11a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO anno A 14 giugno 2026

Anche la paura è, malgrado tutto, la figlia di Dio,
riscattata la notte del Venerdì santo. Bernanos Georges
Celebriamo oggi l’undicesima Domenica del Tempo Ordinario.
Nel viaggio della vita, nel deserto di ogni giorno, il Signore ci convoca per parlarci, per tessere la sua alleanza con noi, per dirci la grandezza alla quale ci ha chiamato stringendo una relazione personale con noi.
L’invito che oggi Gesù ci porge, “La messe è molta, ma gli operai sono pochi”, è una chiara vocazione a non passare indifferenti accanto a chi è stanco e sfinito perché nessuno porge la Parola di Dio, nessuno fa risuonare la buona notizia, nessuno rivela quell’Amore del Padre che supera ogni aspettativa.
Ci conceda, oggi, il Signore di essere non solo tra i chiamati ma anche tra gli eletti, così che, “strada facendo”, diventiamo strumenti della misericordia di Dio.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
PER CHIEDERE PERDONO
Quando non si sa bene dove si va, ci si trascina vicendevolmente in vie senza uscita. Quando si lascia indebolire la fede, ci si preoccupa meno di coloro che si perdono. Noi abbiamo bisogno della Parola di Cristo e della sua Eucaristia per rettificare il nostro cammino e impedirci di sviare gli altri. Chiediamo al Signore di rinnovare la nostra coscienza e la nostra disponibilità attraverso la sua Parola e la sua grazia.
– Signore, perdonaci se nelle scelte concrete non ci comportiamo come sacerdoti e nazione santa, chiamati a testimoniare il tuo amore; e abbi pietà di noi:
Signore pietà!
– Cristo, perdonaci se non poniamo impegno nell’ascoltare la tua voce e custodire la tua alleanza, offerta per la nostra salvezza; e abbi pietà di noi:
Cristo pietà!
– Signore, perdonaci se non annunciamo con le parole e la vita che il tuo regno è già presente in mezzo a noi; e abbi pietà di noi: Signore pietà!
(Diciamo insieme) Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
PREGHIAMO
O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici sempre con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
L’immagine del «gregge» e del «pastore» indica la relazione tra Dio e il suo popolo: un’alleanza fondata sulla fedeltà e la cura di Dio per Israele, che trova compimento nell’amore di Gesù, buon pastore, e che trova continuazione negli apostoli e nei pastori della Chiesa di oggi.
PRIMA LETTURA
Dal libro dell’Esodo (l9, 2-6a)
In quei giorni gli Israeliti entrarono nel deserto del Sinai e si accamparono nel deserto, davanti al monte Sinai. Mosè salì sulla montagna per incontrare Dio. Il Signore chiamò Mosè dal monte e gli disse: “Parla ai discendenti di Giacobbe, gli Israeliti, e annunzia queste mie parole: voi stessi avete visto come io ho trattato l’Egitto; avete visto che vi ho condotti qui da me, come un’aquila porta i suoi piccoli sulle ali. Tutta la terra appartiene a me. Ora, se accettate di ubbidirmi e rispettate l’alleanza con me, voi sarete la mia proprietà particolare, il mio popolo fra tutti gli altri. Voi, sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione consacrata al mio servizio.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 99)
Rit. Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.
Acclamate al Signore, genti tutte della terra. / Servite il Signore nella gioia, / presentatevi a lui con lieti canti. Rit.
Riconoscete che il Signore é Dio. / Egli ci ha fatti, a lui apparteniamo, / siamo il suo popolo, il gregge che egli guida. Rit.
Il Signore è buono, / senza fine è il suo amore per noi, / egli rimane fedele per sempre. Rit.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (5, 6-11)
Noi eravamo ancora incapaci di avvicinarci a Dio, quando Cristo, nel tempo stabilito, morì per i peccatori. E’ difficile che qualcuno sia disposto a morire per un uomo onesto; al massimo si potrebbe forse trovare qualcuno disposto a dare la propria vita per un uomo buono. Cristo invece è morto per noi, quando eravamo ancora peccatori: questa è la prova che Dio ci ama. Ma non basta: ora Dio per mezzo della morte di Cristo ci ha messi nella giusta relazione con sé; a maggior ragione ci salverà dal castigo, per mezzo di lui. Noi eravamo nemici suoi, eppure Dio ci ha riconciliati a sé mediante la morte del Figlio suo; a maggior ragione ci salverà mediante la vita di Cristo, dopo averci riconciliati. E non basta! Addirittura possiamo vantarci di quel che siamo di fronte a Dio, perché ora Dio ci ha riconciliati con sé, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Il regno dei cieli è vicino: convertitevi e credete al Vangelo. Alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Matteo (9,36-10,8)
Vedendo le folle Gesù ne ebbe compassione, perché erano stanche e scoraggiate, come pecore che non hanno un pastore. Allora disse ai discepoli: “La messe da raccogliere è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone del campo perché mandi operai a raccogliere la sua messe”. Gesù chiamò i suoi dodici discepoli e diede loro il potere di scacciare gli spiriti maligni, di guarire tutte le malattie e tutte le sofferenze. I nomi dei dodici apostoli sono questi: innanzi tutto Simone, detto Pietro, e suo fratello Andrea; Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo, l’agente delle tasse; Giacomo figlio di Alfeo e Taddeo; Simone, che era del partito degli zeloti, e Giuda l’Iscariota, che poi fu il traditore di Gesù. Gesù mandò questi dodici in missione dopo aver dato queste istruzioni: “Non andate fra gente straniera e non entrate nelle città della Samaria. Andate invece fra la gente smarrita del popolo d’Israele. Lungo il cammino, annunziate che il regno di Dio è vicino. Guarite i malati, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, scacciate i demoni. Come avete ricevuto gratuitamente, così date gratuitamente”.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
PROFESSIONE DI FEDE
IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli e sorelle, in comunione con tutta la Chiesa ci rivolgiamo al Padre che si prende cura di noi con premura misericordiosa.
Preghiamo insieme e diciamo:
Nella tua bontà, ascoltaci, Signore.
1. Per il papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi: illuminati e sostenuti dallo Spirito Santo, sappiano discernere i segni dei tempi e guidare la Chiesa sulle vie della volontà di Dio. Preghiamo.
2. Per tutti i Paesi del mondo: siano liberati dal flagello della guerra e da ogni fermento di violenza. Preghiamo.
3. Per tutti i cristiani: facendo costante memoria del loro Battesimo si riscoprano consacrati dal Signore e mandati nel mondo per essere costruttori credibili del Regno di Dio tra gli uomini. Preghiamo.
4. Per coloro che il Signore chiama a lavorare nella sua messe: rispondano prontamente e non manchino mai alla Chiesa annunciatori della Sua Parola e dispensatori della Sua misericordia. Preghiamo.
5. Per noi tutti: condividendo ora nella comunione fraterna la mensa della Parola e del Pane di vita, possiamo diventare testimoni credibili del Vangelo e partecipare un giorno al banchetto delle nozze eterne. Preghiamo.
(Diciamo assieme) Accogli, o Padre, queste preghiere che ti rivolgiamo con fede, e fa’ che la nostra vita testimoni sempre la tua grazia e la tua infinita misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.
RENDIMENTO DI GRAZIE
O Dio, che nel pane e nel vino doni all’uomo il cibo che lo alimenta e il sacramento che lo rinnova, fa’ che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre, siamo noi il popolo dell’Alleanza, gregge che riconosce in Gesù il pastore buono, che ci conduce con pazienza e amore perché diventiamo un regno di sacerdoti e una nazione santa.
Gesù prova compassione anche per noi, che diventiamo pecore senza pastore quando non ascoltiamo la sua voce e dimentichiamo il patto d’amore che ha rinnovato e confermato con il dono della sua vita.
Con la forza dello Spirito il Maestro ci insegna ad essere discepoli, che avvertono la Parola come tesoro da condividere con ogni uomo e donna, vivendo lo stile del dono gratuito.
Con gli angeli, cantori della tua gloria, e sostenuti dai santi, discepoli e annunciatori del Vangelo, proclamiamo nel canto la tua lode: Santo…
(Diciamo insieme) Ti preghiamo umilmente: per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.
Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore in unione con il nostro papa Leone, il nostro vescovo Riccardo, i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.
AL PADRE NOSTRO
Come popolo di Dio, gregge che egli guida, ci presentiamo a lui con gioia invocandolo insieme come il Signore ci ha insegnato. Diciamo insieme:
Padre nostro…
RITO DELLA PACE
(Diciamo assieme) Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
(S. Antonio) PREGHIAMO
Dio onnipotente ed eterno, che in Sant’ Antonio da Padova, hai dato al tuo popolo un insigne predicatore e un patrono dei poveri e dei sofferenti, fa’ che per la sua intercessione seguiamo gli insegnamenti del vangelo e sperimentiamo nella prova il soccorso della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Dopo la COMUNIONE
La partecipazione ai tuoi santi misteri, o Signore, come prefigura la nostra unione in te, così realizzi l’unità nella tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.
La messe abbondante
“Gesù vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite (…) e disse: “La messe è abbondante ma sono pochi gli operai” (Mt 9,37).
Tutto parte dallo sguardo compassionevole di Gesù, egli non ci commisera, ma “patisce con”, condivide la nostra povertà, la nostra sofferenza, assume il sentire profondo di Dio (al contrario noi usiamo il verbo “compatire” al negativo: “non farti compatire!”).
Di solito si sottolinea solo la seconda parte dell’affermazione del Signore “sono pochi gli operai”, per parlare della scarsità dei preti, ma ci si dimentica della prima affermazione positiva: “la messe è molta!”. Gesù paragona la folla ad un campo di grano pronto per la mietitura, è un campo sterminato di persone che Lui è venuto a radunare in unità.
Abituati sempre a lamentarci, questa domenica proviamo a fissare lo sguardo al positivo, la messe, il raccolto è abbondante. Dio per primo ha fatto la fatica più grande di seminare, anche su rovi e sassi, di far piovere sui giusti e sugli ingiusti, di far crescere gratuitamente tutto. Ora il Signore cerca raccoglitori che ammassino per amore i raccolti della speranza, della pace, della giustizia, della fiducia, della gioia.
E’ come se due amici dovessero andare da Aosta a Catania in auto, il primo guida ininterrottamente fino allo stretto di Messina, poi dice all’amico: ora fino a Catania guida tu. Il primo che fa oltre 1450 km può rappresentare Dio, mentre chi deve percorrere i 96 km che separano Messina da Catania può rappresentarci noi tutti. Nella prima lettura Dio ricorda a Mosè la cura che ha avuto per il popolo: “vi ho sollevato su ali di aquila” (Es 19,4). L’immagine ricorda la consuetudine delle aquile di portare i propri piccoli sulle ali, per insegnare loro a volare.
“Pregate dunque il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe”.
Il campo del mondo appartiene a Dio e a lui solo spetta l’iniziativa della mietitura, ma i discepoli devono pregare perché Dio mandi operai per realizzare la sua volontà. Sembra strano dover supplicare Dio per chiedere una cosa per lui, ma forse il Signore ci chiede questo perché sa che ne abbiamo bisogno. Pregare è assimilarci a Dio, al suo pensare, ai suoi desideri, alla sua volontà (non a caso è la prima richiesta del Padre nostro). Pregare per le vocazioni non è sperare che “qualcuno entri in seminario”, ma condividere la missione di Gesù. Non è tanto il singolo a scegliere, non è la Chiesa a chiamare in base alle necessità, ma ogni vita è vocazione, chiamata a vivere con e per Gesù, nelle due grandi strade: il matrimonio santo e la vita consacrata. Allora le parole “gli operai sono pochi” non valgono solo per i preti, ma anche per gli sposi cristiani, tutti chiamati a collaborare per la mietitura. Le due vocazioni (matrimonio e sacerdozio-vita consacrata), sono sempre collegate: o crescono insieme o diminuiscono insieme. Un vecchio prete diceva: “Se avremo degli sposi santi che si amano e non hanno paura di accogliere i figli che Dio vuole loro donare, avremo anche dei preti santi”. La nostra preghiera si unisce alla preghiera del Padre (la preghiera di Colletta chiede: “O Padre donaci di vivere in piena comunione con te nel sacrificio della lode e nel servizio ai fratelli”), perché ciascuno possa essere operaio nella vigna del Signore, secondo la propria vocazione.
Informazioni interparrocchiali
DOMENICA 21 GIUGNO 2026
A LOVEA SI RICORDA SAN LUIGI SANTA MESSA ORE 11.15
Suore: Cedarchis 334 185 2226 – 348 566 3540
don Ivo 334 57 85 102; e-mail: ivodereani@gmail.com
Per eventuali offerte:
IBAN IT66D0623064320000015306127
ORARI SANTE MESSE
PIANO: FESTIVO 11.00; FERIALE: lunedì a Chiusini ore 18.00, PREFESTIVO sabato ore 18.00; ARTA: FESTIVO ore 10.00; FERIALE, martedì ore 18.00 – CEDARCHIS: FESTIVO ore 10.00; FERIALE: mercoledì ore 18.00 – PIEDIM: FESTIVO ore 11.00; FERIALE: giovedì ore 18.00 – CABIA: FESTIVO ore 9.00; FERIALE venerdì ore 18.00 – RIVALPO-VALLE: FESTIVO ORE 9.45 – LOVEA: FESTIVO ORE 11.15