signore Gesù, perdonaci se ci consideriamo sapienti e dotti e non prestiamo attenzione alla tua Parola che ci fa conoscere che siamo amati dal Padre e abbi pietà di noi.

Signore pietà

– Cristo Gesù, perdonaci se non puntiamo a diventare sempre più miti e umili di cuore, imitando te, che ti sei fatto dono a tutti e servo per amore e abbi pietà di noi.

Cristo pietà

Signore Gesù, perdonaci se allontaniamo dalla nostra vita il tuo giogo e non annunciamo la gioia che viene da te e abbi pietà di noi.

Signore pietà

(Diciamo insieme) Padre onnipotente, che hai manifestato la tua predilezione per i piccoli e gli umili, purifica il nostro animo perché siamo resi degni di accogliere il tuo Figlio nella semplicità e nella spontaneità del cuore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

O Dio, che ti riveli ai piccoli e doni ai miti l’eredità del tuo regno, rendici poveri, liberi ed esultanti, a imitazione del Cristo tuo Figlio, per portare con lui il giogo soave della croce e annunziare agli uomini la gioia che viene da te. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE

DELLA PAROLA DI DIO

Il profeta Zaccaria preannuncia un re umile che porterà la pace alle nazioni. Proprio per questo viene esaltato e il suo nome sarà benedetto in eterno. E’ una profezia messianica che preannuncia Colui che è mite e umile di cuore: Gesù! Egli oggi ci invita a riporre in lui la nostra speranza per ricevere conforto e sostegno nella fatica del nostro vivere quotidiano.

         PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Zaccaria (9,9-10)

Così dice il Signore: “Gioisci sii contenta, Gerusalemme! Esulta di felicità, città di Sion! Guarda, il tuo re, viene a te, giusto e vittorioso, umile sopra un asino, un asinello puledro d’asina. Farà scomparire da Israele i carri da guerra e da Gerusalemme i cavalli, spezzerà gli archi dei soldati.

Ristabilirà la pace fra le nazioni e regnerà da mare a mare, dal fiume fino ai confini della terra”.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 144)

Rit. Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

Mio Dio, esalterò la tua grandezza; / mio re, non finirò di ringraziarti! / Ogni giorno ti voglio benedire, / voglio cantare per sempre le tue lodi. Rit.

Il Signore è bontà e misericordia, / è paziente, costante nell’amore. / Il Signore è buono con tutti, / ha misericordia per ogni creatura.

Rit.

Ti lodino, Signore, tutte le creature, / rendano grazie tutti i tuoi fedeli. / Annunzino il tuo regno glorioso, / parlino a tutti della tua potenza.

Rit.

Il tuo regno é un regno eterno, / il tuo potere dura nei secoli. / Il Signore è fedele alle sue promesse, / misericordioso nelle sue opere.

Rit.

Sostiene chi sta per cadere, / rialza chi é abbattuto. / Gli occhi di tutti sono fissi su di te / e tu doni il cibo a tempo opportuno.

Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (8,9.11-13)

Fratelli, voi, però, non vivete così: vi lasciate guidare dallo Spirito, perché lo Spirito di Dio abita in voi. Ma se qualcuno non ha lo Spirito donato da Cristo, non gli appartiene. Se lo Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, lo stesso Dio che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche a voi, sebbene dobbiate ancora morire, mediante il suo Spirito che abita in voi. Fratelli, noi siamo dunque impegnati non a seguire la voce del nostro egoismo, ma quella dello Spirito. Se seguite la voce dell’egoismo, morirete; se invece, mediante lo Spirito, la soffocherete, voi vivrete. Infatti quelli che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio sono figli di Dio.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (11,25-30)

Allora Gesù disse: “Ti ringrazio, Padre, Signore del cielo e della terra. Ti ringrazio perché hai nascosto queste cose ai grandi e ai sapienti e le hai fatte conoscere ai piccoli. Sì, Padre, così tu hai voluto”. E disse ancora: “Il Padre ha messo tutto nelle mie mani. Nessuno conosce il Figlio, se non il Padre. Nessuno conosce il Padre, se non il Figlio e quelli ai quali il Figlio lo fa conoscere. Venite con me, tutti voi che siete stanchi e oppressi: io vi farò riposare. Accogliete le mie parole e lasciatevi istruire da me. Io non tratto nessuno con violenza e sono buono con tutti.

Voi troverete la pace, perché quel che vi domando è per il vostro bene, quel che vi do da portare è un peso leggero”.

Parola del Signore.  Lode a te, o Cristo.

         PROFESSIONE Dl FEDE

CREDO IN UN SOLO DIO, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.

Amen.

         PREGHIERA DEI FEDELI

Riconoscendoci poveri e bisognosi di amore rivolgiamo al Padre la nostra preghiera, riponendo in lui tutta la nostra speranza.

Preghiamo insieme e diciamo:

Accogli, Signore, la nostra preghiera.

1.      Illumina le coscienze con la tua parola e rendile disponibili al pentimento: l’esperienza della riconciliazione nella Chiesa sia segno e strumento di pace per ogni creatura. Noi ti preghiamo.

2.      Dona a tutti i tuoi ministri la stessa sollecitudine di Cristo, buon pastore: rendili appassionati nella ricerca di quanti si sono smarriti. Noi ti preghiamo.

3.      Guarda ai popoli che soffrono a causa della violenza, dell’odio e delle guerre: suscita in tutti l’impegno di una leale collaborazione per il conseguimento della giustizia e della pace. Noi ti preghiamo.

4.      Conforta i nostri fratelli malati: benedici le loro famiglie, e sostieni sulla via della croce i discepoli di Cristo. Noi ti preghiamo.

5.      Concedi a noi la tua misericordia: la gioia del perdono renda tutti capaci di accoglienza reciproca. Noi ti preghiamo.

Diciamo insieme O Padre, guarda la nostra povertà e soccorrici con la tua grazia, perché ci sentiamo da te amati e custoditi. Per Cristo nostro Signore. 

Amen.

         SULLE OFFERTE

Ci purifichi, Signore, quest’offerta che consacriamo al tuo nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Chiamati in assemblea dalla tua Parola vivente, siamo radunati attorno all’altare per ricevere il Pane disceso dal cielo, che dona la forza per portare, con Cristo, il giogo dell’annuncio del Vangelo.

Gesù, Maestro e Signore, ci ricorda che sempre ti riveli ai piccoli, aperti al tuo amore, e doni ai miti l’eredità del tuo regno.

Tu ci chiedi di camminare nella povertà per riconoscere i tuoi benefici, nella libertà per accogliere il tuo dono nella gioia di sentirci amati come tuoi figli.

Imitando Gesù scopriamo che la croce, portata con lui è un giogo soave e fa maturare la speranza che fiorisce nell’ascolto della tua Parola.

In comunione con quanti professano il tuo nome, sostenuti dall’intercessione degli angeli e dei santi, cantiamo con gioia la tua lode:

Santo…

(Diciamo insieme) Conduci, Signore, la tua Chiesa alla pienezza della fede e dell’amore in unione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, con tutti i vescovi, i presbiteri i diaconi e l’intero popolo che tu hai redento. Apri i nostri occhi perché vediamo le necessità dei fratelli, ispiraci parole e opere per confortare gli affaticati e gli oppressi.

Fa’ che li serviamo in sincerità di cuore sull’esempio di Cristo e secondo il suo comandamento. La tua Chiesa sia testimonianza viva di verità e di libertà, di giustizia e di pace, perché tutti gli uomini si aprano a una speranza nuova.

Ricordati anche dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede: ammettili a godere la luce del tuo volto e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.

Concedi anche a noi, al termine del pellegrinaggio terreno, di giungere alla dimora eterna, dove vivremo sempre con te; e in comunione con la beata Maria, Vergine e madre di Dio, gli apostoli, i martiri, e tutti i santi, per Gesù Cristo, tuo Figlio, loderemo e proclameremo la tua grandezza.

Al Padre nostro

Affaticati e oppressi, alziamo le nostre mani al Padre di ogni dono, perché fedele alle sue promesse, il suo Regno venga, la sua volontà sia fatta, a tutti sia dato il pane di ogni giorno, il male sia sconfitto. Con fede, diciamo insieme: Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

         DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fa che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Quello che mi incanta è Gesù che si stupisce del Padre. Una cosa bellissima: il Maestro di Nazaret che è sorpreso da un Dio sempre più fantasioso e inventivo nelle sue trovate, che spiazza tutti, perfino suo Figlio. Cosa è accaduto? Il Vangelo ha appena riferito un periodo di insuccessi, tira una brutta aria: Giovanni è arrestato, Gesù è contestato duramente dai rappresentanti del tempio, i villaggi attorno al lago, dopo la prima ondata di entusiasmo e di miracoli, si sono allontanati. Ed ecco che, in quell’aria di sconfitta, si apre davanti a Gesù uno squarcio inatteso, un capovolgimento improvviso che lo riempie di gioia: Padre, ti benedico, ti rendo lode, ti ringrazio, perché ti sei rivelato ai piccoli. Il posto vuoto dei grandi lo riempiono i piccoli: pescatori, poveri, malati, vedove, bambini, pubblicani, i preferiti da Dio. Gesù non se l’aspettava e si stupisce della novità; la meraviglia lo invade e lo senti felice. Scopre l’agire di Dio, come prima sapeva scoprire, nel fondo di ogni persona, angosce e speranze, e per loro sapeva inventare come risposta parole e gesti di vita, quelli che l’amore ci fa chiamare “miracoli”.

Hai rivelato queste cose ai piccoli… di quali cose si tratta? Un piccolo, un bambino capisce subito l’essenziale: se gli vuoi bene o no. In fondo è questo il segreto semplice della vita. Non ce n’è un altro, più profondo. I piccoli, i peccatori, gli ultimi della fila, le periferie del mondo hanno capito che Gesù è venuto a portare la rivoluzione della tenerezza: voi valete più di molti passeri, ha detto l’altra domenica, voi avete il nido nelle sue mani. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Non è difficile Dio: sta al fianco di chi non ce la fa, porta quel pane d’amore di cui ha bisogno ogni cuore umano stanco… E ogni cuore è stanco. Venite, vi darò ristoro. E non già vi presenterò un nuovo catechismo, regole superiori, ma il conforto del vivere. Due mani su cui appoggiare la vita stanca e riprendere il fiato del coraggio. Il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero: parole che sono musica, buona notizia. Gesù è venuto a cancellare la vecchia immagine di Dio. Non più un dito accusatore puntato contro di noi, ma due braccia aperte. È venuto a rendere leggera e fresca la religione, a toglierci di dosso pesi e a darci le ali di una fede che libera. Gesù è un liberatore di energie creative e perciò è amato dai piccoli e dagli oppressi della terra. Imparate da me che sono mite e umile di cuore, cioè imparate dal mio cuore, dal mio modo di amare delicato e indomito. Da lui apprendiamo l’alfabeto della vita; alla scuola del cuore, la sapienza del vivere.

Informazioni  interparrocchiali

DOMENICA 12 LUGLIO 2026

ARTA TERME: FESTA DEI SANTI ERMAGORA E FORTUNATO PATRONI DELLA PARROCCHIA. PRESSO IL CENTRO, IN MATTINATA, SONO DISPONIBILI I CJARSONS!

SI STA PREPARANDO IL BOLLETTINO INTERPARROCCHIALE… CHI AVESSE ARTICOLI O FOTO È PREGATO DI CONSEGNARLI O INVIARLI A DON IVO ENTRO DOMENICA 5 LUGLIO

Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540

don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com

Per eventuali offerte:

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ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00, giovedì ad Avosacco ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 20.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15