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13a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO    anno A 28 giugno 2026

Nel regno dell’amore non ci sono pianure: o si sale, o si scende.  Sheen, Fulton J.

Celebriamo la Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario.

Anche oggi veniamo convocati e ospitati nella Famiglia di Dio, per divenire, a nostra volta, accoglienti e ospitali. Siamo chiamati a compiere piccoli gesti di amore e di generosità, perché, da questi, possiamo giungere a un amore totale e incondizionato per Dio, per la Chiesa, per l’umanità.

Accogliamo il Signore nel nostro cuore e nella nostra vita

Ci doni il Signore di aprire il nostro a cuore per accogliere la sua presenza in mezzo a noi, che si rende visibile soprattutto nei piccoli e negli ultimi.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

E con il tuo spirito.

PER CHIEDERE PERDONO

Signore, tu ci inviti a perdere la nostra vita per ritrovarla e ad accoglierti nella nostra vita. Perdonaci perché non abbiamo il coraggio di dare la nostra vita per seguirti, perché esitiamo, torniamo indietro, teniamo ai nostri diritti… Perdonaci perché non sappiamo accogliere tutti i nostri fratelli senza pregiudizi, neppure nel momento dell’Eucaristia. Perdonaci, o Signore, e donaci la tua misericordia.

– Signore, infondi in noi la sapienza e la forza del tuo Spirito, e perdonaci se non ci lasciamo guidare da lui; tu sei paziente: abbi pietà di noi.

Signore pietà!

– Cristo, riconosciamo che da te viene la salvezza, e perdonaci se non prendiamo la nostra croce per seguirti; tu sei misericordioso: abbi pietà di noi.

Cristo pietà!

– Signore, riconosciamo la tua presenza nel mondo; perdonaci se non siamo pronti a donare la nostra vita sul tuo esempio; tu sei santo: abbi pietà di noi.

Signore pietà!

(Diciamo insieme) Padre onnipotente, che vedi in noi il desiderio della tua misericordia, perdona le nostre colpe, perché possiamo accogliere la venuta del tuo Figlio e, con lui, le meraviglie del tuo amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIAMO

Infondi in noi, o Padre, la sapienza e la forza del tuo Spirito, perché camminiamo con Cristo sulla via della croce, pronti a far dono della nostra vita per manifestare al mondo la speranza del tuo regno.

Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRESENTAZIONE

DELLA PAROLA DI DIO

La Liturgia della Parola odierna ci invita ad una presa di posizione radicale: accettare Cristo nella nostra vita, fino all’estrema conseguenza del perdere la stessa vita per causa sua.

PRIMA LETTURA

Dal secondo Libro dei Re (4, 8-11 .14-16)

Una volta, Eliseo passò dal villaggio di Sunem. Una donna molto ricca lo invitò con insistenza a mangiare da lei. Da allora, tutte le volte che passava di lì, si fermava a mangiare da lei. La donna disse al marito: «Quello che viene sempre qui da noi è un uomo santo, mandato da Dio. Ne sono certa! Costruiamogli una cameretta al piano di sopra, e mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un lume. Così, quando verrà da noi, potrà alloggiare lì».

Un giorno, Eliseo andò a Sunem e si ritirò nella stanzetta per passarvi la notte. Eliseo chiese a Giezi suo servo:  «Che cosa possiamo fare per questa donna?». Giezi rispose: «Questa donna ha la disgrazia di non avere figli e suo marito è già molto vecchio».

«Chiamala», ordinò allora Eliseo. Il servitore la chiamò. Quando lei fu sulla porta, Eliseo le disse: «L’anno prossimo, a quest’ora, stringerai un figlio fra le tue braccia».

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 88)

Rit. Canterò per sempre l’amore del Signore.

Signore, voglio cantare per sempre il tuo amore / annunzierò la tua fedeltà / per tutte le generazioni. / Ne sono certo: il tuo amore dura in eterno, / la tua fedeltà é stabile come i cieli.

Rit.

Felice il popolo che ti sa acclamare: / camminerà alla luce della tua presenza, Signore. / Il tuo nome è la sua gioia per tutto il giorno, / la tua giustizia é il suo orgoglio.

Rit.

Tu sei il nostro onore e la nostra forza, con te noi siamo vittoriosi. / Signore, tu sei il nostro scudo! / Santo d’Israele, tu sei nostro re!

Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (6,3-4.8-11)

Vi siete dimenticati che il nostro battesimo unendoci a Cristo ci ha uniti alla sua morte? Per mezzo del battesimo che ci ha uniti alla sua morte, siamo dunque stati sepolti con lui, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti mediante la potenza gloriosa del Padre, così anche noi vivessimo una nuova vita. Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che vivremo con lui, perché sappiamo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più: la morte non ha più potere su di lui.

Quando egli morì, morì nei confronti del peccato una volta per sempre, ma ora vive, e vive per Dio. Così, anche voi, consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, con Cristo Gesù.  

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia. Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa; proclamate le grandezze di Dio, che vi ha chiamato dalle tenebre all’ammirabile sua luce.

VANGELO

Dal vangelo secondo Matteo (10, 37-42)

Disse Gesù ai suoi discepoli: «Chi ama suo padre o sua madre più di quanto ama me, non è degno di me; chi ama suo figlio o sua figlia più di me, non è degno di me.

Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me.

Chi cerca di conservare la sua vita la perderà; chi è pronto a sacrificare la propria vita per me, la ritroverà.

Chi accoglie voi accoglie me; e chi accoglie me accoglie il Padre che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta per il fatto che è profeta di Dio, riceverà una ricompensa degna di un profeta. Chi accoglie un uomo giusto per il fatto che è giusto, riceverà una ricompensa degna di un giusto.

Chi darà anche solo un bicchiere d’acqua fresca, a uno di questi piccoli perché è mio discepolo, vi assicuro che riceverà la sua ricompensa».

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Ogni giorno della nostra vita è un dono, un tempo favorevole per operare il bene. Invochiamo il Padre che è nei cieli, perché conceda a ciascuno di noi di camminare sempre nelle sue vie.

Preghiamo insieme e diciamo:

Ascoltaci, Signore.

1. Per la santa Chiesa: guidata dallo Spirito Santo, sappia riconoscere nel tempo i segni della presenza di Dio. Preghiamo.

2. Per i nostri pastori: mediante il ministero e la santità personale siano educatori e padri nella fede. Preghiamo.

3. Per quanti sono duramente provati dalla vita: a nessuno manchi il soccorso nella tribolazione, il conforto di una casa, la sicurezza di un lavoro dignitoso, il conforto nella sofferenza, il sostegno della fede, la pace. Preghiamo

4. Per quanti si preparano a vivere il tempo delle vacanze: non sia spazio per alienarsi dalla fede ma, al contrario, nel riposo del corpo e dello spirito, ogni uomo e donna siano capaci di comprendere ciò che è necessario e fondamentale nella vita, attingendo dalla ricchezza della Parola di Dio, dai Sacramenti e dal vivere da fratelli e sorelle. Preghiamo.

5. Per tutti noi rinati nel Battesimo: il Signore ci renda capaci di accogliere docilmente la sua parola e di annunciare al mondo con gioia e coraggio la potenza del suo amore che salva. Preghiamo.

(Diciamo insieme) Assisti, o Padre, i tuoi figli e fa’ che, portando con fede il peso della fatica quotidiana, giungano alla pienezza della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

PREGHIERA SOPRA LE OFFETE

O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali, compi l’opera della redenzione, fa che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

È bello riunirci come famiglia, o Padre, e lodare il tuo amore che si manifesta soprattutto in Gesù, il Figlio che hai donato a tutti gli uomini-

Vogliamo essere degni del tuo Cristo e come lui avere un amore grande per te, e sulla misura di quell’amore educarci a imitarlo accogliendo ogni persona come se fosse il tuo Figlio.

Solo in un servizio umile e generoso riusciamo a dare senso alla vita e scoprire la potenza del tuo dono per noi che mai dimentichi il bene che offriamo.

Insieme con i nostri fratelli nella fede, sostenuti dall’intercessione degli angeli e dei santi, ci siamo riuniti nella Pasqua settimanale a cantare la tua lode:

Santo…

(Diciamo insieme) Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e dona lo Spirito del tuo amore a tutti quelli che partecipano alla tua mensa; fa’ che diventiamo un cuor solo e un’anima sola nella tua Chiesa, con il nostro Papa Leone, con il nostro vescovo Riccardo, con tutti i vescovi della terra e con quanti lavorano per il bene del tuo popolo.

Benedici e proteggi o Padre, le nostre famiglie, gli ammalati, le persone sole, gli anziani ed anche quelli che non amiamo abbastanza. Ricordati dei nostri morti, prendili con te nella gioia della tua casa. Concedi a noi, tuoi figli, di venire un giorno a te nella festa eterna del tuo regno con la beata VergineMaria, madre di Dio e madre nostra. Con tutti gli amici di Gesù canteremo per sempre la tua gloria.

AL PADRE NOSTRO

Chiediamo al Padre l’avvento del suo Regno e la forza di saper esprimere con coerenza la nostra fede. Diciamo insieme:

Padre nostro…

RITO DELLA PACE

(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen.

           DOPO LA COMUNIONE

La divina Eucaristia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell’amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

RIFLESSIONE

● Chi dona con il cuore rende ricca la sua vita

Chi ama padre o madre, figlio o figlia più di me, non è degno di me. Una pretesa che sembra disumana, a cozzare con la bellezza e la forza degli affetti, che sono la prima felicità di questa vita, la cosa più vicina all’assoluto, quaggiù tra noi.

Gesù non illude mai, vuole risposte meditate, mature e libere. Non insegna né il disamore, né una nuova gerarchia di emozioni. Non sottrae amori al cuore affamato dell’uomo, aggiunge invece un “di più”, non limitazione ma potenziamento. Ci nutre di sconfinamenti. Come se dicesse: Tu sai quanto è bello dare e ricevere amore, quanto contano gli affetti dei tuoi cari per poter star bene, ebbene io posso offrirti qualcosa di ancora più bello.

Ci ricorda che per creare la nuova architettura del mondo occorre una passione forte almeno quanto quella della famiglia.

È in gioco l’umanità nuova. E così è stato fin dal principio: per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna (Gen 2,24). Abbandono, per la fecondità. Padre e madre “amati di meno”, lasciati per un’altra esistenza, è la legge della vita che cresce, si moltiplica e nulla arresta.

Seconda esigenza: chi non prende la propria croce e non mi segue. Prima di tutto non identifichiamo, non confondiamo croce con sofferenza. Gesù non vuole che passiamo la vita a soffrire, non desidera crocifissi al suo seguito: uomini, donne, bambini, anziani, tutti inchiodati alle proprie croci. Vuole che seguiamo le sue orme, andando come lui di casa in casa, di volto in volto, di accoglienza in accoglienza, toccando piaghe e spezzando pane. Gente che sappia voler bene, senza mezze misure, senza contare, fino in fondo.

Chi perde la propria vita, la trova.

Gioco verbale tra perdere e trovare, un paradosso vitale che è per sei volte sulla bocca di Gesù. Capiamo: perdere non significa lasciarsi sfuggire la vita o smarrirsi, bensì dare via, attivamente. Come si fa con un dono, con un tesoro speso goccia a goccia.

Alla fine, la nostra vita è ricca solo di ciò che abbiamo donato a qualcuno.

Per quanto piccolo: chi avrà dato anche solo un bicchiere d’acqua fresca, non perderà la ricompensa. Quale? Dio non ricompensa con cose. Dio non può dare nulla di meno di se stesso. Ricompensa Lui.

Un bicchiere d’acqua, un niente che anche il più povero può offrire. Ma c’è un colpo d’ala, proprio di Gesù: acqua fresca deve essere, buona per la grande calura, l’acqua migliore che hai, quasi un’acqua affettuosa, con dentro l’eco del cuore. Dare la vita, dare un bicchiere d’acqua fresca, riassume la straordinaria pedagogia di Cristo. Il Vangelo è nella Croce, ma tutto il Vangelo è anche in un bicchiere d’acqua fresca. Con dentro il cuore.

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ORARI SANTE MESSE

PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00, giovedì ad Avosacco ore 18.00; PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 20.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15